Le basi del progetto, sono state gettate alla recente edizione della Fiera Internazionale del Libro di Torino.
La neonata Scuola Librai Italiani con sede in Orvieto avrà un ruolo di coordinamento.
COMUNICATO STAMPA n. 284/07 G.M. del 16.05.07Scuola Librai Italiani di Orvieto: Alla Fiera Internazionale del Libro di Torino nasce la rete europea delle Scuole per librai.
La 20^ edizione della Fiera Internazionale del Libro di Torino, appena conclusa con risultati sorprendenti in termini di affluenza e di interesse suscitato dalle varie iniziative che ne hanno animato l’intenso programma, ha determinato anche un grande successo per il 1° Forum su “La formazione dei librai in Europa: esperienze a confronto”, organizzato a Torino lo scorso sabato 12 maggio dalla Scuola Librai Italiani di Orvieto.
In quella sede, infatti, sono state gettate le basi, della cooperazione formativa internazionale tra le Scuola dei Librai Tedeschi di Francoforte, l’Istituto Nazionale di Formazione Libraria di Montreuil – Parigi, il Collegio del Commercio Librario di Mosca, la Scuola per Librai “Umberto ed Elisabetta Mauri” di Milano e Venezia, la Scuola Librai Italiani di Orvieto.
“Venti, senza confini” il tema della Fiera di quest’anno, ha permesso di esplorare, con l’aiuto dei tanti ospiti internazionali, le possibilità infinite che sono offerte per comprendere ed interagire con il mondo. In quest’ottica la Scuola Librai Italiani di Orvieto ha promosso uno degli incontri più apprezzati, dedicato alla formazione dei librai in Europa che, alla presenza di una numerosa e qualificata rappresentanza di protagonisti del mondo del libro, di giornalisti e degli allievi del primo corso di alta formazione in “Gestione della libreria” attivato nel mese di marzo dalla Scuola di Orvieto, ha fatto incontrare per la prima volta i direttori delle principali scuole di formazione per librai d’Europa: Gennady Motin (Collegio del Commercio Librario di Mosca), Wolfgang Schmelzler (in rappresentanza del direttore, Heinrich F. Otto, Scuola dei Librai Tedeschi (Francoforte), Jean Marie Ozanne (Istituto Nazionale di Formazione Libraria di Montreuil, Parigi), Romano Montoni (Scuola per Librai “Umberto ed Elisabetta Mauri” di Milano e Venezia), Riccardo Campino (Scuola Librai Italiani di Orvieto) che si sono confrontati nel dibattito moderato da Stefano Salis de “Il Sole 24 Ore”.
Ne è emerso un quadro composito: Gennady Motin si è detto preoccupato perché i mille allievi della sua Scuola moscovita non riescono a soddisfare la richiesta del mercato russo che ne vorrebbe molti di più. I quattrocento allievi diplomati annualmente dalla Scuola di Francoforte sono inseriti immediatamente nel mondo del lavoro, ha assicurato il professor Wolfgang Schmelzler. Jean Marie Ozanne, del prestigioso INFL di Montreuil, ha sottolineato la necessità per l’Italia di una legge sul libro che, come in Francia, regolarizzi gli sconti e permetta ai librai di destinare maggiori risorse al miglioramento della qualità del servizio offerto al pubblico. Romano Montroni e Riccardo Campino hanno illustrato le esperienze italiane, quella ultra-ventennale della Scuola per librai U.E.M. di Milano e Venezia, finalizzata all’aggiornamento ed al perfezionamento di chi già esercita la professione di libraio, e quella appena iniziata ad Orvieto con l’obiettivo di formare giovani imprenditori e professionisti del settore.
Dal confronto è scaturita l’idea di dar vita ad una associazione degli istituti di formazione per librai esistenti in Europa, a partire dalle cinque Scuole che hanno messo a confronto i propri modelli didattici e le proprie esperienze alla Fiera di Torino.
Il progetto a cui si lavorerà nei prossimi mesi ha come fine quello di costruire una solida “rete” internazionale che consenta lo scambio dinamico di allievi e docenti ed una proficua interazione tra i diversi centri nazionali ed una fattiva interlocuzione con i competenti organi dell’Unione Europea. “Tutti d’accordo – commenta Riccardo Campino, direttore tecnico della SLI di Orvieto - che l’intesa, per ora europea, ma già proiettata ‘oltre oceano’, è indispensabile per migliorare l’offerta formativa a livello internazionale”.
Il risultato guadagnato a Torino è già motivo di orgoglio per la neonata Scuola di Orvieto che si pone come polo di animazione ed organizzazione di un’operazione di queste dimensioni, destinata a fare dell’Umbria e di Orvieto la sede permanente dell’alta formazione in un settore così importante.