Il programma della manifestazione.
COMUNICATO STAMPA n. 391/06 G.M. del 18.07.06
Al via dal 27 al 30 luglio 2006, la seconda edizione del festival “Orvieto Music Festival”.
· Il programma.Presso il Palazzo Comunale, si è svolta questa mattina la conferenza stampa di presentazione della 2^ edizione di “Orvieto Music Festival”, manifestazione organizzata dall’AGIO (Associazione Giovani Imprenditori Orvieto) con la collaborazione di Multiservice meeting & eventi, che ne cura la direzione artistica con il contributo di Riccardo Stefanini, ed il Patrocinio della Regione Umbria, la Provincia di Terni e il Comune di Orvieto.
Dopo l’esordio del 2005, l’AGIO nata con lo scopo di promuovere eventi culturali per valorizzare artisticamente la città di Orvieto, ha organizzato la seconda edizione del festival, dove si incontreranno l’intensa sonorità e le vocalità del jazz, ma anche la solida base ritmica blues e la coinvolgente energia latina della salsa. Dal 27 al 30 luglio, con due spettacoli a sera, alle 21.00 e alle 22.30, Orvieto Music Festival 2006 sarà ospitato nella singolare cornice di Piazza del Popolo, dove verrà allestito anche uno spazio dedicato ad incontri, dibattiti diurni e jam session che si terranno in tarda serata dopo gli spettacoli principali.
Tra gli artisti protagonisti dell’edizione 2006 i Petramante, gruppo emergente orvietano tra i più apprezzati nel nuovo panorama della musica rock per la loro capacità di fondere poesia e ritmo in un connubio armonico che si rivela fluido, avvolgente e lucente. Ai Petramante, al termine della conferenza, è stato consegnato il premio intitolato a Fabio Chiappalupi, membro dell’AGIO recentemente scomparso.
La consegna del premio come hanno ricordato gli organizzatori sarà un appuntamento fisso per le prossime edizioni.
“Orvieto Music Festival è un evento che vuole unire ha sostenuto il presidente dell’AGIO Moreno Nazzaretto - cultura enogastronomica e musica nell’atmosfera piacevole della piazza con concerti gratuiti e degustazioni di prodotti tipici dell’Umbria e non solo.”
“Proprio questo legame tra musica e gastronomia ha aggiunto il Sindaco di Orvieto, Stefano Mocio fa sì che Orvieto Music Festival si inserisca perfettamente nell’ottica degli altri eventi orvietani come Umbria Jazz Winter e Orvieto con gusto, cogliendone in pieno la filosofia dove il mondo jazz sposa la gastronomia del luogo. La speranza è che questi eventi possano crescere grazie alla vivacità imprenditoriale degli organizzatori.”
“Le jam session ha sostenuto Luca Puzzuoli della Multiservice meeting & eventi saranno l’occasione per far incontrare i musicisti ospiti e le realtà locali in una successione di performance musicali che seguiranno agli spettacoli in programma.”
Il programma della manifestazione:
Saranno le alchimie musicali del gruppo orvietano Petramante ad aprire il festival giovedì 27, alla cui performance seguirà Selma Hernandes, cantante di San Paolo che presenterà con il suo gruppo il progetto “Minha Alma Brasileira”, un vero e proprio viaggio all’interno della storia della musica brasiliana.
Incantando il pubblico con le sonorità ed il misticismo tipici di quel paese, “Minha Alma Brasileira” è uno spettacolo che permette di addentrarsi in questo percorso affascinante e complesso in cui si sono sviluppati i diversi ritmi e stili musicali brasiliani, dal choro alla samba, dalla bossa al forro. Il concerto attraverserà un mare di emozioni e sensazioni a volte contrastanti, alla scoperta di un Brasile lontano dai luoghi comuni. Un Brasile dai mille volti, dai sapori intensi, dallo spirito libero e creativo anche nella sofferenza.
Venerdì 28 sarà la volta di “
Swing
ando”, un progetto musicale che nasce con l’idea di valorizzare lo swing e le sfumature jazz della musica leggera italiana d’autore che va dagli anni trenta ai giorni nostri. Non semplici “cover” ma tributi dolci ed ironici ad artisti quali Dean Martin, Louis Prima, Natalino Otto, Nicola Arigliano, Bruno Martino, Fred Buscaglione, Renato Carosone, Domenico Modugno, fino ai più moderni Paolo Conte, Sergio Caputo, Vinicio Capossela, Pino Daniele. Uno spettacolo di puro gusto e divertimento dove non mancheranno gag e improvvisazioni. Alla voce Antonio Ballarano, con le doti eclettiche di chi si esibisce da anni in concerti di piazza, teatro e club, a supportarlo una serie di musicisti molto titolati ed esperti del panorama jazz e classico: Antonio Ruvo alla chitarra, Rossano Emili al sax baritono, Davor Pomir alla tromba, Silvia Bolognesi al contrabbasso, Alessandro Ricci alla batteria.
La serata prosegue con Michele Ascolese. Musicista eclettico, chitarrista autodidatta e versatile, con una grande passione per la musica brasiliana, Ascolese crea gli Iguazù Project, un gruppo di musicisti provenienti da diverse estrazioni e paesi, che propone una musica “meticcia”, dove trovano spazio anche particolari accenti etnico-jazzistici che sono diventati caratteristici della cosiddetta musica mediterranea.
Ritmi latini sabato 29 con Jim Porto, pianista brasiliano approdato a Roma nel 1978. La sua musica spazia dalla bossanova al funky per arrivare al jazz più classico, con la capacità di tradurre in musica i colori, la cultura ed i gusti di un paese che continua ad esercitare un’attrazione ipnotica. L’emozione latina prosegue con una notte di pura salsa guidata dai ritmi dei Diapason, gruppo romano costituito da soli musicisti italiani, uniti dalla volontà di comunicare con la forza della musica il loro amore per Cuba e le sue splendide trazioni. Il successo è decretato dalla partecipazione al sonoro del film “Caro Diario” di Nanni Moretti che li inviterà a Cannes, nel 94, in occasione della premiazione del film.
Domenica 30 sarà la volta di Jeff Jones per un finale dalle sonorità ritmiche più accentuate con rock, soul e “rhythm & blues”. La musica di Jeff Jones sarà inoltre protagonista ogni sera con il Club di Mezzanotte, che continuerà ad allietare il pubblico dopo i concerti in programma presso lo stand delle Eccellenze dell’Umbria in Piazza del Popolo.
Chiuderà il festival la voce calda di Alan Soul (al secolo Giulio Todrani) accompagnata dagli Alanselzer, gruppo che richiama le band degli anni 50. Nel concerto verranno rivisitati brani famosissimi dell’epoca in chiave “jazzy”, dove il suono diventa “swingante” ed aggressivo. Saranno inoltre riproposte alcune delle più belle canzoni di Ray Charles, grazie alla voce di Alan Soul, uno dei pochi in circolazione veramente in grado di interpretare degnamente il repertorio di “The Genius”.
Musica d’eccellenza, quindi, che ogni sera darà spazio anche alle “eccellenze enogastronomiche” come il pane di Monteleone di Orvieto, l’olio di Spello, lo zafferano di Bevagna ed altre prelibatezze per gustare a pieno i piaceri della quattro giorni orvietana.
Tutte le sere, inoltre, alle ore 20.00 in Piazza del Popolo, appuntamento con Dinner Music presso lo stand delle Eccellenze dell’Umbria per una cena in compagnia di un sottofondo dai ritmi più piacevoli e coinvolgenti.