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Zipfest07 Laboratori

 

Comune di Orvieto

Assessorato ai Beni e alle Attività Culturali

Assessorato alle Politiche per il Turismo,

Comunicazione Pubblica e Decentramento

Caravajal15 residenza dinamica

 

Zipfest07

19|20|21|22|23|24 giugno 2007

 

scena internazionale di improvvisazione

live performing art

ottava edizione

www.contactfestival.it

 

Iscrizioni aperte dal 15 marzo
Modalità di partecipazione e tutti i dettagli su www.contactfestival.it.

Adrian Russi|Svizzera
Insegnante di Contact Improvisation, performer e body therapist,
lavora con la Contact Improvisation dal 1992.


Dopo aver studiato New Dance al “bewegungs-art” a Friburgo in
Germania, ha proseguito nella sua formazione con molti insegnanti,
fra cui Steve Paxton, Nancy Stark Smith, Ray Chung e Nita Little che
sviluppò la CI nei primi anni Settanta con un gruppo di diversi
danzatori.
Co-fondatore, nel 2000, in Germania di Arte Schoki, una compagnia
che lavora con l’improvvisazione nella danza e nella musica.
Collabora, in qualità di danzatore indipendente, con numerosi artisti
tra i quali Jörg Hassmann, Ivan Wolfe, e intensamente con Ilanit
Tadmor (Tel Aviv) e Wiebke Dröge (Frankfurt a.M.) a Berna, Friburgo,
Francoforte e Tel Aviv.
Insegna CI principalmente in Svizzera, e viene regolarmente invitato a
festival internazionali (Israele 2002, Göttingen 2003, Freiburg 2004,
Mosca 2006 e 2007).
l suoi insegnamenti si concentrano soprattutto sugli aspetti tecnici
della CI (naturalezza, precisione e forza), come anche sui problemi di
percezione (sensazione, rapporto tra spazio interno e esterno,
tra base e vertice) e sulla creatività che nasce da una precisa
consapevolezza corporea.
Per lui la recitazione, il coinvolgimento profondo nella danza e il
rispetto per gli altri, costituiscono la base per raggiungere i massimi
livelli nella Contact Improvisation.
Come performer lavora con vari artisti internazionali e le sue
performance si basano su un’improvvisazione libera che include danza,
teatro-danza, voce e musica dal vivo.
Adrian Russi
Svizzera


Zipfest07 laboratorio
20|21giugno

Palazzo dei Sette

Beyond Gravity
con Adrian Russi

Avere coscienza del proprio centro e dell’asse interno, collegato alla
terra e allo spazio intero: questa è la base per
essere coinvolti profondamente in una danza contact che
conduca oltre la gravità e a un cadere continuo
in ogni direzione e in ambiti nuovi.
In modo naturale e sicuro e senza correre rischi imprevisti!
Comunicare con il corpo del proprio partner è un altro punto
fondamentale, che va combinato con una tecnica del movimento
esatta e una consapevolezza corporea estremamente sviluppata.
In una condizione vigile e con un’intuizione aperta
i danzatori gestiscono al meglio i momenti sorprendenti e riescono
in un istante a prendere decisioni, per dare forma alla danza,
collaborando con il partner e con quel terzo qualcosa
chiamato Contact Improvisation.
In questo workshop si sperimenteranno diversi principi del movimento
per sfidare il proprio corpo e la propria sfera percettiva.
Ci si muoverà in solo e con i partner per saggiare il cadere
tridimensionale e probabilmente non si vedrà l’ora di partecipare
ad una jam per esplorare da soli questa qualità del danzare.


Bettina Helmrich|Germania

Ha studiato Danza Contemporanea e Performance allo European Dance
Development Center di Arnhem in Olanda dedicando un’attenzione
particolare all’Improvvisazione.
Ha inoltre proseguito la sua formazione frequentando corsi avanzati
presso il BMC (Bryn Mawr College) e corsi sulla Vocal Dance.
Ispirandosi ai suoi maestri Lisa Nelson, Eva Karzcag, Lilo Stahl e
Julyen Hamilton ha sviluppato un linguaggio corporeo personale basato
sulla percezione sensoriale.
Dal 1998, anno in cui completa i suoi studi presso lo EDDC, lavora in
Germania come danzatrice indipendente, coreografa e insegnante di
Improvvisazione e Contact Improvisation.
Ha avuto inoltre incarichi di docenze alla University of the Arts di
Kassel nel settore della Performance Art.
Nel 2005 è stata sia condirettrice artistica sia una fra i performer dello
European Theaterfestival „Über alle Berge“ a Kassel, Germania.
Oltre al suo lavoro indipendente, collabora frequentemente con
musicisti di musica d’improvvisazione, designer luci e artisti visivi.
In queste collaborazioni esplora i risultati dell’unione di danza e
musica, danza e luce, danza e Visual Art ad un livello diverso da quello
di azione e reazione.
Esiste, oltre il tempo e lo spazio, un tratto comune quale linguaggio
condiviso? Nei suoi ultimi soli di danza sta lavorando sull’irritazione
come mezzo per modificare gli schemi.
Ultimamente si è appassionata alle riprese video.
Vedere il mondo attraverso una prospettiva limitata rende più nitida la
focalizzazione sull’ambiente.
Fare riprese video aiuta la danza, nel senso che la composizione
diventa più chiara e dalla chiarezza possono nascere le immagini.
 
Palazzo dei Sette

Irritation:
the source of changing the patterns
con Bettina Helmrich

L’irritazione non è una delle nostre condizioni preferite.
Improvvisamente ci si confronta con una situazione
completamente nuova e inaspettata.
Il corpo si trova di fronte a possibilità diverse.
Una è quella di uscire dalla situazione, irrigidendosi o
continuando con ciò che si conosce.
L’altra è di far sì che il sistema nervoso si apra per prendere coscienza
di tutto ciò che è inconscio.
E’ in questo momento che si è pronti a cambiare i propri schemi.
In questo laboratorio si lavorerà sulla relazione tra i sensi e il sistema
nervoso, che sono la porta d’ingresso per tutto ciò
che si trova a livello inconscio.
Nel movimento ciò che è inconscio può diventare cosciente
in maniera specifica.
Ci si focalizzerà su fastidi esterni e intimi, che diano
la possibilità di cambiare gli schemi personali del movimento.
Si correrà il rischio di affrontare ciò che non si conosce.


Keith Biesack|USA

Keith Biesack é un artista che lavora con format diversi: performance
con proiezioni di immagini, performance video e teatrali, testi per
teatro, cinema e televisione. Il suono e l’improvvisazione nel suo lavoro
servono sia come mezzi compositivi, sia come elementi performativi.
Attualmente lavora a una campagna multimediale per promuovere
l’attività di ascolto. Protagonista di questa campagna è il gruppo con cui
collabora, The Night Show, nel quale lavora con la danzatrice
K.J. Holmes, il video-grafico Myles Kane e il bassista David Moss.
Insieme stanno preparando il tour di agosto
negli stati centro-occidentali.
Per mantenere una coerenza alle finalità artistiche di questa campagna,
il loro tour verrà supportato da un furgone Bio-Diesel.
Grazie alle collaborazioni con danzatori, musicisti, registi, attori,
scrittori, amici e vicini, Keith Biesack ha creato un’ampia varietà
di lavori originali. Le sue produzioni di proiezioni di immagini
comprendono “Why We Crack?” (2005), “How a Cow Becomes a Shoe”
(2004), e “Spreading Peanut Butter” (2001).
Nei suoi lavori più recenti Keith ha realizzato eventi performativi in
spazi raccolti (piccoli bar, magazzini vuoti, caffè, salotti, terrazze, atri e
grandi boschi) e ha prodotto una pièce teatrale intitolata
“Avocado Feature”, che centra l’attenzione sulla percezione sensoriale
nella quotidianità e sul suo essere condizione essenziale per la
sopravvivenza. Il suo film e i suoi lavori video più recenti sono stati
realizzati insieme all’artista e amico Myles Kane.
E’ stato lo stesso Keith che ha scritto, diretto e prodotto, la
performance multimediale del 2004 “Walk the Neighborhood”,
così come il video educativo “The Muscles” (2004).
Attualmente il gruppo sta curando l’edizione del loro ultimo video,
“A Thousand Edges”, sull’esperienza dell’accelerazione
all’interno di un perimetro.
Esibizioni recenti: “In The Evening” al Dixon Place,
“Eyeballs Everywhere” nella serie di Catch Performance a Brooklyn,
Gowanus Arts Spoke the Hub con K.J. Holmes (2005), “They Are Not
Falling” di Alejandra Martorell al P.S. 122 (2005), “Faster Faster Play
Play” al Festival di Danza/Teatro (2005), “My Folded Up Bag” (2004),
“Back in the Hotseat” al URstival (2004).
Formazione: presso il Dipartimento di Teatro Sperimentale della New
York University (BFA). Keith ha approfondito la propria formazione
anche presso la School of Visual Arts e ha insegnato progettazione della
performance e composizione presso la University of Wisconsin Stevens
Point. Ultimamente Keith studia recitazione con Terry Knickerbocker
al William Esper Studio.
Ha ampliato la sua formazione studiando il lavoro vocale Linklater, con
Cecil Mckennon, e il lavoro di Roy Hart con Jonathan Hart.
 

Zipfest07 laboratorio
22|23 giugno

Palazzo dei Sette

Image of the Action
of the Sound:
Meaningless Truth
con Keith Biesack

La domanda che farò è: “Come non fare?”
Il non fare con uno strumento musicale si produce con il non suonarlo.
L’assenza di azione viene percepita con l’assenza del suono.
Mi interessa che si crei un ambiente nel quale poter ritrovare la capacità
di seguire le proprie linee creative di azione, senza tuttavia essere
intrappolati da ciò che si conosce.
Essere in uno stato attivo di non conoscenza, uno stato di sospensione.
Proprio qui, in ciò che non si conosce, c’è un luogo di verità senza
significato nel quale si comporrà e ci si lascerà andare alla deriva.
E’ in questo ambito che si lavorerà con Immagine, Azione e Suono.
Come si presenta il proprio corpo? Come viene visto?
Cosa, quella data immagine, ci spinge a fare
o a continuare a fare con l’azione.
E’ possibile, mentre si è in Azione, lasciar dissolvere l’Immagine di ciò
che è conosciuto, così che i propri sforzi risultino semplicemente
ciò che sono: sforzi senza alcuna finalità.
In seguito, mentre si è in Azione, sarà possibile trasporre
tutto ciò nel suono.
In quale modo lo sforzo fisico senza finalità si trasforma in qualcosa
di rilevante per voce, note e parole?
Il laboratorio di Immagine dell’Azione del Suono
sarà un luogo dove Essere e Creare.


Ruby Worth|Scozia

E’ una danzatrice e insegnante con 14 anni di esperienza in
Coreografia e Performance, Contact Improvisation, Movimento
Autentico e Somatico e in lavori di performance specifiche per un
luogo e ambientali.
Insegna attualmente alla Findhorn Foundation, un centro di studi
spirituali in Scozia, presso il quale è avvenuta anche
 


Zipfest07 laboratorio
22|23 giugno

Palazzo dei Sette

Improvisation: folletto
con Ruby Worth

FOLLETTO: spirito della natura, scherzoso, pieno di sorprese, con una
leggera vena di insolenza.
Un laboratorio di Partiture che apre le porte a relazioni giocose, corse
libere, strette appaganti e alla possibilità di realizzare miracoli.
Si affronteranno compiti impossibili e si gioirà del proprio
sovvertimento del perfezionismo.
Si entra in questo gioco ricreativo con un accordo amichevole:
essere aperti e disponibili al dilettarsi con gli altri, lasciarsi andare

www.contactfestival.it

 info@contactfestival.it

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