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Piano attuativo degli interventi nell'area ex Caserma, Piazza Cahen, Via Roma.



COMUNICATO STAMPA n. 233/2003 C.C. del 16.06.2003

Approvato il Piano Attuativo di iniziativa pubblica per l'attuazione dell'ambito denominato "AG ORC2 Orvieto Centro" relativo all'individuazione degli interventi nell'area della ex Caserma "Piave", del progetto guida per la sistemazione dell'ex Caserma lungo il lato di Via Roma e Via Quattro Cantoni, e di Piazza Cahen, approvata anche l'integrazione del programma triennale delle opere pubbliche 2003/2005 e l'elenco annuale 2003 per la realizzazione del parcheggio pluripiano di Via Roma.
· Le caratteristiche del Piano Attuativo.
· Il dibattito.

Nella seduta del 13 giugno u.s., il Consiglio Comunale ha approvato (n. 11 favorevoli, n. 5 contrari: Ermini, Fella, Olimpieri, Conticelli, Cortoni e n. 1 astenuto: Taddei) il Piano Attuativo di iniziativa pubblica per l'attuazione dell'ambito denominato "AG ORC2 Orvieto Centro" relativo all'individuazione degli interventi nell'area della ex Caserma "Piave", del progetto guida per la sistemazione dell'ex Caserma lungo il lato di Via Roma e Via Quattro Cantoni e di Piazza Cahen, approvata anche l'integrazione del programma triennale delle opere pubbliche 2003/2005 e l'elenco annuale 2003, per la realizzazione del parcheggio pluripiano di Via Roma (sono stati, invece, respinti a maggioranza due emendamenti proposti dal Cons. Conticelli).

Il Piano Attuativo di iniziativa pubblica per l'attuazione dell'ambito denominato "AG ORC2 Orvieto Centro", redatto dall'Arch. Rocco Olivadese, Responsabile dell'Ufficio P.R.G. del Comune, è l'atto al quale il Comune di Orvieto perviene all'indomani del pronunciamento del TAR dell'Umbria che, come noto, ha recentemente annullato gli atti precedenti relativi all'approvazione del progetto esecutivo relativo ai lavori di realizzazione del parcheggio pluripiano lungo Via Roma e i successivi atti connessi, rilevando che l'opera, in quanto ricadente in zona AG ORC2 - Orvieto Centro (ambito di intervento integrato sul complesso del Piazzale Roma, Via Roma, Piazzale Cahen) del PRG vigente, avrebbe richiesto la preventiva approvazione di un piano attuativo.
Rilievo che il Comune di Orvieto ha ritenuto infondato in quanto l'art. 16 della L.R. 31/979 si limita a prevedere l'obbligatoria redazione di un piano attuativo solo nel caso in cui si eseguano ampliamenti di insediamenti commerciali e non per opere di urbanizzazione, quali sono i parcheggi (Legge Tognoli), come pure la normativa comunale relativa agli ambiti strategici "AG", prevede che la pianificazione attuativa è contemplata in vista di una riorganizzazione generale nell'ottica del futuro assetto dell'area della Caserma Piave e della sua rifunzionalizzazione.
Tuttavia, vista la realizzazione di alcuni interventi di indirizzo, la redazione del piano attuativo viene ritenuta obbligatoria per le trasformazioni estese dell'intera area prevedendone la redazione nel momento in cui l'Amministrazione Comunale dispone anche delle aree limitrofe su cui insite la Caserma Piave.
L'Amministrazione Comunale ha ritenuto, pertanto, opportuno procedere alla predisposizione del piano attuativo che riconduca l'intero ambito AG ORC2 e l'area della ex Caserma ad un'ottica unitaria ed organica (compreso il progetto del parcheggio di Via Roma già approvato) con l'obiettivo di riorganizzare e riqualificare l'intero ambito AG ORC2 - Orvieto Centro, porta di accesso al Centro Storico. L'Amministrazione precisa che, l'adozione del Piano Attuativo, non costituisce né può costituire atto di acquiescenza alla sentenza del TAR dell'Umbria poiché, solo successivamente all'approvazione del progetto esecutivo del parcheggio in questione, ovvero il 28 gennaio 2003, l'Amministrazione Comunale è entrata nella piena ed assoluta disponibilità di tutta la struttura adibita alla Caserma "Piave".
Quanto alla inclusione dell'opera nel programma triennale 2003/2005 e nell'elenco annuale delle Opere Pubbliche, il Comune di Orvieto nel riconfermare di avere operato conformemente alle vigenti disposizioni e che non fosse necessario reinserire l'opera nel programma triennale 2003/2005 e nell'elenco annuale 2003, in quanto già appaltata nel 2002, non essendo, ancora concretamente iniziati i lavori ed ai soli fini della chiarezza e trasparenza, ha comunque inserito l'opera stessa nei suddetti programmi.
Il Piano Attuativo approvato dal Consiglio Comunale comprende:
- il Comparto "A" di attuazione pubblica (destinazione d'uso: parcheggi, attività sportive, ricreative e commerciali complementari): è l'area del piazzale Roma i cui è prevista la realizzazione di un parcheggio pluripiano (è ammessa la costruzione di due piani interrati, destinati a parcheggio la cui altezza è fissata dalle leggi e regolamenti vigenti in materia), la cui superficie superiore, trattata con materiali a basso impatto ambientale, dovrà essere destinata ad usi sportivi e ricreativi.
- il Comparto "B" di attuazione pubblica (destinazione d'uso: parcheggi, attività sportive, culturali, turistiche e commerciali complementari): è l'area del piazzale Cahen. Strategica, in quanto cerniera tra il centro storico e i quartieri posti alla base della Rupe, da proteggere secondo criteri che la configurino come nuova centralità. Porta di accesso al Centro Storico, verrà attrezzata con funzioni di accoglienza e di svago. Sono ammessi interventi di sistemazione superficiale e costruzione di punti informativi. La trasformazione è subordinata alla predisposizione di un "Progetto Guida" approvato dal Consiglio Comunale, esteso all'intero comparto ed elaborato coerentemente con gli indirizzi e le prescrizioni delle norme vigenti.
- il Comparto "C" di attuazione privata (destinazioni d'uso quelle compatibili ed ammissibili per la zona "A" del PRG): è l'area su cui insiste una cisterna utilizzata in passato per alimentare la Funicolare. E' ammesso il restauro e la conservazione della struttura esempio di archeologia industriale e oramai in disuso. E' prescritto il mantenimento dell'attuale struttura nella sua integrità.
- il Comparto "D" di attuazione pubblica (destinazioni d'uso: attività culturali, turistiche, sportive e commerciali complementari): è caratterizzato dalla presenza di rilevanti beni storici e archeologici di proprietà demaniale. Sono ammessi interventi di valorizzazione compartibili con il loro rilevante valore storico, artistico e archeologico da attuarsi nelle forme previste dalle leggi e dai regolamenti vigenti in materia.

In sostanza, il tema del piano è quello della riorganizzazione e riqualificazione di una porzione significativa del Centro Storico che richiede politiche d'intervento complesse e articolate, tali da cogliere preventivamente il senso del luogo e le relazioni che intercorrono fra le varie parti e tra esse ed il resto della città. Gli obiettivi generali del Piano di Attuazione sono, pertanto:
- ricreare e/o favorire una vera e propria identità urbana
- integrare le diverse strutture presenti nell'ambito del tessuto storico
- incentivare la costruzione di un "luogo" con funzioni miste
- ridurre l'impatto ambientale e gli effetti del traffico.
Secondo il Piano, la costruzione del parcheggio su piazzale Roma e la sistemazione dell'area "ex Caserma Piave", saranno in grado di proporre una nuova identità urbana. Esso recepisce, incentiva e favorisce la predisposizione di progetti in grado di esaltare il ruolo dell'ambito, attraverso la riorganizzazione, la riprogettazione di spazi da sempre preclusi ai cittadini e attraverso l'eliminazione di elementi che deturpano l'ambiente al fine della costruzione di una nuova immagine urbana. La costruzione del parcheggio - secondo il Piano Attuativo - oltre ad eliminare alla vista l'attuale distesa di automobili, restituirà uno spazio, un luogo di area e luce alla città, dove si coniugano le esigenze moderne con le necessità dei cittadini di avere un posto dove ritrovarsi, passeggiare, discutere, giocare.
Il legame tra l'ambito AG ORC2 e l'area dell'ex Caserma Piave ricomprende anche il progetto per la sistemazione di Via Roma e Via Quattro Cantoni di cui si prevede la futura sistemazione a "boulevard" con la demolizione della recinzione e l'ampliamento del marciapiede lungo Via Roma, la costruzione (senza toccare gli alberi presenti) della piccola bretella stradale e dei marciapiedi lungo Via Quattro Cantoni, secondo una prospettiva d'intervento che tende a proiettare "la città nella Caserma" ma a ricostruirne anche una nuova immagine per l'ingresso alla città.
In pratica, sono stati individuati quattro comparti tre ad attuazione pubblica ed uno ad attuazione privata. Per l'ambito di Piazzale Roma (opera già finanziata per complessivi € 7.540.300,00) in conformità con le previsioni del PRG, è confermata la costruzione del parcheggio di due piani interrati e la sistemazione dell'area in superficie a piazza verde permettendo la quasi completa pedonalizzazione di Piazza Cahen come "luogo dello stare" rimandando ad un successivo "progetto guida" la sua futura configurazione fisica.

Sintesi del dibattito in Consiglio Comunale:
La discussione è iniziata con una premessa politica del Sindaco, Stefano Cimicchi il quale ha rammentato la sentenza di annullamento degli atti relativi all'approvazione del progetto esecutivo per la realizzazione del parcheggio di Via Roma del TAR dell'Umbria, in quanto non sarebbe stato predisposto il relativo Piano Attuativo. A tale riguardo il Sindaco ha affermato: "le nostre procedure al momento della previsione di piano si ritenevano sufficienti, se sono state carenti - e di questo ci assumiamo la totale responsabilità - derivano dal fatto che solo successivamente il Comune ha acquisito la proprietà delle aree. La gara d'appalto è regolare e la Ditta aggiudicataria, frattanto, ha intrapreso appello al Consiglio di Stato per la sospensiva e/o l'annullamento della sentenza del TAR azione che anche il Comune si riserva di intraprendere. All'Amministrazione Comunale, in primo luogo interessa realizzare l'opera pubblica e la quarta fase della Mobilità Alternativa. Il nostro concetto di vittoria e sconfitta risiede nella difesa dell'interesse pubblico. Talvolta si va sopra le righe rischiando lo stravolgimento della vita e del confronto sociale e politico e allora è necessario da parte di tutti, fare professione di umiltà. Le pratiche oggi all'approvazione del Consiglio Comunale, rappresentano un atto di rispetto del TAR e di quei cittadini che hanno rilevato anomalie procedurali e in questo non c'è nulla di scandaloso. Oggi apriamo una serie di questioni che debbono essere inserite in un contesto globale, nei tempi e secondo una gestione dinamica e non globalizzata. Deve esserci la consapevolezza di avere di fronte problemi complessi e che non si deve sbagliare la metodologia scadendo nella rissa. E' questo il ruolo di una maggioranza che governa, e ciò vale tanto a livello nazionale quanto ai livelli decentrati".
Cons. Maurizio Conticelli (I Democratici) ha affermato: "Apprezzo la pacatezza dell'intervento del Sindaco. Per la verità il TAR ha annullato tutto, semmai era un atto dovuto valutare il rispetto di un cittadino-Consigliere che ha stimolato tale intervento del Tribunale Amministrativo. Confesso di aver provato gioia interiormente all'atto della decisione del TAR, ma subito dopo ho compiuto una riflessione politica per la ripresa della procedura, auspicando una pausa di riflessione che potesse trasferirsi sul piano politico, un'occasione cioè per avviare un confronto programmatico dell'Amministrazione Comunale sul finire del mandato, l'avvio di una trattativa seria. Ho apprezzato coloro che mi hanno riconosciuto l'impegno della battaglia. La presentazione del Piano Attuativo da parte dell'Amministrazione è forse una rivalsa contro di me, esso è privo di contenuti in quanto doveva definire il ruolo di questi spazi e le correlazioni fra questi stessi spazi. Non condivido questa impostazione per questo propongo due emendamenti".
Cons. Massimo Gambetta (D.S.) ha dichiarato: "Ringrazio il Sindaco per lo stile usato e per il principio da lui sostenuto: una concezione diversa di vittoria e di sconfitta. Ciò che il collega Conticelli sta facendo, come nuovo paladino della contestazione a 360°, è strumentale, in realtà egli non ha vinto nulla. Gli atti oggi all'approvazione del Consiglio Comunale nell'ottica oggettiva dell'acquisizione dell'ex Caserma Piave alla proprietà comunale, ci danno la possibilità di valutare, con un approccio unitario, la complessa tematica della sistemazione dell'accesso alla Città storica, ove troveranno adeguato assetto e funzione, opere essenziali come il parcheggio in Via Roma, la riorganizzazione di Piazza Cahen, il nuovo ruolo attivo del complesso dell'ex Caserma e la piena restituzione di spazi vuoti e pieni alle necessità della collettività. Su queste cose vorrei far riflettere e su come il livello delle progettazioni realizzate nella nostra città venga assunto ad esempio anche in realtà a noi molto vicine, ad esempio nella città di Viterbo relativamente al sistema dei parcheggi e della Mobilità Alternativa".
Cons. Franco Raimondo Barbeballe (SDI) ha affermato: "Era inevitabile che la questione prendesse una piega politica. Il Sindaco ha incentrato la sua presentazione delle pratiche all'esame del Consiglio Comunale su due aspetti fondamentali: 1) il riconoscimento di una carenza amministrativa, ovvero torniamo in Consiglio Comunale e facciamo il Piano Attuativo, 2) la democrazia governata. Sono due aspetti da sottolineare, come un grande segno di democrazia vera, governata e cioè si affrontano i problemi e si va avanti. E' quella politica che invocano le maggioranze che devono governare. Il collega Conticelli si sarebbe aspettato un atto di rispetto nei suoi confronti, si è detto disponibile per una trattativa. La sua iniziativa, legittima, ha ottenuto un risultato, che però è sbagliato proprio dalla sua ottica. Conticelli fa troppe cose insieme, deve dire se sta nella Margherita o da solo, dobbiamo sapere con chi dobbiamo discutere. Conticelli sta cercando di bloccare procedimenti e decisioni. Non chieda di trattare. E' sbagliata questa posizione politica, non è questo il concetto della democrazia e della politica che intendiamo. Se il collega Conticelli decide di impostare la lotta politica sulle denunce e i ricorsi, non può attendersi trattamenti di favore. Il clima è da tempo invelenito, c'è chi continua a renderlo tale. Il Piano Attuativo non può essere diverso da come è oggi. E questa è una risposta politica".
Cons. Fausto Ermini (F.I.) ha detto: "Più che ribattere abbiamo sollevato perplessità, anche politiche, su questo progetto. Non c'è alcun trionfalismo. Evidentemente cresce l'impegno amministrativo e i costi conseguenti, ci chiediamo perché non venga presa in considerazione l'area 'Piave' per la realizzazione dei parcheggi. Rileviamo l'assenza di motivazioni tecnico/urbanistiche che hanno sconsigliato l'utilizzo dell'area delle caserme per questo fine. Riteniamo tante le perplessità a fronte di poche certezze negative in quanto non si eliminerà il traffico nel Centro Storico, ma al contrario si andrà alla compromissione di ulteriori spazi".
Cons. Stanislao Fella (A.N.) ha affermato: "Il giudice amministrativo è il nostro controllore, è una garanzia, pertanto concordo con il fatto che il collega Conticelli ha operato per evitare danni all'Ente. La sentenza appare appropriata, tuttavia non dobbiamo drammatizzare, né focalizzare la discussione sul TAR ed il parcheggio. Discutiamo piuttosto dell'intero Ambito, ovvero il luogo ove viene concentrata una politica di articolazione di cose. Ebbene, riscontriamo che le zone d'ombra aumentano perché non si vede alcuna connessione di questo parcheggio con altre cose dell'ambito come Piazza Cahen, la caserma, l'Albornoz; è cioè la politica programmatica che manca, l'idea che la maggioranza ha dell'Ambito".
Cons. Fausto Vergari (D.S.) ha detto: "Come cittadino mi sento tranquillizzato dalle argomentazioni dell'Amministrazione Comunale: il Sindaco e la maggioranza prendono atto della sentenza del TAR, ma si rimettono in moto per soddisfare le attese dei cittadini. Altro aspetto è l'atteggiamento del collega Conticelli - Consigliere prima che cittadino. Gli elettori che votano per la Margherita sono disorientati. Evidentemente serve più chiarezza. Nel merito del progetto sento parlare di impatto ambientale su Via Roma, ma lì sorgeranno strutture ricreative, semmai l'impatto ambientale è molto più imponente oggi".
Cons. Stefano Olimpieri (A.N.) ha dichiarato: "Tutti sono legittimati a ricorrere al TAR che è poi l'organismo che sentenzia. Conticelli già in passato affrontò lo questione che però fu respinta in modo arrogante dalla maggioranza, è perciò legittimo da parte di chi sta all'opposizione fare battaglie politiche. Il progetto risulta impattante e quindi non valido in termini di rapporto costi/benefici per i cittadini, infine, sarebbe più utile scindere le varie questioni di Via Roma, Piazza Cahen ed ex Caserma 'Piave'".
Il Sindaco, Stefano Cimicchi in sede di replica, ha affermato: "L'Amministrazione Comunale non avrebbe avuto motivo per ritardare l'avvio di un processo di gestione complesso, pertanto rispettiamo le conclusioni del TAR e le attese dei cittadini, assumendoci le responsabilità fino in fondo, ma andando avanti poiché questa tematica è all'esame della cittadinanza da almeno venti anni, oggi l'unica novità è il futuro della Caserma che, semmai, aumenta il carico di ruolo e di significato del Centro Storico. In questo non si può dire che l'Amministrazione Comunale non ha le idee chiare: gli ambiti dovranno essere studiati, la Caserma dovrà interloquire con l'esterno, pensiamo ad una progettazione incentrata sulla reversibilità, realizzando una struttura complessa, polivalente caratterizzata da interventi di riqualificazione e microchirurgia architettonica. Sull'Albornoz, ove doveva operare la Soprintendenza, rimandiamo la progettazione perché serve serenità nel confronto con tutti gli interlocutori. Al Cons. Conticelli rispondo che è un ulteriore errore politico ipotizzare nuovi rinvii e pause di riflessione che, peraltro, si perpetuano da un ventennio; contrattare è un modo poco onesto intellettualmente, la battaglia politica è sulle cose! Il Sindaco ha, tra le varie prerogative, quella di dovere rispetto a tutti gli elettori. Perciò in sede amministrativa si governa e si fanno le cose".
Cons. Roberto Meffi, (Lista "Insieme per Orvieto) dichiarando il voto favorevole, ha affermato: "Intendo tranquillizzare i diversi interlocutori per la presenza ad Orvieto della Margherita pienamente collocata all'interno del centro-sinistra. Altri atteggiamenti sono attribuibili ad iniziative personali. Quanto alla materia in approvazione al Consiglio Comunale ritengo che l'Amministrazione ha riconosciuto la carenza di procedura rilevata dal TAR, ma riposizionando la procedura nei termini corretti, ha giustamente riaffermato la validità di un'opera considerata strategica e fondamentale. L'Amministrazione Comunale, per il senso di responsabilità che la contraddistingue si è attivata presso il Consiglio di Stato".
Cons. Franco Raimondo Barbabella (SDI) ha dichiarato il voto favorevole del suo gruppo, sostenendo: "Siamo favorevoli per il forte significato politico che apre il confronto sulle possibilità future. Il Sindaco ha anticipato elementi interessanti e stimolanti anche sotto il profilo culturale come l'introduzione di elementi di modernità, e questo è un tema sul quale è auspicabile un dibattito sereno. Noto che, per la piega che ha preso il dibattito, non si può discutere più a fondo. Auspico, pertanto, la ripresa di una discussione politica in questa città, con una minoranza all'altezza del confronto e delle aspettative, anche culturali, che richiedono un ampliamento degli orizzonti di riflessione ed elaborazione. Siamo aperti al confronto! Discutiamo, ad esempio, di come introduciamo la modernità! Accettiamo le sfide di questo momento storico irripetibile per la nostra città, siamo favorevoli su ciò che di moderno valorizza l'antico, discutiamone ad altissimo livello. Quanto agli aspetti politici, discutiamo con la Margherita".
Cons. Stanislao Fella (A.N.) ha dichiarato il voto contrario affermando: "Condivido l'invito del collega Barbabella, è paradossale però che sembri un dialogo fra sordi. Discutiamo, ma in realtà non si discute abbastanza. La maggioranza dovrebbe fare ammendo della sua momentanea incapacità di realizzare idee, quanto alla minoranza rivendichiamo il nostro senso di responsabilità nell'incertezza amministrativa".
Cons. Bruno Materazzo (D.S.) ha anticipato il voto favorevole soffermandosi sulle caratteristiche del Piano Attuativo proposto all'approvazione del Consiglio Comunale "tutte improntate all'innalzamento della qualità della vita nel Centro Storico"i ed ha evidenziato "molte argomentazioni strumentali, risibili e squalificanti da parte della minoranza, per ritardare l'approvazione e la realizzazione del progetto".
Cons. Guido Alberto Taddei (I Popolari) ha annunciato l'astensione rilevando "l'acredine per un Consigliere che ha sollevato un problema intempestivo rispetto all'acquisizione dell'ex Caserma da parte del Comune di Orvieto".










 
 

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