L'esperienza della "carovana dei sorrisi" nelle strutture residenziali del Comprensorio Orvietano.
COMUNICATO STAMPA n. 384/05 G.M. del 08.07.05La carovana dei sorrisi: gioia, risate, colori, movimento e un pizzico di follia nelle strutture residenziali per anziani del Comprensorio Orvietano insieme ai clown-dottori dell’Associazione “Ridere per Vivere”.
· Il “diario di bordo” della carovana dei sorrisi.
Presso le strutture residenziali per anziani del Comprensorio Orvietano è in corso l’iniziativa denominata “la carovana dei sorrisi, una missione per i ragazzi degli anni 20”.
Dieci clown dottori della federazione “Ridere per Vivere”, provenienti dall’Italia e dalla Svizzera, portano i loro cuori, i colori, gli scherzi e la loro sana follia ai nonni sottolineando l’importanza dell’aiuto comicoterapico non solo per i bambini ma anche per le persone anziane.
La “missione tra gli anziani degli anni 20 dell’orvietano” ha un suo contenitore naturale nel progetto “La città di tutti” dove i Comuni del comprensorio lavorano insieme con il fine di migliorare la qualità della vita dei propri cittadini.
Con il patrocinio dei 12 Comuni del comprensorio è nato, quindi, “Il carosello del sorriso in tour”, una carovana di clown dottori che, ogni giorno ricopre di sorrisi e colori il paese che incontra nel suo cammino. Infatti, al mattino all’interno delle strutture residenziali per anziani si svolgono gli interventi di comicoterapia e di laboratorio teatro, la sera poi, tutti insieme si va all’incontro con gli abitanti del paese
La carovana ha preso avvio lunedì 4 luglio e proseguirà il proprio cammino fino a sabato 9 luglio. La prima tappa è stata fatta presso la casa di riposo “Divina Provvidenza” di Ficulle dove il clima che si è creato è stato effervescente e di reciproca collaborazione, la tappa successiva è stata alla casa Vincenziana di Baschi dove, anche in questo caso, le risate e i giochi del Dott. Farlocco e dei suoi collaboratori hanno trovato numerosi nonni disponibili ed entusiasti dell’insolita giornata. Nei prossimi giorni il carosello proseguirà il tour sostando nelle Strutture Residenziali di Faiolo e di Morrano.
L’esperienza dei primi due giorni della “Carovana dei sorrisi” raccontata nel “Diario di bordo” delle operatrici dell’Ufficio di Cittadinanza.
· Il primo incontro presso la casa di riposo “Divina Provvidenza” di Ficulle, struttura che ospita molti anziani anche non autosufficienti i quali arrivano a toccare le 90 e più primavere, ha visto l’esordio in questo contesto di dieci clown dottori che, con i loro vestiti buffi, tanto larghi e tanto colorati, i loro camici che fanno un po’ la parodia del medico, hanno trasformato radicalmente e in pochi momenti l’ambiente dove ormai vivono i nonni.
Il clima che si è creato sin da subito è stato coinvolgente e, con il dovuto rispetto per chi nutriva un po’ di scetticismo all’inizio, si sono imbastite le storie più disparate culminate sul finire della mattinata con canti, forse dimenticati dai più giovani, ma che fanno parte del bagaglio dei ricordi dei nostri nonni.
Nel pomeriggio, tutti riuniti per il laboratorio di comicoterapia attiva: è un delirio di facce buffe, smorfie, risate e parodie di personaggi storici. La scenetta che nasce, prendendo spunto dal compleanno di ben tre amici ultra80enni, è quella di un fidanzamento ufficiale con tanto di matrimonio che però al momento fatidico vede la sposa fare retromarcia: tragedia? Neanche per idea, subito un’arzilla signorina (86 lustri, ben portati!) si candida a sostituire la recalcitrante sposina e così si da avvio ai festeggiamenti.
Ormai è sera, tutti sono stanchi, compresi i clown, ma felici della nuova esperienza, per un giorno ai farmaci abituali sono stati aggiunti quelli potenti e, forse riscoperti, della risata e della gioia distribuiti dalla farmacia del Dott. Farlocco e company.
· Nella seconda giornata la carovana fa sosta presso la casa vincenziana “Don Benedetto Maccarelli” di Baschi: la struttura non dispone di spazio all’aperto perciò le attività si svolgono all’interno e inoltre la maggior parte degli ospiti sono donne. L’atmosfera è leggermente diversa da quella della giornata precedente, clown e nonni si studiano a vicenda ma poco dopo i gruppi sono già formati e si può cominciare con le risate e i giochi. Nel pomeriggio, oltre alla lezione di comicoterapia viene riproposto il laboratorio teatrale e la fiaba scelta da rappresentare è quella di Biancaneve
anche se un po’ a fatica si trovano i nani. Alla fine della storia la stanchezza viene spazzata via da canti estivi che accomunano tutti nei ricordi.
“La carovana proseguirà nei prossimi giorni facendo tappa nelle strutture di Faiolo, sede attuale dell’Istituto Piccolomini Febei e presso la casa Natività di Maria’ di Morrano annuncia l’Assessore alle Politiche Sociali, Maria Cecilia Stopponi - puntualmente saremo in grado documentare anche queste due esperienze con la speranza che l’iniziativa della carovana dei sorrisi - la prima che si attua nella nostra realtà - trovi adesione anche da parte di altre strutture. Non nego che è un’esperienza che coinvolge ed entusiasma, proprio per questo la sostengo e ritengo che andrebbe valorizzata e strutturata tra le normali attività di supporto socio-assistenziale e chissà che, la prossima volta, potremmo anche pensare di organizzare il festival delle Strutture Residenziali. Tema questo delle Strutture Residenziali che, peraltro, fa parte del Progetto Anziani sul quale l’Amministrazione Comunale di Orvieto sta lavorando e che viene affrontato rispetto alla complessità di tutta una serie di altre valutazioni inerenti al numero dei posti di Residenza Protetta che saranno assegnati dall’ASL e alla complessità del progetto elaborato dall’Istituto Piccolomini Febei che è stato sottoposto al confronto dell’Amministrazione Comunale. L’intera materia del Progetto Anziani, quindi, non va in ferie, come pure l’Amministrazione che, al contrario, intende dare all’argomento il giusto spazio di confronto, di informazione e partecipazione diffusa tra i cittadini. Per questo motivo la trattazione del Progetto Anziani in un Consiglio Comunale dedicato, è stata programmata per gli inizi di settembre, piuttosto che in pieno periodo feriale dove, oggettivamente, cala l’interesse generale”.