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Comunicati Stampa 2004  
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Adottato piano attuativo di iniziativa privata a Ciconia, zona C3 del PRG.


Dibattito in Consiglio Comunale.
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COMUNICATO STAMPA n. 398/06 C.C. del 20.07.06

Adozione del piano attuativo di iniziativa privata in Località Ciconia– zona C3 del PRG.

Nella seduta del 19 luglio, il Consiglio Comunale ha approvato (13 favorevoli, 3 contrari: Zazzarella, Cortoni, Conticelli, 1 astenuto: Morcella) l’adozione del piano attuativo di iniziativa privata in Località Cicoria – zona C3 del PRG.
Illustrando l’argomento, l’Assessore all’Urbanistica, Nazareno Desideri ha spiegato che “il piano attuativo di lottizzazione ricade in zona C3 in località Ciconia e zona residenziale, è susseguente ai precedenti due piani approvati la settimana scorsa, presenta caratteristiche e soluzioni rispondenti alle condizioni del PRG e del Regolamento Edilizio. La superficie territoriale è di 12.700 mq con una superficie fondiaria diversificata ed una edificabilità di 7.620 metri cubi. Il piano consente l’uso residenziale con possibilità di utilizzi complementari e non prevalenti. Le tipologie abitative saranno singole, associate o plurime, con un’area di servizio a verde e a parcheggi. Le costruzioni hanno un profilo morfologico adeguato, ispirate alla tutela del paesaggio ed integrate con la situazione dell’edificato perimetrale già esistente. Le prescrizioni poste dall’ufficio sono quelle dell’utilizzo delle tecniche di ingegneria naturalistica nel rispetto dei parametri ecologici e ambientali stabiliti dal regolamento edilizio e il fatto di tenere in debito conto il risparmio energetico  sia sotto il profilo costruttivo sia per le soluzioni impiantistiche. Sono indicate le soluzioni  per il recupero delle acque piovane, per l’irrigazione ed altre soluzioni  di risparmio delle acque di condotta idrica. Il progetto ha ottenuto il parere favorevole della commissione comunale per la qualità architettonica”. 

Durante il dibattito il Cons. Maurizio Conticelli (Altra Città): “nel precedente Consiglio abbiamo iniziato un ragionamento generale sulla politica del Comune rispetto allo sblocco delle nuove zone C, nuovi pezzi di città che espandono il territorio urbano, secondo noi, in modo inopportuno, senza peraltro che vi siano i presupposti di aumento demografico che erano stati scritti nel PRG. La cosiddetta riserva di aree doveva essere  a disposizioni per l’eventuale incremento demografico che non c’è stato, mentre ora ci sono le lottizzazioni. Anche in questo caso non c’è un parere contrario nell’atto specifico quanto piuttosto su una politica generale del Comune. Abbiamo sbloccato le zone C non solo in assenza di chiari segnali di aumento demografico ma anche in assenza di documenti di analisi del fenomeno attuativo del PRG. Abbiamo approvato il PRG nel 2000, c’è stata una massa di nuove residenze realizzate in base alle zone B, ebbene, conosciamo la consistenza di metri cubi e di unità abitative che ne sono derivate? Conosciamo la situazione degli spazi vuoti del patrimonio pubblico, con riferimento al centro storico ma anche ai centri storici frazionali? Come è possibile attivare nuove espansioni in assenza della conoscenza di questi fattori, dalla cui lettura emergerebbe, in realtà, la necessità di politiche volte al riuso dell’edificato e della rivitalizzazione dei centri storici? A fronte di ciò, in modo semplicistico, l’Amministrazione Comunale ha deciso di dare attuazione al piano che, a mio avviso, ha risentito troppo delle logiche elettorali del ’99 e del 2004. L’Amministrazione Comunale ha sbagliato i tempi e la programmazione, correndo dietro a chi  tirava la giacca. E’ un errore perché il territorio e i cittadini risentiranno in futuro di queste scelte assolutamente inopportune. Nello specifico di questa lottizzazione, essa avviene alle spalle del nuovo distributore posto nei pressi del bivio di Camorena, e che risulterà nuovamente inglobato nella città; nella realizzazione di questa nuova zona C  verrà abbattuto un immobile di tipologia rurale di assoluto pregio, cioè la palazzina posta dietro il distributore. Non accettiamo questo piano e riteniamo valida una pregiudiziale che c’è a monte e che invita a sospendere le nuove espansioni per attivare le necessarie verifiche”.
Cons. Giancarlo Imbastoni (RC): “è legittima e fuori discussione la volontà di rendere attuativo questo lotto nell’ambito delle previsioni del PRG, ritengo tuttavia doverose alcune considerazioni specialmente in ordine alla distanza tra i vari lotti minimi che solleva delle perplessità; ovvero rilevo l’incongruità tra la normativa nazionale ed il regolamento edilizio per edifici troppo ravvicinati nel rispetto dell’irradiazione solare. Dunque, una lottizzazione affollata con adiacente una stazione di lavaggio aperta a tutte le ore, il che la rende difficilmente appetibile dal punto di vista commerciale”. 
Cons. Felice Zazzaretta (AN): “per coerenza rispetto al precedente Consiglio e rispetto al parere di negatività sulle lottizzazioni di nuove espansioni portate avanti dall’Amministrazione, ribadisco alcune osservazioni fatte che avvantaggiano la pubblica amministrazione e non aggravano il soggetto che le effettua. Mi riferisco alla questione del verde per la quale non parliamo mai della differenziazione temporale e mi riferisco alla convenzione per le opere di urbanizzazione primaria. Dall’esame del grafico progettuale molto completo ma fine a se stesso, non ho trovato un documento che mettesse in evidenza il nuovo sbocco della lottizzazione che sta di fronte alla strada diretta a Corbara e come queste interagiscano. Non vorrei che a breve dovremo approntare una nuova rotonda avendo un flusso veicolare non indifferente in quella zona, a cui si aggiungono i flussi quelli dal distributore di carburante. Vedo questa lottizzazione carente perché non si integra con quello che esiste nel territorio. Lì vi sono delle zona S di spazi di verde pubblico, non è chiaro come verranno ceduti al Comune, quando e a quale prezzo. Non vorremmo che ci fossero ulteriori esempi tipo il Borgo. Preferisco che ci sia una zona che sia studiata bene e che sia integrata nel tessuto urbanistico  della città. Concordo con la preoccupazione di Conticelli per la demolizione di un fabbricato, testimonianza di un’architettura rurale di un certo livello, quando in altri casi ci sono delle attenzioni  protese al recupero”. 
Cons. Marco Frizza (DS): “Evitiamo di fare sempre la storia del PRG. Chiariamo che nessuno è per la cementificazione selvaggia, quindi, verificato che il piano è conforme alle Norme Tecniche di Attuazione del PRG e che vi sono tutte le condizioni di fattibilità anche rispetto alla circolazione stradale, andiamo avanti. Rispetto all’edificio di architettura rurale, personalmente non trovo di grande pregio la casa colonica posta all’incrocio della strada di Camorena, inoltre, se gli attuali proprietari  intendono migliorare le condizioni di vita per se stessi e per i propri figli, non vedo il dramma per questa demolizione”. 
Cons. Giampietro Piccini (PDCI): “molte riflessioni sulle lottizzazioni sono analoghe per tutte quindi  evito di ripetere cose già dette nel precedente Consiglio Comunale della settimana scorsa. Rispetto al sito di questa lottizzazione specifica, non credo vi sia nulla da eccepire se non le stesse raccomandazione che ho già fatto circa l’adduzione idrica e lo smaltimento fognario. Sono certo che gli uffici prenderanno atto di questi elementi come pure del rispetto delle distanze dagli argini del torrente Fanello”.
Cons. Fabrizio Cortoni (Altra Città): “ricordare il processo di come si è arrivati a queste decisioni è sempre utile. La nostra contrarietà non è legata al singolo piano che di volta in volta viene proposto; nei piani di adozione ci sono situazioni che qualche volta recuperano immobili e aree esistenti di interesse urbanistico a cui siamo assolutamente favorevoli, ma quando c’è un aspetto affaristico che da solo non è in grado di garantire la sostenibilità del progetto presentato, non siamo d’accordo e siamo tenuti a dare un giudizio sulla opportunità delle scelte. Riguardo a questo atto, siamo davvero alla constatazione che si procede con una urbanizzazione che non sempre è necessaria e con la perdita di un immobile di un certo pregio. Siamo contrari ad una lottizzazione che non porterà nulla di meglio nella nostra città”. 

Assessore Desideri per replica: “più volte si è detto in Consiglio Comunale quanti metri cubi e quante situazioni territoriali state definite con l’applicazione delle zone B sono e quanto ciò comportava come cementificazione e come necessità di ulteriori soluzioni da proporre sul territorio. Riguardo la distanza tra i lotti, c’è un regolamento preciso che si attua sia nelle distanze che nelle altezze, la preoccupazione di Imbastoni è per le eventuali soluzioni di bioclimatica, per il risparmio energetico e per la vivibilità. Il rispetto della distanza delle strade interne sta nel nostro regolamento. Zazzaretta chiede perché demolire un edificato esistente, le norme sono chiare, per realizzare strutture di questo genere si può togliere l’esistente purché non vi siano caratteristiche di pregio. E’ il caso di questo edificio che insiste nel territorio come tanti altri. Piccini raccomanda gli impianti e i servizi a rete, questo è un impegno che l’Amministrazione Comunale ha già nei confronti dei cittadini, ovvero non far mancare i servizi primari, dando a tutti in qualsiasi momento della giornata la possibilità di attingimenti e scarichi fognanti. Vi sarà un attento controllo su questo, lo dimostra l’informativa che già oggi viene attivata nei confronti del SII rispetto alle esigenze di approvvigionamento. Abbiamo già prescritto che le distanze dal ciglio del fosso Fanello devono essere di dieci metri. L’Amministrazione Comunale tende molto e recuperare gli edifici esistenti, ne teniamo sempre conto; soprattutto non c’è alcuna spinta affaristica”.
Dichirazioni di voto:
Imbastoni: “il voto è favorevole, puntualizzo che con il regolamento edilizio abbiamo recepito alcune norme, ma nel frattempo ne sono uscite delle altre, tra cui una direttiva europea sulla certificazione energetica degli edifici. Da parte nostra non c’è la persecuzione continua dei tecnici, ma la documentazione allegata ai piani serve a dare la certificazione energetica complessiva, di qui le mie raccomandazioni ed il richiamo al rispetto della distanza fra gli edifici per far si che non si facciano ombra, cosa che è un elemento minimo e basilare per una vita decente dei residenti”.  Zazzaretta: “voto contro il piano attuativo per le ragioni di carattere generale già espressi legati all’interagire tra il soggetto attrattore e la Pubblica Amministrazione. Aggiungo che non ho avuto risposta sulla questione dei flussi veicolari;  resta da capire come e a quanto ci viene ceduta la zona S3 intorno allo svincolo per Corbara”. Conticelli: “contesto l’affermazione dell’Assessore sulla conoscenza da parte dei consiglierei dei dati sulle volumetrie realizzate con le zone B; ritengo inadeguato lo studio sugli immobili di pregio, lo dimostra il fatto che questo immobile storico di assoluto pregio non fa parte del censimento. Invito l’Assessore a valutare le caratteristiche del fabbricato. Questo è un atto, non è un atto dovuto, ma è predisposto conseguentemente ai piani, il Consiglio Comunale però è sovrano e allorché dovesse individuare situazioni da ripensare lo può fare, in quel caso l’atto non è dovuto. Tutto il dibattito appartiene alla gestione del PRG. Siamo contrari al piano”. Gambetta: “Il piano presenta le caratteristiche previste dal PRG e dalle norme di attuazione con la previsione delle relative opere di urbanizzazione. Appare importante, inoltre, il fatto di poter attuare interventi nel campo della bioclimatica e della bioarchitettura. Quanto all’edificio di pregio, se l’ufficio ha indicato la demolizione, evidentemente ci sono state delle valutazioni idonee. Inoltre l’Assessore ha precisato adeguatamente i termini del coinvolgimento del SII come pure i limiti di distanza dal fosso Fanello. Il voto è favorevole”. Piccini: “ogni consigliere sa che è libero di votare a favore o contro un atto. Quando un consigliere si pronuncia, ciò presuppone che conosca l’atto e lo abbia studiato nelle sue parti. Dunque, nessun atto è ‘dovuto’ da parte del Consigliere in quanto tale, ma diventa dovuto nel rispetto delle norme già approvate dal Consiglio, perciò è sulla valutazione dei pareri ufficiali che ci dobbiamo esprimere e non sul fatto che un’altra persona lo dice. Io lo voto perché ho avuto modo di valutare i carteggi che mi sono stati messi a disposizione su cui non ho rilevato irregolarità. La raccomandazione sull’atto dovuto o non dovuto è giusta, ma va chiarito che non ci sono consiglieri comunali che non si rendono conto di quello che stanno facendo”.  


 

 










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