Meeting annuale del "Progetto CASCADE" rete di eccellenza europea per la ricerca sulla sicurezza alimentare, organizzato dal Karolinska Institute di Stoccolma
COMUNICATO STAMPA n. 014/05 G.M. del 17.01.05Ad Orvieto, dal 20 al 23 gennaio, il meeting annuale del “Progetto CASCADE”, rete di eccellenza europea per la ricerca sulla sicurezza alimentare, la gestione del rischio e l’educazione sanitaria.
· Al Palazzo del Popolo, convegno internazionale di studi dal titolo: “Contaminanti chimici nelle catene alimentari”;
· L’evento è organizzato dal “Karolinska Institute” di Stoccolma in collaborazione con la Fondazione per il Centro Studi “Città di Orvieto”.
Dal 20 al 23 gennaio p.v., Orvieto ospiterà un importante evento scientifico. La nostra città, infatti, è stata scelta come sede del Meeting Annuale del “Progetto CASCADE”, che riunisce in una “rete europea d’eccellenza” i centri di ricerca in materia di sicurezza alimentare, gestione dei rischi e educazione sanitaria delle popolazioni. Il progetto di ricerca è finanziato nell’ambito del VI Programma Quadro dell’Unione Europea ed è coordinato dal Dipartimento di Bioscienze del prestigioso “Karolinska Institute” di Stoccolma (Svezia) che ha commissionato l’organizzazione “in loco” del convegno alla Fondazione per il Centro Studi “Città di Orvieto”.
L’importante e delicato incarico affidato al Centro Studi costituisce insieme un attestato di fiducia all’istituzione culturale orvietana ed un significativo riconoscimento per una città che, quale co-fondatrice della Rete internazionale delle città del buon vivere Città Slow, è impegnata da anni nel dibattito sulla qualità della vita, la sicurezza degli alimenti, la tutela dei consumatori, la promozione delle produzioni tipiche e biologiche.
Il convegno si terrà nel Palazzo del Popolo e si articolerà nell’arco di quattro intense giornate di studio dedicate ai cosiddetti “fattori endocrino-distruttivi”. Ovvero, si farà il punto su un problema di grande interesse per la salute pubblica: negli alimenti sono presenti, infatti, numerosi residui chimici che possono interferire pesantemente con il sistema endocrino umano. Molti ormoni esplicano le loro azioni nel corpo umano attraverso proteine intracellulari recettrici che appartengono alla “superfamiglia” dei recettori nucleari. Si ritiene che la distruzione di questi recettori nucleari per gli ormoni sia strettamente legata ad alcune malattie assai comuni nel mondo occidentale, come il cancro, le patologie cardiovascolari, l’obesità e il diabete.
Con il “Progetto CASCADE”, che ha preso le mosse nella primavera 2004, si intende dotare l’Europa di una vasta, stabile e indipendente rete di eccellenza nella ricerca, nella valutazione dei rischi e nell’educazione sanitaria con particolare riferimento ai prodotti chimici “endocrino-distruttivi” presenti nelle catene alimentari. Il progetto europeo è, quindi, finalizzato non soltanto a colmare le lacune della conoscenza scientifica in materia, ma anche ad accrescere la consapevolezza dei cittadini e delle pubbliche autorità ed a stimolare scelte alimentari più consone ed equilibrate nelle popolazioni.
Le attività della “Rete CASCADE” comprendono un continuo aggiornamento sullo stato della ricerca condotta dai migliori centri specializzati nel settore (per l’Italia i referenti sono l’INRAN Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione e l’ISS Istituto Superiore di Sanità), programmi di formazione innovativa per studenti e giovani ricercatori, campagne di informazione per le popolazioni e, ad uso dei legislatori e dei decisori politici, accurate valutazioni dei rischi comportati dalla presenza di contaminanti chimici tossici nel cibo.
Del “network scientifico” fanno attualmente parte 23 gruppi di ricerca che intendono raggiungere effetti sinergici attraverso una collaborazione fortemente interdisciplinare ed attività integrate come, ad esempio, pubblicazioni comuni e piattaforme tecnologiche condivise. Gli scambi di ricercatori e di studenti all’interno del “CASCADE” sono fortemente incoraggiati, con l’intento di produrre una nuova generazione di scienziati, grazie a corsi interdisciplinari di alta formazione e programmi di studio finalizzati.
I lavori saranno aperti giovedì 20 Gennaio mattina alle ore 9 con l’indirizzo di saluto rivolto ai partecipanti (ricercatori provenienti da tutta Europa) dal Sindaco di Orvieto; inoltre, per la mattina di venerdì 21 è in programma lo svolgimento della “sessione italiana” dedicata ai “Contaminanti chimici degli alimenti: proposte di ricerca scientifica” ed organizzata dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e dall’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN).
Il Convegno riveste una grande importanza per Orvieto sia perché esso tratta di “sicurezza alimentare” ai più alti livelli della ricerca europea, proprio nella città capofila della rete delle città slow, sia per l’attività del Centro Studi che, in tal modo avvia un interessante rapporto di collaborazione con i più prestigiosi Istituti di ricerca bio-medica a livello continentale (il Karolinska è l’istituto svedese che assegna ogni anno i Premi Nobel per la Medicin).
Dal 3 al 10 aprile p.v. il Centro Studi Città di Orvieto ospiterà la Spring School del Progetto CASCADE, un vero e proprio corso intensivo di otto giorni destinato a giovani ricercatori europei.