Affollata presentazione
del libro sul Mancinelli
Testimonial d’eccezione
il jazzista Fresu,
con Teresa Urbani, Evasio Gialletti,
Lucio Riccetti, Anna Saleppichi
Ridotto del Teatro gremito per la presentazione del libro Il Mancinelli. Storia e vita di un teatro di Giuseppe Baiocco, che ha avuto come testimonial d’eccezione Paolo Fresu, uno dei migliori trombettisti jazz del momento, autentica star internazionale. Con la sua presenza ha simbolicamente rappresentato, degnamente, tutti gli artisti che si sono succeduti nel tempo sul palcoscenico di quello che viene ritenuto il maggior teatro della Tuscia. Madrina della serata è stata Teresa Manuela Urbani, presidente dell’Associazione Te.Ma, che ha ribadito l’importanza dell’iniziativa sia dal punto di vista culturale che, potenzialmente, come possibile veicolo turistico. La Urbani ha poi ringraziato le maestranze del teatro e il consulente Paolini e, soprattutto, ricordato il prof. Casasole, prematuramente scomparso, che diede il via al rilancio del Mancinelli che oggi è “diventato un fulcro delle attività culturali di Orvieto e non solo”. L’editor Anna Saleppichi di Stampa Alternativa, una casa editrice di qualità ormai di livello nazionale, ha ricordato “la qualità del testo che non disdegna frequenti paralleli con la storia del teatro nazionale” e “l’impegno della casa editrice a riprodurre le numerose foto a corredo del libro nella maniera migliore possibile”. L’autore dell’introduzione a Il Mancinelli, lo storico Lucio Riccetti, ha posto l’accento sul fatto che il volume si dirige “più in profondità, nella ricerca di un’elaborazione culturale in grado di esprimere non solo le necessità e le aspirazioni, ma anche la definizione della memoria della civitas.” L’autore, Giuseppe Baiocco, ha sottolineato uno dei capitoli del testo, dedicato al famoso Orviétan, personaggio noto a Parigi alla corte del Re Sole, ma anche nome di una famosa pozione contro tutti i mali che aveva successo fra il XVII e il XVIII secolo, sul quale ha appena terminato di scrivere un testo teatrale. Le conclusioni sono state tirate dal presidente del Consiglio Comunale, a nome del quale ha lodato “l’autore e l’iniziativa sulla quale mi dichiaro solidale – ha detto Evasio Gialletti - ma aggiungo anche la proposta di farne una edizione in inglese, per facilitare i numerosi turisti che potrebbero fruirne”. L’idea ha raccolto immediati consensi sia da parte dell’Assessore Urbani, sia da parte di Angelo Leone, colonna portante di Stampa Alternativa presente in sala. Il “colpo di teatro” finale è giunto inaspettato ma con ottime prospettive di realizzazione, vista la convergenza di pensiero sull’argomento, con la normale soddisfazione dell’autore.
Tra gli interventi si segnalano quello del fotografo Massimo Achilli, autore dei ritratti in bianco e nero degli artisti protagonisti presenti nel libro e del preside del Liceo Scientifico Majorana Franco Raimondo Barbabella, anch’egli molto favorevole all’operazione culturale in corso, che ha ribadito la straordinaria passione profusa per il Mancinelli da Adriano Casasole.
Al termine ressa tra i presenti per acquistare il volume, che dalla settimana prossima sarà reperibile anche in libreria.