<<<continua COMUNICATO STAMPA n. 384/06 C.C. del 13.07.06Il Cons. Fausto Vergari (DS): “riprendo dalla considerazione avanzata dal Cons. Zazzaretta rispetto al fatto che si poteva valutare l’intera zona con una visione d’insieme che avesse reso omogenee le realizzazioni di quel comparto. Esso prevedeva tre tipologie disomogenee di realizzazioni per cui era praticamente impossibile mantenere tutto unito perché sostanzialmente bloccava la possibilità di realizzare quella zona. La scelta attuale non significa che non si realizzano tutte le costruzioni in maniera omogenea dal punto di vista ambientale e paesaggistico. Gli uffici hanno già chiesto al primo lottizzante la realizzazione della strada e dello svincolo che serviranno per l’intero comparto, hanno dato delle prescrizioni sulla tipologia e le caratteristiche dei fabbricati e dei manufatti realizzati in quella zona che potranno essere estesi alle altre parti quando verranno realizzate. Sulla presunta carenza dei servizi posta in relazione dell’allargamento della città, non mi risulta che ci siano particolari problemi dal punto di vista idrico, dell’asfaltatura e della pulizia delle strade, né per i servizi all’infanzia. In generale la città funziona bene, in particolare a Ciconia c’è una grande quantità di spazi verdi e servizi che funzionano, c’è un polo scolastico che offre numerose opportunità formative e presto sorgerà il terzo asilo nido. Perché venne pensata la RSA in quella zona? Si riteneva che fosse poco opportuno mantenere gli anziani in una zona isolata rispetto al resto della città e si pensava che fosse più opportuno il loro inserimento in un contesto abitato per mantenere i contatti con il contesto sociale. Come Amministrazione Comunale ci si accusa di aver favorito la realizzazione di villette in luogo dell’edilizia popolare e della ridensificazione del centro storico. In questo PRG sono previste zone PEEP, siamo in trattativa con l’Ater per realizzare abitazioni popolari, abbiamo presentato un progetto per la ridensificazione del centro storico che avverrà nei tempi e nei modi che sono richiesti; perciò, nel frattempo, sarebbe insensato bloccare le richieste di alloggi e gli investimenti nel campo immobiliare che ancora è un trend positivo. E’ stato giusto anche localizzare aree di espansione in tutte le frazioni secondo una crescita armonica del territorio. Resta la questione della localizzazione delle aree di espansione, qualcuno ritiene che quella del Poggente non sia adatta dal punto di vista paesaggistico. Naturalmente è tutto molto opinabile, nel senso che, qualsiasi zona di espansione si scelga, ci sarà sempre il pro e il contro. Sono state fatte delle scelte, credo che coerentemente e democraticamente si debba andare nella direzione di attuarle”.
Cons. Franco Raimondo Barbabella (SDI): “si tratta di atti conseguenti ad un percorso, quindi trovo preoccupante che su atti finali si sviluppi una discussione come se fossimo all’inizio del percorso stesso. Trovo anche singolare che, su qualche atto si formi un atteggiamento di ostilità da guerra di trincea mentre su altri atti tutto fila liscio. Bisogna metterla in chiaro questa situazione. Sull’urbanistica abbiamo discusso tante volte ed altrettante dovremo farlo, nel senso che non ci sarà difficile confrontare le nostra diversità che, per me, sono una ricchezza. Al di là dei punti da guerra preventiva, anche stasera sono emersi infatti dei suggerimenti utili, proposte che vanno in direzione del miglioramento delle cose che facciamo. Resta il fatto che siamo di fronte a qualcosa di diverso dal normale confronto delle diversità. Qui non si tratta dello sfascio dell’urbanistica orvietana e dell’assalto al territorio, ma dell’aver messo operativamente in programma scelte del PRG che hanno trovato opinioni differenti, anche in maggioranza. Tuttavia la logica delle maggioranze è che si discute, democraticamente si cerca di far valere le proprie opinioni poi, quando si è composta una idea di sintesi complessiva, le cose vanno avanti. Questa è un’idea seria di democrazia e di maggioranza. E questo si è fatto in tutte le occasioni in cui abbiamo discusso dell’impostazione delle scelte; continuiamo a farlo cercando di migliorare quello che va migliorato. Perché fare ogni volta una battaglia di principio? Sono vere tutte le cose dette, non è detto che la politica della casa, ad Orvieto, significhi necessariamente depauperamento del centro storico attraverso lo sviluppo di queste lottizzazioni! Potrebbe avvenire se non facessimo, contemporaneamente, altre politiche come la politica dello sviluppo per il centro storico! Non è affatto detto che, in questo territorio, non ci sia bisogno di una differenziazione delle tipologie abitative, né che queste tipologie contrastino con una politica di sviluppo anche delle abitazioni popolari, peraltro, previste nel PRG. Perché, allora, dobbiamo estremizzare tutte le scelte in un caso? Invoco la parità di trattamento di tutti i cittadini e di tutte le imprese. Questo atto è conseguente a delle regole stabilite pubblicamente ed approvate regolarmente dal Consiglio Comunale? Allora, quando le cose sono regolari, si deve andare avanti! Oggi, non si capisce per cosa si dovrebbero assumere atteggiamenti assolutamente illegali, contrari ai principi di pari trattamento dei cittadini! Non siamo d’accordo con questo atteggiamento, siamo per andare avanti quando le cose sono regolari. Non c’è quindi la possibilità di accedere ad un atteggiamento ostruzionistico perché si stanno rispettando norme, regole e decisioni prese collegialmente e pubblicamente dall’unico organo che può prendere le decisioni e cioè il Consiglio Comunale”.
L’Assessore Desideri ha replicato brevemente per ringraziare “ogni consigliere sui modi e sull’interpretazione di cosa è stato proposto e sulla sua attuazione, ciascuno ha dato la propria interpretazione ed approfondimento del metodo con il quale l’Amministrazione sta adottando il PRG. Si può dunque procedere alla votazione da parte dei consiglieri, auspicando che quando si affrontano gli atti, via sia la serenità da parte di tutti”.
Dichiarazioni di voto:
Piccini ha raccomandato che nel dispositivo della delibera oltre alla correzione venga inserito: “Preso atto del parere positivo espresso dal Geologo nella seduta della Commissione Edilizia n. 21 del 6 giugno 2006”.
Conticelli: “allorché parlammo del PRG, noi criticammo anche questa scelta tutta improntata a favorire il settore dell’edilizia secondo un modello che definivamo di tipo meridionalista’, senza offesa per i nostri connazionali ma riprendendo le statistiche e le definizioni che riguardano il mondo economico. Discutendo di questo, abbiamo preso atto che l’edilizia ha dato un sostegno determinante all’economia orvietana, ma riteniamo che insistere su questo aspetto stia a significare il fallimento della politica dell’Amministrazione sullo sviluppo economico del territorio, uno sviluppo che dovrebbe essere di tipo dolce, equilibrato, sostenibile, ambientalmente compatibile. Non possiamo quindi sottoscrivere l’appello della maggioranza di assunzione di responsabilità per dare vigore al mercato dell’edilizia. L’attuazione delle nuove previsioni, secondo le scelte del pianificatore, era che queste aree costituivano riserve per nuove espansioni da correlare ad eventuali incrementi demografici; aumento di popolazione che però non c’è, mentre invece, partono le lottizzazioni. L’Amministrazione è preoccupata della nostra veemenza contro questo atto ma forse dimentica cosa abbiamo detto per il PRG strutturale e operativo e anche nell’atto che ha preceduto questo piano attutivo. Abbiamo disegnato la linea della disurbanistica comunale e nel caso del Poggente abbiamo introdotto ulteriori elementi specifici, inquadrandoli anche dal punto di vista del rigore morale e della trasformazione di questa ipotesi di intervento a partire dal 1998. Non tutte le aree sono in questa maniera, come non tutte le aree sono state acquistate il giorno prima dell’approvazione del PRG. Un problema di moralità va quindi sollevato. Respingo perciò al mittente le accuse di parzialità; semmai, a proposito di parzialità, per quale motivo tra tante lottizzazioni, la prima a partire tre anni fa è stata quella di Sferracavallo, subordinata alla deperimetrazione del vincolo R4 di inedificabilità che avrebbe dovuto decretare l’Autorità di Bacino del Tevere? Il problema è di ordine politico. Spiace che un gruppo dirigente rinnovato, che in qualche modo ha risentito di un ricambio nato anche dalle ceneri di vicende urbanistico-ambientali sbagliate, oggi, si trovi ad essere coinvolto nella prosecuzione delle scelte scellerate del passato”.
Imbastoni: “ribadisco che in sede di piano attuativo, il lavoro del Consiglio Comunale non è assolutamente formale ma neanche all’anno zero, nel senso che il Consiglio svolge due compiti non secondari: il controllo della pratica e il fatto che il rinvio della stessa dovrebbe configurare questioni eccezionali legate ad incuria manifesta e/o notizia di reato. Fermare una pratica in fase di piano attuativo dovrebbe sottostare, dunque, ad una gravità estrema. Intorno alla questione della RSA si genera un equivoco: la definizione di RSA del 2006 è diversa da quella di sette anni fa che era molto più generica. Non vanno messe sullo stesso piano, quindi, la residenza protetta di località San Giorgio, con una generica residenza per anziani prevista al Poggente di iniziativa privata come pure le conseguenze che ne derivano. Non trovando difformità, approveremo l’atto”.
Barbabella: “siamo favorevoli perché l’atto è il punto terminale di un percorso regolarmente sviluppato con tutti i pareri favorevoli per cui non c’è alcuna ragione di fermarlo; vedremo nella fase successiva dell’approvazione e discuteremo della qualità degli interventi oltre che del quadro in cui si inseriscono. Respingo con decisione l’accusa di immoralità venuta dai banchi di una parte della minoranza; non ci tocca né come gruppo politico né come Amministrazione tutta. Si tratta semmai di valutazioni diverse, queste sì politiche. Il significato politico che è stato dato a questo atto lo si era capito dalle discussioni, pur legittime, precedenti. Abbiamo discusso di cose serie, se una maggioranza ha bisogno di confrontarsi non c’è nessuno scandalo. Quello che conta sono le posizioni chiare che assumiamo. Sui presunti atti scellerati’ compiuti dalle precedenti amministrazioni, si tratta di atti sempre discutibili che talvolta abbiamo discusso, ma che non oseremmo definire atti scellerati. Si tratta di vedere nella sostanza, quali sono le ragioni per cui si fanno le scelte e per noi sono scelte legittime. Non ci si venga a parlare di pusillanimità perché se Conticelli sceglie di fare l’opposizione lancia in resta’ è una sua scelta; noi abbiamo fatto scelte diverse con logiche diverse! E’ legittima la sua, è legittima la nostra! Però siamo sul piano della legittimità democratica, non sul piano di chi è morale e chi è immorale, o sul piano di chi è bravo e di chi è cattivo, di chi sfascia o di chi costruisce! Siamo su piani diversi, anche nella concezione della politica! Perché, ad esempio, noi non facciamo le manovre sottobanco!”.
Frizza: “nessuno si sente scandalizzato dalle discussioni che ci sono state. Discutere è positivo, naturalmente i ruoli sono diversi: la maggioranza deve governare, la minoranza deve controllare. Altra cosa è quando si vuole giocare a nascondino o si vuole entrare nel campo del si pensa’ . La cultura del sospetto non mi appartiene. Mi limito a stare ai fatti. Le accuse che ci vengono fatte sono gratuite perché non abbiamo nulla da farci perdonare. Abbiamo lanciato una proposta di edilizia convenzionata nel centro storico che darà una risposta in quella zona della città, abbiamo fatto sì che ci fosse un’ICI agevolata per le giovani coppie, ovvero diamo delle risposte, adesso e per il futuro, mantenendo fede alle cose scritte nei documenti approvati dal Consiglio Comunale, impegnati a governare e convinti che quello che facciamo è per il bene della città. Fra tre anni torneremo al vaglio popolare e saranno i cittadini a valutare. Il nostro voto è favorevole”.
Zazzaretta: “mi auguro che la raccomandazione di Imbastoni, a cui riconosco onestà intellettuale, relativa a questioni che non rientravano nell’approvazione di un piano attuativo, voglia riguardare il presente e il futuro. La nostra posizione è stata chiarita all’inizio della discussione a proposito della lottizzazione di Sferracavallo, ovvero avevo anticipato che la nostra posizione sarebbe stata costante per tutti i punti iscritti all’ordine del giorno. Rispetto alle affermazioni di Vergari, mi preme precisare che l’unica cosa grave non sono le previsioni fatte nel PRG che ci sono tutte, ma i tempi delle risposte ai cittadini. E’ nei tempi che si vincono certe scelte: ad esempio, decidere un PEEP ed attuarlo dopo quattro anni, non è una buona azione di governo. Dal mio punto di vista sarebbe stata auspicabile una contemporaneità delle soluzioni. Non sono d’accordo con Barbabella perché è nella fase di adozione che deve essere previsto tutto, fatto salvo che poi si chiedano determinate prescrizioni agli organi superiori preposti. Il voto è contrario”.
Sindaco, Stefano Mocio per dichiarazione di voto: “Chiamato in causa il Sindaco deve dire alcune cose. Rispetto agli anziani, ho già dato dei chiarimenti all’inizio del dibattito ed anche il Cons. Imbastoni ha sintetizzato perfettamente talune differenze essenziali, fra il ruolo pubblico e quello privato. In relazione al programma del Sindaco per il centro storico, ribadisco che nel momento in cui chiuderemo le partite’ sul patrimonio con la Regione dell’Umbria e con la ASL, sono previsti una serie di interventi di edilizia convenzionata e sociale che da molti anni non si vedono nella nostra città. Certe critiche perciò, non possono essere accettate. A proposito dell’iter, preciso che è fisiologico che in una prima fase della legislatura, il Sindaco eletto abbia un trascinamento degli atti della legislatura precedente, così sarà per chi verrà dopo di noi, portando avanti atti valutati ed approvati da questo Consiglio Comunale. E’ veramente difficile per una maggioranza che da tanti anni governa questa città, fare delle scelte in discontinuità su meri atti attuativi, lo dice la parola stessa: siamo in fase di piano attuativo non in fase di PRG/Strutturale o PRG/Operativo. C’è stata una commissione permanente nella quale abbiamo verificato con gli uffici la correttezza tecnica dei carteggi, quindi c’è davvero poco da discutere da questo punto di vista. Rispetto all’attuazione complessiva e alla calmierazione posso dire che stiamo tentando di fare una attuazione portando contestualmente una serie di piani attuativi all’iter conclusivo, stiamo cioè rispondendo correttamente ai bisogni dei cittadini; al contrario, sarebbe stato strano se piani attuativi pronti fossero stati presentati in Consiglio Comunale scaglionati nei mesi. I piani che gli uffici hanno redatto li portiamo tutti in Consiglio Comunale perché non perdiamo tempo. Sulle questioni del rigore, della immoralità, dei rapporti con l’imprenditoria, dell’impostazione meridionalista e della tenuta della maggioranza, direi che questo è un mix che stimolerebbe ad una lunga discussione. Mi limito a dire che questo Sindaco, questa Giunta, ogni qualvolta acquisirà notizie che ritiene criminis’, le consegnerà alla magistratura, perché noi non possiamo sottacere notizie o potenziali notizie criminis, poiché non abbiamo nulla da nascondere e perchè cerchiamo di governare correttamente la città. Speriamo che questo atteggiamento corretto ci sia da parte di tutti non sugli atti, ma anche nei rapporti fra maggioranza e opposizione. Il dialogo tra maggioranza e opposizione va improntato secondo le regole statutarie e del regolamento del Consiglio Comunale e non cercando sotterfugi, strade diverse che difficilmente riescono ad essere comprese. Veramente io inizio a dubitare che dietro non ci sia soltanto una competizione puramente politica ma ci possa essere qualcosa di più. In questo senso intendo essere il garante del Consiglio Comunale tutto e di questa maggioranza che intende operare così come ha sempre operato, nel pieno della trasparenza e della sua capacità di essere classe dirigente e di governo”.