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Comunicati Stampa 2004  
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Dibattito del Consiglio Comunale sul piano attuativo "Parco Residenziale Antico Fanello".


Sintesi della discussione.
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COMUNICATO STAMPA n. 564/08 C.C. del 29.08.08 

Dibattito del Consiglio Comunale sul piano attuativo di iniziativa privata “Parco Residenziale Antico Fanello”.
 
Di seguito si riportano ampi stralci del dibattito del Consiglio Comunale che ha preceduto la votazione per l’adozione del piano attuativo denominato “Parco Residenziale Antico Fanello”.
 
Cons. Giancarlo Imbastoni (Gruppo Misto): “in un recente articolo, Ilvo Diamanti su ‘La Repubblica’ ha scritto del consumo annuo del territorio pari a 100.000 ettari. Nel suo piccolo Orvieto concorre notevolmente a questo trend. Il cemento è leader, si da via libera all’attuazione di lottizzazioni ma la città non cresce. Di questo l’Amministrazione Comunale ne è responsabile e ciò peserà sulle generazioni a venire. Che si dia almeno un segno architettonico a questi insediamenti. Ma neanche questo si da prova: basta vedere l’esempio della nascente chiesta di Ponte del Sole. La maggioranza si arrende alla politica del mattone. Oggi si apre una nuova fase: la prima lottizzazione di scorrimento, dove la gente transiterà ma non di fermerà! Subentra un nuovo orientamento alla bioclimatica ovvero una nuova impostazione che cozza con quella precedente. Per la prima volta, inoltre, modifichiamo anche il corso di un fosso e di questo passo potremo fare anche ben altro. Questa Amministrazione sta facendo, dunque, dei sostanziosi passi indietro. Anche la misura dell’illuminazione pubblica: una fatta con il sistema convenzionale l’altra con il fotovoltaico dimostra una diversa sensibilità a spese della città. quello che avverto è che non sento dibattito né da parte degli uffici in termini di prescrizioni, figurarsi da parte della politica”.
Cons. Secondo Federici (PD): “sto ascoltando termini di puro stampo politico. In realtà i cittadini che come me vivono a Ciconia nutrono qualche preoccupazione per un nuovo quartiere ma confidano nel fatto che l’Amministrazione Comunale garantirà lo sviluppo della città. La mia non è una posizione politica, ma una verità. Invito quindi gli altri consiglieri a non drammatizzare oltre. Sono favorevole”.
Cons. Maurizio Conticelli (Altra Città) ha illustrato due risoluzioni la prima sulla problematica della del sdemanializzazione / demanializzazione del Fosso Fanello la seconda sulla bioclimatica. “La 4^ commissione – ha detto - venga chiamata in causa per svolgere un approfondimento sulla parte documentale del piano chiedendo la collaborazione di soggetti istituzionali ANAB che già lo scorso anno ha stipulato un convenzione per la collaborazione con la provincia di Terni. Una attività di approfondimento che potrebbe portare contributi utili in sede di adozione prima dell’approvazione. Nelle due ore che hanno preceduto questo dibattito sono stati messi a nudo i punti cruciali della lottizzazione che si va ad approvare. I bambini dove giocano? Non ci sono spazi idonei adeguati all’intervento che si programma come intervento innovativo di grande qualità. Innovativo di che cosa? C’è superficialità nella disposizione degli edifici. La qualità, viceversa, è misurabile da molti altri parametri. La presenza del distributore al centro della zona tra la strada per Corbara e l’Ospedale è emblematica della qualità dell’intervento. La nuova classe dirigente che si è sostituita alla vecchia sta aggravando certe prospettive che criticammo nel passato e che, evidentemente, riaffiorano. Esprimiamo viva preoccupazione e auspichiamo un chiarimento sulla nuova caserma dei Carabinieri”.
Cons. Stefano Olimpieri (PdL): “oltre due ore di legittime pregiudiziali per non discutere questo atto, puntualmente respinte dalla maggioranza e dopo aver ampiamente motivato le nostre posizioni. Con questo atto accade che un privato che, peraltro, fa pubblicità della lottizzazione ad una festa del PD, porta avanti una lottizzazione che produrrà metri cubi di cemento e soprattutto delle conseguenze come la mancanza di infrastrutture: nido, scuola elementare insufficiente, con un Complanare ancora assente; un intervento che è di scollamento dalla realtà del mercato immobiliare che metterà in difficoltà proprio l’imprenditoria locale. Il problema vero è proprio quel che verrà fatto a livello urbanistico nella prospettiva futura. Si sta attuando un PRG che ha determinato la costruzione di case con grande perdita di identità di borghi, piccole frazioni e pezzi importanti di paesaggio e ambiente, oggi addirittura si modifica il corso di un fosso per avere più spazio per edificare. Tale provvedimento si colloca nella perdita di identità di questa città. Che segno da la nostra classe politica? Questo provvedimento si caratterizza con un ‘cemento politico tra la vecchia e la nuova classe politica della città’. C’è un ricompattamento della vecchia e della nuova classe dirigente. E’ su questi fatti che dobbiamo riflettere. Basta vedere chi sono gli attori di questi atti tecnici, cioè i soggetti che negli ultimi 15 anni hanno retto le sorti del sistema locale. Oggi ad Orvieto si può anche formalmente costituire la ‘sinistra palazzinara’ che si cementa sul cemento”.
Cons. Leonardo Mariani (PD): “come presidente della 4^ commissione e come consigliere vorrei dare delle risposte alle paure intorno a questa lottizzazione. Anche alla Svolta lottizzazione per certi aspetti analoga a questa, si è sviluppata una forte solidarietà fra i residenti. Come commissione abbiamo avuto tre sedute con la presenza del presidente del CdZ. In questa lottizzazione si è tenuto conto del verde, piste ciclabili staccate dalla viabilità pedonale, è stata adottata la bioclimatica di cui l’orientamento è una caratteristica, così come le qualità costruttive e i materiali. Il nostro regolamento edilizio sottolinea interventi all’avanguardia. Le soluzioni sono rispettose delle norme e dei pareri degli enti preposti dalla normativa vigente. Questa lottizzazione deriva dalla previsione di piano del ’98 e questa Amministrazione con le scelte effettuate nel 2005 si è dotata di tutti gli strumenti idonei a supportarla. Stupiscono le affermazioni di Olimpieri sul protezionismo e l’imprenditoria locale. Le caratteristiche di quest’area sono state esaminate dai tecnici e dagli uffici. Sono stati richiesti per questa lottizzazione pareri normalmente non previsti dal nostro piano urbanistico, ad esempio all’Enel e all’Italgas sulla base dei quali il costruttore ha proposto modifiche e adeguamenti. Mi auguro che si concluda la demonizzazione di questa area che deve diventare vivibile e pienamente integrata nel quartiere di Ciconia”.
Cons. Fausto Vergari (PD): “gli ultimi 10/15 anni di amministrazione di questa città lasciano non degli scempi, lasciano piuttosto: i due PUC ad Orvieto Scalo e Sferracavallo che sono importanti anche a livello estetico, la trasformazione di contenitori di livello commerciale come l’ex Covio, l’ex Molajoni in luoghi oggi decorosi, lo spostamento della Scuola Elementare inserita in un Parco dell’Abbadia area in passato lasciata nell’abbandono. Inoltre, a Ciconia il quartiere è immerso nel verde ed è ricco di parcheggi. Nel rispetto delle norme di legge e di un basso impatto ambientale è stata realizzata l’integrazione ambientale delle varie lottizzazioni dove la qualità della vita è di livello medio-alto, compresa quest’ultima lottizzazzione. Infine, io penso che movimentare alcuni milioni di euro significa creare sviluppo ed far crescere l’indotto”.

Replica del Sindaco, Stefano Mocio: “gran parte del dibattito è stato assorbito dalle pregiudiziali iniziali che hanno anche svuotato una discussione che avrebbe potuto essere più organica. Rispetto alle battute sul cemento, a me sembra che quello che ha più funzionato oggi è il ‘cemento fra le opposizioni’. A sinistra il cemento è sempre quello, non mi sembra di vedere grandi stravolgimenti. Non credo che questo piano attuativo sia sbagliato né dal punto di vista estetico né per la parte residenziale e per quella commerciale. Esteticamente è un intervento corretto. La piazza e la forma quartiere devono avere forma, spazio e funzione che si ritrovano nell’area commerciale di quella lottizzazione. Elemento apprezzabile è l’unitarietà dell’intervento, dove il luogo vissuto viene lievemente staccato dal luogo di residenza. Anche questa lottizzazione va ricompresa nell’unitarietà del quartiere di Ciconia / La Svolta. Posso dire che solo in questi giorni andranno a gara la piazza degli Aceri che diverrà l’agorà centrale di tutte le realtà, il parcheggio di via dei Sambuchi, l’ampliamento del centro sociale di Ciconia. L’inserimento dell’asilo nido non c’era, lo ha inserito questa Amministrazione Comunale nella variante al PRG/S che attendiamo ritorni approvata dalla Provincia. La stazione dei Carabinieri con il piano attuativo non c’era nulla, perché è zona F ad attuazione diretta, noi abbiamo dato la possibilità di vedere complessivamente l’intervento. Anziché fare battute su questo aspetto, dunque, l’opposizione farebbe bene a dire che a Ciconia finalmente si va a realizzare la stazione dei Carabinieri, una soluzione che quel quartiere chiedeva in termini di presidio delle forze dell’ordine. La bioclimatica da manuale si può fare quando si individua un’area senza alcun tipo di vincolo, in una realtà del genere bioclimatica significa mettere insieme tutti i parametri e far si che l’intervento finale li rispetti contemperando l’obiettivo di realizzare un intervento sostenibile anche in termini economico-finanziari per chi l’intervento lo realizzerà. Sulla viabilità ci siamo preoccupati di avere le previsioni dell’Università di Roma rispetto ai flussi derivati da questa previsione. Credo, infine, che non ci sia da parte dell’Amministrazione Comunale alcuna pregiudiziale sulle future valutazioni da fare in sede di 4^ commissione, il tempo impiegato è servito per acquisire i pareri che suffragassero le certezze dell’Amministrazione stessa su certe tematiche senza ledere gli interessi dei privati cittadini”.

Dichiarazioni di voto:
Conticelli: “riteniamo che questa operazione sia sbagliata. Dispiace che la maggioranza la riconosca di qualità quando nella travagliata fase di ricambio politico che c’è stata all’interno dei partiti che compongono la maggioranza stessa, c’erano state preoccupazioni perché questa nuova direttrice avrebbe comportato problemi nuovi sulla viabilità. Nessuno nega che in questi anni siano stati fatti interventi interessanti che hanno immesso risorse importanti ma anche errori concettuali gravi come: la trasformazione delle zone agricole alle pendici della Rupe, l’abbattimento di mulini, interventi in zone esondabili, interventi dentro la ex Smef e così via. Su Ciconia manca il ruolo pulsante di quel quartiere mai affrontato dal PRG e che avrebbe dovuto svilupparsi intorno al polo scolastico. Nessuna ironia da parte mia sulla caserma dei Carabinieri, anzi dico che è immorale il modo con cui quel quartiere è venuto avanti a partire dalla metà degli anni ’90, diversamente non ci sarebbe stato bisogno di presidiarlo”.
Cons. Massimo Gambetta (PD): “oggi è andata in scena una lettura politica del piano. Un piano attuativo che però è stato studiato nel particolare e che prevede 24/25 abitazioni che non saranno così impattanti a livello ambientale. Su una presunta staticità politica dobbiamo metterci d’accordo fra il pensiero della politica e le esigenze reali della gente a cui dobbiamo dare una risposta. Il fosso Fanello viene messo in sicurezza. I prezzi della casa vanno calmierati. Io non vedo disastri ambientali nel nostro territorio. Oggi la minoranza ha fatto ostruzionismo. Con questo piano e con quello successivo parliamo di 100 case, di 150/200 cittadini in più”.
Cons. Giancarlo Imbastoni (Gruppo Misto): “per avere un esempio di piazza all’interno del centro commerciale si può ammirare quella dell’attuale Coop! Nessun ostruzionismo il nostro ma la giusta attenzione verso un atto che implica una notevole mole di previsioni. Non abbiamo avuto risposte sui carichi scolastici derivanti da queste previsioni. La mancanza della piazza compromette la socializzazione. Il problema per gli uffici sussiste relativamente al collaudo delle infrastrutture. Chi farà la vigilanza? Essere classe dirigente e pianificatori ad Orvieto è altra cosa che altrove per le caratteristiche di questa città, del suo paesaggio, del territorio nel suo complesso; impone il dovere cioè, di dare un segno al contesto che ci circonda. Fabbricare Orvieto è un responsabilità. Voto contrario”.
Cons. Gianpietro Piccini (PDCI): “la pregiudiziale di Imbastoni evidenzia che c’è carenza di servizi, mentre Conticelli parla di invenduto, è chiaro che certe preoccupazioni potrebbero essere condivise ma la sensazione è che ci sia un ostruzionismo eccessivo. Sulla polverizzazione del verde ho auspicato più volte che la tematica venga affrontata. Sulle lottizzazioni di Fosso Fanello che è poco più che una forma pur in presenza di piena, Conticelli chiedeva l’esame dei carteggi relativi alla deviazione del fosso, una richiesta superflua in quanto esistono i documenti allegati all’atto deliberativo. Richieste strumentali, quindi. Da parte mia auspico di vedere che queste lottizzazioni guardate al di là di come si collocano, siano propedeutiche ad uno sviluppo del territorio. Auspico un buon prodotto. Voto favorevole”.
Cons. Stefano Olimpieri (PDL): “abbiamo parlato di problemi infrastrutturali, di problema economico e di mercato immobiliare, del problema di identità e del problema della politica. Con questo atto si sostanzia una linea portata avanti dalla sinistra di questa città che a parole dice di difendere i medi e i piccoli imprenditori che non hanno capacità finanziarie ma che, nei fatti, tende ad incrementare e a sviluppare i grandi gruppi finanziari. Ciò avviene anche nel settore edilizio. Vorrei capire come fa la sinistra ad accettare che vengano sempre e solo tutelati gli interessi dei gruppi finanziari. Da parte mia ho cercato di difendere i piccoli e medi imprenditori di questa città in luogo del nuovismo imprenditoriale di grandi soggetti finanziari. Per tutte queste ragioni la sinistra pagherà un prezzo molto caro. Votiamo contro”.


                 

 
 

 










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