La richiesta è stata avanzata dall'ASL n. 4 per il periodo dal 2001 ad oggi. L'Amministrazione non ritiene l'importo richiesto frutto di adeguate valutazioni e ribadisce l'apertura a concordare con l'ASL la risoluzione della controversia.
COMUNICATO STAMPA n. 392/05 G.M. del 13.07.05Immobile Ex Ospedale “Santa Maria della Stella” di Orvieto: il Comune non accoglie la richiesta avanzata dall’ASL di Terni, relativa al pagamento di 2.003.337 Euro a titolo di indennità per l’occupazione dell’immobile.
· perché non è mai stato accettato dal Comune di Orvieto un simile importo come corrispondente al canone di locazione dell’immobile dal 2001 ad oggi.
· l’Amministrazione Comunale é disponibile a demandare la risoluzione della controversia ad un collegio arbitrale e comunque resta valida l’opzione della permuta con una porzione di spazi dell’ex Caserma.
In data odierna l’Amministrazione Comunale ha ufficializzato al Direttore Generale dell’ASL n. 4, Denio D’Ingecco e all’Assessorato al Bilancio, Finanze e Tributi della Regione Umbria la decisione di non accogliere la richiesta avanzata dall’ASL il 16 giungo u.s., relativa al pagamento da parte del Comune della somma di 2.003.337 Euro a titolo di indennità per l’occupazione dell’immobile dell’ex Ospedale “Santa Maria della Stella” in Piazza Duomo ad Orvieto, dal 2001 ad oggi.
La richiesta non viene accolta per le seguenti motivazioni: il Comune di Orvieto prese possesso dell’immobile dell’ex Ospedale (come risulta dal relativo verbale di consegna), in base alla deliberazione del Direttore Generale dell’Azienda Unità Sanitaria Locale n. 4 del 14 dicembre 2000; in quello stesso atto venne stabilito un programma operativo per la definitiva acquisizione al patrimonio comunale dell’immobile basato su tre fasi esecutive che prevedevano, oltre all’immissione immediata del Comune di Orvieto del possesso dell’immobile, la stipula di un contratto di locazione per una prima fase di utilizzazione dello stabile effettivamente occupato dal Comune e la successiva conclusione di un contratto di compravendita dell’intero immobile; infine, tutti gli atti compiuti (delibera e verbale di consegna) facevano riferimento al “perfezionamento di un regolare e specifico contratto di locazione delle unità immobiliari, previa la definizione del canone di locazione da determinare secondo le disposizioni di legge vigenti e sulla scorta di una apposita valutazione effettuata congiuntamente da un tecnico designato dall’ASL e uno dall’Amministrazione Comunale”.
Successivamente il 13 marzo 2001, l’ASL comunicava al Comune di Orvieto la stima del canone di locazione, effettuata dal Servizio Tecnico dell’ASL stessa per un importo annuo di € 445.186,00 (pari a £ 862.000.000), che il Comune non ritenne congrua sia rispetto al mercato sia perché in contrasto con gli accordi precedentemente intercorsi tra le parti essendo stata effettuata unilateralmente dalla A.S.L.; pertanto non trattandosi di un atto esecutivo della deliberazione originaria, né di un’ipotetica proposta contrattuale, la stima del canone annuo non fu tenuta in considerazione dal Comune di Orvieto.
Alla luce di questi fatti, dunque, il Comune di Orvieto non ha accolto la richiesta dell’ASL di corrispondere l’importo di 2.003.337,00 Euro quale indennità per l’occupazione dell’immobile ex Ospedale, poiché il Comune non ha mai accettato un simile importo come corrispondente al canone di locazione della struttura e perché calcolato sulla base di un canone di locazione indicato unilateralmente (secondo la stima effettuata dai tecnici comunali in rapporto ai valori effettivi di mercato, per la locazione dell’immobile ex Ospedale emergerebbe, invece, un canone che oscillerebbe tra i 100.000 e i 130.000,00 Euro annui).
Secondo il Comune, inoltre, nell’importo da determinare per l’occupazione dell’immobile dal 2001 ad oggi, dovrà essere considerato il rimborso dovuto dall’A.S.L. al Comune di Orvieto per l’esecuzione dei lavori e delle opere di rifunzionalizzazione igienico-sanitaria dell’ex Ospedale, realizzati dall’Ente, dietro espressa autorizzazione.
Nel respingere la richiesta di pagamento effettuata dalla A.S.L. n. 4, l’Amministrazione Comunale Orvieto ribadisce i positivi rapporti istituzionali esistenti tra i due Enti e rimanda la conclusione della questione ad un prossimo incontro tra le parti al fine di stabilire le modalità di definizione, dichiarandosi anche disponibile alla risoluzione della controversia demandandola ad un collegio arbitrale e mantenendo aperta l’opzione della permuta con una porzione di spazi dell’ex Caserma “Piave”.