UFFICIO DI RIFERIMENTO
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Gli interventi economici hanno lo scopo di contribuire al soddisfacimento dei bisogni fondamentali dei cittadini che si trovano in situazioni di difficoltà individuale o familiare, in attesa del definitivo superamento di esse. E' necessario definire la priorità d'intervento e garantire il diritto alle prestazioni ad alcune categorie sociali quali i minori, gli anziani, i disabili. Oltre a tali categorie sarà possibile intervenire per altre fasce di utenti a rischio solamente per periodi limitati nel tempo e dietro presentazione di un progetto di intervento operativo elaborato dal servizio sociale. L'intervento economico può essere: - unico nel caso di rimborsi;
- continuativo mensile fino a soluzione della difficoltà;
- una tantum per situazioni contingenti.
Per soggetti ricompresi tra i 18 e i 65 anni l'intervento inerente l'integrazione del reddito potrà avvenire solamente in forma unica o una tantum. Per tali soggetti potranno essere previsti interventi di assistenza economica per periodi non superiori a 3-6 mesi solamente per casi inerenti situazioni di estrema necessità e legate a situazioni eccezionali, su documentata relazione del servizio competente. Gli interventi di integrazione del reddito possono essere tramutati in acquisto di generi di prima necessità ove ricorrano gli estremi e su relazione del servizio competente. DESTINATARI DEI CONTRIBUTI L'assistenza economica comprende: - contributi ordinari continuativi per cittadini sprovvisti, in modo irreversibile o temporaneo, di un reddito sufficiente ai loro bisogni fondamentali di vita;
- contributi temporanei o continuativi per:
- minori di anni 18 a carico dei genitori o equiparati che non siano di grado di provvedere al loro mantenimento e comunque per soggetti a greve rischio per la salute e la crescita a causa di carenze familiari;
- famiglie affidatarie per il mantenimento di minori di anni 18; l'importo del contributo alle famiglie affidatarie non può eccedere quello massimo previsto per gli altri minori;
- persone soggette a cure mediche prolungate e costose e/o seguano diete particolari;
- persone in stato di disagio economico che abbiano bisogno di aiuto domestico e per soggetti in condizioni di non autosufficienza, per il trasporto a servizi diurni o residenziali
- contributi una tantum per cittadini bisognosi a causa di situazioni contingenti (interventi straordinari relativi a manutenzione alloggi, riscaldamento, assistenza legale, spese funerarie, acquisto medicinali urgenti, altri beni di prima necessità);
- contributi una tantum per cittadini italiani e stranieri di passaggio in stato di necessità (buoni pasto, biglietto ferroviario).
Per quantificare l'assistenza economica è necessario applicare uno strumento di valutazione della situazione economica. Tale strumento consiste in una dichiarazione sostitutiva prodotta dal richiedente la prestazione sociale, redatta in base al decreto legislativo 109/98, meglio conosciuto come "riccometro".
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