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Crisi idrica: appello della Protezione Civile per evitare il contingentamento.
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COMUNICATO STAMPA (DI PUBBLICA UTILITA') n. 256/2003 G.M. del 24.06.2003
Appello della Protezione Civile ai Cittadini: Stiamo entrando in una fase di vera e propria "crisi idrica". · Occorre contenere l'uso di acqua, evitandone usi impropri, onde evitare il contingentamento dell'acqua.
La Protezione Civile di Orvieto lancia un appello a tutti i cittadini del territorio comunale chiedendo di: - contenere l'uso di acqua, - non annaffiare orti e giardini con l'acqua potabile, - non riempire le piscine
"Stiamo entrando in una fase di vera e propria 'crisi idrica' - afferma il Responsabile della Protezione Civile, Giuliano Santelli - nel serbatoio dell'acquedotto del Sasso Tagliato entrano 94/95 litri d'acqua al secondo, ne escono oltre 120. La situazione dei consumi è davvero seria, Non è solo Orvieto capoluogo a soffrirne, anche le frazioni ed alcuni Comuni limitrofi hanno la stessa situazione. Il forte caldo fuori stagione, le alte temperature, ma anche un uso improprio dell'acqua potabile per usi irrigui di orti e giardini o per il riempimento di piscine, potrebbero portare ad una 'crisi' idrica ed alla conseguente necessità di un contingentamento dell'acqua". "L'appello che lanciamo - aggiunge Santelli - serve proprio a scongiurare tale ipotesi, per questo invitiamo i cittadini a comportamenti consapevoli e responsabili, con alcuni piccoli accorgimenti è possibile risparmiare tantissima acqua. Raccomandiamo soprattutto di un usare l'acqua potabile per altri scopi, di non lasciare rubinetti aperti - ad esempio, lasciando il rubinetto aperto ogni volta che si lavano i denti se ne va circa un litro d'acqua, di usare cicli brevi di lavaggio delle lavatrici, di lavare le auto con acqua non potabile, ma soprattutto di cercare di contenere il consumo dell'acqua. Confidiamo nella sensibilità e collaborazione di tutti i cittadini invitando anche i Consigli di Zona a farsi portavoce di questa esigenza nell'interesse dell'intera collettività".
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