Interverranno i rappresentanti dei Comuni dell'Orvietano e dell'Alto Lazio, delle Province di Terni e Viterbo, l'Assessore Regionale ai Trasporti e il Responsabile delle Relazioni Esterne di Trenitalia, Vincenzo Saccà.
COMUNICATO STAMPA / INVITO n. 400/05 G.M. del 19.07.05Vertenza Pendolari Enti Locali Trenitalia: Giovedì 21 Luglio p.v. alle ore 18,00 presso la Sala Consiliare del Comune di Orvieto, si terrà l’incontro fra il Comitato dei Pendolari e i rappresentanti dei Comuni dell’Orvietano e dell’Alto Lazio, delle Province di Terni e Viterbo ed il Responsabile delle Relazioni Esterne di Trenitalia, Vincenzo Saccà.
E’ stato fissato per Giovedì 21 Luglio p.v. alle ore 18,00 presso la Sala Consiliare del Comune di Orvieto l’incontro del Comitato dei Pendolari con il Responsabile delle Relazioni Esterne di Trenitalia, Vincenzo Saccà ed il Responsabile Regionale di Trenitalia, Bruno Severi.
All’incontro interverranno: l’Assessore Regionale ai Trasporti, Giuseppe Mascio, il Vice Sindaco di Orvieto, Carlo Carpinelli, l’Assessore al Trasporto pubblico locale e Pianificazione dei Trasporti della Provincia di Terni, Gianpaolo Antoniella, l’Assessore ai Trasporti della Provincia di Viterbo, Angelo Corsetti, i Sindaci dei Comuni dell’Orvietano e dell’Alto Lazio.
L’iniziativa riprende la piattaforma minima di richieste in ordine ai disagi quotidiani subiti dai pendolari dell’Orvietano, che fu oggetto agli inizi di gennaio del 2004, di un analogo incontro promosso dal Comitato Pendolari e dalle Amministrazioni Comunali interessate ai servizi dello scalo ferroviario di Orvieto coordinati dal Comune di Orvieto / Assessorato ai Trasporti.
Già allora, alle logiche di Trenitalia, si opponevano i “numeri” della stazione FS di Orvieto: circa 1050 abbonamenti mensili, oltre 800 biglietti giornalieri, un fatturato di circa 5 miliardi annui di vecchie lire e poi un bacino di utenza ampio da Acquapendente, a Bagnoregio, Castiglione in Teverina e Bolsena, l’Alto Orvietano e parte della Teverina Umbra; e ancora, almeno 1.600 viaggiatori giornalieri, con punte in talune occasioni di oltre 2.000 utenti; ma anche il costante pericolo di depotenziamento della stazione che penalizza i collegamenti da Orvieto verso il Nord e il Sud. Da allora ad oggi, evidentemente poco è cambiato.