COMUNICATO STAMPA n. 552/08 C.C. del 14.08.08 Il dibattito del Consiglio Comunale sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio 2008 e l’adozione di provvedimenti di riequilibrio.
Di seguito si riportano ampi stralci del dibattito del Consiglio Comunale sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio 2008 e l’adozione di provvedimenti di riequilibrio, che è seguito alla relazione del Sindaco.
Sintesi del dibattito
Cons. Giancarlo Imbastoni (Gruppo Misto): “sono incomprensibili le ragioni di questo Consiglio Comunale, adducendo quelle del progetto sulla Raccolta Differenziata, io propendo sulle sanzioni della Comunità Europea. Rispetto ai 100.000 euro in meno di entrate sui proventi dalla discarica mi chiedo perché dal bilancio di previsione di sei mesi fa e con la chiusura dell’inceneritore di Maratta che ha provocato il conferimento ad Orvieto del tal quale non ci siano maggiori entrate. Inoltre, l’Amministrazione anche alla luce della prossima colossale manovra consociativistica della multiutility deve chiarire per iscritto l’utilizzo e lo smaltimento della vecchia discarica che ha 10 anni di post mortem, su cui ACEA non ha obblighi contrattuali. Anche sui lavori pubblici le previsioni di somme impegnate la dicono lunga sulla velocità dei tempi di attuazione da parte di questa Amministrazione Comunale”.
Cons. Maurizio Conticelli (Altra Città): “la questione centrale è: pur di far funzionare la città con i livelli dei servizi che ha, è necessario ricorrere all’alienazione del patrimonio per alimentare la spesa corrente? Appellandosi alla salvaguardia del bilancio pur sacrificando parte del patrimonio, non si può eccedere nel populismo dando risposte al sociale, per noi questo non va bene perché la sana amministrazione che deve caratterizzare un ente pubblico non può prescindere da questi presupposti! Il modello che vogliamo seguire è quello rigoroso e virtuoso non quello di viaggiare al di sopra delle nostre possibilità, che peraltro è il tema degli ultimi dieci anni. Allora dicevamo che la città era sparametrata oggi diciamo che è indebitata. Il Sindaco è spesso troppo ambiguo ed abilmente tenta di far passare la manovra che, da un lato vende beni non indispensabili e dall’altro acquisisce altri beni importanti. I meriti vanno riconosciuti è vero, ma sappiamo che certi risultati sono frutto di accordi politici con la Regione. La manovra è molto abile perché si dice che si riducono le tasse nel 2008 e nel 2009, ma che senso ha allora vendere il patrimonio? Con questo atto, oggi viene ‘sistematizzato’ il gioco dell’alienazione. Non si può gestire la cosa pubblica con la sistematica azione di indebitamento risolta con il ricorso alle alienazioni. Su questo non si deve far confusione. La manovra di salvaguardia con la quale affrontiamo la copertura di spese che dovevano stare nel previsionale, avviene con la vendita di beni che sono in discarico per i quali ci sono ricorsi al Tar che verranno discussi a dicembre”.
Cons. Felice Zazzaretta (PdL): “rispetto alla manovra di riequilibrio di bilancio con tutta la polemica che ha riguardato la convocazione del Consiglio Comunale e con le motivazioni addotte dal Sindaco sulla politica per l’ambiente e la Raccolta Differenziata, voglio precisare che neppure noi siamo censori dell’ambiente e del sociale. Dopo la ‘dose da cavallo’ prospettataci nel 2006, l’attività sistematica della vendita del patrimonio immobiliare, oggi procede ‘a gocce’, ma procede comunque. L’affermazione del Sindaco che dice di preferire l’azione politica di alienare il patrimonio pur di non ridurre il sociale, è solo di grande effetto, ma niente altro. Va bene prevedere la pulizia del centro storico e la lotta ai piccioni ma diciamo che la stessa cosa ci venne proposta già tre anni fa. Sulle spese si deve essere ancora più pregnanti per diminuire le cose superflue”.
Cons. Marco Frizza (PD): “ieri sera in commissione sono stati approfonditi i temi in modo sereno a pacato. Tutta la maggioranza per prima, ha voluto spulciare questo riequilibrio di bilancio nell’intento di fare un atto consono alle normative vigenti. E’ la legge che detta le possibilità di vendere porzioni di patrimonio. Due anni fa in un bilancio che fu lacrime e sangue, l’Amministrazione Comunale mise a nudo il bilancio, consapevole del progetto che voleva concretizzare. In questo va colta l’opportunità di discutere oggi questo bilancio che ancora ha dei problemi ma che da due anni a questa parte si sta stabilizzando. Va evidenziato cioè lo sforzo della maggioranza per mettere a punto al tempo stesso un programma di riequilibrio e di sviluppo socio-economico della città. L’unica cosa nuova invenduta sono i due capannoni. In questa manovra di bilancio non vediamo quindi dei problemi ma delle opportunità. Rinviamo perciò le polemiche politiche ad altri momenti”.
Cons. Massimo Morcella (PD): “oltre alla serietà di noi tutti francamente non mi sarei atteso maggiore equilibrio dai colleghi di minoranza ma un maggiore equilibrio da una serie di soggetti della scena cittadina; infatti, in questi giorni ho letto secondale quali sembrava che il Comune fosse sull’orlo di una catastrofe irreversibile, sull’orlo del fallimento mettendo in allarme una intera città in modo precostituito, preconcetto e scientifico e, aggiungo, a fini di pura speculazione politica ed elettorale. Un metodo che non capisco né accetto così come non accetto il clamore sulla convocazione del Consiglio Comunale e sull’oggetto dello stesso che sono cose vecchie ripetutamente affrontate. Di nuovo c’è solo la vendita di un capannone alle Crete. Non ci sono scandali ne alienazioni scandalose. La vera partita della città è l’ex Caserma e l’ex Ospedale. Invito tutti quindi a concorrere a questa fase in cui si decideranno le sorti patrimoniali ed economiche del Comune”.
Cons Gianpietro Piccini (PDCI): “quella del Sindaco è stata una relazione forte che ha dato motivazioni valide. Non resta che ribadire la necessità e l’urgenza alle cose che egli ha esposto. Dentro le difficoltà c’è un percorso ben delineato di rientro economico. Lo sforzo di risanamento che è stato fatto è notevole e andrebbe riconosciuto. Le difficoltà sono ancora presenti lo dimostra il maggiore fabbisogno di fondi per determinate partite di bilancio. L’impegno dell’Amministrazione Comunale c’è tutto, al Consiglio compete uno sforzo per entrare nel merito delle cose che il Sindaco ha dato come obiettivi che sono: l’istituzione della squadra per il decoro urbano che avrà un costo; il piano per la sicurezza; l’iscrizione di Orvieto nel patrimonio Unesco che può permettere il raggiungimento di molte opportunità; la promozione sportiva troppo relegata nelle discipline minori che attendono una mano tesa dal Comune. Vogliamo guardare in prospettiva, guardare avanti, proporre progetti. Siamo in dirittura d’arrivo della consiliatura ma anche di importanti opere pubbliche. Vogliamo immaginare di lasciare un bilancio all’altezza della situazione nell’interesse dei cittadini”.
Cons. Secondo Federici (PD): “tutti devono avvertire l’impegno di far funzionare le cose e la città. Esprimo il sostegno alla relazione del Sindaco e al progetto per la Raccolta Differenziata. Nonché la prospettiva di condurre il bilancio oltre il pareggio finale. Esprimo sostegno, infine, ad un bilancio che prospetta la riduzione delle tasse”.
Cons. Fabrizio Cortoni (Gruppo Misto): “è una manovra di riequilibrio particolarmente importante. Vorrei seguire la maggioranza nel suo ragionamento, dando per assunto che l’alienazione immobiliare consenta il mantenimento dei servizi e gli investimenti per la città; ma se questo è vero è pesante che la sofferenza strutturale di bilancio sia di 1,5 milioni di euro/annui e il fatto che nemmeno la previsione di risorse derivanti dalla Piave sarebbe in grado di risanare. Perché il Sindaco che dal 2004 ha ereditato uno strumento di lavoro e non ha saputo reperire risorse sufficienti per queste necessità, ci accusa in modo non leale di porre l’alternativa sui servizi sociali, quando è proprio questo che ci preoccupa visto l’andamento demografico che nella nostra che città vede una crescita costante di persone svantaggiate. Se la vendita degli immobili non è un problema allora lo è l’incapacità di trovare risorse alternative. La minoranza non si deve appiattire sulle posizioni della maggioranza, ma deve esercitare il suo ruolo. Perciò non accettiamo certe interpretazioni. L’Amministrazione chiuda altre voci di spesa. Con una maggioranza che mostra di non avere idee e che naviga a vista è arrivato il momento di parlare di alternanza per la città. Quante volte abbiamo sentito parlare di cose in cantiere ma nessuna cosa si è realizzata? Stiamo facendo una manovra di bilancio pesante, senza dire nulla su una situazione debitoria verso i fornitori risalente al 2004 che è comprovata. Servirebbe un esame di coscienza”.
Cons. Roberto Meffi (PD): “gli interventi dell’opposizione tendono a stigmatizzare che si farebbero cose fuori delle norme. Noi diciamo basta nel creare panico verso i cittadini che non meritano argomenti scorretti ed infondati. Il Consiglio Comunale il 13 di agosto è stato ampiamente motivato dal Sindaco con visioni di prospettiva come quelle per l’ambiente. L’Amministrazione Comunale ha fatto molte cose partendo dal 2004 e poi ancora negli anni successivi malgrado la grave situazione emersa nel 2006. Il rientro nel patto non era scontato. Il riequilibrio del bilancio si sta concretizzando. La gestione del patrimonio - e quantunque si sia ricorsi alle alienazioni - è avvenuta tenendo conto della strategicità dei beni stessi”.
Cons. Fausto Vergari (PD): “rispetto al gap strutturale di circa 1,5 euro/annui del bilancio, va ricordato che venivamo da una situazione catastrofica. Si deve dare atto e riconoscimento all’Amministrazione Comunale e al Sindaco in prima persona, del lavoro fatto. Accanto ad alcune vendite abbiano programmato alcuni acquisti di grandissima importanza. Si può discutere se è stato giusto o sbagliato ma se nel 2006 presi dal panico avessimo pensato di stabilizzare il bilancio tagliando su tutto, sui servizi in primis, allora si che avremmo reso una città asfittica. La minoranza non ha mai detto cosa avremmo dovuto tagliare per stabilizzare il bilancio: la realtà è che tutto quello che abbiamo è importante. La prospettiva del canone di concessione della caserma è ormai sempre più reale: anche in questo caso abbiamo avuto la capacità di mantenere la barra dritta, scegliendo di non vendere il patrimonio ed affidare il bene in concessione. E’ la strada per mantenere il livello dei servizi che oggi abbiamo. In definitiva, oggi siamo sicuramente molto più sereni nell’approvare questa manovra di bilancio rispetto a quelle passate”.
Cons. Stefano Olimpieri (PdL): “direi che è un dibattito fotocopia di quello del 9 luglio perché le motivazioni della nostra contrarietà alla manovra di bilancio sono le stesse che ci hanno portato a votare il consuntivo 2007. I bilanci del Comune non debbono essere presi a se stanti, anno dopo anni, ma debbono essere visti in maniera organica nell’arco degli ultimi dieci anni, giacché la situazione che il Sindaco porta avanti dal 2004 quando sia Desideri che Mocio erano in Giunta nella precedente consiliatura. deriva da situazioni pregresse della precedente sindacatura e che hanno determinato forti passività e criticità ormai strutturali nel bilancio del Comune. Questa manovra determina un deficit strutturale di 1,5 milioni di euro annui. La Raccolta Differenziata per ala verità doveva essere già avvenuta. La soluzione dell’Amministrazione al ripiano del deficit strutturale del bilancio è quella di dare in mano ad un soggetto unico il patrimonio di pregio dell’ex caserma e dell’ex ospedale, delegando a terzi tutto quanto a cominciare dalla cultura, ed esautorando il ruolo della politica. Questa è la morte della politica in generale. E’ il suicidio politico di questa città. Tutta la manovra è quindi finalizzata alle prossime elezioni amministrative”.
Cons. Franco Raimondo Barbabella (SDI): “il 13 agosto avremmo tutti preferito stare da un’altra parte ma potremmo sempre dire che noi non siamo consiglieri ‘fannulloni’, tanto per dirla secondo il Ministro Brunetta. Se poi facciamo bene o male queste sono cose soggettive ed esposte ai venti di una politica che guarda al 2009. Personalmente non mi meraviglio del baccano che c’è stato da parte dell’opposizione, la sostanza è che: si fa una operazione di assestamento di bilancio; il 13 di agosto dopotutto è una data ed è meglio farla prima che dopo; nel merito delle entrate e delle uscite in bilancio c’è che entrano circa 1 milione di euro non previsti; i fondi vengono indirizzati sulla Raccolta Differenziata e si trovano i soldi per farla partire così come per altre operazioni. Ecco almeno questo andrebbe riconosciuto allo stesso Assessore che ha avuto meriti, al di là di quello che spesso appare. Si dice no alla morte della politica, ma noi siamo i primi a non voler trasformare le amministrazioni in giochi tecnocratici, anzi ne rivendichiamo la primazia. Nessuno vuole fare della ex caserma Piave e dell’ex Ospedale una occasione per ripianare il bilancio. In tal caso noi non saremmo su quella logica. Sarebbe piuttosto il caso di spostare il dibattito anche in vista di quella conferenza economica di cui il Sindaco ha parlato, su cui noi ci misureremo e per la quale in autunno faremo due occasioni mirate di livello regionale e nazionale”.
Cons. Massimo Gambetta (PD): “molto è stato detto. Il 13 agosto effettivamente si potrebbe fare altro, ma del resto il lodo Alfano è stato approvato il 27 luglio. Si è detto che questo Consiglio Comunale sembra la fotocopia di altri. Infatti, la questione delle alienazioni nasce nel 2006 con un quadro economico di un certo tipo, il resto era già stato deliberato nel previsionale del 2007. Non c’è nulla di nuovo, dunque. Ricordo le battaglie fatte sulla Raccolta Differenziata, sul decoro urbano del centro storico, sui piccioni, ma oggi che si approva una manovra che va in questa direzione, allora si grida allo scandalo! La minoranza si comporta come tale, comprendiamo le sue paure se la maggioranza realizza il suo programma e quindi la costringe a ridimensionare le strategie di attacco. Ma il nostro bilancio ha una prospettiva: il 2007 è in equilibrio e l’alienazione degli ultimi immobili consente il piano di rientro e l’uscita dalla crisi. Con i canoni di concessione daremo completa stabilizzazione al bilancio restituendo ai cittadini una parte delle tasse. La maggioranza non sta lavorando in modo egoistico ma nell’interesse dei cittadini. Questa cosa andava fatta oggi e noi appoggeremo questa manovra”.
Il Sindaco per replica: “la relazione iniziale non necessita di grandi integrazioni perché dal dibattito sono emersi spunti nelle varie direzioni che confermano gli aspetti toccati in questa manovra. Non è mio costume fare considerazioni di natura politica che lascio ai gruppi, tuttavia non mi posso astenere dal rilevare una forte compattezza e un forte ruolo che la maggioranza in Comune ha giocato negli interventi di questo pomeriggio. Cosa che non era facile trattandosi di tematiche dove non è semplice dare la propria adesione. Questa competenza degli interventi e questa coesione mi fa pensare positivamente per la nostra città, quindi sono grato e orgoglioso di essere il Sindaco sostenuto da questa maggioranza. Ho letto in questi giorni che il Presidente Gialletti avrebbe detto delle sciocchezze sulle entrate straordinarie che ci sono, eccome se ci sono. Si tratta di entrate importanti perché vengono dai recuperi catastali alle categorie ICI per 179.605,10 euro, altri 131.000 euro dal progetto IVA voluto dall’Amministrazione Comunale e che ha permesso di costruire un approccio più efficace su questo versante; ci sono poi 190.000 euro di un contributo straordinario della Regione sulla Protezione Civile, 600.000 euro sulle aree PEEP e stime dell’UTE organo dello Stato che ha riconosciuto 956.000 euro secondo le nostre stime del 2006 sull’ex Ospedale. Ad Imbastoni dico che non sono sbagliate le previsioni sulla discarica: alla chiusura dell’inceneritore di Maratta il Sindaco ha scritto alla Provincia avvertendo del forte carico che avrebbe dovuto sopportare la nostra discarica; Imbastoni raccomanda inoltre che l’intervento sulla discarica venga fatto con attenzione, oggi ci sono i soggetti preposti e una autorizzazione che chiarisce i controlli ed i ruoli dei diversi enti quali Provincia, Arpa, ed altri. Conticelli ci dice che siamo fuori dei parametri contabili, noi diciamo che i dirigenti che impostano il bilancio annuale lo fanno con attenzione e capacità di verifica, noi dobbiamo rispettare il ruolo tecnico e poi muoverci entro i pareri tecnici supportati dai documenti necessari sostenendo le nostre scelte. Quindi buon senso e precauzione sugegrisce di tagliare alcune poste in bilancio semmai da rimettere a novembre. Dalle analisi del bilancio speravamo di non avere la necessità di riequilibrare ma nel momento in cui questo fosse stato necessario, sicuramente non avremmo tagliato i servizi sociali e culturali. Quindi nessun deficit strutturale quello di 1,5 milioni di euro che, ricordo, fino a pochi anni fa era di circa 3 milioni di euro. Quando nella vecchia consiliatura spesso si faceva la battuta della Ferrari che viaggiava con il motore di una 500 significa per l’appunto questo gap. L’Ambito territoriale ottimale di Orvieto è uno dei migliori in assoluto dell’Umbria, molti comuni hanno dovuto scegliere tagli feroci, ricordo che per la sanità l’Umbria avrà –100 milioni di euro per il triennio, i nostri Sindaci si sono riuniti e, quantunque le necessità sarebbero dovute essere coperte dal livello nazionale, abbiamo deciso di prorogare le convenzioni in essere che per noi sono 377.000 euro inseriti nell’equilibrio di bilancio. Se ci sono proposte alternative, discutiamone. Il decentramento universitario si sta riducendo ovunque in Italia, noi vogliamo far crescere il CSCO ma rivedendone la mission in linea con il nostro modello di sviluppo futuro. Eviterei di ingenerare confusioni, inoltre, sulla vendita dei beni della discarica su cui pende un ricorso al Tar, perché che noi iscriviamo i proventi di quella vendita non il soggetto a cui la vendita viene fatta. Il Tar non può impedire di alienare un bene, la questione della sospensiva non c’entra niente dunque con l’iscrizione nel bilancio di riequilibrio. Altri interventi meriterebbero un commento, ma in conclusione dico che: posso capire la destra, ma chi si pone a sinistra nell’opposizione dovrebbe avere più chiare le proposte. Intendo dire che la minoranza deve tentare di farcela su delle proposte alternative e su una progettualità vera, non sugli scontri velenosi e i ricorsi vari. Lo merita la città. Riconfermo la volontà rilavorare insieme per far crescere questa città. per concludere: il deficit non è tale, non c’è nessuna voragine di bilancio e nessuna svendita della città o tanto meno perdita del ruolo della politica. La capacità di proposta e il controllo devono essere della politica e della città in genere, la gestione deve essere fatta da soggetti che di mestiere fanno questo. Alla vigilia dell’attuazione della Legge Regionale sui centri storici e dopo le ferie dobbiamo tutti spostare la discussione sul piano politico del futuro della città. Noi metteremo a disposizione un lavoro che deve essere organizzato in termini politici. Bene fanno le forze politiche ad anticipare la conferenza socio-economica per perfezionare le varie posizioni”.
Dichiarazioni di voto
Barbabella: “poiché in questo Consiglio si è parlato anche del chiosco di Ciconia da parte mia dico solo che il tema è un po’ diverso, nel senso che la contestazione sta nel luogo individuato non in chi gestisce la struttura. A parte questa annotazione, io dico che sull’Università il punto è come ci ricollochiamo su questo aspetto in un mondo che è cambiato e in una politica che è mutata. Idee e strategie possibili ce ne sono, basta incontrare e ragionare con soggetti idonei. Il deficit strutturale nasce da molto lontano. Ora il percorso è chiaro quindi discutiamo di tagli e razionalizzazioni, ma occorrerà ragionare su come generare ricchezza. Il tipo di discussione rischia di essere sparametrato ed arretrato al tempo stesso perché d’ora in poi si discute di Federalismo Fiscale. Cosa significherà per l’Umbria, il Federalismo Fiscale? Quale politica si deve fare per stare dentro questo Federalismo Fiscale a cominciare dalla scuola? Ad Orvieto avremo un ruolo importante nell’ottica delle zone cerniera. Prepariamoci quindi a questo e al fatto che abbiamo una necessità assoluta di riposizionarci”.
Imbastoni: “comprendo il dramma della maggioranza di centro-sinistra che non rappresenta più nessuna delle espressioni della città e delle forze produttive, né dei più deboli. Con il continuo smantellamento di pezzi di città perché l’Amministrazione Comunale non toglie la tassa più odiosa che è quella per le iscrizioni alle mense e scuolabus? Oppure perché non mette 20.000 euro a favore dell’Ufficio di Cittadinanza per contrastare il fenomeno dell’accattonaggio. La verità è che non lo fa perché in sé in ha di questi valori! Il fatto di non tagliare servizi agli anziani non è una scelta di questa Amministrazione è piuttosto una tappa obbligata! Sull’inserimento di Orvieto nel patrimonio Unesco dico solo che le costruzioni delle pendici della Rupe pongono una grave ipoteca giacché da parte di questo organismo vengono posti vincoli precisi al rispetto del paesaggio”.
Conticelli: “questa città ha sottolineato più volte l’esigenza di attestarsi su modelli di sviluppo sostenibile. L’impostazione del Comune non è sostenibile. Questa è una manovra che si appiglia all’alienazione di beni per poter garantire l’erogazione di servizi. Noi non siano contrari a servizi importanti che vengono svolti, ma sul fatto che erano scelte che dovevano essere attuate da tempo. Allora abbiamo avuto rassicurazioni sulle scelte, oggi constatiamo che la sfida lanciata non è stata affrontata e risolta dell’Amministrazione Comunale che è costretta a chiudere il 2008 ricorrendo a risorse derivanti da alienazioni. Un passo che è improntato alla continua permanenza del deficit. Non erano queste le aspettative annunciate dal Sindaco con il consuntivo 2007. Il problema resterà per il 2009, e allora cosa penserete di fare? Cosa venderete? Si chiude il mandato amministrativo con una operazione caserma impostata, poi smontata come altre cose, la Raccolta Differenziata in forte ritardo quando peraltro il suo finanziamento era già contenuto nella TARSU che in questa città è la più cara dell’Umbria. La compattezza declamata dal Sindaco la vede solo lui. L’Amministrazione è al capolinea”.
Gambetta: “Imbastoni rivolgendosi al centro-sinistra ha definito il partito di maggioranza come se non fosse insensibile ai lavoratori. In questo caso lo consiglio a cambiare atteggiamento. Quello che oggi il Consiglio Comunale sta facendo è un atto urgente ed importante. Il bilancio non è mai stato pensato in relazione ai rifiuti e tanto meno non condiviso dai cittadini. In questo riequilibrio di bilancio ci sono i soldi per Raccolta Differenziata porta a porta nel centro storico e di prossimità alla Svolta, un progetto che non è di centro-sinistra ma è di tutti, un progetto di civiltà; i fondi per far partire la squadra di decoro nel centro storico di cui non sfuggirà l’importanza; il piano antipiccione; più fondi per la sicurezza stradale; i fondi per l’iscrizione di Orvieto nel patrimonio Unesco; i fondi per gli impianti sportivi; i fondi per conferenza economica. La minoranza ha alzato i toni noi la invitiamo a mediare e a rientrare nella discussione”.
Olimpieri: “la replica del Sindaco ha ingigantito le osservazioni fatte fino ad ora. Quello che conta è una cosa sola: i fondamentali economici di questa città sono positivi, negativi, in crescita o, come io credo, di decrescita, di declino? Tra le zone marginali dell’Umbria, siamo il territorio che è messo peggio! L’assestamento di bilancio si colloca in questa situazione economica e, quel che è grave, si colloca solo in una logica di richiesta dei voti per le prossime elezioni amministrative. Un bilancio dunque che è stato squadrato dai fallimenti dell’Amministrazione Comunale e dalle voragini delle partecipate”.
Piccini: “ho sentito affermazioni pesanti da parte del Cons. Imbastoni che parla di crisi di identità delle forze di maggioranza che dice lontane ormai dalle esigenze dei lavoratori. A certi toni e alla messa sotto inchiesta di questa maggioranza io non ci sto! Io, che mi accontento quanto meno di essere stato un lavoratore - e lo sono stato fin da bambino – rispondo che non si deve sparare nel mucchio. Stare in Consiglio Comunale per me significa dare voce a queste battaglie e fare i conti con le questioni che la società reale pone oggi. In questo riequilibrio di bilancio sono contenuti dei valori importanti per me e per noi tutti del centro-sinistra. I fondi per l’Unesco saranno comunque ben spesi”.