COMUNICATO STAMPA n. 504/09 C.C. del 27.07.09Rinviata la costituzione della Commissione Consiliare Permanente di Controllo e di Garanzia.
Dopo ampio dibattito, il Consiglio Comunale ha rinviato (10 favorevoli: maggioranza e Tonelli, 1 astenuto: Leoni; 8 contrari: Olimpieri, Luciani, Cencioni, Sborra, Turreni, Ranchino, Pizzo e Sindaco Concina) la costituzione della Commissione Consiliare Permanente di Controllo e di Garanzia prevista dall’art. 38 dello Statuto, il cui Presidente, come è noto, è espressione della minoranza.
In apertura del dibattito il capogruppo Giuseppe Germani (PD) ha ricordato che “in sede di Conferenza dei capigruppo il Presidente del Consiglio Comunale era stato incaricato di verificare alcune incompatibilità insite nel nostro ordinamento”. Il Presidente del Consiglio Comunale, Marco Frizza ha quindi riferito di avere inoltrato “apposito quesito all’ANCI/Umbria ricevendo in forma verbale dal Prof. Antonio Bartolini, ordinario di Diritto Amministrativo una risposta che prevede tre possibilità: rispettare l’attuale norma statutaria affidando alla minoranza consiliare l’indicazione della nomina, trovare un presidente condiviso o rinviare il punto in attesa della modifica del regolamento evidenziando l’anomalia politica dell’anatra zoppa”.
Il Cons. Angelo Ranchino (Orvieto Libera) ha detto che “alla luce della particolarità del risultato elettorale in commissione si è aperto un dibattito su una minoranza in appoggio e sostegno ma anche a verifica sull’attività del Sindaco e Giunta. Poiché il regolamento comunale riconosce alla minoranza un ruolo specifico, si è discusso se riservare alla minoranza stessa la nomina del presidente, fosse cosa corretta o meno. Oggi, in assenza di un parere scritto dell’ANCI, secondo il regolamento consiliare la funzione di controllo e garanzia è rimessa al funzionamento della Commissione che vota con voto collegiale di tutte le forze che sono vi egualmente rappresentante. La nomina del presidente, quindi, da e fornisce identica garanzia di controllo e di rappresentanza così come se fosse stata riservata alla compagine di maggioranza. Il Presidente convoca e presiede la commissione, fissandone la data di adunanza e gli argomenti da trattare. La commissione, pertanto, non subisce alcun vulnus qualora fosse espressione della minoranza. Insistiamo affinché la presidenza della commissione sia garantita alla minoranza, rispettando il regolamento”.
Il capogruppo Evasio Gialletti (Socialismo Sinistra e Libertà per Orvieto) ha proposto una mozione d’ordine chiedendo il rinvio della costituzione della commissione, motivando la richiesta con la risoluzione precedentemente approvata sulla revisione del regolamento consiliare. “Il buon senso – ha dichiarato – suggerisce di rinviare l’istituzione di questa commissione dei mesi necessari alla revisione del regolamento”. Il Cons. Pierluigi Leoni (PdL) ha dichiarato di non sentirsi particolarmente coinvolto dal dibattito sull’argomento alla luce della scarsa normativa al riguardo esistente nei vari statuti comunali d’Italia e dall’effettivo scarso ruolo riscontrato per questa commissione. Nel dichiarare la propria astensione ha detto “in realtà, il rinvio del punto è solo un braccio di ferro della compattezza della maggioranza”. Da parte sua il capogruppo Carlo Tonelli (PDCI) ha però osservato che “non deve passare il concetto che la commissione e le commissioni non servono a nulla. Non sarebbe corretto nei confronti del ruolo del Consiglio Comunale che deve saper interpretare il mandato che gli è stato affidato dai cittadini. La conferenza dei capigruppo ha posto un quesito all’ANCI. Da parte mia non raccolgo le polemiche sulla mia collocazione in maggioranza o in minoranza, perché quello che conta è il comportamento individuale. Ho già dichiarato di appartenere all’area di centro-sinistra e sugli atti di interesse della città mi comporterò valutando di volta in volta”.
Il Cons. Stefano Olimpieri (PdL) ha detto che “nella seduta di insediamento del Consiglio Comunale siamo partiti alla ricerca di punti di sintesi e di sinergia. Lo abbiamo fatto anche per questa commissione ma evidentemente non ci siamo riusciti. Ranchino ha fatto un discorso corretto. In assenza di norme sulla commissione di garanzia, ci atteniamo al regolamento esistente. Non è un problema di posti di presidenze ma di ‘bon ton istituzionale’ del Consiglio Comunale. Oggi si è evidenziato un piccolissimo braccio di ferro tra chi sta in maggioranza, chi in minoranza e chi è ibrido a seconda delle situazioni. Il rinvio viene votato dal Consiglio ma non vorrei che la richiesta fosse funzionale al parere dell’Anci. In questo caso c’è il rischio che la maggioranza attenda altre settimane per poi eleggere il presidente della commissione in contrasto con il regolamento, laddove sta scritto che spetta alla minoranza. Esprimo perciò contrarietà al rinvio proposto da Gialletti perché sicuri che questa vicenda poteva essere decisa oggi, magari con un documento scritto prodotto dalla Presidenza. Questa Commissione, non ha mai lavorato, non ha poteri perché non gli sono stati mai dati, quindi la discussione poteva essere troncata nominando oggi il presidente in quota della minoranza. Ne prendiamo atto”. Il Cons. Piergiorgio Pizzo (UdC) si è detto contrario al rinvio perché “all’art. 15 del regolamento sono esplicitate le modalità di nomina del presidente. Il regolamento comunale è l’unico documento ancora valido. Peraltro un parere dell’Anci avrà anche un costo”. Sotto il profilo politico e dichiarandosi contrario al rinvio, il Cons. Angelo Ranchino (Orvieto Libera) ha sottolineato che “a fronte di una norma cogente di questo Comune, la mozione di rinvio superata la norma stessa, creando un precedente. Se una norma è chiara non servono interpretazioni. Potremo trovare soluzioni nella revisione del regolamento, a quel punto di fronte ad una norma condivisa da tutti potremo riaprire la discussione”. Il capogruppo Giuseppe Germani (PD) ha annunciato il voto favorevole al rinvio sostenendo che “la commissione di garanzia e controllo è stata inserita perché doveva fungere da controllo sull’operato della Giunta e del Sindaco. E’ stato chiesto un parere ed nei 60 giorni di tempo per modificare il regolamento consiliare, non potrà sicuramente accadere nulla di controproducente e sconveniente da attivare questa commissione”.