COMUNICATO STAMPA n. 385/05 G.M. del 08.07.05 La Regione Umbria ha finanziato il Parco Archeologico Orvietano per l’importo complessivo di 800.000 Euro nell’ambito dei Fondi DOCUP Ob2.
La Giunta Regionale ha approvato il Piano attuativo della Misura “Valorizzazione risorse naturali e culturali: progetti tematici” del Docup Obietivo 2 2000-2006, ammettendo al finanziamento 90 progetti presentati da 58 enti pubblici, tra Comuni, Comunità Montane, Province e consorzi.
Fra questi relativamente all’Area Orvietana - il Parco Archeologico Orvietano per l’importo complessivo di 800.000 Euro presentato dal Comune di Orvieto quale comune capofila (il 16 Febbraio scorso), lo stanziamento riguarda uno stralcio del progetto complessivo ed è suddiviso in 700.000 euro per il Comune di Orvieto e in 100.000 euro per il Comune di Porano (la progettazione complessiva del PAAO ammonta a circa 8.000.000 euro di cui circa 3.500.000 euro relativi ad Orvieto).
Il provvedimento della Giunta Regionale riguarda il finanziamento anche altri progetti della Comunità Montana “Monte Peglia e Selva di Meana” , quali: la sistemazione e valorizzazione delle Pinete del Peglia per 150.000 euro, la sistemazione di una pineta nella area naturale protetto della Selva di Meana, mediante la sua trasformazione in arboreto con finalità didattico scentifiche e turistico - naturalistiche per altri 150.000 euro e la predisposizione dei piani di gestione dei S.I.C. (siti di interesse comunitario) ricadenti nello S.T.I.N.A. (Sistema Territoriale di Interesse Naturalistico e Ambientale del Monte Peglia e della Selva di Meana) e all’interno del Parco Fluviale del Tevere per l’importo complessivo di 90.000 euro (l’ente montano è fra gli enti promotori anche del Parco Archeologico Orvietano). Sempre nel territorio dei comuni dell’Orvietano sono stati finanziati ulteriori 260.000 euro per la valorizzazione delle acque termali di Parrano e 100.000 euro per il completamento del Parco Vulcanologico di San Venanzo e di 50.000 euro per la sistemazione definitiva del Laboratorio sui cicli geologici di Allerona.
Il Parco Archeologico Ambientale dell’Orvietano (P.A.A.O.) punta alla valorizzazione delle risorse territoriali, delle tradizioni e identità locali ed è sinonimo di qualità territoriale. L’obiettivo primario, infatti, è quello della valorizzazione delle risorse territoriali, delle tradizioni e identità locali come sinonimo di qualità.
La realizzazione del Parco Archeologico Ambientale dell’Orvietano, è finalizzata altresì alla costruzione di servizi culturali e turistici per valorizzare e rendere fruibile il patrimonio culturale ed ambientale che definisce questo territorio.
Il Comune di Orvieto, capofila degli Comuni dell’ambito orvietano in collaborazione con gli stessi ha sottoscritto un accordo di programma che vede anche la presenza della Provincia di Terni e della Comunità Montana Monte Peglia e Selva di Meana; dalla collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Umbria e la Regione Umbria, è nato il PAAO (Parco Archeologico ed Ambientale dell’Orvietano), una struttura a gestione integrata, che si prefigge di gestire l’enorme patrimonio storico-archeologico e paesaggistico-ambientale che caratterizza l’intera area del comprensorio: un programma di interventi che ricadono sull’intera area finalizzato al suo sviluppo complessivo.
Il Sindaco di Orvieto, Stefano Mocio ha espresso “soddisfazione per le decisioni assunte dalla Giunta Regionale per i finanziamenti del DOCUP che riconosco ad Orvieto e al territorio Orvietano nel suo complesso l’alto grado di progettualità in piena sintonia con le direttive europee in materia di valorizzazione delle risorse naturali e culturali del territorio. Riteniamo il finanziamento del primo stralcio un punto di partenza certamente non esaustivo del progetto complessivo che il territorio e la città di Orvieto hanno espresso. Procederemo all’immediata attuazione del progetto finanziato”.
Complessivamente per gli interventi di valorizzazione dei beni culturali ed ambientali dell’Umbria la Giunta Regionale ha stanziato oltre 25 milioni di euro. Con l’approvazione del Piano attuativo della Misura “Valorizzazione risorse naturali e culturali: progetti tematici” del Docup Obietivo 2 2000-2006, la Giunta regionale ha ammesso al finanziamento 90 progetti presentati da 58 enti pubblici, tra Comuni, Comunità Montane, Province e consorzi. I finanziamenti attivati si compongono di 20 milioni 72 mila euro di fondi del programma Docup a cui si aggiungono 4 milioni 200 mila di risorse Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) riferite al piano quadriennale 2005-2008 degli “interventi per le aree depresse” e 904 mila euro, sempre di fondi Cipe, per le “Aree terremotate”.
Nel Piano, i venti milioni di risorse Docup sono assegnati agli enti destinatari per il finanziamento 80 progetti, 23 dei quali riguardano la riqualificazione di musei, raccolte, siti archeologici, edifici e strutture storiche, 52 sono rivolti a beni e siti ambientali, aree faunistiche, ecolaboratori e piani di gestione dei siti “natura 2000”, e 5 riguardano progetti intersettoriali cultura-ambiente. Le risorse aggiuntive Cipe del programma “Interventi per aree depresse” (4 milioni 200 mila euro) rendono invece finanziabili altri 11 interventi su beni culturali ed ambientali, mentre tre percorsi sentieristici a grande valenza turistica avranno a disposizione altri fondi Cipe (904 mila euro) del Piat (Programma integrato area del terremoto).
L’approvazione del Piano attuativo degli interventi è conseguente al bando di selezione pubblicato nel mese di novembre 2004 cui hanno partecipato in tutto 82 enti pubblici che hanno presentato 203 progetti: 102 per i beni culturali, 82 per quelli ambientali e 19 nel circuito integrato cultura-ambiente. Un numero di elaborati molto superiore alle risorse disponibili che, grazie anche alle risorse aggiuntive Cipe permetteranno, dunque, il finanziamento di 90 interventi. Per gli altri, temporaneamente esclusi dai finanziamenti ma dichiarati ammissibili per la qualità delle proposte formulate, la Giunta regionale si è riservata la facoltà di utilizzare ulteriori risorse comunitarie, nazionali e regionali eventualmente disponibili attraverso successivi “piani stralcio”. Sarà inoltre possibile per gli enti titolari di questi progetti di procedere all’attuazione anticipando la relativa spesa che la Giunta regionale si riserverà di rendicontare nell’ambito del programma del Docup obiettivo 2, per garantire il pieno utilizzo delle risorse.