Gli argomenti principali della visita odierna dell'On. Gianpiero Bocci ad Orvieto, illustrati in conferenza stampa.
Il Sindaco, Stefano Mocio promuoverà ad Orvieto un incontro fra tutti i Sindaci dei Comuni italiani che hanno beneficiato di leggi speciali.
COMUNICATO STAMPA n. 311/07 G.M. del 24.05.07 Piena affermazione del ruolo dell’Ospedale di Orvieto nell’emergenza-urgenza regionale e proposta di riforma della legislazione in materia di leggi speciali, sono tra i principali temi al centro dell’odierno incontro fra il Sindaco, Stefano Mocio e l’On. Gianpiero Bocci, in visita ad Orvieto.
· Il Sindaco, Mocio si farà parte dirigente perché si possa tenere ad Orvieto un incontro fra tutte le amministrazioni comunali italiane che hanno beneficiato di leggi speciali.
La visita di oggi ad Orvieto, dell’On. Gianpiero Bocci ha avuto lo scopo di verificare una serie di tematiche importanti; innanzitutto la piena affermazione del ruolo dell’Ospedale orvietano come presidio dell’emergenza-urgenza in ambito regionale e proposta di riforma della legislazione in materia di leggi speciali, ma anche problematiche legate al turismo e alla cultura.
Sono stati proprio il Sindaco, Stefano Mocio e l’On Gianpiero Bocci a spiegarne i particolari nel corso di un breve incontro con la stampa.
“La visita ad Orvieto e al nostro Ospedale dell’On. Bocci, che ringrazio perché sono convinto, che senatori e deputati devono fare i fatti stando vicini alle comunità - ha detto il Sindaco, Stefano Mocio – avviene in preparazione della Conferenza di Servizio che si terrà a breve. Il presidio ospedaliero, in questi anni, grazie al lavoro dei direttori generali dell’ASL Lombardelli, D’Ingecco ed oggi Fiaschini, è stato riorganizzato per funzioni e, da una situazione complicatissima che è stata successiva alla sua apertura, si sono cominciate a delineare e mettere insieme le funzioni dell’Emergenza-Urgenza che sono le uniche qualificanti del nostro presidio ospedaliero come è stato precisato nel documento presentato dalla Conferenza dei Sindaci. Molto è stato fatto nel nostro Ospedale e molto resta da fare, ci sono rose e spine ma intanto, la Guardi Attiva H24 operativa, la situazione che c’era in termini di figure apicali è stata affrontata e, anche se non ancora ottimale, è però migliorata con la copertura dei posti di primariato che erano scoperti. La Regione ha scommesso sul nostro Ospedale dando risposte importanti. Ma non è finita siamo ancora in mezzo al guado e dobbiamo completare il lavoro con una serie di interventi che fanno parte della Conferenza di Servizio che si terrà a giorni, e grazie anche all’impegno dell’Assessore Regionale, Maurizio Rosi e del Direttore Imolo Fiaschini”.
“Questa giornata è servita anche fare il punto su altre questioni fondamentali come la proposta di legge che l’On. Bocci ha presentato per le città che in passato hanno beneficiato di leggi speciali – ha aggiunto il Sindaco - noi siamo impegnati ad ottenete nuovi finanziamenti per la manutenzione delle opere già realizzate, in questo senso a Perugia abbiamo già effettuato un’incontro con i parlamentari eletti in Umbria, seppure non tutti presenti, a seguito del quale gli uffici regionali hanno predisposto un documento relativo al Colle di Todi e alla Rupe di Orvieto che l’On. Bocci ha ampliato dando alla questione della legge speciale una impostazione innovativa rispetto al passato. Speriamo che vi possa essere la convergenza di forze politiche, sociali, dei parlamentari della Repubblica eletti in Umbria e del coinvolgimento di tutte le città interessate. Infatti, non a caso, io mi farò parte dirigente perché si possa tenere ad Orvieto un incontro fra tutte le amministrazioni comunali italiane che hanno beneficiato di condizioni di legislazione speciale. Con l’On. Bocci insieme al Vice Sindaco, abbiamo anche fatto il punto sulle varie questioni aperte in città. Non ho fatto l’elenco delle spesa ma ho rappresentato alcuni progetti un importanti come la biblioteca e la caserma, sui quali ho chiesto un aiuto concreto a Bocci, deputato di questa area che, come ha fatto in passato, spero voglia impegnarsi con noi su sfide così importanti”.
Dal canto suo anche l’On. Gianpiero Bocci ha ringraziato a sua volta Sindaco e Amministrazione spiegando poi che “con il Sindaco e il Vice Sindaco abbiamo parlato di diverse questioni che riguardano la città. Abbiamo avviato un raccordo con il Ministro Rutelli sulle note ed ultime scoperte dell’area archeologica indiscusso patrimonio su cui Orvieto rivendica giustamente un’attenzione da parte del Governo sia di riconoscimento di città ad alta valenza di patrimonio ed attività culturali oltre che finanziario. Abbiamo parlato in tal senso di progetti riguardanti uno dei filoni più significativi come il turismo, alla luce del fatto che dopo la soppressione del Ministero Turismo la delega è rientrata sotto la Presidenza del Governo, per cui stiamo sostenendo un ‘pacchetto Orvieto’ interno al progetto Italia”.
Una sua valutazione l’On. Bocci l’ha riservata anche alle vicende politiche locali rispetto alle quale ha detto: “il Sindaco ha avuto una buona spina dorsale, nel senso che, chi avrebbe dovuto mettere più buon senso talvolta ha fatto da incendiario. Oggi però, ci sono le condizioni politiche perché per i prossimi due anni si possano mettere in atto iniziative valide. Da parte di qualcuno ci vorrebbe maggiore amore per la città, serve infatti il contribuito di uomini e donne che tendano a rendere la città più coesa. A nessuno, penso, può far piacere dividere la città. Prima che a Mocio, alcuni dovrebbero chiedere a se stessi il perché di certe questioni visto che portano una firma precisa, quello che conta però è che la coalizione ne esce compatta, non c’è stata nessuna spaccatura ed il Sindaco Mocio ha avuto la grande responsabilità di risanare tante situazioni, rimettere le cose a posto, dando ad esse una direzione. Oggi trovo positivo che tra l’Amministrazione Comunale e la Regione si vada verso scelte condivise, non l’uno contro l’altro, ma ciascuno nel proprio ruolo mettendo dentro le varie questioni, impegno e risorse”.
“Ciò vale anche per la sanità – ha proseguito - dove anch’io apprezzo i segnali giunti dalla Regione che ha mantenuto gli impegni assunti, perché certe esigenze e legittime istanze di Orvieto sono state condivise, autorizzate ed oggi sono una realtà, contribuendo a selezionare professionisti seri tanto che, già oggi, sembra vi sia un clima migliore. L’Ospedale di Orvieto copre una emergenza particolare e sono convinto che se questo Ospedale funziona ne trae vantaggio anche l’intero sistema regionale della rete ospedaliera e sanitaria.
“Rispetto alla proposta di legge che ho presentato – ha aggiunto l’On. Bocci – essa ha l’obiettivo preciso di non far venire meno l’attenzione del governo nazionale sulla Rupe di Orvieto e il Colle di Todi. Come Commissione Lavori Pubblici e Ambiente, in occasione della presentazione della relazione che accompagnava il parere favorevole alla Legge Finanziaria, abbiamo approvato all’unanimità un capitolo che impegna il Governo a presentare un testo unico delle leggi speciali - tutte scadute – di cui in questi anni hanno beneficiato numerose città: da Orvieto e Todi, ad Urbino, Matera, Venezia, Roma, Siena. Riteniamo importante che le leggi possano convergere in un testo unico in cui emerga lo stato dell’arte degli investimenti e delle esperienze. Successivamente in Commissione ho presentato una risoluzione che è un atto impegnativo in cui sostanzialmente il Parlamento impegna il Governo, dandogli un termine molto stretto, ad approntare il testo unico. Se rimettessimo al Parlamento un provvedimento è evidente che non se ne uscirebbe mai, viste le spinte molteplici a cui si andrebbe incontro. Nel tempo, infatti, sono state prodotte tante leggi speciali, diverse fra loro, ma oggi serve un quadro certo che sia uguale per tutti. La risoluzione è stata approvata all’unanimità il 28 marzo scorso e, successivamente, ho presentato la proposta di legge che delega il Governo. Abbiamo utilizzato insomma uno strumento che consente di essere veloci e diamo al Governo la delega alla riforma delle leggi speciali. Non è un approccio strumentale ma è un approccio moderno. Sono ottimista. Ho chiesto al Sindaco di Orvieto che ha già incontrato altri primi cittadini, di diventare capofila di altri Sindaci italiani anch’essi interessati al fine di fare massa critica”.
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· La proposta di legge in materia di “Delega al Governo per il riordino normativo della legislazione recante interventi speciali per le città” è composta di un solo articolo ed è finalizzata ad affrontare in modo organico e coordinato la situazione della molteplicità di normative speciali riferite a specifiche realtà territoriali e tra queste ultime la normativa ordinaria.
La proposta di legge contiene una norma di delega al Governo per l’adozione – entro un anno dalla data di entrata in vigore della legge stessa - di un testo unico delle disposizioni recanti interventi speciali per le città, inteso a riordinare, coordinare ed integrare le legislazione vigente in materia. Nell’esercizio di tale delega, il governo non solo dovrà garantire la coerenza della normativa in materia e la semplificazione delle procedure, ma da un punto di vista sostanziale, dovrà anche adeguare gli interventi previsti per le singole città, tenendo conto del loro stato di attuazione e delle disponibilità finanziarie, prevedere eventuali nuovi interventi in considerazione delle specificità delle realtà territoriali considerate ed assicurare anche un costante monitoraggio sullo stato di attuazione degli interventi.
In relazione alla necessità di un confronto con le Regioni sulla materia e di un successivo coinvolgimento del Parlamento, la disposizione di legge presentata dall’On. Bocci, prevede il parere della Conferenza unificata e la trasmissione della schema di decreto legislativo alle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari.
· La necessità del riordino normativo della materia è motivata dal fatto che:
- l’attuale panorama normativo si caratterizza per la presenza di una molteplicità di normative speciali che contengono disposizioni applicabili in singole città italiane e che prevedono interventi di natura urbanistica e misure volte al recupero architettonico, urbanistico e ambientale e alla tutela e valorizzazione dei centri storici dei singoli insediamenti;
- la varietà di strumenti giuridici utilizzati per realizzare tale finalità comporta l’assoluta disomogeneità delle disposizioni applicabili alle singole realtà territoriali, anche talora per realizzare interventi analoghi;
- tra le tante leggi speciali vi sono: gli interventi per Roma, capitale della Repubblica (legge n. 396/1990), i numerosi interventi per la salvaguardia di Venezia (tra cui quelli contemplati nella legge n. 798/1984), i provvedimenti per il consolidamento della Rupe di Orvieto e del Colle di Todi (da ultimo la legge n. 545/1987), il risanamento dei rioni Sassi di Matera (l’ultima norma di riferimento è la n. 771/1986), gli interventi per la Città di Urbino (legge n. 124/1968), gli interventi per la Città di Siena (leggi n. 3/1963 e n. 75/1976);
- lo stato della legislazione in materia rende urgente una ricognizione della normativa esistente, un attento monitoraggio della sua attuazione e l’adozione di strumenti di coordinamento e di raccordo tra le varie leggi speciali;
il parere espresso dall’VIII Commissione sul disegno di legge finanziaria 2007 (seduta del 17 ottobre 2006) conteneva una specifica osservazione in merito all’opportunità, in linea generale, di “affrontare la legislazione speciale per le città, operando una ricognizione della normativa esistente e dei relativi finanziamenti e proponendo l’unificazione in un unico contesto giuridico della legislazione vigente in materia, che si ispiri ai principi di semplificazione delle procedure e di definizione delle risorse disponibili per il completamento dei relativi interventi”.