Le Passioni
Orvieto
Sala del Carmine - Teatro Mancinelli - Palazzo dei Congressi
Palazzo dei Sette - Pozzo di San Patrizio - Caffè Montanucci Biblioteche Ragazzi - Galleria Zerotre – il Vincaffè
La parola passione è densa di suggestioni, rimanda al “pathos” e al “patire” nel senso del “sopportare”, la passione da sempre evoca scenari di grande coinvolgimento emotivo, ma anche di turbamento dell’anima e del corpo, di sofferenza e di patimento. Alla passione è legata però anche la pazienza, la capacità di superare le avversità con un esercizio di grande resistenza fisica e intellettuale quando corriamo il rischio di essere travolti.
Questa edizione 2006 di Venti Ascensionali nasce in questo crocevia, su questo asse di equilibrio, tra la tentazione di cedere alle drammatiche avversità e atrocità che caratterizzano il tempo in cui viviamo, tra i dolori che ci colpiscono e ci spiazzano, tra la paura di non farcela, il sentire di avere speso già tante energie, e l’instancabile desiderio, la spinta ideale che ci muovono e ci spingono ad andare oltre, a remare contro i limiti dettati nel nostro paese dalla precarietà economica, dalla minaccia alla sussistenza della cultura, dal clima di inspiegabile e cieca avversione per l’essenza stessa di ciò per cui da più di venti anni lottiamo con tutte le forze: la possibilità di coniugare sensibilità, espressioni artistiche, desiderio di innovazione con solidarietà, senso della giustizia, impegno, rigore intellettuale e etica politica, qualità della vita; uno sguardo rivolto verso l’altro e gli altri, popoli, culture, mondi sommersi e dimenticati, un’instancabile avversione per la guerra e la sopraffazione, una vera e sofferta passione per la pace.
Vento ascensionale è oggi vento di passione, che si nutre e a sua volta alimenta la condivisione con gli altri, con il nostro vicino, con i nostri compagni di strada, è un sistema di relazioni umane significative che mai come oggi, nel
dolore della perdita di quelli che ci hanno lasciato e nell’incertezza di cui si intesse la vita dei nostri giovani, ci appare centrale, ci permette di continuare su questa strada, di affermare con determinazione questa pratica del fare e del mettersi in gioco, di allargare il cerchio ad esperienze, esigenze e individualità diverse e altre, di esprimerci con quella libertà che più di una volta in questi anni abbiamo temuto seriamente compromessa ma che appartiene al nostro stesso senso della vita. Venti Ascensionali dunque da “residenza culturale e sociale” a “laboratorio permanente della coscienza”, elaborazione costante che dura tutto l’anno, continuità con il nostro passato, esercizio appassionato della memoria, sguardo pensante sul futuro.
“Venti Ascensionali 2006” è dedicato alle “Passioni”
“Venti Ascensionali 2006” è dedicato a Eloisa
Cinque anni fa abbiamo iniziato l’ avventura dei“Venti Ascensionali” che dovevano far circolare l’aria ad Orvieto con uno sguardo attento sul mondo e con l’ ambizione di accarezzare grandi temi.
Eravamo un gruppo di amiche, di amici che allora sentiva di doversi aprire, di voler comunicare e colloquiare con altri amici e artisti di varie provvenienze e di vari linguaggi artistici. Volevamo creare un laboratorio all’ interno del quale confrontarci e interrogarci sul nostro bisogno di incidere sul mondo.
Eravamo spinti, più che dalla nostra professione, dalla passione… e la più “passionale” tra noi era sicuramente Eloisa.
“Venti ascensionali 2006 – “ Le Passioni”
…e Eloisa non c’ è più…
…è strano…
ma è soprattutto doloroso.
La sua presenza/assenza ci spiazza in continuazione.
Con la sua tenacia, la sua competenza e (ancora) con la sua passione riusciva a organizzare una moltitudine di piccoli e grandi eventi e a convincere molte persone per noi importanti a venire a Orvieto ed a condividere il nostro progetto.
Quando il suo raffinato cervello aveva elaborato idee e pensieri, sempre di qualità e quantità superiore alle nostre possibilità, iniziava a far lavorare le sue raffinate mani: - fare fotocopie in gran quantità e a colori…non bisognava essere tristi…- prendere e vendere libri,…- prendere ed accompagnare persone in albergo, alla stazione e al ristorante,…-prendere il furgone per portare una mostra da Roma,…-telefonare, scrivere, fare i conti…- sgridare i pigri…- distribuire il materiale…e non per ultimo, fare centinaia di torte…bisognava pure offrire qualcosa alle persone, diceva…
A Eloisa piaceva nutrire le persone e con la sua straordinaria generosità ci nutriva di torte e di tutta la sua sapienza.
Così, come certi venti ci scompigliano i capelli, lei ci scompigliava le idee, affinché non fossero mai ferme e scontate. Come un benevolo uragano si spostava seguendo percorsi irregolari ed imprevvedibili ma come in tutti gli Uragani, nel suo centro, nel suo “occhio” con autorevolezza e calma regnava la coerenza ed il rigore.
Eloisa conosceva i venti, sulla riva del suo amato Lago di Bolsena prediceva sempre con sicurezza l’ arrivo della “Tramontana” che avrebbe pulito il lago e le piaceva puntare in alto con i nostri “Venti Ascensionali”.
Speriamo di essere all’ altezza.
Grazie Eloisa
peri il programma vedi www.ventiascensionali.org
e-mail: teatro@orvienet.itTel. 0763,341265