Torna alla Home Page  
     
 
torna alla pagina precedente
 
Torna alla Home Page
Cerca nel Sito
Ultime Notizie
  Il Comune Informa  

 

Sabato 7 giugno p.v. inaugurazione della mostra dedicata a Massimo Campigli.



COMUNICATO STAMPA n. 213/2003 G.M. del 03.06.2003

"Etrusco per scelta" è il titolo della Mostra antologica di pittura di Massimo Campigli che verrà inaugurata sabato 7 giugno p.v. alle ore 17,30 presso il Palazzo dei Sette.
· La mostra resterà aperta fino al 20 Luglio p.v.

Sabato 7 giugno p.v. alle ore 17,30 presso il Palazzo dei Sette avrà luogo l'inaugurazione della Mostra di pittura di Massimo Campigli dal titolo "Etrusco per scelta" promossa dal Comune di Orvieto - Assessorato alla Cultura, in collaborazione con Maggiore Eventi d'Arte di Bologna.

L'antologica che Palazzo dei Sette di Orvieto dedica a Massimo Campigli si apre con una sola opera del 1929.
Si pone cioè al capolinea di tutto quel periodo di formazione che va dagli Interessi letterari per il Futurismo (scrive per "Lacerba" nel 1914) agli anni di Parigi, dove il Corriere della Sera aveva mandato l'artista come inviato; qui egli subì il fascino di Picasso, maggiormente di Lèger e, in generale, del razionalismo del messaggio cubista. La rassegna si colloca, dunque, al di là anche della partecipazione più diretta di Campigli alla corrente del Novecento con la presenza alle due fondamentali mostre milanesi del 1926 e del 1929.
Se i presupposti dei futuri approdi della sua pittura si manifestarono già allora nell'apprezzamento delle testimonianze egizie del Louvre, nell'adesione ai richiami puristi di Ozenfant, nell'attenzione riservata alla metafisica o a Valori Plastici, la consapevolezza della maturità artistica raggiunta, fiorì improvvisamente dal 1928 dopo l'impatto con i reperti di Villa Giulia a Roma "trovai invidiabile il sonno beato sui sarcofagi di queste odalische di terracotta", dichiarerà più tardi Campigli, "è il loro modo di essere morte. Nei miei quadri entrò una pagana felicità tanto nello spirito dei soggetti che nello spirito del lavoro che si fece più libero e lirico. Non propongo a nessuno di ispirarsi agli Etruschi. E' un mio caso personale….Per anni ho scacciato gli Etruschi dalla mia porta: rientrano dalla finestra".
Si affaccia dunque il tema, mai più abbandonato, della evocazione archetipa della condizione umana, il richiamo ad un messaggio magicamente remoto che il filtro del presente carica di mistero.
Le calcinate icone femminili nelle quali egli riassume una insondabile, primordiale sostanza, diventano immagini atemporali; la donna assurge a sigla attraverso la quale la memoria atavica e nostalgica dell'esistere esprime le sue leggi, le sue costanti, anche se la monotonia dello stilema rischia di provocare denuncia di più semplice celebrazione dell'eterno femminino o di decorazione araldica.
Il museo diviene il luogo primo della ricerca, la sua valenza di documento si trasforma in carica emotiva e totalizzante.

Le opere che la mostra documenta degli anni quaranta, a parte la densità realistica di alcuni ritratti, sono ben inserite in questo filone tematico che, tuttavia, trova piena espressione nella nutrita serie di tele proposte per gli anni cinquanta.
Nel 1955, pubblicando i suoi "Scrupoli", Campigli afferma: "Io parto quasi sempre nell'invenzione di un quadro da un geroglifico, quadrati e tondi che vengono fatti d'istinto. Di un tondo posso fare una testa oppure un torso mettendovi sopra un altro tondo…..C'è sempre una forma a otto che mi vien fatta: può diventare un busto a clessidra o anche una testa sopra una scollatura". Pare la codificazione del disinteresse, più volte espresso dall'artista, per la realtà fenomenica a fronte del valore della "forza dell'immaginazione" che più precisamente caratterizza il periodo.
Gli anni sessanta costituiscono il nucleo più cospicuo della rassegna: sono quelli della più ricca evoluzione di Campigli che muore nel 1971. Per sua stessa ammissione (carte segrete, 1967) la donna è diventata la formula "della Madre, dell'Amante, della Regina., dell'Idolo", si è rastremata, sublimata in conchiuse forme geometriche fino a diventare puro segno.
La mostra è composta di 50 opere, oli, chine, grandi mosaici. Catalogo con testi di Pierre Schneider, Flaminio Gualdoni, Ines Millesini, Andrè Chastel.

La mostra antologica dedicata a Massimo Campigli resterà aperta al pubblico dal 7 Giugno al 20 Luglio 2003, presso il Palazzo dei Sette con il seguente orario: 10.00 / 13.00 - 17.00 / 20.00
Lunedì chiuso. L'ingresso è libero.

Il Centro Espositivo di Palazzo dei Sette, attraverso la programmazione di eventi artistici e intermediali legati alla produzione di arte contemporanea, è ormai positivamente accreditato nei circuiti dell'arte contemporanea come luogo credibile e ideale di mostre, performances, convegni e stage residenziali di artisti contemporanei.
Questa attività, iniziata nel 1999 con il progetto Arte Paese dedicato alla città di Praga e sviluppatosi nel 2000, anno del Giubileo, con un programma teso a mettere a confronto confessioni religiose e forme di partecipazione spirituali, nel biennio 2001/2002 ha accentuato l'attenzione sui protagonisti dell'arte contemporanea internazionale (Mel Ramos, Beppe Madaudo, Sebastian Matta, Allen Jones, Thomas Lange, Hirano Mutsuo, Davide Benati).
Il programma 2003 del Centro Espositivo di Palazzo dei Sette sviluppa ulteriormente il filone degli incontri con l'arte contemporanea con una novità significativa, la raccolta di un'opera donata alla città da parte degli artisti ospiti per la costituzione di una collezione civica di arte contemporanea concepita come una raccolta in grado di offrire delle "finestre" sul panorama artistico contemporaneo (Bertina Lopes, Ladislav Novak, Thomas Lange, Hirano Mutsuo e Francesco Casorati hanno già donato ciascuno una propria opera alla Città di Orvieto).
La prospettiva di Palazzo dei Sette va, dunque, nella direzione della trasformazione da mero "contenitore" monumentale a centro attivo di produzione culturale in grado di produrre, oltreché accogliere, eventi culturali.









 
 

Sei in:
HOME
percorso
COMUNICATI STAMPA 2003
percorso
Giugno
percorso
Sabato 7 giugno p.v. inaugurazione della mostra dedicata a Massimo Campigli.

Tutte le pagine in:
Giugno

Palio dell'Oca - 3)

Mercatino dell'antiquariato

Conferenza Stampa

Palio dell'Oca - 4)

Mostra di Massimo Campigli

Ospedale di Orvieto

Information Technologies

Palio dell'Oca - 5)

Parcheggio Caserma M.Grappa

Palio dell'Oca - 6)

Scuola Elementare Orvieto Sc.

Tavolo della Concertazione

Solidarietà Confcommercio

Informazione-Democrazia

Adunanza Consiglio Comunale

Integrazione odg Consiglio -1)

Integrazione odg Consiglio -2)

Conferenza Stampa

Conferenza Stampa

Parco Archeologico Ambientale

Motoraduno Internazionale

Referendum 15-16 giugno

Adunanza Consiglio Comunale

Integrazione odg Consiglio- 1)

Gran Fondo degli Etruschi

Disinfestazioni 2003

Staffetta Orvieto/Praga

Piano attuativo

Regolamento Cons. Zona n. 12

Surroga Consigliere

Esami di maturità

Risultati Referendum

Comunicazione utile

Toponomastica

Conferenza Stampa 1)

Conferenza Stampa 2)

Corpus Domini

Progetto Anziani 1)

Progetto Anziani 2)

Intervento del Sindaco

Incontri Giunta/Consigli Zona

Interventi allo Stadio "Muzi"

Staffetta dei Quartieri

Torneo Internazionale Calcio

Via delle Mimose

Inti Illimani

Bibliobus

Laboratori Estate

Conferenza Stampa

Vicenda Itelco

Crisi idrica

Adunanza Consiglio Comunale