Comune di Orvieto

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  • p.zza Duomo, 20 - 05018 ORVIETO

  • via Postierla, 20 - 05018 ORVIETO
  • p.zza Duomo
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    • via Postierla
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          Lunedì / Venerdì 09:00 - 13:00

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        • ORVIETO CITTA'

          DEGLI STUDI

          Orvieto offre uno straordinario esempio d'integrazione tra gli spazi costruiti e l'ambiente circostante. Uno di quei luoghi "dove camminando un bambino può vedere qualche cosa che gli comunica ciò che lui vorrà fare da grande". Vivere, lavorare e soprattutto studiare in una città come questa costituisce di per sé un processo culturale e una pratica di educazione estetica.
          E questo rappresenta uno dei principali motivi su cui si fonda la scelta di Orvieto come ideale città degli studi.

          Diversi elementi di peculiarità inducono inoltre a concepirla come un "laboratorio" altrettanto ideale: l'ubicazione geografica nel cuore dell'Italia e sulla traiettoria delle principali arterie di comunicazione stradale e ferroviaria; la collocazione assolutamente favorevole nella geografia degli Atenei del Centro Italia; la disponibilità di strutture e di servizi; la buona qualità complessiva della vita.

          "Orvieto città degli studi" esprime con grande pregnanza il concetto di una città che si dispone, nel suo insieme, a offrire, con atteggiamento propositivo e, quindi, tutt'altro che passivo, occasioni ottimali perché le università siano "stimolate"  a localizzarvi importanti attività formative e di ricerca e a decentrarvi corsi di laurea (con le diverse tipologie previste dalla recente riforma), secondo un progetto organico e una programmazione concertata fra tutti i soggetti interessati, che nulla lascino alla causalità e alla estemporaneità. La città, infatti, ha tutte le carte in regola - i progetti le strutture, i servizi - per candidarsi a sede di qualificate e qualificanti attività di alta formazione e di ricerca scientifica, nel quadro di un decentramento "governato", coordinato e concertato dei corsi universitari.

          Orvieto può e deve divenire, quindi, il luogo privilegiato   per la produzione e la sperimentazione di moduli avanzati per la didattica e la ricerca che la qualifichino, per la loro peculiarità e originalità, come l'ideale "Città degli studi", capace, perché unica nel suo genere,
          di attrarre docenti e discenti, insieme agli investimenti finanziari di quei soggetti che potrebbero ritenere interessante, perché remunerativo, stabilire rapporti di partnership con il polo universitario orvietano.
          Pluralità di relazioni, assenza di rapporti esclusivi, apertura alla "rete" dell'alta formazione a livello nazionale, europeo e mondiale: sono questi i tratti distintivi di un'esperienza al suo quinto anno di vita che potrà competere con esperienze analoghe ricorrendo soltanto alle "armi" dell'originalità della proposta, dell'offerta di un contesto culturale e ambientale che poche altre sedi possono vantare e delle capacità di comprendere, assecondare e favorire i processi innovativi che investono il mondo della formazione, ai vari livelli.

          Un elemento di originalità può essere costituito dalla formula "Città degli studi" che si oppone a quella, classica e abusata, del campus isolato dal contesto urbano.
          L'università dovrà compenetrarsi con una città capace di offrire non soltanto buoni servizi, ma anche quel contesto unico che può rendere appetibile il fare didattica e ricerca a Orvieto. I numerosi luoghi della cultura , restaurati e restituiti alla pubblica fruizione grazie ad un'ormai ventennale politica di recupero, conferiscono sostanza e concretezza all'offerta di una città che vuole accogliere nel proprio seno l'università e "viverla", non come un corpo estraneo, ma come un indispensabile e vivificante fattore di sviluppo civile ed economico.

          LA FONDAZIONE

          PER IL CENTRO STUDI

          "CITTA' DI ORVIETO"

          Al fine di promuovere e organizzare qualificate attività di formazione superiore, di livello universitario e post universitario, il Consiglio Comunale ha istituito il Centro Studi Città di Orvieto, approvandone lo statuto improntato ai principi e allo schema giuridico delle cosiddette "fondazioni di partecipazione".
          Della Fondazione fanno parte, oltre al Comune, anche la Provincia di Terni e la Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto. Tutte le iniziative di alta formazione già intraprese e in programma rispondono a precise vocazioni e potenzialità  di Orvieto e del suo territorio e, inoltre, valorizzano le possibilità di interazione e collaborazione tra le Istituzioni Pubbliche e significative realtà dell'imprenditoria locale e nazionale.
          Lo strumento giuridico della Fondazione di Partecipazione consente la positiva collaborazione degli enti pubblici territoriali (Comune, Provincia ecc.) con soggetti privati (co-fondatori, aderenti e sostenitori). La F di P. è caratterizzata, infatti, da un patrimonio di destinazione a struttura aperta e da un'equilibrata sintesi dell'elemento personale, proprio delle associazioni, e dell'elemento patrimoniale tipicamente presente nelle fondazioni, coordinato e calibrato dalle e sulle esigenze dell'ordinamento pubblico. La struttura "aperta" ne fa uno strumento assai più agile e flessibile sul piano operativo non meno che su quello giuridico-istituzionale rispetto alle classiche fondazioni do impronta ottocentesca.
          Alla luce della dottrina e delle esperienze analoghe nel variegato panorama nazionale, la fondazione di partecipazione costituisce una forma giuridica senz'altro valida e rispondente al fine che la città si propone, nonché la più idonea per affrontare su una base solida e agevole il confronto con gli altri soggetti interessati all'iniziativa.
          Va evidenziato, infine, il carattere indubbiamente innovativo dello strumento giuridico adottato in luogo della più tradizionale e diffusa forma del "consorzio fra enti", sperimentata con esiti non sempre felici. La fondazione costituisce simultaneamente il "contenitore giuridico" e il soggetto gestore del Centro Studi, il motore operativo e l'interlocutore con le istituzioni e i partner universitari e imprenditoriali.

           

          PERCHE' AD ORVIETO?

          Con il progetto "città degli studi universitari e dell'alta formazione", Orvieto si pone al servizio dell'Umbria e di un'intera area interregionale, con una propria originale offerta nel quadro di un decentramento governato e sostenibile di qualificate attività di formazione e di ricerca e di iniziative didattiche e scientifiche di eccellenza in sinergica cooperazione con le Università e gli enti di ricerca del Centro Italia.
          In questa prospettiva, la Città è pensata come soggetto e oggetto di ricerca.
          E' soggetto perché si attiva in questa specifica direzione secondo appropriate strategie di intervento politico-culturale, dotandosi, cioè, di mezzi idonei e proponendosi con ruolo da co-protagonista nella geografia universitaria dell'Italia centrale.
          Orvieto si trova, infatti, al centro di una rete di Atenei che si estende da Perugia alla Toscana (Firenze/Siena/Arezzo), al Lazio (Roma I, II, III, LUISS/LUMSA, Viterbo "Tuscia" ecc.) alle Marche (Camerino/Macerata/Urbino).
          Può essere oggetto di ricerca perché presenta diversi elementi di peculiarità che inducono a concepirla come un "laboratorio" ideale:
          · Il sito con le sue caratteristiche storiche, morfologiche, naturali e paesaggistiche;
          · L'ubicazione geografica, nel cuore dell'Italia e sulla traiettoria delle principali arterie di comunicazione stradale e ferroviaria;
          · La già ricordata collocazione favorevole nella geografia universitaria del Centro Italia che per altro non esclude, anzi apre una possibilità di proiezione verso la più ampia rete nazionale; la collocazione-ponte fra Università vicine è un dato di fatto da assumere e trasformare in opportunità reali,. Vale a dire in obiettivi e rapporti formalizzati per il loro conseguimento;
          · La disponibilità di servizi e strutture, di per sé un fatto straordinario, diventa una risorsa eccezionale se la si mette in relazione con la felice posizione geografica della città e la sua collocazione baricentrica nella rete universitaria;
          · La buona qualità della vita come risultante degli elementi sopracitati e di numerose altre variabili riconducibili al più ampio e ormai diffuso concetto di vivibilità.

           

          QUADRO DELL'OFFERTA

          IN TERMINI DI SERVIZI


          1. Sede dei Corsi Universitari

          Il  Centro Studi "Città di Orvieto" ha sede nel centro storico, presso il complesso edilizio di Santa Maria della Stella, in piazza del duomo n. 20, che aveva ospitato per otto secoli, e fino al novembre 2000, il Civico Ospedale. La sede offre un'ampia disponibilità di locali attrezzati - idonei allo svolgimento delle attività didattiche, di ricerca e di supporto alla didattica - ed è situata in un contesto urbano-ambientale davvero unico: l'ingresso principale è sulla piazza del Duomo, mentre l'edificio, che si sviluppa verso il ciglio della rupe tufacea, sovrasta l'area del Parco Archeologico (Necropoli Etrusca della Cannicella e Parco delle Grotte) per affacciarsi sulla vallata sottostante (abbazia dei S.S. Severo e Martirio, X-XI secolo).
          La sede universitaria è collegata molto bene con la stazione FS, mediante il sistema di trasporto integrato "funicolare+minibus" (tempo di percorrenza: 5 minuti; frequenza: ogni 15 minuti). La città è inoltre dotata di ampi e funzionali parcheggi, di cui uno insilato (due piani sotterranei per n. 660 posti auto complessivi).


          2. Strutture ricettive "ad Hoc" e convenzionate.

          Studenti e docenti dei corsi afferenti al Centro Studi possono usufruire, alle condizioni previste da apposite convenzioni, dei servizi offerti dalle seguenti strutture ricettive: foresteria San Paolo (gestione Comunale); case religiose di accoglienza (tutte ristrutturate di recente e di ottimo livello): Villa Mercede, San Ludovico, S.S. Salvatore; alberghi convenzionati: hotel Filippeschi (3 stelle), Hotel Italia (3 stelle), Hotel Oasi dei Discepoli (3 stelle). Molti studenti trovano già sistemazione in appartamenti ristrutturati ubicati nel centro storico.
          La sede di piazza del Duomo è dotata di un moderno e funzionale centro di produzione pasti di cui potrà beneficiare anche la struttura universitaria.
          Presso il Centro Studi Universitari è imminente l'attivazione dell'Ufficio Accoglienza e Ospitalità con il compito di provvedere alle esigenze degli studenti e dei docenti riguardo all'alloggio, al vitto e a tutti gli aspetti relativi alla loro permanenza ad Orvieto: trasporti, assistenza sanitaria, consulenza psicologica, assistenza per pratiche burocratiche ed accesso ai servizi pubblici, attività culturali, turismo studentesco, attività sportive e del tempo libero, ecc..  L'ufficio potrà fungere da tramite tra la domanda e l'offerta, negoziare gli affitti e verificarne la congruità.


          3. Nuova Biblioteca Pubblica "Luigi Fumi"

          La Biblioteca Comunale "L. Fumi" nasce nel 1931 come biblioteca di conservazione storica, raccogliendo materiale librario proveniente dalle congregazioni religiose sciolte e da diverse donazioni di illustri bibliofili e studiosi cittadini, tra cui appunto quella del noto archivista  Luigi Fumi. Si spiega così anche la significativa consistenza di un prestigioso fondo antico: 3584 manoscritti, 123 incunaboli, 2958 cinquecentine ecc..
          La nuova biblioteca avrà sede nell'ex convento di San Francesco ed è stata progettata per continuare ad assolvere ai compiti di conservazione, contemplando al tempo stesso un forte incremento della funzione di pubblica lettura. I lavori si stanno per concludere. Diventa prioritario l'accesso alle fonti dell'informazione, da quelle più tradizionali (libri, periodici, quotidiani) a quelle più avanzate, fondate sulla  disintermediazione e l'interattività. L'organizzazione  degli spazi è quindi improntata ai principi dell'accoglienza e della promozione nell'accesso all'informazione e ai documenti.
          Il nuovo progetto utilizza una superficie di 3649 mq netti, distribuiti su tre piani, che rappresentano aree "logiche", corrispondenti ad altrettanti livelli del servizio. Al piano terra trovano collocazione i punti d'informazione e orientamento generale, oltre alla biblioteca ragazzi e alla sala conferenze; al primo piano, i servizi di lettura  e consultazione di base insieme all'area multimediale; al secondo, i settori più specialistici, destinati a un pubblico già selezionato.
          Nella sala lettura (di 364 mq) sono previsti ca. 50 posti a sedere. Sullo stesso piano si trova la sala riservata agli studenti (78,80 mq e 40 posti di lettura).
          Il patrimonio librario di proprietà della biblioteca consta attualmente di 84.252 volumi, 80 ,periodici correnti, 939 periodici spenti, 10.329 stampe e altro materiale minore di vario genere. In base agli standard ufficiali, si calcola che l'incremento librario, all'apertura del nuovo servizio, dovrà essere di almeno 10.000 volumi.
          Il cablaggio dell'edificio prevede 237 punti telematici.
          Non è stata messa a punto l'ipotesi gestionale, ma è evidente che la natura stessa del servizio comporta una dilatazione delle fasce di apertura ( ampio orario giornaliero, in tutti i giorni feriali).
          Il collegamento al Sistema Bibliotecario nazionale fondato su logiche di cooperazione, facilità il servizio di prestito interbibliotecario, peraltro già funzionante.
          Il dialogo con istituzioni culturali e centri di educazione/formazione (in particolare la sede dei corsi universitari) potrà trovare riscontro in iniziative concordate e in alcuni orientamenti del piano acquisiti.
          Sarà possibile ospitare nuovi fondi specialistici sulla base di apposite convenzioni, nella misura consentita da eventuali investimenti finanziari dei soggetti istituzionali interessati. Rientrerà invece nell'ordinaria amministrazione, l'acquisto di materiale librario a sostegno di attività di formazione, studio e di ricerca, volte a sollecitare, direttamente o indirettamente, l'approfondimento di temi particolari da parte di un'utenza ampia. In tal caso, il contributo degli esperti di settore, consentirebbe di finalizzare gli acquisti al pieno soddisfacimento della domanda culturale indotta.


          4. Palazzo del Popolo - Centro Congressi di Orvieto

          Appena 400 m separano piazza del Duomo dal Palazzo del Popolo, eretto nel XII secolo, fu sede del Capitano del Popolo e, successivamente del Podestà e del Governatore Pontificio. E' rientrato nell'uso della collettività come moderno e funzionale Centro Congressi, dopo i recenti interventi di restauro e rifunzionalizzazione (seconda metà degli anni ottanta).
          Di Proprietà comunale, dal 1990 ospita un'intensa attività convegnistica, attratta da una sede che può affiancare alla bellezza, al prestigio e alla suggestione offerti dal contesto architettonico moderni ed efficienti supporti tecnologici (traduzione simultanea, teleconferenza, sala stampa attrezzata, TV a circuito chiuso ecc.).
          Dispone della Sala dei Quattrocento (quattrocento posti), della sala Etrusca (centocinquanta posti), della Sala Expo a piano terra (attrezzata per l'esposizione di poster ed elaborati grafici ecc.). L'Università può quindi contare su una sede convegnistica all'altezza delle sue esigenze.


          5. Palazzo dei Sette

          Edificio pubblico eretto alla fine del XIII secolo, fu sede della magistratura civica dei Signori Sette, rappresentanti delle Arti. Ne è proprietario il Comune che lo ha recentemente restaurato e destinato a sede di attività espositive e di conferenze, talora in rapporto sinergico con il vicinissimo Centro Congressi di Palazzo del Popolo. Dista appena trecento metri dalla piazza del Duomo.


          6. Complesso del San Giovanni

          Di proprietà della Provincia di Terni che ha provveduto a restaurarlo, il San Giovanni, prima Convento, poi Caserma, attualmente complesso multifunzionale, ha origini che affondano nella storia medievale della città di Orvieto.
          Oggi ospita mostre d'arte ed esposizioni. Dispone di una sala convegni per cento partecipanti.
          Nelle vecchie cantine dell'ex Convento, ospitata nei cunicoli scavati nel tufo del masso orvietano, è attiva l'enoteca regionale, nucleo del costituendo Palazzo del Gusto (centro di promozione della cultura enogastronomica).


          7. Altri luoghi e istituzioni della cultura

          Sulla piazza del Duomo si affacciano inoltre:
          1. l'Archivio di Stato;
          2. la sede della Fondazione per il Museo Claudio Faina (museo archeologico e collezione civica, con annessa biblioteca specialistica);
          3. l'Opera del Duomo (con il suo ricchissimo archivio);
          4. il Museo dell'Opera del Duomo (arte medievale, rinascimentale, manieristica);
          5. il Museo Emilio Greco (arte contemporanea);
          6. il Museo Archeologico Nazionale.
          Fra le istituzioni culturali della città vanno menzionati, infine, per la loro vivace attività:
          il Teatro comunale L. Mancinelli;
          l'ISAO - Istituto Storico Artistico Orvietano

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