A proposito dell'attuazione della Legge 150/2000. Esaminate le cittaslow di Orveito, San Miniato, Giffoni Valle Piana e Castelnovo ne' Monti.
COMUNICATO STAMPA n. 421/05 G.M. del 27.07.05Tesi di laurea sui primi cinque anni di attuazione della Legge 150/2000 attraverso l’esperienza delle Cittaslow: Orvieto, San Miniato, Giffoni Valle Piana e Castelnovo ne’ Monti.
L’attuazione della Legge 150/2000 “Disciplina delle attività di informazione e comunicazione delle Pubbliche Amministrazioni”, attraverso l’esperienza delle Cittaslow: Orvieto, San Miniato, Giffoni Valle Piana e Castelnovo ne’ Monti è l’argomento della tesi di laurea in Scienze e Tecniche della Comunicazione conseguita (voto 110/110) nei giorni scorsi dalla Sig.ra Federica Cipriani (orvietana di origine) presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi della Tuscia, relatore Prof. Giancarlo Fornari (Cattedra di Comunicazione Pubblica).
Analizzando l’istituto del diritto all’informazione/comunicazione dalla Costituzione e - attraverso le norme di riforma della Pubblica Amministrazione intervenute nell’ultimo decennio (leggi 241 142 DL. 29) - fino alla legge 150 che riconosce alla comunicazione il carattere di risorsa prioritaria all’interno del processo gestionale di un ente pubblico; la candidata ha esaminato i contenuti della legge 150 ponendosi, tuttavia, un quesito: a cinque anni dalla sua approvazione viste le difficoltà ad applicarla che si registrano nel Paese, la noma è solo di principio? E’ già da adeguare?
Riscontrando che l’applicazione della legge avviene “a macchia di leopardo”, la candidata ha sviluppato i principali problemi che ne ostacolano il recepimento: la difficoltà di organizzazione degli enti, le nuove figure professionali, le carenze economiche (la legge non prevede forme di finanziamento) e la cultura della comunicazione, analizzando il caso delle cittaslow - “le città del buon vivere e delle pratiche di buon governo” convinta che “bisogna vedere in concreto la realtà anche quando si devono applicare ed anche commentare le leggi, altrimenti la teoria si discosta troppo dalla pratica”. La scelta ha riguardato una tipologia omogenea di cittaslow, ovvero: Orvieto (TR), San Miniato (PI), Giffoni Valle Piana (SA) e Castelnovo ne’ Monti (RE).
Dalla collaborazione con le amministrazioni e gli uffici dei Comuni presi in esame, la candidata ha verificato problemi, analogie, difficoltà, livelli di qualità e di progetto.
Per quanto riguarda Orvieto, la candidata riferisce che “fra i quattro Comuni esaminati, è quello che, anticipando l’emanazione della legge 150/2000, da diversi anni ha intrapreso la strada della trasparenza e per questo si è dotato di uffici e strumenti di approccio con i cittadini dando concretezza a spazi ed opportunità per l’esercizio della cittadinanza attiva nel campo sociale, promuovendo e tutelando i diritti di informazione ed accesso ai servizi, alla personalizzazione degli stessi e al riconoscimento delle differenze. Un lavoro che sta proseguendo”.