Si punta a promuovere una collaborazione per la valorizzazione dei percorsi e dei flussi turistici del vasto territorio al confine fra Umbria e Lazio.
COMUNICATO STAMPA n. 267/07 C.C. del 10.05.07 Approvata la bozza di convenzione per la valorizzazione del percorso della Cassia Antica.
· Approvata anche la risoluzione che impegna il Sindaco e la Giunta Comunale a promuovere una collaborazione attiva per la valorizzazione dei percorsi e dei flussi turistici, ricompresi nell’Area Vasta che questa realtà può rappresentare.
Nella seduta del 9 maggio u.s., il Consiglio Comunale ha approvato (13 favorevoli, 2 astenuti: Olimpieri, Zazzaretta) la bozza di convenzione intercomunale per la valorizzazione del percorso della Cassia Antica ai sensi dell’art. 30 del decreto legislativo 267/2000, ovvero per la realizzazione e la gestione di un sistema integrato di fruizione dell’antica via Cassia che interessa i territori dei Comuni di Orvieto, Montefiascone e Bolsena.
Con esito analogo è stata approvata la risoluzione presentata dal Sindaco, che recepisce il dibattito preliminare della Commissione Consiliare e che “impegna il Sindaco e la Giunta Comunale a promuovere una collaborazione attiva per la valorizzazione dei percorsi e dei flussi turistici ricompresi nell’Area Vasta che questa realtà può rappresentare”.
La convenzione intercomunale per la realizzazione e la gestione di un sistema integrato di fruizione dell’antica Via Cassia prevede:
· I Comuni di Orvieto, Montefiascone e Bolsena condividono la progettazione, la realizzazione e la gestione di un sistema integrato di fruizione turistico-culturale del tracciato dell’antica via Cassia.
· Per la progettazione i Comuni convenzionati fanno propria la delibera della Giunta Comunale di Bolsena già approvata nell’ottobre 2006,
· I Comuni convenzionati si impegnano, sulla base del progetto preliminare, a ricercare canali di finanziamento dei lavori che, data la valenza nazionale e internazionale dell’iniziativa, in via prioritaria, non comportino oneri per i bilanci comunali.
· In caso di mancato finanziamento, i Comuni di Orvieto e di Montefiascone rimborseranno al Comune di Bolsena, ciascuno per un importo di € 800,00, la spesa per il corrispettivo della progettazione preliminare, che ammonta complessivamente a € 2.400,00.
· La convenzione ha durata ventennale e potrà essere annullata per volontà espressa anche da uno solo dei Comuni che l’hanno approvata, fermo restando l’obbligo di ciascuno dei Comuni aderenti di onorare gli obblighi assunti in forza della presente convenzione.
· Assume il ruolo di Comune capofila il Comune di Orvieto, solo limitatamente alla fase relativa alla presentazione del progetto. Ad avvenuto finanziamento del progetto, ciascuna amministrazione comunale provvederà alla realizzazione degli interventi che andranno a ricadere sul proprio territorio. Pertanto i finanziamenti ottenuti saranno ripartiti tra i tre Comuni, ciascuno per la parte di propria competenza, sulla base degli indirizzi forniti dalla Conferenza dei Sindaci, o del soggetto erogatore del finanziamento.
· La consultazione e la partecipazione dei Comuni convenzionati si realizza mediante la conferenza dei Sindaci (composta dai Sindaci dei Comuni convenzionati o dai loro delegati), che sono amministratori comunali o cittadini eleggibili alla carica di consigliere comunale.
· La conferenza dei Sindaci:
- ha funzioni di indirizzo amministrativo e di controllo sulle attività degli organi del Comune di Orvieto attinenti all’oggetto della convenzione, pertanto qualsiasi scelta discrezionale in merito ai rapporti con i progettisti, i direttori dei lavori e i collaudatori, alle procedure di appalto e alla gestione delle opere non potrà prescindere da atti di indirizzo amministrativo della conferenza dei Sindaci;
- ha funzioni d’indirizzo in merito alla ripartizione dei fondi ottenuti a finanziamento del progetto nel suo complesso che non siano già finalizzati dall’ente erogatore;
- ha potere d’iniziativa per il regolamento di gestione delle opere che saranno realizzate, che dovrà essere sottoposto all’approvazione dei Consigli dei Comuni convenzionati;
- ha potere d’iniziativa per i provvedimenti dei Comuni convenzionati intesi a sviluppare un sistema di offerta turistico-culturale nel quale la fruizione dell’antica Via Cassia si armonizzi con quella dei siti archeologici, dei monumenti e dei servizi culturali presenti nei Comuni convenzionati e nei Comuni vicini.
· La Conferenza dei Sindaci si riunisce di regola almeno due volte all’anno ed è convocata dal Sindaco del Comune di Orvieto per sua iniziativa o per iniziativa di almeno di uno dei Sindaci degli altri Comuni convenzionati. L’avviso di convocazione deve essere recapitato – anche mediante fax – almeno 5 giorni prima della data stabilita e deve contenere l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione e l’elenco degli argomenti da trattare. Per la validità della Conferenza è necessario il plenum. Le decisioni sono prese all’unanimità. I verbali delle sedute sono redatti da un funzionario comunale incaricato dalla Conferenza, che li sottoscrive insieme a tutti i membri.
· La realizzazione delle opere sarà finanziata con:
- le assegnazioni di finanziamenti provenienti dallo Stato, dalla Regione e dalla Provincia, Comunità Europea etc.;
- le sponsorizzazioni;
- altre entrate ordinarie e straordinarie anche provenienti dai bilanci dei singoli Comuni convenzionati.
· La gestione delle opere realizzate in base alla convenzione sarà oggetto di apposito regolamento proposto e approvato dalla Conferenza dei Sindaci e dai Consigli dei Comuni convenzionati.
· I beni immobili acquistati o costruiti con i finanziamenti delle iniziative convenzionate, sono di proprietà dei Comuni nel cui territorio essi si trovano.
· I beni mobili registrati acquistati con i finanziamenti delle iniziative, anche se intestate a uno dei Comuni convenzionati, sono proprietà indivisa di tutti i Comuni convenzionati.
· Gli altri beni mobili acquistati con i finanziamenti delle iniziative convenzionate, sono proprietà indivisa di tutti i Comuni convenzionati.
Illustrando l’argomento al Consiglio Comunale, il Sindaco, Stefano Mocio ha riferito dell’ampia discussione svoltasi in seno alla competente commissione. “Questa convenzione – ha affermato - ha un costo minimo per il Comune e fornisce delle importanti opportunità e potenzialità, perché nell’ottica della valorizzazione dei percorsi turistici è essenziale guardare al territorio limitrofo dell’alto Lazio. E’ importante anche dal punto di vista economico, ricordare che spesso è più facile l’assegnazione di fondi e finanziamenti quando a chiederli è un network disomogeneo ad esempio con una disomogeneità in termini regionali. Ci sono tratti della via Cassia ben conservati, altri meno visibili, pensiamo quindi che potrebbe essere uno strumento utile di promozione integrata, lo è di più se non ci si limita a pensarlo per la via Cassia, ma pensando ad esempio allo sviluppo e valorizzazione dei terminali turistici cioè alla valorizzazione dei territori stessi. Per rafforzare questa ipotesi, in commissione - in maniera unanime - si è pensato di predisporre una risoluzione che andasse in questa direzione, ovvero che questa collaborazione non si limiti al tema circoscritto della via Cassia”.
Dibattito:
Cons. Felice Zazzaretta (AN): “sono molto contento che finalmente gli interessi di Orvieto si rivolgano verso quello che era il suo territorio di interesse naturale come l’area della Tuscia e che solo politicamente ci ha divisi. La riscoperta del percorso della Cassia Antica è senza dubbio una iniziativa molto interessante che pone però qualche piccolo problema, mi riferisco alla delibera del Comune di Bolsena che però non conosciamo. Il Sindaco ci dice che è una operazione che costa solo 800 euro ma questo di per sé mi preoccupa perché temo che i costi possano lievitare. Anche se costano 800 euro, vanno considerati per il Comune di Orvieto i maggiori costi a livello di gestione e personale essendo Orvieto comune capogruppo. Sarebbe stato utile, dunque, conoscere la delibera di Bolsena”.
Cons. Marco Frizza (DS per l’Ulivo): “lo scopo principale della convenzione è quello di presentare un progetto al Ministero alla luce della possibilità di attivare dei finanziamenti con l’obiettivo di cercare di valorizzare le emergenze archeologiche che sono nella nostra storia. Pensiamo di valorizzare anche altri percorsi che ci collegano all’Alto Lazio e a Civitavecchia. L’iniziativa è dunque di grande rilievo culturale che sosterremo con forza. I partner territoriali del PAAO concordano con questa linea”.
Cons. Franco Picchialepri (La Margherita per l’Ulivo): “è una convenzione che favorisce una opportunità turistica culturale da percorrere. Il nostro è un territorio che ricopre un ruolo importante per quanto riguarda le produzioni di qualità ma è anche un comprensorio che racchiudendo in sé numerose bellezze storico-architettoniche ha il dovere di riscoprirle, conservarle e proporle a tutti coloro che vengono a visitare le antiche vie consolari che in età imperiale, con inizio da Roma, raggiungevano - come allora si credeva - i confini del mondo conosciuto.Un imput alla riscoperta e alla valorizzazione di queste vie è stato nel 2000 la celebrazione del Giubileo, al fine di ritrovare i cammini dei pellegrini e per ricomporre una suggestiva rete viaria che per secoli, ha condotto l’uomo alla scoperta di paesaggi, chiese, città, luoghi, castelli. Chiaramente questo è solo l’inizio di un percorso che dovrà portare a progetti tesi a riscoprire consolo la strada ma a valorizzare tutti i luoghi che la Cassia Antica attraversa. Se vogliamo che questa riscoperta convogli turismo, occorre che lungo il tracciato di questa antica strada, si realizzi una cornice di siti archeologici, bellezze naturalistiche, manifestazioni tradizionali, eventi culturali allo scopo di impreziosire ancora di più le località situate lungo il percorso di questa antica via. Si tratta allora, di approntare una strategia di valorizzazione turistico-culturale”.
Cons. Luca Giardini (AN): “tutto è utile quando la finalizzazione è quella della valorizzazione del territorio. Trattandosi dell’avvio di una progettazione preliminare per la valorizzazione della Cassia nel tratto che riguarda i comuni interessati, al fine di presentarla ad organi sovraregionali per i finanziamenti, rilevo che al punto 6° della convenzione sta scritto che una volta finanziato il progetto, i soldi saranno erogati per interventi da eseguire nelle parti di territorio che la Cassia occupa. Vorrei allora sapere, dov’è che nel nostro territorio passa la Cassia? E in che misura? Questo serve per sapere quanti finanziamenti potremo utilizzare a fronte di un impegno da parte nostra che non è solo di 800 euro”.
Cons. Gianpietro Piccini (PDCI): “questa una delle tante iniziative che possono essere attivate sul nostro territorio. Evidentemente 2.400 euro complessivi di progetto preliminare non possono che essere sulla carta, la vera proposta potrà prendere forma solo con il progetto definitivo ed esecutivo. In commissione avevo chiesto di corredare, se possibile, l’atto deliberativo con la carta planimetrica, per capire quanta porzione della Cassia ricadeva sul nostro territorio e per avere la visione del percorso di questa strada. Ciò non è stato possibile per la brevità dei tempi ma appare evidente sin d’ora, che i costi della progettazione e realizzazione saranno notevoli, quindi perché la proposta possa andare in porto necessita di finanziamenti sovracomunali che potranno permetterne la realizzazione. Non penso alla Provincia e alla Regione ma a finanziamenti statali e comunitari e alla loro espressa volontà a finanziare complessivamente l’intero progetto sia pure per stralci. Concordo sul rafforzamento dell’atto consiliare con una risoluzione”.
Cons. Fabrizio Cortoni (Altra Città): “nell’esaminare l’atto mi pongo alcune perplessità già poste anche da Giardini, ad esempio la ripartizione millesimale degli investimenti fatta dai Comuni partecipanti a questa convenzione per la realizzazione di quanto verrà progettato. Alla fine questa osservazione che riesce nel contempo a tranquillizzarmi perché credo che la ripartizione delle spese si possa utilizzare per effettuare gli investimenti per la valorizzazione della Cassia Antica. Ma la cosa che intendo sollecitare è la ripresa dei rapporti con un territorio finora ancora troppo trascurato che sta al di là dei confini amministrativi della nostra regione, ma che presenta affinità con il nostro per storia, cultura e tradizione. Di quì il mio invito ai nuovi Assessori a creare di nuovo le relazioni con questa area che molto estesa ricadente nell’alto viterbese. Siamo favorevoli all’atto pur riconoscendone la limitatezza che però può essere l’inizio di un nuovo rapporto”.
Cons. Stefano Olimpieri (AN): “l’atto in se, è inizialmente poco oneroso per il Comune, seppure le nostre casse siano fortemente disastrate, è tuttavia propedeutico a rimettere in moto situazioni e legami con territori a noi vicino non solo dal punto di vista geografico ma identitario e storico del nostro territorio nell’ambito dell’area della Tuscia. L’atto è condivisibile dal punto di vista teorico. Mi preme però fare una raccomandazione dal punto di vista operativo: in questo comune, al Tamburino è stata asfaltata una strada romana, allora non vorrei che per altre questioni probabilmente di carattere economico vengano asfaltate anche altre parti consistenti della vecchia Cassia. Voglio dire che occorre essere vigili affinché i progetti delle regioni Lazio e Umbria o dello Stato non vadano poi a ledere l’identità storica di una strada romana”.
Cons. Massimo Morcella: “quello della Cassia antica è un progetto che vale la pena di intraprendere ed anche la risoluzione apre uno spiraglio a rapporti nuovi tra i territori che da tempo tutti auspichiamo. Un primo passo che va nella direzione giusta”.
Il Sindaco per replica: “tra le varie ipotesi di studio esistenti segnalo un articolo ripubblicato dall’ISAO di William Harris, che ha compiuto un approfondimento sulla Cassia, il cui percorso al confine tra il comune di Orvieto e il comune Bolsena collegava la Volsinii Romana (Bolsena) alla Volsinii etrusca (Orvieto) fino all’area archeologica di Campo della Fiera. In ragione degli studi esistenti è stata impostata la convenzione con le altre città. Va aggiunto che non è previsto il ricorso a fondi comunali. In questa fase noi compiamo un primo passo propedeutico, al fine di presentare mediante progettazione agli organi sovraordinati, richieste di finanziamento. Pertanto la Regione Lazio risponderà per i territori laziali e la Regione Umbria per quelli umbri, l’Unione Europea con progettazione comune di vasta rilevanza. La risoluzione che propongo, riprende poi lo spirito unitario emerso in Commissione. Auspico l’unanimità anche in un’ottica di politica di area vasta a cui guardare”.
Dichiarazioni di voto:
Cons. Giardini: “Io avevo chiesto se e in che misura la Cassia antica passa nel nostro territorio, perché quello è il parametro con il quale verranno erogati i finanziamenti. La risposta del Sindaco dice che la Cassia antica lambisce il confine dei territori di Orvieto e Bolsena. Resta il fatto che nella prospettazione generale della Cassia antica che insiste sui territori dei tre comuni di Montefiascone, Bolsena e Orvieto, non sappiamo esattamente in che misura, il tratto riguardante il nostro territorio incide nell’insieme? Ciò, ripeto, è importante rispetto alla tipologia dei finanziamenti che potrebbero venire garantiti, ad esempio solo per l’appalto dei lavori e non per le progettazioni. Resta insomma l’incognita di conoscere quanta parte di soldi verranno ad Orvieto perché non conosciamo quanta parte di Cassia ricade sul nostro territorio. Alla luce di ciò ci asteniamo”.
Cons. Gambetta: “la convenzione intercomunale allarga i rapporti con gli altri Comuni e crea nuovi canali anche per un turismo nuovo. La collaborazione integrata fra i Comuni è un aspetto da sottolineare sul piano del metodo. La risoluzione marca ancora di più l’azione da intraprendere con gli altri comuni per ricercare una collaborazione attiva finalizzata la sintonia fra territori tesa anche ad attrarre turismo di qualità. Rivolgo un appello per un voto unanime del Consiglio Comunale”.
Cons. Piccini:“ribadisco il mio voto favorevole. La risoluzione riveste una importanza particolare all’interno dell’atto. I contenuti della risoluzione rappresentano qualcosa di importante che finalmente va ad attuarsi con l’interagire fra i diversi Enti interessati, al di là dei confini comunali. In tal senso, vanno sensibilizzare le popolazioni ed Enti Locali cosicché riescano a procedere in sinergia e senza chiusure campanilistiche. La risoluzione precisa che i Comuni vogliono collaborare perché i loro territori, legati dalla storia, si riconoscono in un progetto unitario di sviluppo, turistico e culturale”.