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Aprovato il Regolamento per la disciplina e la gestione delle sponsorizzazioni.


Cosa prevede il Regolamento relativo alle iniziative del Comune di Orvieto.
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COMUNICATO STAMPA n. 401/06 C.C. del 20.07.06   

Approvato il Regolamento per la disciplina e la gestione delle sponsorizzazioni del Comune di Orvieto.
· Cosa prevede il Regolamento.
· Il dibattito in Consiglio Comunale.

Il Consiglio Comunale ha approvato (12 favorevoli, 5 astenuti: Imbastoni, Zazzaretta, Olimpieri, Conticelli, Cortoni) il Regolamento per la disciplina e la gestione delle sponsorizzazioni del Comune di Orvieto (contestualmente è stato respinto con 14  voti, 2 astenuti: Conticelli, Cortoni e 1 solo favorevole: Imbastoni l’emendamento proposto da quest’ultimo relativo all’art. 4 comma 2 ovvero “la sponsorizzazione può riguardare tutti i servizi esclusi i servizi per l’infanzia, scolastici e cimiteriali”).

Cosa prevede il Regolamento per la disciplina e la gestione delle sponsorizzazioni del Comune di Orvieto:
Il regolamento disciplina le attività di sponsorizzazione in attuazione delle disposizioni contenute nell'art. 43 della legge 449/1997 e dell'art. 119 del D.Lgs. 267/2000.
Le iniziative di sponsorizzazione devono tendere a favorire l’innovazione della organizzazione e a realizzare maggiori economie, nonché una migliore qualità dei servizi istituzionali.
Ai fini del regolamento si intende:
- per “contratto di sponsorizzazione”: un contratto a titolo oneroso mediante il quale il Comune di Orvieto (sponsee) offre, nell’ambito delle proprie iniziative, ad un terzo (sponsor), che si obbliga a pagare un determinato corrispettivo, la possibilità di pubblicizzare la propria ragione sociale, il logo, il marchio, i prodotti in appositi e predefiniti spazi pubblicitari;
- per “sponsorizzazione”: ogni contributo in beni, servizi, danaro o altri tipi di prestazioni e interventi provenienti da terzi, allo scopo di promuovere la propria attività, per conseguire un beneficio di immagine;
- per “sponsor”: il soggetto privato (persona fisica o giuridica) che intende stipulare un contratto di sponsorizzazione con il Comune di Orvieto;
- per “spazio pubblicitario”: lo spazio fisico o il supporto di veicolazione delle informazioni di volta in volta messe a disposizione dal Comune di Orvieto per la pubblicità dello sponsor.
La scelta dello sponsor è effettuata mediante gara ufficiosa preceduta dalla pubblicazione di apposito avviso. All’avviso di sponsorizzazione è data pubblicità mediante pubblicazione all’albo pretorio, inserimento nel sito internet del Comune, e/o invio alle associazioni di categoria e in altre forme ritenute di volta in volta più convenienti per una maggiore conoscenza e partecipazione. L’avviso deve contenere l’oggetto della sponsorizzazione e i conseguenti obblighi dello sponsor, secondo i contenuti dello specifico capitolato (o progetto di sponsorizzazione) l’esatta determinazione dell’offerta per lo spazio pubblicitario; le modalità e i termini di presentazione dell’offerta di sponsorizzazione. L’offerta deve essere presentata in forma scritta e deve essere accompagnata da una serie di autocertificazioni.
Le offerte di sponsorizzazione sono valutate dal Settore che organizza l’iniziativa o l’evento, nel rispetto dei criteri definiti nel capitolato. l contratto di sponsorizzazione è sottoscritto dallo sponsor e dal Dirigente del Settore che organizza l’iniziativa o l’evento.
Le iniziative di sponsorizzazione vengono prioritariamente individuate nell’ambito degli obiettivi del PEG assegnati al Dirigente. In alternativa, nel corso dell’anno, la Giunta Comunale può formulare indirizzi specifici al Dirigente per l’attivazione di iniziative di sponsorizzazione in base alla presente regolamentazione.
Il ricorso alle iniziative di sponsorizzazione può riguardare tutte le iniziative, i prodotti, i beni, i servizi e le prestazioni previsti a carico del bilancio dell’Ente nei capitoli di spesa ordinaria, fatta eccezione per i servizi cimiteriali. Particolare attenzione verrà prestata dall’Amministrazione, che valuterà di volta in volta l’opportunità di ammetterle, per tutte le proposte di sponsorizzazione che interessino i servizi scolastici e in generale l’infanzia e i minorenni.
Le sponsorizzazioni possono essere utilizzate anche nell’ambito di procedure ad evidenza pubblica relative a lavori, forniture, servizi. La gestione della sponsorizzazione viene regolata mediante sottoscrizione di un apposito contratto nel quale sono, in particolare, stabiliti: il diritto dello sponsor all’utilizzazione dello spazio pubblicitario; la durata del contratto di sponsorizzazione; gli obblighi assunti a carico dello sponsor; le clausole di tutela rispetto alle eventuali inadempienze.
Le eventuali somme stanziate in bilancio nei capitoli interessati alla sponsorizzazione che risultano non utilizzate a seguito della stipula del relativo contratto sono considerate risparmi di spesa e potranno andare a finanziare altre iniziative istituzionali secondo le indicazioni del bilancio.
La Giunta Comunale si riserva, a suo insindacabile giudizio, di rifiutare qualsiasi sponsorizzazione che reputi non in linea con le finalità perseguite dall’Amministrazione comunale.
Le sponsorizzazioni sono soggette a periodiche verifiche da parte del Servizio Comunale competente per materia, al fine di accertare la correttezza degli adempimenti convenuti, per i contenuti tecnici, quantitativi e qualitativi. Le difformità emerse in sede di verifica verranno tempestivamente notificate allo sponsor.
La gestione delle sponsorizzazioni è effettuata direttamente dall’Amministrazione Comunale secondo la disciplina del regolamento. E’ tuttavia facoltà del Comune, qualora lo ritenga più conveniente sotto il profilo organizzativo, economico e funzionale, affidare in convenzione l’incarico per il reperimento delle sponsorizzazioni ad agenzie specializzate nel campo pubblicitario.
Il regolamento entra in vigore quindici giorni dopo la pubblicazione all’Albo Pretorio della deliberazione di approvazione.

Sintesi del dibattito:
L’Assessore all’Urbanistica e all’Ambiente, Nazareno Desideri ha presentato l’argomento affermando: “l’Amministrazione Comunale ha ritenuto opportuno predisporre un regolamento che prevedesse o disciplinasse la gestione delle sponsorizzazioni nel Comune di Orvieto, questo ci da la possibilità di verifica e di attuazione di un articolato che, fino ad oggi, non c’era e che si rende necessario per essere puntuali sulle richieste e sulle condizioni di sponsorizzazioni che vengono poste sul nostro territorio. Il Regolamento è necessario anche perché le Amministrazioni Comunali, come è noto a tutti, hanno subito un taglio esponenziale alle risorse, per cui le Amministrazioni stesse debbono attingere a finanziamenti o risorse alternativi al fine di assicurare determinati servizi. Ciò è previsto dal legislatore che precisa quando e come devono essere poste le sponsorizzazioni. In particolare la finanziaria del ’98 (art. 43) dice che ‘al fine di favorire l’innovazione dell’organizzazione amministrativa e di realizzare maggiori economie nonché una migliore qualità dei servizi prestati, le Pubbliche Amministrazioni possono stipulare contratti di sponsorizzazione ed accordi di collaborazione con soggetti privati ed associazioni senza fini di lucro costituite con un atto notarile’. L’art. 119 del Testo Unico riconferma tutto ciò e replica che ‘in applicazione dell’art. 43, al fine di favorire una migliore qualità dei servizi prestati, i Comuni, le Province e gli altri enti indicati nel Testo Unico possono stipulare contratti di sponsorizzazione ed accordi di collaborazione nonché convenzioni con soggetti pubblici e privati diretti a favorire consulenze o servizi aggiuntivi’.  In tal senso l’Amministrazione Comunale intende dotarsi di un regolamento che disciplini il ricorso allo strumento delle sponsorizzazioni. In sede di commissione e di partecipazione del regolamento sono stati approfonditi i vari aspetti e su di essi c’è stata la volontà di fare degli aggiustamenti per agevolare il cittadino; in merito all’emendamento del Cons. Imbastoni, questo può essere accolto previa votazione, è più specifico nella dizione quantunque sia già contenuto nel testo formalizzato. Sugli altri articolati assicuro che la questione principale (art. 11) è che la gestione delle sponsorizzazioni è effettuata direttamente dall’Amministrazione Comunale secondo la disciplina del regolamento, a dimostrazione della valenza che il regolamento deve avere in termini di applicabilità”.
Cons Massimo Gambetta (DS): “il fine del regolamento è ben specificato, la premessa sul taglio delle risorse che ogni Ente vive, non può esimerci dal valutare positivamente questa volontà. L’articolato è all’altezza della situazione, se possiamo aggiungere alle nostre finanze qualcosa che può derivare dalle sponsorizzazioni è una cosa importante. L’emendamento rafforza l’art. 4 del Regolamento già predisposto e può essere votato in modo favorevole”. Cons. Giancarlo Imbastoni (RC): “avevo presentato tre emendamenti, gli altri due li ho stralciati, mentre per l’art. 4 ritengo necessario mantenere la forma dell’emendamento, poiché alcuni paletti sui servizi scolastici e per l’infanzia vanno posti. C’è un discorso etico relativo all’art. 4 ed un discorso politico relativo all’art. 7. Sarei felice se l’Amministrazione dichiarasse zona franca dalle commercializzazioni di qualsiasi tipo, tutto quello che riguarda i servizi scolastici, all’infanzia e quelli cimiteriali per una questione di dignità. I bambini vanno protetti anche da messaggi che possono essere positivi, ma che, in alcuni casi, sono discutibili. Quando siamo nel campo delle sponsorizzazioni, ci troviamo davanti a dei professionisti e quindi spesso, sono pubblicizzati prodotti, non solo alimentari, che sono all’opposto delle nostre sensibilità. Chiedo di ampliare la definizione già individuata nel regolamento anche ai servizi scolastici e per l’infanzia. Riguardo all’ex art. 7 ora modificato con il diritto di rifiuto delle sponsorizzazioni reputate non in linea con le finalità perseguite dall’Amministrazione Comunale, malgrado apprezzi lo sforzo fatto dalla Giunta, ritengo che questo rimanga ancor un argomento troppo debole per cautelare l’indirizzo politico e l’immagine dell’Amministrazione riguardo all’Eco-commercio e al rispetto dei diritti umani nel mondo, ovvero la violazione diritti dei lavoratori. Il riferimento è a dati noti a livello internazionale sulla violazione dei diritti dei lavoratori da parte di grandi multinazionali dell’alimentazione contro le quali sono stati aperte procedure di infrazione anche dai tribunali statali della loro madre patria. Ritengo corretto inserire delle pregiudiziali o almeno ricordare, anche in questa sede, che occorre guardare è sostenuta da movimenti. Rappresento il diritto morale di un consigliere di dissentire rispetto ad indirizzi politici particolari e specifici ad un singolo punto. Già nel 2003 il Consiglio approvò una mozione in cui rifiutava sponsorizzazioni da tutte quelle aziende che, con la pubblicità del latte in polvere, disincentivavano l’allattamento al seno materno nell’altra parte del mondo. Da parte mia esprimo un voto di coscienza  per cui non posso avallare il finanziamento al Comune da parte di determinati soggetti”.
Sindaco, Stefano Mocio: “mi complimento con  l’Assessore, l’ufficio e la commissione per il lavoro svolto su un argomento così delicato. Gran parte delle amministrazioni non si dotano di un regolamento come questo, mentre noi, in un’ottica di trasparenza, abbiamo voluto fare questa scelta. Ricordo i contributi importanti su questo tema giunti in sede di commissione dai vari consiglieri. Dalla commissione iniziale, in seguito tutti abbiamo cercato di adeguare il regolamento alle sensibilità espresse da ogni direzione, cercando però al tempo stesso di rendere questo strumento rispondente  alle esigenze della Pubblica Amministrazione in termini di operatività degli organi deputati. La stesura definitiva del regolamento tiene conto di molte delle preoccupazioni più volte accennate in commissione; faccio notare due questioni, in particolare quella contenuta all’art. 4 che dice ‘resta inteso che particolare attenzione verrà prestata dall’Amministrazione che valuterà di volta in volta, l’opportunità di ammettere tutte le proposte di sponsorizzazioni che interessino i servizi scolastici e in genere l’infanzia e i minori’. Condivido le preoccupazioni espresse dai consiglieri però è chiaro che su questi aspetti serve una flessibilità, ovvero un organo flessibile in grado di prendere le decisioni. Invito il Consiglio Comunale a valutare questa modifica dell’art. 4 e la responsabilizzazione della Giunta Comunale prevista all’art. 7 proprio alla luce delle considerazioni espresse, fatte salve le valutazioni di coscienza legittime in ciascuno di noi. In questo senso invito a valutare certamente la possibilità di fare emendamenti; ma, nel caso in cui si valutasse il regolamento nel complesso, non si arrivi  a modificarlo, altrimenti lo si renderebbe meno efficiente. Tanto varrebbe non farlo e sarebbero inutili le scelte fatte dalla Giunta Comunale sentito l’ufficio”.
Cons. Gianpietro Piccini (PDCI): “sul regolamento c’è stato un grande dibattito in commissione, con valutazioni ed approfondimenti. Le preoccupazioni avanzate da più di un consigliere rispetto  all’accettazione di alcune sponsorizzazioni erano già contenuta nel regolamento. D’altro canto l’ammissione o meno di soggetti imprenditoriali nei rapporti con la  Pubblica Amministrazione è regolata dalla norma sugli appalti pubblici, e non è che ci possiamo inventare, di volta in volta, meccanismi che ci mettono al di fuori del normale rapporto che deve esistere tra la Pubblica Amministrazione, l’impresa e i cittadino privato. Nella procedura di sponsorizzazione sono previste le condizioni normative che valgono per tutte le amministrazioni. Concordo con quando ha detto il Sindaco, l’emendamento si ritiene superato con quanto detto in commissione, ovvero se accogliamo quell’emendamento dovremmo riscrivere l’art. 4. L’emendamento di Imbastoni, dunque, è già stato accolto dalla Commissione ed è già contenuto nel regolamento tenendo conto delle sue proposte. Lasciamo un minimo di spazio politico, giuridico, amministrativo all’Amministrazione Comunale e non credo che gli uffici e la Giunta non abbiano la nostra stessa sensibilità e lungimiranza. Invito Imbastoni a ritirare l’emendamento e a ritenersi soddisfatto avendo già ottenuto quello che ha chiesto in Commissione. Se fosse possibile chiederei semmai un’altro emendamento, di inserire il fatto che l’ufficio invia alla Giunta Municipale - prima della firma del contratto - la relativa relazione propedeutica all’assegnazione della sponsorizzazione”. Cons Franco Picchialepri (La Margherita): “negli ultimi anni l’azione della Pubblica Amministrazione ha risentito degli effetti della congiuntura economica e, specie in ambito locale, gli Enti Locali chiamati da un lato ad assolvere a compiti primari nell’amministrazione del Paese e dall’altro a soddisfare le attese dei cittadini-utenti, hanno registrato una continua e progressiva riduzione dei trasferimenti statali destinati a finanziare le attività istituzionali. Ciò ha comportato sempre più la ricerca di fondi da parte dell’Amministrazione Comunale che per propri fini istituzionali è promotrice di una serie di attività finalizzate alla realizzazione di eventi culturali, sociali, ricreativi, sportivi ed altro. L’art. 43 delle legge 449/97 costituisce il principale riferimento normativo sui contratti di sponsorizzazione, si limita a prevedere la possibilità per le Amministrazioni Pubbliche di stipulare atti contrattuali, ma non detta alcuna disciplina al riguardo. Il contratto di sponsorizzazione è un contratto atipico a forma libera e, proprio per questo, occorre ricorrere a procedure che garantiscano il sostanziale rispetto dei principi di efficacia, efficienza e trasparenza nell’azione amministrativa. Il regolamento che approviamo disciplina tutto questo. L’art. 30 della legge 488/99 tra le specifiche misure da adottare per la realizzazione del patto di stabilità, prevede che gli Enti Locali possano stipulare contratti di sponsorizzazione, accordi e convenzioni al fine di realizzare maggiori economie nella gestione; inoltre, l’art. 119 del Testo Unico degli Enti Locali afferma che le P.A. possono stipulare contratti di questo tipo ma tutto ciò è sottoposto alle seguenti condizioni: 1) perseguimento degli interessi pubblici, 2) esclusione di conflitti di interesse tra attività pubblica e privata, 3) conseguimento del risparmio di spesa. Tutto questo è importante in quanto, come previsto dal regolamento, l’Amministrazione Comunale, a suo insindacabile giudizio, può rifiutare qualsiasi sponsorizzazione qualora la stessa entri in conflitto con una delle condizioni dette. Va dunque evidenziata la sensibilità dell’Amministrazione Comunale che si è dotata di uno strumento trasparente per regolamentare questa materia, discussa ampiamente in commissione. L’emendamento di Imbastoni è già presente nel regolamento”.
Cons. Felice Zazzaretta (AN): “sorrido perché il documento è un modo per reperire i fondi per l’Amministrazione Comunale, un modo per fare impresa, tuttavia nella relazione dell’Assessore si mette in evidenza il fatto dei tagli ai Comuni. Se questo è un modo per reperire denaro, non si dica però che è cosa di oggi, perchè i tagli alla finanza pubblica sono datati da un tempo ben più lontano. Mi chiedo, allora, perché non è stato fatto prima un intervento in questo senso? Abbiamo perso dei soldi? Riguardo all’emendamento presentato, posso dire solo che Imbastoni si è arrampicato sugli specchi. Si tratta di fare o di non fare impresa!”. Cons. Donatella Belcapo (DS): “questa del regolamento sulle sponsorizzazioni è una soluzione ottimale, le sponsorizzazioni nelle pubbliche  amministrazioni sono un evento recente ed in via di sviluppo, anzi è un campo su cui si dovrebbe ancora più lavorare. Tutti concordiamo sul fatto che la promozione imprenditoriale è profondamente cambiata e questo consente alle aziende che decidono di fare interventi di sponsorizzazione pubblica, di ampliare il pubblico di riferimento ma anche di valorizzare la propria immagine, quale soggetto attento alle tematiche di interesse generale. Il regolamento sulle sponsorizzazioni della pubblica amministrazione è stato definito in un’ottica di trasparenza. Siamo tutti consapevoli che le sponsorizzazioni cambieranno il rapporto con gli Enti, chiamati ad uscire dalla propria autoreferenzialità. Ci saranno certamente delle trasformazioni proficue. Attuare la normativa, lavorare per progetti, valutare ogni anno i risultati è importante; condivido alcune preoccupazioni di Imbastoni ma sarà nostra cura fare attenzione. Penso che un’azienda che decide di investire nel pubblico non cerca solo un’esposizione e una nuova fetta di mercato ma sta cercando di migliorare anche la propria mission sociale”.

Dopo una brevissima replica dell’Assessore Desideri che ha ringraziato per il dibattito costruttivo riconoscendosi nelle puntualizzazioni del Sindaco, sono state formulate le seguenti dichiarazioni di voto: Imbastoni ha rinnovato i ringraziamenti alla commissione per aver colto parzialmente le sue proposte ed ha aggiunto: “Non rtengo chiara, comunque, la parte che concerne le attribuzioni alla Giunta, seppure è stato fatto un passo in avanti; non stiamo discutendo di essere a favore o meno delle sponsorizzazioni, io dico solo di preservarle dagli ambiti scolastici e dell’infanzia oltre che da quelli cimiteriali. Il discorso non è tanto astratto, ma ritengo un problema di coscienza quello di fare azioni coerenti”. Gambetta: “non condivisi il contenuto della prima bozza del regolamento, ma oggi il regolamento rispecchia molte richieste presentate durante il dibattito in commissione. Finalmente un regolamento che contiene degli aspetti importanti. Il fatto che la Giunta, di volta in volta, può valutare e decidere, è un ambito giusto e corretto. Riguardo lo sfruttamento del lavoro minorile, sono certo che la sensibilità del Sindaco, della Giunta, del Consiglio Comunale e degli uffici possa prevalere su scelte che non saranno mai maldestre e non condivise dalla totalità del Consiglio Comunale. Il voto sarà favorevole”. Cortoni: “riguardo a questo atto, ci chiediamo perché si è sentito il bisogno di un regolamento per l’accettazione delle sponsorizzazioni? E’ vero che dobbiamo limitare il concorso di imprese non compatibili con le attività oggetto della sponsorizzazione, quindi da questo punto di vista le considerazioni di Imbastoni non sono affatto campate in aria. E’ anche vero che dobbiamo comunque facilitare l’arrivo delle sponsorizzazioni,  perciò come è stato possibile che fino ad ora siano arrivate le sponsorizzazioni senza il bisogno di strumenti come il regolamento? Evidentemente la motivazione risiede nell’art. 11 comma 2), il cui succo è quello di preludere ad una convenzione. Mettere in un regolamento barriere all’ingresso di sponsor così come suggerisce Imbastoni può essere giusto, ma potrebbe essere limitativo nel senso di impedire anche la realizzazione di eventi culturali di qualità. Secondo me può essere sufficiente il fatto di delegare all’Amministrazione Comunale il compito di valutare di volta in volta la compatibilità dello sponsor. Mettere troppi paletti può essere dannoso. Imbastoni pone un aspetto legittimo, però il suo emendamento non lo risolverebbe a pieno, quindi in ogni caso è l’Amministrazione Comunale a dover sorvegliare sulla compatibilità della sponsorizzazione rispetto all’evento e alle finalità preposte. Chiedo invece il massimo dell’attenzione sullo strumento della convenzione prevista, affinché la sua approvazione ritorni in Consiglio Comunale. Il rischio di approvare un atto del genere infatti, è tutto qui. Il voto sarà di astensione”. Olimpieri: “il regolamento da un potere molto forte alla Giunta Municipale la quale si potrà rapportare tramite convenzione con soggetti esterni per le sponsorizzazioni, chiedo quindi, se l’Amministrazione Comunale attraverso questo regolamento, non potrebbe portare avanti iniziative tese a fare convenzioni con soggetti di un certo tipo piuttosto che con altri. Chiedo perciò che si inserisca il fatto che a fronte di eventuali convenzioni per le sponsorizzazioni, venga espletata una procedura ad evidenza pubblica rispetto alle offerte che possono essere presentate da parte dei soggetti privati interessati. Questo andrebbe inserito chiaramente all’interno della convenzione altrimenti il potere discrezionale dell’Amministrazione sarebbe troppo ampio. Concordo con le preoccupazioni di Zazzaretta. E’ un errore dire, come afferma Imbastoni, che il Comune non fa impresa, nel momento in cui costituisce Spa e Srl e visto che sta nel mercato con proprie iniziative. In alcuni casi ciò è doveroso e logico, non si devono derogare però totalmente al mercato alcune situazioni come le categorie sociali più deboli. Alcune situazioni sollevate con l’emendamento sono giuste sul piano teorico, perché laddove vi sono realtà come i minori non vi possono essere sponsorizzazioni di ogni tipo; regolamentarle è compito però dell’Amministrazione Comunale, nel momento in cui stipula convenzioni con soggetti terzi. Al tempo stesso non vorremmo che l’emendamento tendesse in sostanza a contestare alcune realtà del mondo contemporaneo; in quell’emendamento vediamo una sorta di attacco alle multinazionali che indubbiamente in taluni casi sfruttano i soggetti deboli; un tentativo generalizzato cioè di limitare la possibilità da parte di soggetti forti sul mercato, di poter sponsorizzare iniziative. Anche in questo caso però vanno fatte delle valutazioni da parte dell’Amministrazione, caso per caso. Ci asteniamo sull’atto e non votiamo l’emendamento”.
Il Sindaco ha chiarito che: “all’art. 11 comma 2) a proposito di convenzione, non c’è da parte dell’Amministrazione Comunale l’intento di appaltare le sponsorizzazioni, tant’è che si parla di gara ufficiosa, ma quel comma va inteso nel rispetto della normativa nazionale che demanda ad una serie di regole, il lavoro sulle sponsorizzazioni”. 


                 

 










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