Prevede, tra l'altro, la realizzazione del parcheggio insilato in Via Roma.
Ampio dibattito in Consiglio Comunale.
<<<continua COMUNICATO STAMPA n. 424/06 C.C. del 29.07.06Il Sindaco per replica ha affermato: “non nascondo che sono stato scosso da un intervento in particolare. Nel primo Consiglio Comunale, quando si tentò di offendermi - ma in realtà si tentò di offendere tante migliaia di concittadini che avevano scelto questa maggioranza mi fu detto che Mocio è una persona qualunque’. Lo confermo: Mocio è uno dei ventimila cittadini orvietani, è contro ogni mitizzazione del proprio ruolo, gli piace sottolineare che il Sindaco è sempre pro tempore’ e che siamo qui per cercare di dare il nostro contributo. C’è chi ha capacità maggiori nel dare il proprio contributo, chi ha capacità maggiori nel propagandare il proprio contributo ma alla fine il giudizio che conta è quello degli elettori, i quali ci giudicheranno sulle cose che avremo fatto e su quello che non avremo fatto. Sono fortemente convinto che il parcheggio di via Roma è assolutamente fondamentale per far funzionare il sistema di mobilità alternativa di questa città. Se noi mischiamo aspetti politici, aspetti partitici con l’interesse generale dei nostri concittadini al di là del loro credo politico, facciamo un danno grave a questa città. Dobbiamo tenerlo sempre ben presente, tutti. In questa città c’è una maggioranza scelta dalle donne e dagli uomini residenti, che si deve misurare rispetto al mandato che ha ricevuto. Questo è il nostro compito e cercheremo di portarlo avanti con serietà e con forza. Sbaglia chi mischia la questione del parcheggio dell’ex caserma Piave e quello della Funicolare, perché: 1) nel parcheggio di Via Roma si concentra una domanda in parte legata alle attività commerciali (domanda a rotazione) e una parte legata ai residenti, dalla Torre del Moro a Piazza Cahen; 2) la caserma Piave, per i parcheggi auto che potranno esservi ricavati cosa che sarà oggetto di studio ed approfondimento da parte di RPO, del Prof. Filippi e degli uffici comunali - dovrà soddisfare la domanda dei flussi generati e attratti da quel complesso immobiliare. Ad esempio: fare lì un albergo piuttosto che un museo non è la stessa cosa, perché vi sono esigenze estremamente diverse, in termini di orari di punta, di quantità e di qualità. Questa è la verità: perciò non dobbiamo mischiare chi lo fa sbaglia o è in malafede i flussi che vengono attratti e generati dalla caserma con quelli che vengono attratti e generati da Via Roma. Il parcheggio della Funicolare comunque serve; ha ragione il Cons. Barbabella, bisogna provvedere il più presto possibile al raddoppio di quel parcheggio altrimenti si cade nuovamente in contraddizione. Sarebbe inutile mettere le telecamere a Piazza Cahen e poi non dare ai cittadini il servizio su dove collocare le auto. I cittadini chiedono servizi: tant’é che nel periodo di realizzazione del parcheggio di Via Roma, la caserma Piave dovrà essere fruibile per ovviare ai posti auto che verranno meno in quell’area. Oggi l’area di Via Roma è assolutamente lo spazio più brutto del centro storico, è una distesa di lamiere, ci sono furti ed è degradata. Quell’area va riqualificata come succede ovunque, i posti auto devono essere insilati, per lo spazio di superficie dovremo riflettere più complessivamente, aspetto questo che non è slegato da tutto il resto del ragionamento. Un solo piano interrato non farebbe spendere solo 7 miliardi, in realtà farebbe spendere 7 miliardi senza nessun riscontro, significherebbe buttare via i soldi. Quell’area va riqualificata, abbellita, uniformata al resto del centro storico. Trascuro altri aspetti politici, essendo avendo io il ruolo di Sindaco di tutti i cittadini al di là delle idee politiche che ciascuno ha. Non è pensabile sovrapporre la politica e il governo delle cose concrete. Ai cittadini non interessano le beghe politiche, le beghe di partito, ma avere i servizi della propria città”.
Per dichiarazioni di voto: Gambetta: “auspico una conclusione positiva di questo lungo dibattito sulla mobilità alternativa e ribadisco che questa maggioranza deve essere conseguente alle scelte che fa e a quello che propone. Se dopo due anni di discussioni, in cui la maggioranza ha interloquito con la minoranza nel rispetto delle parti, non riuscissimo a portare avanti un’idea e un lavoro sulla mobilità alternativa vanificheremmo ogni cosa. Nel progetto della mobilità alternativa si dice che dobbiamo liberare le piazze dalle auto, che dobbiamo interrompere il circolo vizioso del traffico privato con una soluzione efficacie ed efficiente; non servono quindi colpi da maghi ma progettazioni precise. Non sono d’accordo con l’idea di un parcheggio ad un piano che non risolverebbe il problema. L’accusa che spesso ci rivolgono i cittadini è che non abbiano spazi per far giocare i bambini costretti ad utilizzare altri impianti in altri quartieri della città; il fatto che possiamo nascondere le auto e realizzare sopra al parcheggio di Via Roma delle infrastrutture sportive, è una soluzione importante che dobbiamo sottolineare nell’interesse dei cittadini del centro storico. Liberando le piazze facciamo una duplice operazione che permette di trasfore piazza Cahen in una sorta di piazza dell’accoglienza al centro storico. Questo aspetto è collegato con il decoro urbano. L’Amministrazione Comunale non si macchia di qualcosa di grave, né crea ferite particolari a questa città, ma sta dimostrando di saper programmare il presente e guardare al futuro che, per questa città, si basa anche sulla limitazione del traffico, sulle politiche per la vivibilità, sulla qualità e la sicurezza. Il voto è favorevole”.
Zazzaretta: “ho sempre sostenuto che, dal punto di vista concettuale e di utilità quest’opera pubblica è importante va fatta, non sono d’accordo però con il metodo con cui viene concepita e portata avanti. Ritengo che il parcheggio di Via Roma fatto su due piani interrati, possa sopperire alle esigenze del 50% della città essendo l’altro 50% già soddisfatto dall’impianto di Foro Boario. Sono convinto che la città non può essere chiusa completamente al traffico, ci si deve arrivare entro certi limiti, ed altre aree debbono essere salvaguardate dal transito e dalla sosta selvaggia. Riconoscendo la validità dell’opera, ritengo però che dovevano essere coinvolte più intelligenze e professionalità perché stiamo assistendo alla realizzazione di un manufatto fotocopia. Sono d’accordo che questo servizio di Via Roma deve essere scollegato dalla situazione generale della caserma Piave che, effettivamente, è un programma completamente diverso. Avrei piacere che qualsiasi opera pubblica realizzata, desse una caratterizzazione della nostra città, della nostra storia, ma a malincuore devo dire che non mi sembra che questo progetto rispecchi questo. Il voto sarà contrario”.
Conticelli: “ritengo che il parcheggio di Via Roma sia nato da un profondo equivoco in quanto influenzato da una visione meramente ingegneristica, trasportistica, è mancata completamente la visione urbanistica, cosa avvalorata dalla impostazione dello stesso PRG che nulla dice sul centro storico. Secondo me non ne ha avuto il tempo, c’era urgenza di approvare le zone B e le zone C, quindi non c’è stato l’interesse a sviluppare il dibattito sul centro storico. Il parcheggio di Via Roma obbedisce a questo criterio, e la maggioranza in difficoltà mi sembra consapevole che sia assurdo concepire questo parcheggio a ridosso della Piave, nel momento in cui quest’ultima deve essere valorizzata. La nostra proposta di fare il parcheggio all’interno dell’ex Piave è nell’ottica del lavoro che lì si dovrà fare. Inutile accusarci di minimalismo e di compromessi inadeguati, ci siamo voluti misurare sul piano programmatico e progettuale. Abbiamo consegnato un documento che ispira una visione della città che interpretiamo nella prospettiva della ricerca di alta sostenibilità ambientale e di forte proiezione nel futuro; futuro che, purtroppo, in questi ultimi Consigli Comunali, rispecchia il regolamento dei conti all’interno dei partiti. Il futuro è stato pesantemente compromesso. Se, sul piano meramente politico a qualcuno serviva ricollocarci in trincea che è stato il gioco dei cinque anni passati c’è riuscito, noi lì torneremo con la nostra fionda a combattere contro i bazzuca e i carri armati come abbiamo fatto per cinque anni. Il Sindaco dice sono il Sindaco di tutti i cittadini’, anche io sono il Consigliere di tutti i cittadini’, anche io sono stato eletto dal popolo, mi sono misurato su scelte programmatiche e di sicuro sono il consigliere di tutti quei cittadini che rimangono stupiti di fronte alla insulsa colata di cemento che in parte è stata attuate e in parte sta per esserlo dopo le ultime decisioni sui piani attuativi. Colata fatta senza criterio al punto tale che a Sferracavallo verrà spazzato via il mulino Albergo la Nona per ricavare su 7.000 mq qualcosa come quattordici nuovi appartamenti. Alla luce di ciò sono convinto che serviranno chissà quanti parcheggi nel centro storico per ospitare i cittadini che da lì vengo cacciati perché costretti ad andare ad abitare nei quartieri suburbani e che avranno necessità di nuovi parcheggi per recarsi nel centro direzionale. La visione è totalmente differente. Siamo orgogliosi di aver sostenuto la nostra posizione e riteniamo che la maggioranza sia piombata nell’imbarazzo più totale; quali saranno le ragioni lo vedremo nei prossimi anni. Anche il passato più volte ci ha dato ragione, siamo stati accusati di terrorismo poi è emerso che anche le nostre critiche al bilancio erano avere. Le colpe sono di questa maggioranza”.
Barbabella: “non so di chi sono le colpe ma un fatto è certo: in questa città c’è chi ha sempre combattuto in ogni momento con modalità diverse, ma in fondo molto simili, ipotesi di sviluppo complessive, piegandole a biechi disegni politici. Questa è verità. Su una questione il Sindaco e Vergari sono stati chiarissimi ed hanno perfettamente ragione: nella logica e nella democrazia del nostro Paese si formano le maggioranze e vengono sottoposte a verifica elettorale, vengono elette e sono quelle le maggioranze! Qui, invece, da un anno e mezzo si è tentato attraverso manovre sottobanco, in modo trasversale altro che chiarezza politica - di fermare tutto il processo politico sanzionato dagli elettori, ricomporre situazioni politiche utilizzando strumentalmente progetti e soluzioni di problemi seri come quello di cui discutiamo. Capisco che Conticelli si sia arrabbiato perché questo gioco gli è saltato, però non ci ributti addosso questa situazione! Perché è lui che se ne porta la responsabilità, insieme a chi lo ha appoggiato, o lo ha illuso! Non solo noi non stiamo sfasciando la città, ma stiamo camminando su problemi e soluzioni impostati da tempo e che è veramente dannoso aver ritardato cercando di bloccarle. Anche io, come ognuno di noi, rispondo ai cittadini e quindi ho diritto di dire come la penso. Come si può accettare un ragionamento secondo cui, in primo luogo, bisognerebbe bloccare il parcheggio di Via Roma, per andare a realizzare il parcheggio insilato dentro la caserma Piave fregandocene altamente di quello che è necessario fare dentro la caserma, non solo in termini di funzionalità ma in termini di strutture di servizio? Tentare di condizionare la maggioranza in tutti i modi possibili pur di ottenere risultati politici anche a danno di soluzioni progettuali che da tutti sono ritenute importanti per la città, francamente mi sembra inaccettabile! Il voto è favorevole e convinto”.
Meffi: “Il parcheggio di via Roma è una infrastruttura strategica ed importante, è stato riconosciuto sicuramente da quel 60% dei cittadini orvietani che, sulla base di un programma di governo, hanno dato mandato a questa maggioranza di governare, governare bene e di assumersi tutte le responsabilità del caso. Non è nostra intenzione tradire gli impegni assunti da questa maggioranza con i tutti cittadini. Ognuno ha le sue idee e proposte, noi rispettiamo quelle di Conticelli ma non le condividiamo nella maniera più assoluta. Questa maggioranza oltre ad essere fortemente unita e coesa è anche convinta della realizzazione di questa infrastruttura strategica, per tutta una serie di motivi che sono stati elencati durante il dibattito. Siamo chiamati a fare gli interessi e a dare le risposte a tutti i cittadini con grande senso di responsabilità, e non cadremo nelle provocazioni di chi tenta di mistificare quelli che sono i ragionamenti all’interno dei partiti rispetto a quella che è una azione amministrativa. Non so se Conticelli è riconducibile a qualche partito politico, questo peraltro non ci preoccupa più di tanto. Noi lo siamo, stiamo all’interno di partiti che responsabilmente stanno facendo molto per Orvieto. Il partito della Margherita è convinto di quello che l’Amministrazione sta facendo. Conticelli non mistifichi e non faccia fiddonda cose che non esistono. Il nostro gruppo vota a favore”.
Piccini: “non so di chi saranno le colpe, ma so che queste frasi furono pronunciate anche nel passato, tutte le volte che l’Amministrazione Comunale propose progettualità d’avanguardia compresa la mobilità alternativa che non è cosa di oggi. Allora le minoranze sostenevano che era un grosso errore quello che si andava facendo. Ricordo i lunghi dibattiti intorno al parcheggio di Foro Boario. Oggi, però, sappiamo di chi sono i meriti di certe realizzazioni non le colpe. Oggi siamo una maggioranza che continua su quelle scelte. Stiamo approvando un progetto importantissimo per le prospettive future della città di Orvieto. Non si pensa mai che quando vengono presentati gli studi, dietro di essi c’è un interloquire di pensieri di più competenze sulle diverse possibilità ed ipotesi che possono scaturire dal progetto. Se è chiaro, come è chiaro, che la nostra città ha bisogno di parcheggi sia per i residenti che per i visitatori, è chiaro che abbiamo bisogno di infrastrutture. Alla luce dell’accoglimento della mia richiesta affinché al di sopra del parcheggio si realizzi l’impiantistica sportiva, ritengo che il mio compito di consigliere è stato raggiunto in relazione all’obiettivo che mi ponevo ed ora sono ben felice di dare il mio sostegno alla realizzazione del piano attuativo che permetterà di realizzare il parcheggio pluripiano di Via Roma e l’impiantistica sportiva sovrastante”.
Imbastoni: “è un atto che vede la mia adesione convinta. Una parola va spesa sui toni non formali ma sostanziali che hanno caratterizzato il dibattito. Io spero che nessuno si senta mai in trincea in quest’aula, perché fa parte di un film, di un modo di vedere, di una forzatura che non risponde alla realtà. Seppure importante questa è un’aula di un modesto Consiglio Comunale di una città di medie dimensioni; se ci sentiamo in trincea qua come dovremmo sentirci se stessimo in Parlamento? Dobbiamo assumere le nostre decisioni che sono grandi per le nostre abitudini ma che, comunque, vanno fatte serenamente proprio per cercare la soluzione migliore. Il parcheggio di Via Roma, ma più in generale il piano attuativo Orvieto Centro 2 che prevede quattro comparti, è una risposta adeguata ed indifferibile, che va presa non come la decisione di uno scontro che si protrae da anni, ma come una risposta che va data a una richiesta che è difficile negare, cioè quella dei parcheggi a supporto di una pedonalizzazione graduale o totale che dovrà riguardare il centro storico. Forzare ancora la mano su questo punto effettivamente significa andare oltre la realtà. L’appello doveroso che rivolgo a tutti è perciò quello di rientrare nei ranghi. Ridimensioniamo i toni. La scelta è stata assunta più volte e comporterà un costo alle casse dell’Amministrazione, perché sospendere l’inizio dei lavori e le gare d’appalto ha dei costi; fa parte della realtà e va evidenziato non come ulteriore rimpallo di responsabilità ma perché tutto questo capitolo che oggi si chiude, ha avuto ed avrà un costo non indifferente nell’attuazione”.