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Comunicati Stampa 2004  
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Approvato il documento programmatico relativo alla variante al PRG/Strutturale.


Il dibattito sui contenuti del documento.
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<<< continua COMUNICATO STAMPA n. 403/06 C.C. del 20.07.06

Sintesi del dibattito:
Illustrando l’argomento e l’emendamento proposto dalla commissione, l’Assessore all’Urbanistica, Nazareno Desideri ha parlato delle “finalità delle azioni di valorizzazione e salvaguardia del territorio, come azione irrinunciabile dell’Amministrazione Comunale di cui il documento esplicita i criteri di legge e di una variante che rispecchia le attese di tutti. Il documento indica la modifica dei parametri della zona agricola a seguito dell’emanazione delle Leggere Regionale 11/2005 poiché il PRG si riferiva alle precedenti norme, la seconda parte del documento richiama le incongruenze tra la parte strutturale e la parte operativa nel momento in cui si è applicata la nuova disciplina. C’è stato poi l’approfondimento delle carte regionali per cui si devono eliminare incertezze o ambiguità che sono emerse. C’è inoltre, la verifica di alcune scelte contenute nel PRG/S in funzione alle nuove politiche di valorizzazione dei beni territoriali, nonché la risoluzione di conflitti di competenze e responsabilità e di efficacia dello strumento di governo del territorio; è di primaria importanza, pertanto, continuare nella promozione delle politiche territoriali innovative fondate sullo sviluppo sostenibile. Pensare cioè al territorio, come risorsa per la collettività. Il PAAO, inteso come strumento per la creazione di servizi culturali e turistici di valorizzazione del territorio si inserisce in questa logica. In tal senso, si propone l’ampliamento dell’area del parco archeologico, la perimetrazione della zona A di particolare pregio storico-artistico-ambientale. Altro punto è la verifica della compatibilità nella macro area estrattiva di Benano. In coerenza con le linee programmatiche è necessario un approfondimento e una più puntuale rivisitazione; si vogliono tutelare le risorse del territorio e si vogliono valorizzare i siti storici e archeologici-ambientali favorendo un utilizzo integrato delle risorse territoriali ai fini della sua conservazione e dello sviluppo locale. L’Amministrazione tiene conto di tutte le situazioni di percorso tra cui quelle delle associazioni e delle motivazioni addotte dai cittadini di Benano. Il piano deve riassumere in sé l’insieme delle valenze ambientali, socio-economiche e culturali del territorio. Il documento programmatico elimina dubbi sulla reale volontà dell’Amministrazione Comunale nell’impegno di salvaguardia del territorio e sulle sue infrastrutture; in conclusione, le lievi modifiche che verranno apportate riguardano gli errori già detti, non cambieranno le zone urbanistiche né verrà aumentato il carico urbanistico, gli assetti fattibili rimangono gli stessi e saranno di alta qualità, riconoscibili e in grado di rispondere alle esigenze culturali e sociali dei cittadini”.
Cons Maurizio Conticelli (Altra Città): “la variante al PRG rappresenta sempre un momento di massima attenzione, perché è uno strumento da cui dipendono fatti economico-sociali importanti per la città. La variante al PRG/S interviene in un momento in cui si stanno chiudendo – a mio parere male – alcune vicende del passato, ma forse con questa variante si stanno gettando le basi per una rivisitazione del piano; una variante che soprattutto serve per adeguare il piano rispetto ad incongruenze e problemi vari emersi in fase applicativa. Evidenzio questa visione di rispetto complessivo della comunità perché in passato il piano ha risentito troppo della pressione legata agli appuntamenti elettorali rischiando di divenire la sommatoria di richieste, perdendo di vista la strategia generale. La mia riflessione sul documento programmatico è di condivisione generale in quanto alcuni argomenti sembrano un po’ scontati. C’è un tema che ha un particolare significato politico: quello della ripresa della discussione della macro area mineraria di Benano alla luce anche delle istanze pervenute dalla comunità locale. Un argomento su cui la maggioranza intende riaprire la discussione dopo aver già sospeso il piano operativo riguardante l’attuazione di quella previsione; ben venga anche questa fase di studio della compatibilità delle attività lì esercitabili. Suggerisco ed auspico che, andando ad un aggiornamento del piano strutturale relativamente al sistema infrastrutturale e viario, si aggiorni il sistema della viabilità alla luce della Complanare che avanza e del dibattito sul casello Orvieto Nord, cosa logica che andrebbe studiata in accordo con le altre amministrazioni comunali limitrofe; prendo atto che la Provincia ha già fatto delle previsioni, in ogni caso va evitato il contrasto sul secondo casello. Stessa cosa per la zona di Santa Letizia e per il quartiere di Ciconia che avanza. Sarebbe opportuno avviare l’approfondimento di studi esistenti ma che vanno sviluppati riguardo alla classificazione del paesaggio, del patrimonio edilizio, agli effetti determinati dall’attuazione del PRG e alla situazione abitativa dei centri storici frazionali. Nella consapevolezza che il piano avrà i suoi tempi, le fasi di studio potranno essere diluite più avanti nel tempo, ma almeno diamo un segnale di volerci attivare nelle direzioni indicate”. Cons. Emanuele Trappolino (DS): “il documento traccia le linee di indirizzo per la Variante al PRG/Strutturale recependo la nuova legge regionale in materia di governo del territorio. Questo documento programmatico introduce alla variante parziale che fa riferimento alla correzione di alcuni errori tecnici e che evidenzia delle scelte politiche, come: la verifica della compatibilità della macro area per l’attività estrattiva di Benano, il recepimento dell’aggiornamento delle linee programmatiche del programma del Sindaco, la precisazione sul fatto che non si incrementano i carichi urbanistici per il territorio; tutti questi elementi costituiscono delle indicazioni politiche significative. Accanto a questo c’è la valorizzazione del sistema parchi che con la variante andrà definito ed ampliato come area, nonché il recepimento degli elementi migliorativi che ci permettono di discutere di sistema viario nel suo complesso piuttosto che di strade anche in relazione a ciò che accade nei territori limitrofi. Il percorso partecipativo in seno alla Commissione consente di seguire l’evoluzione della variante, è auspicabile la costruzione di un’analisi che ci permetta di guardare la situazione attuale alla luce delle trasformazioni intervenute in questi anni, trasformazione urbanistiche cioè che tengono conto di mutamenti anche in termini sociali, produttivi, demografici, migratori e occupazionali. Si apre, dunque, una fase interessante che ci terrà impegnati nell’approfondimento delle problematiche della città e del territorio nel suo complesso ”.
Cons. Leonardo Mariani (La Margherita): “il documento è il primo contributo per un cammino partecipativo per giungere alla stesura del PRG/S. Le tendenze sono chiare: in primo luogo vi è la salvaguardia del nostro territorio, in tal senso ritengo importante lo stop dell’incremento delle aree edificabili che permetterà di riflettere cosa sarà Orvieto nel prossimo futuro in termini di miglioramento della qualità della vita attraverso l’incremento di infrastrutture e il miglioramento della qualità dei servizi. Le linee che il documento approva e che fanno riferimento al sistema parchi e alle risorse eco-sostenibili del nostro territorio, sono in tal senso estremamente qualificanti. Ritengo importante oltre che caratterizzante, la profonda riflessione che verrà fatta sull’area di Benano per dare una risposta riferita alla salvaguardia del territorio. L’adeguamento del sistema viario verrà preso in considerazione, verranno effettuati ripetuti approfondimenti in sede di Commissione, l’importante è che lavoreremo tutti insieme guardando avanti, ad una città che come obiettivo ha la salvaguardia del territorio e delle sue risorse”. Cons. Gianpietro Piccini (PDCI): “questa non è la variante al PRG/Strutturale ma un documento programmatico ai sensi dell’art. 9 della Legge 11 che individua un percorso; dall’inizio di questo percorso e da come si intraprende, dipenderanno le scelte del futuro PRG/S e le scelte che andremo a fare. Un documento programmatico ma in parte anche operativo, mi riferisco ad esempio al fatto che sono state introdotte nuove norme che regolano l’edilizia in agricoltura; tutto il documento va letto secondo la prospettiva che il Comune di Orvieto si vuole dare. Quando si parla di documento programmatico di intende di momenti di riflessione, di una elaborazione che richiede più commissioni in itinere sulle modifiche che si vogliono fare rispetto allo strutturale. Per Benano si intende lavoro, sviluppo e, naturalmente, uso del territorio che deve tener conto di tutti i materiali che servono per l’edilizia comune e anche per quella stradale; va prevista, quindi, la possibilità di reperire questi materiali sul territorio, ma è anche vero che va tenuto conto delle osservazioni dei cittadini come pure delle nuove norme che sono intervenute oltre che degli approfondimenti dell’ufficio, senza però penalizzare gli estrattori ai quali va garantito il proseguimento della loro attività economica onde assicurare il lavoro alle maestranze. Incontri in itinere quindi, perché vanno verificate moltissime cose come, le aree boschive ad esempio oppure le aree protette come quelle da cui ricaviamo il fabbisogno delle nostre risorse idriche. Vorrò essere presente durante la partecipazione in Commissione man mano che il PRG/Strutturale verrà predisposto e andrà avanti”.
Cons. Marco Frizza (DS): “la variante al PRG/S è un atto politico importante per la maggioranza, perché è normale che un nuovo corso politico porti a completamento per i primi due anni il lavoro iniziato nella consiliatura precedente; con questo atto la maggioranza inizia a progettare un nuovo programma di lavoro che proseguirà nei prossimi anni. Un atto politico fondamentale che va sostenuto sul piano dei contenuti perché afferma alcuni principi essenziali: non ci saranno né nuove zone B né nuove zone C, significa che da una verifica fatta su tutte le aree, emerge una densità abitativa idonea per lo sviluppo per cui non è necessaria la previsione di altre zone; in merito alla ridefinizione del sistema viario non ci sono preclusioni sul secondo casello A1, inoltre c’è la messa a sistema dei parchi. Circa la cava di Benano è convinzione nostra e dei cittadini che lì non ci sono le condizioni per realizzare una cava, vanno però trovate delle soluzioni alternative per la valorizzazione di quel territorio. Sia il Sindaco che l’Assessore regionale Bottini stanno lavorando su questo. Il documento, dunque, apre una discussione importante per il futuro”. Cons. Giancarlo Imbastoni (RC): “il documento assume anche un ruolo spartiacque sull’attività della nuova consiliatura in materia di urbanistica, poiché sino ad ora abbiamo avuto atti che ricalcavano attività già intraprese dalla precedente consiliatura. Tracce di indirizzo, dunque, tutt’altro che formali ma che costituiscono una ricucitura di vari sistemi ambientali che sono più che presenti nel nostro territorio. Vi sono zone che per collocazione strategica possono disegnare il futuro dello sviluppo economico territoriale. Abbiamo zone in ambito rurale che sono di estremo pregio e che stanno andando a valore sottoforma di turismo rurale, didattico, specializzato; mi riferisco agli enormi polmoni esistenti sul territorio che non sono solo una riserva da preservare ma che vanno ricucite fra loro, impostando su di essi un’offerta turistica variegatissima. Nei sei punti di indirizzo su cui si andrebbe a modificare il PRG si denota la necessità di dare strumenti tecnici più agili agli uffici ma anche la necessità di adeguarsi alla legge regionale relativamente alle zone agricole. Plaudo a questa iniziativa e auspico in commissione la elaborazione della entità dei cambiamenti. Per l’area di Benano è necessario porre la parola fine all’attività estrattiva in quella macro area; pur sensibile alle esigenze delle  maestranze vorrei però ricordare che in questo territorio comunale sono presenti dalle 10 alle 12 attività estrattive e quindi Orvieto ha già dato, quel bacino sensibile acquifero che rifornisce tutto l’Orvietano va tutelato ed è questa l’occasione giusta per ricucirlo con altre aree naturali protette e per indirizzare definitivamente quell’area ad area sotto tutela a vocazione naturalistico-ambientale in cui si possano promuovere delle progettualità come quella del Parco Rodari”.
Sindaco, Stefano Mocio: “sono convinto che nessuno ha pensato che questo Consiglio Comunale e questa maggioranza si fossero impegnati in un esercizio sterile per i mesi di giugno e luglio approvando gli aggiornamenti alle linee di indirizzo del programma del Sindaco; quello che oggi approviamo altro non è che la traduzione pratica di quelle linee di indirizzo. E’ un documento programmatico, la Regione dell’Umbria ha fatto una scelta chiara e condivisibile, cioè quella di aumentare il livello di partecipazione nella fase in cui un’amministrazione comunale avesse la necessità di adottare varianti al PRG/ parte strutturale; perché questo documento programmatico avrà un iter partecipativo non inferiore a novanta giorni nel quale sarà possibile apportare contributi sui contenuti stessi del documento. Un’Amministrazione Comunale e una maggioranza che non vengono meno all’impegno di programmare preso con gli elettori, ma allo stesso tempo un maggioranza democratica in grado di confrontarsi con la  città su temi così importanti e delicati. Condivido gli interventi fin qui succedutisi e richiamo solo alcuni aspetti del documento: innanzitutto la qualità dell’ambiente, lo sviluppo sostenibile e i meccanismi di attuazione delle scelte ecologicamente corrette e rispettose delle risorse ambientali. Vi ritrovo le linee di indirizzo generale del programma di governo, ma anche Orvieto ecocity e Agenda 21, ovvero c’è un lavoro di raccordo tra i documenti, a partire dal documento sulle politiche per gli anziani. E’ un lavoro organico, non un lavoro a pezzi. Nel concetto di identità locale chiaramente espresso nel documento a proposito della gestione delle risorse territoriali, ovvero il territorio come risorsa per la collettività, ritorna il concetto di ‘grandezza fondo’ tema su cui dovremo sempre più riflettere in futuro anche in termini di sostenibilità e di tutela del territorio. E’ fondamentale la perimetrazione della zona A, riguardo alla verifica della compatibilità della macro area di Benano ritengo che da parte nostra sia stato estremamente onesto dire chiaramente come intendiamo muoverci su questa verifica, certamente l’ufficio non può non tener conto della posizione espressa dai cittadini di Benano e di quanto scritto nelle linee programmatiche di aggiornamento del programma di governo. Ora dobbiamo tradurre ulteriormente questa filosofia nella tutela delle risorse del territorio viste nella loro azione incentivante, nella fruizione stessa del territorio. E’ questo il passaggio di fondo. Onesta è anche la riflessione rispetto alla ricerca di flessibilità sulle previsioni pubbliche, le questioni che abbiamo di fronte non possono essere trattate tutte alla stessa maniera, abbiamo diverse emergenze, ad esempio le strade e i cimiteri che devono avere degli strumenti flessibili diversi rispetto ad attuazioni private di altro genere, fermo restando il rispetto delle norme e senza aumentare il carico urbanistico. Questo concetto taglia la testa al toro. Da non sottovalutare neanche la rettifica di alcune aree boscate erroneamente riportate, perché è vero che lo strumento interviene su fatti acclarati ma è anche vero che uno sforzo spontaneo dell’ufficio su questi temi può salvaguardare porzioni fondamentali del nostro territorio. Vi sono poi, l’individuazione di parcheggi nell’ottica necessaria di gestione corretta della mobilità ed il criterio informatore del NO a nuove zone  B e C già ampiamente affrontato nel dibattito. Un documento programmatico che è stato oggetto di una lunga riflessione e che ha portato ad una cresciuta complessiva. Il documento approvato dal Consiglio sull’aggiornamento del programma di governo del Sindaco dice a proposito della viabilità, che la città di Orvieto non è mai stata contraria al casello nord, ma chiarisce che le priorità irrinunciabili sono: 1) il completamento della Complanare, 2) la variante di Sferracavallo, 3) gli altri interventi di raccordo nella viabilità intra-urbana. Ovvero, le risorse a disposizione nei piani regionali non possono essere distratte dalla funzione principale che è stata indicata: il secondo lotto serve l’area industriale (quella attuale più l’ampliamento di 23 ettari che approviamo oggi), permette di chiudere definitivamente la congestione da traffico dei quartieri fuori le mura fa si che la variante di Sferracavallo diventi una priorità assoluta a seguito dell’apertura della variante di Castelviscardo. Dobbiamo dire che ci interessa tutto, ma secondo le priorità decise dal Consiglio Comunale di Orvieto. Infine, il documento approvato dal Consiglio aggiorna il programma del Sindaco rispetto alla ridensificazione del centro storico e dice che la rifunzionalizzazione di alcuni contenitori e dell’ex caserma Piave porterà ad una ridensificazione materiale e immateriale del centro storico con nuove abitazioni di edilizia convenzionata ed interventi che andranno a rafforzare il nostro modello di sviluppo cittadino. Ben vengano gli studi e le ricerche, ma è chiaro che devono essere avviati rispetto all’obiettivo finale che è la variante generale del PRG/Strutturale”.

Dichiarazioni di voto. Gambetta: “concordo con l’affermazione del Sindaco sul fatto che questa maggioranza si confronta con la città e la fa partecipare. Sulla macro area di Benano l’Amministrazione ha fatto una scelta coraggiosa e ha dimostrato di non sottrarsi alle responsabilità. Stasera si stabilisce una nuova linea dal punto di vista urbanistico, ovvero, tiriamo una linea sulle edificazioni fatte nelle zone B e C, vengono evitati carichi urbanistici, viene data voce ai parchi e si parla di infrastrutture e viabilità e di un sistema viario teso a decongestionare il traffico. Ci sarà poi un controllo sistematico su ogni atto che andremo a varare. Con questa scelta si da una risposta alla politica della casa secondo uno sviluppo diverso indirizzato verso l’edilizia popolare nel centro storico. Tutto questo passa anche attraverso la qualità della nostra vita. Concludo richiamando anch’io il lavoro organico dei documenti prodotti in questi mesi. Il voto è favorevole”. Conticelli: “esprimiamo apprezzamento per il documento, consapevoli del fatto che nasce da una esigenza di interventi pubblici legati a contingenze come i cimiteri o la viabilità. Apprezziamo il fatto dell’inserimento dell’emendamento sul sistema della viabilità come il chiarimento sulla necessità di ulteriori approfondimenti, al take proposito rimarchiamo la necessità che le prossime fasi di rivisitazione del PRG contemplino le nostre valutazioni. Apprezzamento anche per il metodo di lavoro dichiarato, a cui si spera che seguano i fatti. L’impegno è quello di procedere per tappe, nel mentre che il piano evolve verrà coinvolta l’apposita commissione per acquisire le scelte che si faranno. Frizza dice che per la cava di Benano dovremmo trovare siti alternativi, io replico che dobbiamo trovare non siti alternativi alla cava di Benano ma dobbiamo ideare e attuare modelli di sviluppo alternativi a quello espresso dalla cava di Benano. La mia provocazione è quella di avere la capacità di fornire soluzioni alternative”.

 

 










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