COMUNICATO STAMPA n. 270/07 C.C. del 10.05.07 Buoni obbligazionari comunali (BOC) quale strumento innovativo per gli Enti Locali.
· Il Consiglio Comunale ha approvato l’ordine del giorno proposto dalla Conferenza nazionale dei Consigli Comunali / Coordinamento dell’Umbria.
Il Consiglio Comunale, nella seduta del 9 maggio u.s. ha approvato (12 favorevoli, 1 contrario: Olimpieri; i Consiglieri Conticelli e Cortoni non hanno partecipano al voto) l’ordine del giorno proposto dalla Conferenza nazionale dei Consigli Comunali / Coordinamento dell’Umbria in ordine alla questione dei Buoni obbligazionari comunali (BOC) quale strumento innovativo per gli Enti Locali, presentato dal Presidente del Consiglio Comunale, Evasio Gialletti teso a sensibilizzare il governo e il parlamento perché rivedano l’attuale legge che sanziona i consiglieri comunali come è avvenuto al Comune di Terni.
Nell’ordine del giorno, il Consiglio Comunale di Orvieto:
· auspica che il Governo e il Parlamento, anche su iniziativa dei parlamentari umbri, fermo restando l’impianto normativo-attuativo dell’art. 119 della Costituzione, intervengano per chiarire, con un provvedimento legislativo di interpretazione autentica:
- le fattispecie specifiche di responsabilità dei consiglieri comunali;
- una ridefinizione della vigente classificazione delle spese in conto capitale;
- un rafforzamento del ruolo collaborativo da parte della sezione di controllo della Corte dei Conti;
· chiede ad ANCI nazionale di affrontare, in occasione del dibattito sulla Legge delega per il nuovo Codice delle Autonomie, in maniera organica, il sistema dei controlli sui Comuni, sistema che, dopo l’abolizione dei CORECO, a seguito della L.C. n.3/01, ha avuto nelle leggi finanziarie di questi anni accentuazioni sempre maggiori e disorganiche, tali da rendere complessa e confusa la normativa ed incerto il ruolo operativo degli Amministratori locali.
· esprime solidarietà ai colleghi consiglieri comunali di Terni.
In sede di dibattito soltanto il Cons. Stefano Olimpieri (AN) ha dichiarato di votare contro l’atto “perché non chiaro. La normativa sui BOC è vigente da molti anni, la legge Bassanini ha portato delle anomalie, quindi non credo che con questo ordine del giorno, si possa modificare una cosa scritta nelle leggi che, come sembra, non sono state applicati dagli Enti. Effetto tardivo, sarebbe stato più opportuno che il documento fosse stato modificato in forma di mozione dando alle commissioni competenti come quella di vigilanza e controllo, le basi operative per modificarlo”.
Il Presidente Gialletti ha replicato che il documento “non è tardivo perché la legge di riforma della Autonomie Locali è attualmente in discussione”.