Per evitare il rischio di disperdere l'esperienza del centri di promozione dell'artigianato e del marchio ceramica artistica tradizionale.
COMUNICATO STAMPA n. 368/05 G.M. del 30.06.05Presentato l’emendamento per il rifinanziamento del Progetto Acta 2 Città della Ceramica.
Nell’ambito del provvedimento di rilancio dell’economia denominato Piano di Sviluppo, è stato presentato il 28 giugno u.s. alla Camera dei Deputati l’emendamento tendente a rilanciare il settore della ceramica e la tutela dell’artigianato artistico ACTA 2.
Nei giorni scorsi, i rappresentanti delle Città di Gubbio, Gualdo Tadino, Orvieto e Deruta a nome anche delle altre città dell’Associazione Italiana “Città della Ceramica” unitamente all’On. Giuseppe Giulietti avevano incontrato a Roma, il sottosegretario al Ministero dell’Economia, On. Michele Vietti sollecitando il rifinanziamento delle attività per la tutela e lo sviluppo della ceramica artistica tradizionale italiana. L’argomento centrale dell’incontro era stato il rifinanziamento dell’Acta 2, legato soprattutto, ma non solo ai centri di promozione dell’artigianato e alla promozione del marchio Ceramica Artistica Tradizionale, questione già stata sollevata da tempo, con interventi parlamentari dei parlamentari umbri.
La delegazione umbra aveva rappresentato la situazione attuale e la necessità finanziaria per proseguire il progetto e l’importanza in un momento difficile per il nostro comparto ceramico di questi provvedimenti e di altre azioni di sostegno.
Il sottosegretario del Sottosegretario, Vietti si era dichiarato disponibile nell’ambito del provvedimento in discussione alla Camera dei Deputati o nella prossima Finanziaria a reperire i fondi necessari al rilancio del settore.
In questo senso gli Onorevoli Giulietti, Albonetti, Ventura, Stramaccioni e Belillo hanno presentato un emendamento all’articolo 13 del disegno di legge sulla competitività (“Tutela della ceramica artistica e tradizionale italiana”) con la richiesta di rifinanziamento del progetto ACTA2 al fine di promuovere la tutela e lo sviluppo della ceramica artistica e tradizionale italiana e la divulgazione del Marchio di Stato CAT, in line con gli obiettivi fissati dalla legge 9 luglio 1990.
Nel concreto, l’emendamento prevede l’autorizzazione alla spesa di 800.000 euro annui per gli anni 2005 2006 e 2007 per l’attuazione del progetto ACAT2 “Azioni per lo sviluppo del comparto ceramico italiano e la tutela dell’artigianato artistico” da parte del Ministero della Attività Produttive.
“Gli oneri necessari spiega l’Assessore alle Attività produttive e all’Artigianato, Carlo Tonelli deriverebbero dalla riduzione dello stanziamento del fondo speciale delle previsioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze per l’anno 2005 iscritto nel bilancio triennale 2005-2007, utilizzando parte degli accantonamenti per gli anni 2005, 2006 e 2007 relativi al Ministeri del Affari Esteri”.
“L’emendamento commenta l’Assessore rappresenta un primo elemento di soddisfazione verso il raggiungimento di un obiettivo per il quale le città della ceramica si sono battute; lo stesso Consiglio Comunale di Orvieto, nelle scorse settimane approvò all’unanimità un documento che sollecitava il rifinanziamento del Progetto ACTA2 in favore dell’artigianato artistico ceramico onde assicurare continuità di finanziamento alla legge 188/90 per il triennio 2005-2006-2007 allo scopo di tutelare lo sviluppo e la promozione del settore della ceramica artistica e tradizionale che rappresenta parte essenziale ed unica al mondo del patrimonio culturale del Paese e riveste interesse economico nazionale. Il progetto ACTA prevede una serie di iniziative per far conoscere i marchi e l’istituzione dei centri territoriali individuati in zone omogenee per ubicazione territoriale e per caratteristiche di promozione. In tal senso, in Umbria, a Deruta, è nato il Centro di Promozione della Ceramica che coinvolge i Comuni di Deruta, Gubbio, Gualdo Tadino e Orvieto con il compito di promuovere l’artigianato della ceramica attraverso l’organizzazione di mostre, partecipazione a mostre e fiere in Italia e all’estero, il supporto alle aziende relativamente all’acquisizione del marchio, l’organizzazione di corsi di formazione professionale, un lavoro insomma che con può essere compromesso. Per scongiurare questo i Comuni di Deruta, Gubbio, Gualdo Tadino e Orvieto hanno definito un protocollo d’intesa al fine di garantire continuità delle iniziative intraprese, garantendo cioè la copertura finanziaria fino al 31 dicembre 2005 per un importo di spesa che per il Comune di Orvieto è quantificato in 6.900 euro, ma è evidente che la continuità delle iniziative dipende solo dal rifinanziamento del progetto da parte del Ministero. In questo senso siamo fiduciosi sia per la disponibilità dimostrata dal Sottosegretario Vietti sia per l’impegno trasversale rispetto agli schieramenti che stanno compiendo i Parlamentari ”.