Cosa prevede il regolamento di A21L. Il dibattito in Consiglio.

<<<continua COMUNICATO STAMPA n. 402/06 C.C. del 20.07.06Sintesi del dibattito: L’argomento è stato illustrato dall’Assessore all’Ambiente, Nazareno Desideri: “l’Amministrazione Comunale, con il progetto Ecocity ed altre soluzioni e percorsi che si sono verificati negli ultimi anni è già all’interno di questa struttura. Per confermare l’attenzione ambientale di tutti mancava il documento fondamentale con il quale fondersi con il sistema mondiale. Questa volontà dell’Amministrazione Comunale ha l’obiettivo di salvaguardare il futuro nostro e dei nostri figli. Già nel 2005, pur mantenendo le precedenti attuazioni, abbiamo ufficialmente aderito alla Carta di Aalborg, alla Carta di Ferrara ed al Coordinamento nazionale delle Agende 21 locali italiane, assumendo l’impegno di procedere all’attuazione dell’Agenda 21 a livello locale, impegno che consiste nel porre in essere piani locali d’azione per un modello urbano sostenibile e nel promuovere in questa comunità, intesa in senso vasto, il consenso sull’Agenda 21 concordata all’Earth Summit di Rio de Janeiro promosso dall’ONU nel 1992. L’attivazione di Agenda 21 Locale è finalizzata a favorire: - la promozione di strumenti ed occasioni per la costruzione di scelte sostenibili, partecipate e concertate con le parti sociali; - garantire l’integrazione dell’ambiente nelle politiche locali; - attivare strumenti ed occasioni di informazione, formazione, educazione ambientale orientati a promuovere modelli di comportamento e stili di vita consapevoli e coerenti con i principi dello sviluppo sostenibile, in collaborazione con le scuole, le agenzie educative, l’associazionismo tutto. La proposta di proseguire un percorso alto già avviato, con il forum Agenda 21 Locale Città di Orvieto, si concretizza negli obiettivi, negli attori e nelle modalità di svolgimento. Agenda 21 Locale Città di Orvieto’ individua tre forum tematici che saranno oggetto di discussione tra gli attori di A21L che sono: la gestione e protezione delle risorse naturali, mobilità e fonti energetiche alternative, progettazione e pianificazione territoriale. Temi forti che dovranno far maturare obiettivi concreti. Il regolamento specifica gli obiettivi, fissa le regole e le modalità di svolgimento del forum, individua le figure costituenti. Dopo l’approvazione del regolamento, si inizierà l’attivazione del forum con le procedure previste dal regolamento secondo il crono-programma individuato. Questo strumento deve far crescere la capacità propositiva del territorio e deve far leva sulle forme di partecipazione. Dobbiamo affrontare temi di elevata importanza, volando alto. Orvieto riconosce la fondamentale importanza del ruolo delle città europee nelle strategie per un modello urbano sostenibile e l’Agenda 21 locale ci permette di attuare nel nostro territorio quanto previsto dal protocollo di Kyoto”. Cons. Donatella Belcapo (DS): “la ricerca della sostenibilità è uno degli obiettivi che l’azione amministrativa di una città deve perseguire, se nel concetto di sostenibilità consideriamo: 1) lo sviluppo e la tutela della qualità della vita dei cittadini con un ottica alle generazioni future, 2) un rispetto fondamentale del territorio in una visione locale ma anche globale. Per essere sostenibile occorre attivare processi importanti, sicuramente complessi ma necessariamente integrati fra loro, come l’aspetto economico, sociale ed ambientale. Quando è stata pensata Agenda 21 nel corso della conferenza mondiale sullo sviluppo sostenibile organizzata nel 1992 dall’ONU, essa è stata finalizzata a facilitare il dialogo fra le diverse componenti della società affinché trasformino la loro attività e l’economia, ponendo l’ambiente e la salvaguardia delle risorse, come pilastro fondamentale delle decisioni e delle azioni in campo economico, sociale ed ambientale. Trovare un equilibrio tra ambiente, benessere sociale e sviluppo economico non è un’impresa facile da realizzare, tant’è che la stessa comunità internazionale ha posto in evidenza il ruolo fondamentale delle comunità locali, all’interno delle quali è più facile valutare le conseguenze delle azioni e le caratteristiche delle azioni vere e proprie. La novità più importante di A21L è il forum sociale che ne è il cuore pulsante, dove vi saranno occasioni di incontro, di partecipazione, di studio. Un soggetto attivo di orientamento utile a definire le risorse da mettere in campo e importante a far incontrare il Comune con tutte le aggregazioni. Probabilmente A21L andava attivata prima della stesura del nuovo PRG. Occorre lavorare a partire dalle scuole e favorire la capacità di azione dei cittadini”. Cons. Franco Picchialepri (La Margherita): “l’Amministrazione Comunale sin dall’inizio del mandato si è data come obiettivo qualificante quello della partecipazione sulle scelte fondamentali riguardanti il territorio. Sulla scia di questo metodo di lavoro, un anno fa il Comune ha aderito alla Carta delle città europee per uno sviluppo durevole e sostenibile Carta di Aalborg’, alla Carta di Ferrara ed al Coordinamento nazionale delle Agende 21 locali italiane; ciò sta a significare la volontà di porre in essere piani locali di azione per un modello di sviluppo urbano sostenibile, partecipati e concertati con le parti sociali. E’ un regolamento essenziale e snello che impegna il Comune di Orvieto su punti fondamentali come l’attivazione di strumenti ed occasioni che promuovano stili di vita e azioni concrete in sintonia con le associazioni ambientaliste e le scuole, al fine della definizione di strategie ed azioni orientate ad interagire che potranno contribuire all’attuazione delle finalità posta da A21L. Significa quindi, un programma in azioni da attuarsi nei prossimi decenni in cui tradurre i presupposti teorici dell’ambientalismo. E’ un’occasione importante che ci diamo”. Cons. Maurizio Conticelli (Altra Città): “si tratta di un atto rilevante che prende le mosse da una delibera di Giunta approvata lo scorso anno. La carta di Aalborg è importante perché impegna a questioni serie, ovvero con tale adesione l’Amministrazione Comunale si adopera tra le altre cose, per attivare strumenti ed occasioni di informazione / formazione. Il mio stimolo all’Amministrazione Comunale va, tuttavia, nella direzione della coerenza. Ad esempio, dibattendo di urbanistica da un lato diciamo cose alte, poi però approviamo delle lottizzazioni; e poi, non facciamo decollare la Racconta Differenziata, parliamo di mobilità alternativa ma siamo oppressi dal traffico, esiste il dirigismo comunale sull’impostazione del bilancio, mentre invochiamo la partecipazione dal basso, e ancora, approviamo una grande distribuzione senza un minimo di partecipazione e solo dopo attiviamo un tavolo sul commercio. Quindi, da un lato predichiamo lo sviluppo dolce e dall’altro ci accingiamo ad attuare politiche invasive sul territorio. Rimarco queste contraddizioni per auspicare che una fase negativa come quella che ho tratteggiato possa essere superata e che A21 Locale possa essere davvero un’opportunità; a tale riguardo peraltro, la progettazione della Caserma poteva essere una grande occasione alla luce di Agenda 21. In definitiva, il mio invito è rivolto alla massima coerenza con i principi di Aalborg, al superamento delle contraddizioni del passato nell’auspicio che gli impegni del futuro siano attuati conseguentemente. Fa piacere la presentazione di un emendamento sugli organi del Forum e dei forum tematici. L’assemblea può attuare ulteriori forum tematici, in tal senso l’emendamento raccoglie le nostre aspettative. Siamo favorevoli all’atto e all’emendamento”. Cons. Gianpietro Piccini (PDCI): “con l’istituzione di Agenda 21 locale si parla dell’esigenza di attivare un percorso che punti ad uno sviluppo sostenibile delle città e dei territori, cioè: utilizzare le risorse per i fabbisogni dell’oggi ma senza compromettere il futuro delle generazioni che verranno. Urbanistica, ambiente, energia, ossia gli strumenti che regolano il territorio nel suo insieme dovranno essere governati facendo leva sul rispetto degli equilibri naturali. Ai tre forum tematici che costituiscono una indicazione significativa si aggiungeranno eventuali temi indicati dall’assemblea. Ciò significa che la struttura organizzativa degli uffici comunali sarà chiamata ad un impegno al di sopra delle possibilità attuali. Il Comune entrerà in relazione con il coordinamento secondo le strategia comuni che possono permettere di raggiungere gli obiettivi posti dalla conferenza europea di Aalborg. C’è poi la valutazione politica che riguarda questo nuovo strumento di partecipazione importante che si aggiunge ad altri quali i consigli di zona e il referendum, recentemente istituito. Uno strumento, il Forum, che impegnerà notevolmente il Comune ma anche i soggetti che ne vorranno far parte ovvero, l’associazionismo, il volontariato e i rappresentanti d’impresa. Questi soggetti saranno chiamati a produrre proposte di grosso respiro e di interesse collettivo, dimostrando grande senso di responsabilità e collaborazione fattiva nell’interesse dei cittadini, evitando atteggiamenti strumentali e di contrapposizione, lavorando cioè nel segno di un confronto reciproco e di un dibattito veramente democratico”. Cons. Marino Capoccia (DS): “Agenda 21 individua un ruolo innovativo per gli enti locali. I forum tematici individuati in questo percorso calzano perfettamente con le caratteristiche del nostro territorio che sta già dentro A21 della Provincia di Terni con azioni per la sostenibilità urbana, la modificazione degli stili di vita, la mobilità e il traffico, la giustizia locale. Tutto questo per dire che sarà anche vero che arriviamo con un certo ritardo a costituire questo strumento, tuttavia alcuni programmi sono già una realtà dell’azione di governo che A21L ci aiuta a realizzare. Mi riferisco al sistema parchi, al progetto Orvieto Ecocity, alla 4^ fase della Mobilità Alternativa che andrà in approvazione la settimana prossima, mi riferisco ancora all’aggiornamento del programma del Sindaco e alle linee guida approvate per la riqualificazione urbana del centro storico e di Orvieto Scalo. Sarà determinante, quindi, riuscire a trovare un metodo di lavoro comune fra Enti Locali, imprese, cittadini. Sono convinto che, in quest’ottica, la riqualificazione del Centro storico debba richiedere un momento specifico di partecipazione alla progettazione”. Il Sindaco, Stefano Mocio: “sono felice che il Consiglio Comunale abbia compreso la portata di questo atto. Condivido le valutazioni dei consiglierei sulla genesi di adesione. I modelli sullo sviluppo sostenibile sono alla base di tutti quei documenti che l’Amministrazione Comunale ha approvato nei due anni di insediamento e segnatamente in questo ultimo periodo in cui abbiamo aggiornato il programma di governo attuando una serie di provvedimenti conseguenti. La stessa scelta di attivare strumenti di informazione / formazione ambientale per modificare comportamenti e stili di vita è in linea con l’associazione Cittaslow su cui sarebbe utile aprire presto un dibattito consiliare alla luce dei grandi risultati che sta ottenendo a livello nazionale ed internazionale. Il mondo dell’associazionismo deve essere organizzato e portato a sintesi rispetto alla progettualità positiva che si va realizzando. La scelta dei tre forum tematici sta a indicare temi sui quali già oggi c’è una necessità forte di confronto in città, senza preclusione per alcuno, ma rifuggendo dal mettere troppa carne al fuoco, cosa che potrebbe disperdere l’azione di confronto. E’ stato ricordato che questa Amministrazione sin dal suo insediamento si è voluta caratterizzare per la forte partecipazione: Orvieto Ecocity è nata nel segno della partecipazione, i progetti sono stati via via concordati con una serie di soggetti esterni. Riguardo all’attivazione del Forum abbiamo il riferimento funzionale del lavoro già svolto dalla Provincia di Terni che ha individuato un modello altrettanto interessante, articolato in: organo politico associazionismo ufficio. Sarebbe interessante anche fare un ragionamento sui fondi in generale, rispetto all’economia sostenibile. Indubbiamente, dunque, l’attivazione di Agenda 21 Locale costituisce un banco di prova per l’Amministrazione Comunale e ne siamo ben lieti. Auspico proposte concrete, costruttive e non solo legate a singoli aspetti poiché non darebbero risultati complessivamente importanti. Dobbiamo intervenire sui grandi temi non sugli atti di gestione. Abbiamo grande fiducia in questo strumento che è un banco di prova per tutti”.
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