COMUNICATO STAMPA n. 400/06 C.C. del 20.07.06 Approvata la variante alle norme tecniche di attuazione del piano attuativo di iniziativa privata in zona C3 del PRG, località Sferracavallo.
Approvate dal Consiglio Comunale nella seduta del 19 luglio (13 favorevoli, 1 contrario: Conticelli, 2 astenuti: Morcella, Zazzaretta) la variante alle norme tecniche di attuazione del piano attuativo di iniziativa privata in zona C3 del PRG, località Sferracavallo, proprietà Immobil Green s.r.l. già approvato nel settembre 2004.
L’Assessore all’Urbanistica, Nazareno Desideri ha spiegato che “si tratta di una variante non sostanziale al piano già approvato, pertanto conforme alle leggi vigenti e al regolamento comunale e che la modifica riguarda esclusivamente l’art. 12 delle N.T.A. prevedendo la possibilità di accorpamento dei lotti 8 e 9”. Il Cons. Felice Zazzaretta (AN) preannunciando il voto contrario ha chiesto se si andava ad approvare, anche la variazione di destinazione d’uso, mentre il Cons. Maurizio Conticelli (Altra Città) ha sottolineato che “la variante alle norme relative alla lottizzazione della zona C3 di proprietà Immobil Green riguarda la prima lottizzazione del PRG che è partita, per cui si dovrebbe capire innanzitutto la dinamica per cui questa lottizzazione anticipò le altre. Si tratta di un terreno parzialmente soggetto a vincolo di inedificabilità, in quanto zona soggetta ad inondazione e come tale classificata come zona R4 dal PST redatto dall’Autorità di Bacino che, in zone delicate dal punto di vista idraulico, ha fatto divieto di edificazione. Come è stato possibile allora, sbloccare i lavori e dare avvio alla lottizzazione? Semplicemente autorizzando i lavori di lottizzazione e subordinandoli alla deperimetrazione della zona R4 a carico dell’Autorità di Bacino del Tevere, a sua volta subordinata ai lavori di messa in sicurezza idraulica da eseguire da parte del Consorzio di Bonifica; lavori da collaudare ma ad oggi non ancora collaudati. Ciò per rimarcare le forzature contenute in questo attoanaloga pratica riguardava il Fosso dei Frati nella zona industriale in località Ponte Giulio. In pratica si è dato il via alla lottizzazione subordinandola ad una serie di co-fattori la cui realizzabilità non era certa. E’ evidente la forzatura del Comune nei confronti di alcune iniziative di tipo urbanistico. Oggi la pratica appare banale, essendo due lotti che devono comunicare fra loro, uno dei quali è in zona R4. Non siamo d’accordo con questi continui subordini, riteniamo che queste siano procedure da evitare e manifestiamo perplessità sull’atto originario compiuto dall’Amministrazione”. In chiusura della discussione l’Assessore Desideri ha replicato che “l’atto non modifica altre cose se non quella indicata esplicitamente cioè l’accorpamento dei lotti 8 e 9. Inoltre, è noto che, nell’ambito di una sua perimetrazione, quella zona aveva un angolo che veniva occupato da piene, peraltro duecentennali e cinquecentennali, quindi di lunghissimo periodo. Uno spicchio della lottizzazione dunque, che non è neanche occupato da strutture; pure l’agibilità riguarda solo questo spicchio di terreno”.