Presentati i risultati della revisione che il Comune aveva richiesto nel 2005.
COMUNICATO STAMPA n. 100/10 G.M. del 05.02.10 Presentati i risultati della revisione degli estimi catastali nella microzona del Centro Storico.
· Nell’arco di 15/20 giorni l’avvio della procedura di notifica della variazione di rendita catastale per 2.780 unità da parte dell’Agenzia del territorio tramite Poste Italiane.
Questa mattina, presso la sala consiliare del Comune, affollata di tecnici e addetti ai lavori, alla presenza del Direttore Regionale dell’Agenzia del territorio Marche / Umbria Luigi Lorenzo Mario Ronconi e del Direttore dell’Agenzia del territorio / Ufficio provinciale di Terni Angelo Antonio Aiello, sono stati presentati i risultati delle operazioni di classamento delle unità immobiliari urbane comprese all’interno della microzona 1 “Centro Storico” di Orvieto effettuate ai sensi della Legge n. 311 del 30 dicembre 2004.
Come è noto, il lavoro redatto dall’agenzia del territorio di Terni scaturisce dalla scelta di revisione degli estimi catastali nel centro storico che presentava rendite più basse rispetto ad altre zone della città, ai fini della esatta attribuzione dei valori ICI e Irpef, che la passata amministrazione comunale di Orvieto effettuò con delibera n. 18 dell’11 ottobre 2005. Aspetto che il Sindaco Antonio Concina ha messo in evidenza nel suo saluto iniziale. Moderatore dell’incontro l’Assessore Felice Zazzaretta il quale ha evidenziato che l’invito a partecipare all’incontro è stato esteso ad ingegneri, architetti, geometri al fine di agevolarli nel loro lavoro, ovvero fornire loro una appropriata informazione, per renderli edotti nei confronti della cittadinanza che entro breve tempo (due/tre settimane) riceverà le notifiche inerente il nuovo classamento (entro 60 giorni dal ricevimento degli accertamenti dovrà essere accettato e/o promosso ricorso verso l’accertamento stesso).
“Il riclassamento per micro zone anomale – ha detto Luigi Lorenzo Mario Ronconi Direttore Regionale dell’Agenzia del territorio Marche / Umbria – in Umbria è stato attivato anche a Perugia, Spello, Spoleto e Todi ma negli altri comuni si sono svolti solo incontri con gli uffici e le amministrazioni locali, quindi quella di Orvieto è una opportunità importante per condividere il lavoro dell’Agenzia del territorio con i tecnici liberi professionisti. Sulla microzona 1 c’erano sperequazioni che determinavano scostamenti importanti tra zona e zona e sarà possibile accertare la situazione prima e dopo il riclassamento”.
Di analogo avviso l’Ing. Placido Migliardo dirigente dell’Agenzia del territorio il quale ha sostenuto che “i tecnici sono l’interfaccia fra l’agenzia e l’utenza quindi le loro valutazioni sono importantissime”. Il dirigente ha espresso apprezzamento anche per “il lavoro scrupoloso svolto dell’ufficio e per la prudenza nelle conclusioni finali. La revisione è uno strumento di perequazione mirato a sanare incoerenze nel classamento. Incoerenze individuabili nella vetustà del quadro di tariffazione (vecchio oltre 70 anni fa) e dei valori di mercato. Il lavoro è consistito nella accertamento del rapporto tra valori catastali e valore di mercato degli immobili per rilevare se nel territorio ci sono situazioni che vanno oltre il valore di soglia che è del 35%. Scopo della revisione è che scende nel dettaglio, è quello di avvicinare i due valori, quindi l’intervento va letto come una occasione per sanare incongruenze storiche. Una perequazione quindi che è giusto fare ed è giusto richiedere”.
Il Direttore / Ufficio provinciale di Terni dell’Agenzia del territorio Angelo Antonio Aiello, dal canto suo ha inquadrato l’operazione nel contesto normativo ed applicativo, spiegando i criteri utilizzati. “Dalla Finanziaria del 2005 – ha detto – è nata la possibilità di entrare nel merito della perequazione degli immobili. Strumento che consente ai comuni di attivarsi per la revisione. L’attività dell’Ufficio si è esplicitata nel controllo esterno dei valori medi di mercato e catastali, di discosta significativamente dal rapporto relativo all’insieme delle microzone comunali verificando lo scostamento del valore di soglia. Il Comune di Orvieto ha suddiviso la città in quattro microzone. La micro zona 1 (centro storico) si presentava come una zona anomala con un valore del 38% rispetto al 35%. L’Agenzia ha sviluppato le necessarie indagini tecniche e ha acquisito gli elementi conoscitivi rilevanti per procedere alla revisione del classamento e alla conseguente rideterminazione della rendita delle unità immobiliari urbane ubicate nella micro zona. Di fatto le unità immobiliari in essa presenti, nella maggioranza dei casi sono state classificate nell’immediato dopoguerra in un contesto urbano e socio-economico del tutto diverso da quello attuale. Numerosi e significativi sono stati gli interventi del Comune nell’area e sono stati attuati molteplici interventi pubblici riqualificazione. A queste opere si sono aggiunti numerosi interventi da parte dei privati per la ristrutturazione degli edifici, pertanto il quadro economico della zona in questione si presenta oggi come un’area di elevata qualità immobiliare. A fronte di questa trasformazione, invece, le classificazioni catastali erano rimaste o per lo più immutate: i classamenti originari nel tempo sono stati affiancati dai nuovi determinando una disomogeneità tra le unità immobiliari di vecchio e nuovo classamento, inoltre, i classamenti originari ancora esistenti, erano orientati verso le classi catastali più basse per cui sono state rispalmate nella giusta categoria e ricondotte all’interno del 35%”.
“L’Ufficio è intervenuto sulle categorie e classi delle unità immobiliari che necessitavano di modifica per ridurre il più possibile la disomogeneità fra le varie classificazioni. Si lavorato attraverso tre processi: 1) gli ambiti omogenei nella microzona, 2) l’individuazione della tipologia edilizia a cui è attribuita la tariffa media, 3) l’attribuzione della tariffa per ogni tipologia di ambito. E’ stato necessario individuare degli ambiti territoriali per la rilevanza, ad esempio: fabbricati con vicinanza su piazze monumentali, ubicati su vie storiche ad alto profilo commerciale o panoramico. La classificazione del ‘residenziale’ è avvenuta per ambito ricercato e ambito normale. Complessivamente sono stati svolti sopralluoghi a tappeto, sono stati visti tutti i fabbricati della microzona al fine di suddividere il patrimonio edilizio residenziale in edifici economici, civili e signorili. Sono stati acquisiti i caratteri tipologici e costruttivi e verificate le dimensioni e la distribuzione degli ambienti. Per ogni ambito è stata stabilita la tariffa media di riferimento. Sono state quindi riclassate tutte le unità che presentavano una tariffa inferiore a quella risultante, procedendo al riposizionamento all’interno della categoria. Anche per le attività commerciali si è fatto riferimento ai luoghi di pregio ricercato e normale. Sostanzialmente sono state eliminate le fasce di tariffa bassissime improbabili rispetto ai valori di mercato. In definitiva è stata svolta una azione perequativa con la possibilità di successivi interventi da parte del Comune nel caso sia necessario”. L’avviso di accertamento di variazione di rendita è stato predisposto per una maggiore leggibilità. L’avvio della procedura di notifica 2.780 unità verrà fatta automatica postalizzata da Poste Italiane a scaglioni ma in tempi brevi nell’arco di 15-20 giorni”.
Ai quesiti procedurali posti dai tecnici presenti, i funzionari dell’Agenzia del territorio hanno spiegato che i nuovi dati saranno usati dall’Amministrazione comunale in termini impositivi, ma senza retroattività, ovvero solo dalla data di notifica riferita al mese di febbraio 2010.
Inoltre, se sarà necessario l’Agenzia del territorio sarà disponibile insieme con il Comune di Orvieto ad attivare uno sportello di consulenza tecnica per i professionisti che tuttavia, ricorrendo alle tecnologie digitali potranno trovare on line sul sito dell’Agenzia, la disponibilità di tutti i dati loro necessari (pratica questa, che sarebbe molto usata dai professionisti del comprensorio orvietano piuttosto che da quelli dell’area ternana).