Torna alla Home Page  
     
 
Torna alla pagina 

precedente
 
Torna alla Home Page
Cerca nel Sito
Ultime Notizie
. . .
  Torna all'indice: 

Comunicati Stampa 2004  
.

Bilancio di Previsione 2005 - Sintesi del dibattito (1^ parte)


Nella seduta del Consiglio Comuanle del 29 Dicembre 2004.
Logo dell'Agenzia Orvieto Notizie
COMUNICATO STAMPA n. 564/04 C.C. del 30.12.04

Programma delle Opere Pubbliche per il triennio 2005/2007 e Bilancio di Previsione per il 2005: Sintesi del dibattito consiliare.

L’approvazione del Programma delle Opere Pubbliche per il triennio 2005/2007 e del Bilancio di Previsione per il 2005 da parte del Consiglio Comunale, nella seduta del 29 dicembre u.s., è stata preceduta da un lungo dibattito nel quale la trattazione dei due argomenti è stata unificata (decisione votata a maggioranza).  Il dibattito che di seguito si riporta con ampi stralci, è stato preceduto da una breve sospensione dei lavori chiesta dall’Ufficio di Presidenza per valutare la pregiudiziale posta dal Cons. Massimo Morcella che chiedeva la sospensione dell’argomento all’ordine del giorno in quanto in quanto ritenuto mancante dei rendiconti delle società di capitali costituite per l’erogazioni dei servizi pubblici, delle delibere di Giunta relative alla fissazione delle percentuali di copertura de servizi a domanda individuale, delle delibera di modifica con le quali si confermano le aliquote delle imposte. Alla ripresa della seduta ed ascoltato l’intervento tecnico del Segretario Generale che ha fornito le spiegazioni necessarie sugli atti in questione per cui la pregiudiziale è stata respinta a maggioranza (15 contrari, 3 favorevoli: Morcella, Olimpieri, Conticelli e 1 astentuo: Giardini). Sono state, quindi, ascoltate le relazioni degli Assessori ai Lavori Pubblici, Giuseppe Germani e dell’Assessore al Bilancio, Massimo Frellica (di cui si riferisce ai precedenti comunicati n. 562 e 563).   

Sintesi del Dibattito:
Stefano Olimpieri (AN) “la discussione unificata impedisce di entrare nel dettaglio: le opere Pubbliche sono solo sulla carta, come la Complanare di cui si parla da molti anni; come pure la risoluzione dei problemi di viabilità a Orvieto Scalo e Sferracavallo. Il documento di Bilancio esposto dall’Assessore Frellicca guarda al futuro, ma secondo noi sarebbe più importante fare un bilancio che guardi al presente e alle contingenze che lo interessano. Sullo sviluppo economico lo strumento funzionale del Consorzio Cresc.Endo non ha prodotto particolari risultati di attrazione di imprese, né posti di lavoro, per cui, partendo dagli strumenti messi in campo dall’Amministrazione  si deve riposizionare il Consorzio Cresc.Endo e riprogettare  la sua attività. Sul cablaggio non vediamo risultati dall’attività di OrvietoLab ed anche questo problema va ripreso in esame. Quanto alla Mobilità Alternativa è necessaria la rivisitazione totale e completa.  Circa lo Sviluppo Ambientale per effetto del PRG, l’ambiente più che sviluppato è stato fortemente danneggiato, mentre riguardo agli Eventi turistico-culturali alcune iniziative non sono funzionali alla valenza di Orvieto, per cui riteniamo opportuno stanziare fondi consistenti per iniziative nuove di forte attrattiva culturale, infine, deve essere data concretezza al dibattito aperto con la città insieme unitamente al ruolo del Consiglio Comunale”. 
Maurizio Conticelli (Altra Città): “Sulle Opere Pubbliche l’Amministrazione Comunale ha proposto interventi interessanti a cominciare dal piano annuale 2005. Il progetto dei marciapiedi di Orvieto Scalo è molto sentito e il mio gruppo e l’Associazione hanno promosso iniziative specifiche, ma la documentazione al riguardo è carente.  Su viale Carducci apprezziamo il fatto che possa essere prevista una sua chiusura con appositi cancelli; quanto alla rotonda della Segheria appare troppo schiacciata rispetto alle strade che si immettono all’altezza del bivio della Segheria ed è di modeste dimensioni. Riguardo al miglioramento della zona di Santa Letizia va vista la coesione con l’immissione sulla Complanare, inoltre proponiamo la rivisitazione dell’illuminazione della Rupe già realizzata lungo la scalinata sottostante Porta Vivaria. Il recupero del vecchio Ospedale, è l’ennesimo progetto senza l’approvazione preventiva di un piano di recupero dell’intero complesso, mentre va ancora regolarizzata la proprietà dello stabile, di fatto, non sono interventi di manutenzione ma talvolta strutturali. Riteniamo significativo l’ntervento per impianti sportivi del Muzi e del Signorelli anche se rileviamo che c’è un atteggiamento unilaterale verso il mondo del calcio, mentre ciò che serve è diversificare l’impiantistica sportiva; Siamo infine fiduciosi riguardo al Parco Urbano del Paglia, mentre sollecitiamo la Variante di Sferracavallo. Infine, la Legge Speciale per Orvieto va in esaurimento e allora,  cosa intende fare l’Amministrazione Comunale?”.
Il Cons. Conticelli ha poi annunciato due risoluzioni tese ad impegnare la Giunta Comunale su all’adozione di criteri di bioedilizia e bioclimatica nella progettazione di opere comunali e di informare i Consiglierei sui progetti preliminari relativi agli studi di fattibilità; risoluzioni che, in sede di voto finale, sono state entrambe respinte a maggioranza (14 contrari, 4 favorevoli: Zazzaretta, Olimpieri, Giardini, Morcella. Assenti Conticelli, Barbabella, Cortoni) perché ritenute già comprese negli intendimenti dell’Amministrazione Comunale esposti dagli Assessori.
Fausto Vergari (DS): “Esprimo apprezzamento per il lavoro svolto sul Bilancio che si porta in approvazione entro il 31 Dicembre dando un messaggio politico forte, segno di una maggioranza ampia e compatta. Il Bilancio che nasce in un contesto indubbiamente difficile di livello nazionale ed europeo, pur tuttavia è proiettato verso il futuro con un occhio al passato, in linea con ciò che è stata l’Amministrazione degli ultimi anni. Esso guarda al domani dando un impulso forte alla formazione e allo sviluppo economico più in generale. E’ il Bilancio di una città che vuole crescere. Dal punto di vista delle Entrate è un bilancio di transizione. Le somme recuperate dall’elusione non possono ritenersi strutturali, stiamo nella fase della revisione dei rapporti con la società SAO, mentre auspichiamo che, a partire dal 2006, le Caserme possano produrre alcune risorse per il Comune; la revisione delle aliquote catastali è un altro elemento importante che andrebbe fatto”. 
Massimo Morcella (F.I.): “Il governo ha trovato una situazione debitoria straripante imputabile anche ai governi di centro-sinistra, a livello internazionale si assiste ad una situazione di stagnazione dell’economia per effetto del costo del petrolio e del terrorismo internazionale che ha bloccato l’economia mondiale. Malgrado tutto ciò, il governo ha lavorato. Il debito pubblico sta scendendo al ’94, l’inflazione è al minimo storico, la disoccupazione al minimo storico degli ultimi 13 anni.  Il vecchio modo di gestire l’economia non è più possibile. Il governo agisce sulla leva fiscale: dal 2002 ad oggi, la famiglia tipo ora risparmia 426 euro di imposte all’anno. Anche per le imprese non è tutto da buttare. Gli aspetti legati alla Finanziaria e ai tagli per gli Enti Locali vanno letti nel senso che gli Enti Locali devono contribuire al buon andamento della finanza pubblica eliminando sprechi, fenomeno che ha caratterizzato la vita pubblica italiana degli ultimi 50 anni con opere inutili, senza valore. E’ qui che si deve intervenire non sui trasferimenti. Sul triennale dei Lavori pubblici c’è poca attenzione alle aree verde attrezzate nel Centro Storico inoltre, non vedo opere alternative alla Complanare”. 
Marco Frizza (DS): “il Previsionale 2005 è il primo vero atto politico di indirizzo di questa amministrazione: non vi sono aumenti, c’è la tenuta dei servizi. Gli investimenti costituiscono una parte importante del Bilancio.  Lo slogan “da quartiere a città unita” è azzeccato perché ogni comunità si identifica in questa nuova prospettiva.  Le opere pubbliche sono importanti e significative”. 
Gianpietro Piccini (PDCI): “Nella situazione attuale organizzare un bilancio come quello del Comune di Orvieto è una compito arduo. E’ un Bilancio a pareggio fra entrate e uscite e è assicurato il mantenimento della qualità dei servizi.  Il bilancio si pone dentro un percorso preciso: economia di spesa e sviluppo non devono pesare in  alcun modo sui cittadini.  E condivisibile la scelta di prudenza e riflessione su certe prospettive essendo difficile, ora, interpretare le conseguenze della Finanziaria sulla vita degli Enti Locali.  Nell’arco della gestione del bilancio e in fase di assestamento, semmai, verranno prese le decisioni più opportune. I servizi istituzionali devono essere garantiti indipendentemente dalla compartecipazione dei cittadini, altra cosa sono i servizi a domanda individuale come asili nido, impianti sportivi, mattatoio, parcheggi, teatro, ecc.  La compartecipazione è un momento che viene valutato in termini di reali esigenze  attraverso il Riccometro e deve essere posta la massima attenzione nella realizzazione di progetti ad utilità sociale. Il Comune sta lavorando ad un progetto ambiente che mette il Comune per primo al centro di precise prerogative.  Sono convinto che la gestione esecutiva del bilancio sarà oculata e che sarà raggiunta la massima redditività dei servizi. Questo Bilancio contiene delle nuove e aperture opportunità: la Caserma e il Centro Studi universitari sono un potenziale forte. Gli studenti significano cultura, economia d’avanguardia, una crescita organizzativa e sociale per tutto il territorio. La popolazione universitaria può rappresentare una svolta epocale anche in termini occupazionali”.
Roberto Meffi (La Margherita): “Nonostante la diminuzione dei trasferimenti, abbiamo mantenuto i servizi sociali senza effettuare nessun taglio e questo, di per sé, è un aspetto fondamentale di questo Bilancio proposta dall’Amministrazione Comunale”
Luca Giardini(AN): “l’esposizione dell’Assessore al Bilancio appare fuori tema in quanto non  ha rispettato temi del bilancio in approvazione ma quelli dell’Economia nazionale.  Chiedo chiarimenti in merito a entrate, Ici e Tarsu, tagli dei trasferimenti regionali, diritti di segreteria, contravvenzioni, proventi da attività teatrali e culturali, manifestazione turistiche. smaltimento rifiuti, Mattatoio, Farmacia, e su proventi e rimborsi diversi. Dati positivi giungono dall’assistenza scolastica e dai trasporti, bene anche gli asili nido e i servizi sociali. Poi però sui servizi al commercio, all’artigianato e all’agricoltura non riscontriamo elementi.  Sono voci concrete sulle quali i cittadini vogliono essere informati. Il voto sul bilancio dipenderà dai chiarimenti che verranno  forniti”.
Giancarlo Imbastoni (RC): “in tema di sprechi a livello nazionale ancora ci sono controversie. Il mancato rifinanziamento delle funzioni associate mette in sofferenza le Comunità Montane per la realizzazione, ad esempio, dei progetti di innovazione tecnologica. Le determinazioni del Governo nazionale producono a caduta meno trasferimenti alla Regioni e ai Comuni.  La riforma fiscale del Governo significa solo fondi trovati per forza per diminuire le tasse a chi è più ricco. Per rispettare il nefasto contratto con gli italiani, il Governo ha ridotto il gettito nazionale recuperandolo dalla Finanza Locale, cioè sempre dai cittadini.  Secondo noi le voci del bilancio vanno intrecciate con il bilancio sociale e  l’impatto ambientale: la politica di questa Amministrazione non è la mera politica di una SpA. I conti devono tornare, vediamo il bilancio sociale di questo Comune dove c’è il segno più. Sono voci che sicuramente non vanno nella direzione degli sprechi. Se guardiamo il piano di investimento delle Opere Pubbliche c’è una forte connotazione sociale.  Nel Triennale 2005/2007 delle Opere Pubbliche ci sono diverse voci che riguardano interventi di grande impatto sociale nelle frazioni, opere attese da tempo che realizzando l’omogeneità sul territorio, collegando collegamenti le diverse parti della città. l’Amministrazione Comunale ha fatto un esordio serio con questo Bilancio di Previsione dove i servizi vengono mantenuti i servizi specie quelli a domanda individuale che sono in fascia agevolata. Altri avrebbero proposto la cartolarizzazione o l’alienazione del patrimonio”. 
Franco Raimondo Barbabella (SDI):  “nella discussione è preferibile ragionare sul senso delle scelte non sulle poste di bilancio, tanto più che stavolta, gli Assessori Germani e Frellicca hanno fatto capire il senso delle scelte.  Il quadro di riferimento in cui ci collochiamo è stato reso chiaro. In tre anni di governo la pressione fiscale è aumentata anziché diminuire, i servizi pubblici sono in deficit, il debito pubblico è aumentato, i consumi sono in caduta, il rapporto euro/dollaro lo conosciamo tutti. Rapporto P.I.S.A. sulle competenze dei giovani italiani di 15 anni in materia come italiano, matematica e scienze collocano l’Italia al terz’ultimo posto di tutti i paesi OCSE. Ciò vuol dire che la preparazione media degli studenti italiani è inferiore di quelli che noi consideriamo paesi del Terzo Mondo.  Ragioniamo allora sui nostri compiti in questa situazione e sui compiti degli Enti che sono il nostro interfaccia a cominciare dalla Regione Umbria, ovvero alla capacità di riforma dell’Umbria quella dell’incipiente forte federalismo.  Il  nostro è un atteggiamento serio per rigovernare la china del Paese. Questo piano tende a mettere in condizione la nostra realtà di affrontare la situazione tenendo conto delle esigenze di questo territorio. La generazione di amministratori che concepì e lanciò il ‘Progetto Orvieto’, aveva ben presente cosa sarebbe accaduto in futuro. Si poneva una questione di metodo: interventi finalizzati ad attrezzarci per giocare quel ruolo. Nel gennaio 2006 cadono i 25 anni dell’inizio effettivo dei lavori di risanamento della Rupe di Orvieto, un bilancio bisognerà farlo, per rilanciare e guardare avanti. Non una celebrazione, ma una riflessione, un bilancio per riprendere il cammino in avanti.  Sulle opere pubbliche si propongono interventi diffusi ma sempre ben calibrati, programmati e di qualità. Riguardo allo sport propongo lo studio di strutture per lo svolgimento di manifestazioni anche nell’area si superficie del campo di via Roma che collochino Orvieto come protagonista in Italia centrale. C’è un bilancio che è stato impostato tenendo conto delle condizioni generali in cui ci collochiamo in questo momento. Non aumenta la tassazione, non si tagliano i servizi, si diminuisce la dipendenza da una sola fonte di entrata che era la Discarica, si garantisce la continuità di ciò che ha contraddistinto l’attività della città di Orvieto in questi anni. Nello specifico reputo culturalmente sbagliato che si sottolinei la minor dipendenza dai proventi della discarica come un problema, anziché puntare al decollo di quell’impianto industriale in termini di trasparenze e di correttezza.  Ottima l’impostazione del Bilancio sui Sistemi che caratterizzano la nostra città.  In questo frangente storico di grandi difficoltà siamo chiamati a rappresentare con determinazione delle scelte con trasparenza nella direzione del turismo, della cultura, della formazione. Se ci dotiamo delle strutture adeguate siamo in grado di compiere un grande avanzamento.  In questo ambito la Piave troverà un ruolo importante, gli interventi devono essere studiati bene affinchè diano un futuro.  Assicuro che entro gennaio e febbraio, come R.P.O. metteremo in condiziona la Giunta Comunale di fare le sue scelte per accedere ai fondi del DOCUP Umbria.  L’operazione sulla Piave ha senso se si colloca in un contesto di grande progettualità.  C’è bisogno di un salto nell’atteggiamento delle classi dirigenti della città (non solo quella politica), cioè  misurare il polso della cultura di governo diffusa della città, serve la cultura dell’organizzazione.  Non ce la farà da solo il Comune, servono sinergie con la Provincia di Terni e con la Regione. Sulle Opere Pubbliche si ponga attenzione ad un piano dell’arredo urbano non solo in funzione delle entrate ma in funzione di un concetto di città e di territorio che devono far trasparire la qualità da tutti i punti di vista (anche estetica che è investimento economico) la qualità è economia per noi. Dobbiamo vendere la qualità della nostra città con la cura dell’arredo, dove talvolta si nota troppa disattenzione. Occorre valorizzare le nostre risorse umane e professionali, incoraggiare chi ha spirito di intrapresa e il pluralismo culturale. Eliminiamo illusioni dirigistiche che non hanno più senso. Nella politica degli investimenti, impegniamo somme, a dimostrazione che non è finita quella capacità di investimento per lo sviluppo che ha caratterizzato la storia degli ultimi decenni di Orvieto. Coinvolgiamo la Provincia e la Regione, ma anche lo Stato nelle grandi scelte che facciamo”. 
Marino Capoccia (DS): “il Bilancio di previsione è un atto fortemente politico che contiene le scelte, condivise, compiute dall’Amministrazione Comunale, caratterizzate da un importante iter partecipativo.  Stiamo approvando un documento assolutamente realistico che guarda al futuro e che fa i conti con la realtà.  La Finanziaria per buona parte è stata approvata a colpi di fiducia e con fortissimi malumori nella maggioranza di governo.  Questo Bilancio 2005 risponde alle difficoltà determinate dal Governo con la Finanziaria ma, con chiarezza, indica anche di proseguire nel cammino dello sviluppo di questa città sui sistemi innovativi.  Forte sarà il collegamento con i territori e la partecipazione del Comune allo sviluppo che si concretizza nel coordinamento delle iniziative nell’ambito del DOCUP. Le potenzialità di sviluppo stanno nella questione delle Caserme, nel Centro Studi Città di Orvieto, nell’ambiente e nei servizi, chiamando in causa i soggetti privati. Se il privato non interviene ad investire anche nelle infrastrutture dei servizi, difficilmente la P.A. riesce ad ammodernare il sistema infrastrutturale dei  servizi stessi, ovvero,  la Pubblica Amministrazione sarà sempre più regolatrice e sempre meno gestore del servizio”.   
Massimo Gambetta (DS): “Il percorso in pianura è passato,  oggi siamo in salita e la maggioranza sa fare le scelte, perché ragiona sui problemi e ascolta i cittadini. E’ una maggioranza matura e coesa.  Il Piano Triennale è stato partecipato ampiamente in tutte le sue previsioni, la Commissione Consiliare ha affrontato ogni singolo intervento, i documenti sono stati inviati a tutti i consiglieri, l’Assessore ha incontrato tutti coloro che avessero cose da chiarire, dunque, non servono argomentazioni pretestuose. Del Piano Triennale dei lavori voglio evidenziare gli interventi per la sicurezza dei cittadini, per l’arredo urbano, i nuovi parcheggi; tutto ciò significa gestire il presente e programmare il futuro. Per questo la valutazione non può che essere positiva giacché pone in evidenza il miglioramento della qualità della vita di ogni cittadino con  interventi nel centro storico  e complessivamente in tutti i quartieri e razioni a sottolineare che Orvieto è una Città unita.  Significativi sono i 6 milioni di euro di investimenti a carico del Comune per il 2005, ciò mentre le popolazioni terremotate dell’Umbria vengono discriminate da parte del Governo. E’ un Bilancio coraggioso in controtendenza, che nasce dal basso non aumenta le tasse e rispetta i cittadini. A sei anni dall’attuazione del Riccometro si va ad una giusta verifica con lo scopo di ridistribuire la ricchezza in modo equo, altro elemento importante in proposito, è  il recupero dell’evasione fiscale.    Di fronte all’insicurezza che il Paese vive l’Amministrazione Comunale di Orvieto propone un Bilancio serio ed oculato.  Un progetto politico di grande valenza, frutto di fatiche, scelte e sofferenze mentre l’Italia resta il fanalino di coda dell’Europa”.  
Per replica l’Assessore Frellicca: “ringrazio tutti i partecipanti alla discussione capillare effettuata, quest’anno, sul Bilancio. Non si può parlare di realtà orvietana degradata, non si può parlare di un bilancio che debba guardare all’oggi e non al domani. Oggettivamente si apre una fase nuova:  Orvieto è conosciuta nel mondo ed ha risultati economici rilevanti, il reddito pro-capite è importate, la disoccupazione è al 5,5% contro il 7,5% nazionale.  Ci sono dei problemi come in tutte le città di questa portata. Il Consorzio Cresc.Endo è una realtà comprensoriale, non comunale, attaccarlo ancora oggi è pretestuoso. Ad ottobre è stato completato l’Incubatore d’Imprese ex Mabro, con operazioni importanti in tutto il comprensorio da Montecchio., a Baschi, a Castelgiorgio, a Castelviscardo.  Il Bilancio proposto è di grande rilancio, il resto è demagogia. Non è vero che investiamo solo sul calcio, in questi anni sono stati inaugurate altre strutture importanti.  I dati sui conti dell’Italia che ho riferito sono quelli della Comunità Europea, perché le stime sono state sbagliate. Nella Finanziaria per gli italiani si profilano oltre 6 milioni di euro in più nella Spesa. Inoltre, le funzioni delegate che la Regione doveva trasferire ai Comuni non sono state finanziate dalla Finanziaria nazionale, in questo Bilancio, invece, i finanziamenti per turismo e cultura,   sviluppo industriale e artigianale, agricoltura, strada dei vini etrusco-romana, biologico sono spalmati nei diversi capitoli di riferimento del bilancio. L’intento dell’Amministrazione Comunale è quello di far capire ai cittadini che cosa si prospetta per il futuro”.

>>>>> segue 2^ parte










Orvieto Notizie
Agenzia d'Informazione Istituzionale Quotidiana
Aut. Tribunale di Orvieto n.91 del 26/05/1999 - Ufficio stampa Comune di Orvieto - Direttore Responsabile: Annalisa Fasanari
Via Garibaldi, 05018 ORVIETO - Tel. e Fax +39+763+306250
mail: ufficiostampa@comune.orvieto.tr.it
 
.
. . .
 
.
.
Sei in:
HOME
percorso
Orvieto Notizie:
percorso
Comunicati Stampa 2005
percorso
GENNAIO
GENNAIO
Bilancio di Previsione 2005 - Sintesi del dibattito (1^ parte)

Tutte le pagine in:
GENNAIO

31/01/05 - Contributi affitti

29/01/05 - Solidarietà con il Sud-Est Asiatico

29/01/05 - Allerta maltempo

28/01/05 - Ancora neve nell'Orvietano

27/01/05 - Centro Addestramento G.d.F.

26/01/05 - Teatro Mancinelli

26/01/05 - Istituto ISAO

26/01/05 - Trasporto Emodializzati

26/01/05 - Emergenza gelo

25/10/05 - Venti Ascensionali

25/01/05 - Adunanza Consiglio Comunale

25/01/05 - Conferenza Stampa

25/01/05 - Neve nell'Orvietano

24/01/05 - Giorno della Memoria

24/01/05 - Allerta Neve

24/01/05 - Scuola del Dottor Clown

21/01/05 - Centro Addestramento G.d.F.

21/01/05 - Venti Ascensionali

20/01/05 - Memoria dell'Olocausto

20/01/05 - Giorno della Memoria

19/01/05 - Teatro Mancinelli per lo Sri-Lanka

19/01/05 - Diritto di famiglia e dei minori

18/01/05 - Dati attività Consiglio Comunale

18/01/05 - Presidenza Consiglio Comunale

17/01/05 - Mostra di pittura

17/01/05 - Progetto CASCADE

14/01/05 - Fordham University

13/01/05 - Emergenza frane

13/01/05 - Aree verdi

13/01/05 - Piazze del Centro Storico

13/01/05 - Solidarietà con il Sud-Est Asiatico

11/01/05 - Provincia/Comune

11/01/05 - Residenze anziani

11/01/05 - Conferenza Stampa

10/01/05 - Convegno

10/01/05 - Emergenza frane

08/01/05 - Precisazione del Sindaco

03/01/05 - Pizze per la prima Pasqua dell'anno

03/01/05 - Danni da maltempo

30/12/04 - La solidarietà di Umbria Jazz Winter

30/12/04 - Tarsu e altre tasse

30/12/04 - Imposta ICI

30/12/04 - Pozzo di San Patrizio

30/12/04 - Luciano Bonaparte archeologo

30/12/04 - Accordi di locazione

30/12/04 - Conferenza Stampa

30/12/04 - Altre frane nell'Orvietano

30/12/04 - Bilancio 2005 - Dibattito (2^ parte)

30/12/04 - Bilancio 2005 - Dibattito (1^ parte)

30/12/04 - Bilancio di Previsione 2005

30/12/04 - Piano Triennale Lavori Pubblici