COMUNICATO STAMPA n. 032/05 G.M. del 26.01.05Sessantesimo anniversario dell’Istituto Storico Artistico Orvietano.
· Per celebrarlo: una mostra documentaria sulle vicende del sodalizio e la presentazione di un volume sulla storia della cultura e della società orvietana degli anni Quaranta e Cinquanta del Novecento.
· Sessant’anni ma non li dimostra.
L’Istituto Storico Artistico Orvietano ha sessant’anni. Venne fondato nel lontano settembre 1944 come riferimento privilegiato per studi e ricerche storiche, per iniziative culturali e per attività di interesse artistico e musicale, nell’intento di offrire un supporto concreto ed un luogo d’incontro per coloro che, a vario titolo, gravitano culturalmente nel territorio orvietano.
Per ricordare il sessantesimo anniversario della fondazione e con il patrocinio del Comune di Orvieto ed il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, l’Istituto Storico Artistico Orvietano allestirà una mostra documentaria sulle vicende del sodalizio nel pianterreno di Palazzo Coelli (al n. 3 di Piazza Febei) oggi sede della Fondazione Cassa di Risparmio. L’esposizione resterà aperta da giovedì 3 a sabato 5 febbraio 2005 con il seguente orario: 10-13 / 16-19.
Inoltre Sabato 5 febbraio, con inizio alle 17.30, sempre presso Palazzo Coelli, verrà presentato un volume sui primi anni dell’Istituto e, attraverso di essi, sulla storia della cultura e della società orvietana degli anni Quaranta e Cinquanta del Novecento.
Entrambe le iniziative, realizzate con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio, saranno aperte ai soci e all’intera cittadinanza.
Sessant’anni, ma non li dimostra. Anzi, si è ringiovanito, aprendosi maggiormente ai giovani, sperimentando nuove strade di divulgazione scientifica, incrementando la già considerevole attività editoriale.
L’identità dell’ISAO si è espressa, nel tempo, nelle sue diverse componenti, attraverso una costante e continuativa programmazione di giornate di studio, cicli di conferenze, mostre, concerti e visite culturali. Molte le occasioni in cui si è registrata la presenza di autorevoli personalità, che hanno caratterizzato in maniera significativa non solo l’attività dell’Istituto, ma la vita culturale della città: per tutti, Siro Chimenz, Giuseppe Ungaretti, Concetto Marchesi, Rosario Assunto, Raul Manselli, Cesare Brandi, Giulio Carlo Argan, Vincenzo Cappelletti, padre Michele Piccirillo, Achille Tartaro, Giovanni Pugliese Caratelli, grandi nomi della cultura italiana a cui va affiancato quello del padre fondatore del sodalizio, Renato Bonelli, recentemente scomparso, a cui viene dedicata la celebrazione di questo anniversario.
Ma l’impegno più consistente è da sempre rappresentato dalla produzione editoriale curata dall’ISAO, diversificatosi gradualmente nella pubblicazione del Bollettino rivista a diffusione internazionale - dei Quaderni che privilegiano gli apparati illustrativi, grafici e fotografici e, dal 2000, di Lettera Orvietana quadrimestrale d’informazione culturale redatto dai più giovani collaboratori dell’Istituto.
Patrimonio costantemente in crescita dell’ISAO sono la ricca biblioteca circa 4000 volumi e l’archivio, con l’importante fondo fotografico di Pericle Perali, segnalato per il particolare rilievo storico. Il patrimonio dell’Istituto è anche la rete di contatti, di collaborazioni e d’intese operative promosse e intraprese con Istituzioni, Fondazioni ed Enti nel comune interesse dello sviluppo culturale del territorio.