COMUNICATO STAMPA n. 384/06 C.C. del 13.07.06Adottato il piano attuativo di iniziativa privata - zona C3 del P.R.G in località Poggente.
Sempre nella seduta del 12 luglio u.s., Il Consiglio Comunale, al termine di un acceso dibattito seguito all’interruzione dei lavori per una riunione della maggioranza, ha approvato a maggioranza dei presenti (12 favorevoli, 2 contrari: Conticelli, Zazzaretta. Non hanno partecipato al voto i Cons. Gambetta e Belcapo / DS), l’adozione del piano attuativo di iniziativa privata ad uso residenziale promosso dalla Società proprietà Immobili Green Srl, in località Poggente, zona C3 del PRG (il Consiglio ha anche approvato all’unanimità un emendamento correttivo dell’atto deliberativo).
La votazione relativa all’adozione del piano attuativo è stata preceduta da un serrato dibattito, iniziato con la presentazione della pregiudiziale da parte del Cons. Maurizio Conticelli (Altra Città) che ha chiesto di non discutere e di ritirare l’atto perché “il piano derivava delle previsioni del PRG adottato nel 1998, allorché fu prevista un’unica zona da destinare a residenza speciali per anziani; facendo ritenere prevalente la tematica sociale dell’intervento, rispetto ai riflessi negativi che avrebbero riguardato il contesto urbano e paesaggistico. Nel 1999 il Consiglio approvò la destinazione di una porzione della RSA a zona C, quella dell’odierno piano attuativo, per favorire l’integrazione tra la popolazione anziana e gli altri cittadini; mentre, nel 2000 venne definitivamente approvato il PRG con la riconferma della previsione mista’ per il Poggente. Negli anni successivi ulteriori varianti hanno ridotto la zona RSA con l’inserimento anche di una zona PEEP; nel corso del 2005 in città si è sviluppato un ampio dibattito sugli anziani con l’esigenza di giungere a soluzioni idonee da individuare, prioritariamente, nel patrimonio pubblico dell’Istituto Piccolomini Febei. L’aggiornamento del programma di governo del Sindaco esclude l’attuazione della zona RSA del Poggente, quindi, se quella previsione viene meno, anche le previsioni ad essa correlate, non possono essere attuate”.
Il Sindaco, Stefano Mocio ha risposto che “queste motivazioni sono da rigettare in quanto il programma di governo del Sindaco traccia un programma complessivo per gli anziani e lo traccia per quelle strutture pubbliche o per quelle strutture convenzionate con la ASL. Non c’è nessuna connessione fra il programma del Sindaco e questo piano attutivo. L’Amministrazione Comunale ha detto cose diverse relativamente alla parte pubblica, ovvero su ciò che desideriamo fare insieme con l’Istituto Piccolomini Febei e con l’ASL. Altra cosa sono interventi di iniziativa privata che stanno fuori dal programma del Sindaco”. La pregiudiziale è stata respinta (12 contrari, 4 favorevoli).
Il Cons. Maurizio Conticelli (Altra Città) ha presentato una seconda pregiudiziale relativa alla stesura dell’atto deliberativo recante la dicitura: “
accertato che la zona non è sottoposta a vincolo idrogeologico ai sensi della normativa vigente
.” contestando la validità tecnica dell’atto poiché “la zona è soggetta a vincolo idrogeologico” ha chiesto gli accertamenti tecnici ed il ritiro dell’atto. La questione è stata chiarita con l’intervento in aula dei tecnici comunali e della responsabile della sezione Urbanistica, Arch. Caterina Sebastiani la quale ha precisato che l’area del Poggente è sottoposta a vincolo idrogeologico e che vi è stato un mero errore di trascrizione del testo della delibera in approvazione; pertanto, alla pagina 3 del deliberato verrà tolta la negazione non’ mentre nel successivo paragrafo verrà aggiunto: “Preso atto del parere positivo espresso dal Geologo nella seduta della Commissione Edilizia n. 21 del 6 giugno 2006”.
La pregiudiziale è stata respinta (12 contrari, 4 favorevoli).
Il Cons. Fabrizio Cortoni (Altra Città) ha presentato una terza pregiudiziale secondo cui “il parere del Servizio Idrico Integrato non tiene conto dei nuovi insediamenti realizzabili sugli altri due lotti che insistono in località Poggente - zona PEEP e RSA. Il parere deve essere rilasciato tenendo conto di tale potenzialità per evitare disagi nella fornitura del servizio idrico”. Per Imbastoni: “questa lottizzazione è identica alla precedente di Sferracavallo ed è attuata per stralci, quindi, tale documentazione doveva valere anche per la precedente lottizzazione”; per Zazzaretta: “la lottizzazione di Sferracavallo era un coronamento e non può essere giudicata alla stessa stregua di quella del Poggente. Parlare di interventi a stralcio, in una zona nuova ed in relazione agli aspetti urbanistici dei servizi generali, non significa che non debba essere già quantificato a monte il volume degli interventi delle opere di urbanizzazione sui lotti”. Secondo Frizza: “poiché quell’area non è più un unico comparto ma è stata divisa tra zona PEEP, RSA e zona C3, mettendo in capo al primo lottizzante l’ampliamento della strada di Via delle Robinie e la rotatoria di accesso a queste lottizzazioni, la pregiudiziale appare fuori luogo poiché gli uffici hanno valutato tutti gli aspetti de piano attuativo conforme alle norme del PRG”. Conticelli: “l’allargamento della città a cui ci opponiamo, è un problema che ritorna in termini di acqua, strade, illuminazione. Il problema della lievitazione dei costi di gestione della città che la nuova espansione provocherà, comporta chiaramente la questione delle infrastrutture, in questo caso la gestione del servizio idrico che riguarda tutta la città. Questo aspetto preoccupa nel momento in cui, già oggi in alcuni giorni della settimana al Poggente si registra carenza di acqua; preoccupa anche il problema degli scarichi essendoci un problema di impermeabilizzazione dei suoli che provocherà un aumento dello scorrimento diretto dell’acqua e quindi un problema di ricezione negli attuali scarichi fognanti. Questa dinamica doveva già essere contenuta nel parere del SII. La valutazione sull’intero complesso degli interventi al Poggente era dunque necessaria, al di là dell’avvio di un primo lotto. C’è evidente confusione per cui invitiamo l’Amministrazione Comunale, al di là delle polemiche, ad una sospensiva della pratica per il rinvio affinché si acquisisca un parere più articolato da parte del SII, altrimenti si da l’idea di chi approva un atto a tutti i costi, contro ogni logica dettata dal buon senso”.
La pregiudiziale è stata respinta (12 contrari, 4 favorevoli).
Illustrando l’argomento in approvazione, l’Assessore all’Urbanistica Nazareno Desideri ha detto che “di fatto la discussione è già stata consumata con la discussione delle pregiudiziali. La superficie dell’area interessata dal piano attuativo è di 13.422 mq con suddivisione in otto lotti di superficie fondiaria diversificata ed una possibilità edificatoria complessiva di 8.053 mc., tra le destinazioni previste dalle Norme Tecniche di attuazione del PRG, il piano di lottizzazione consente l’uso residenziale, con abitazioni unifamiliari o plurifamiliari, opere di urbanizzazione primaria, strade, marciapiedi, parcheggi, verde attrezzato e reti. E’ a carico dei lottizzanti il potenziamento di Via delle Robinie e la realizzazione dello svincolo della viabilità lungo tutto il perimetro della zona C2, Via delle Robinie e la realizzazione dello svincolo che rende accessibili le zone di nuova previsione con cessione delle relative aree. L’impianto è caratterizzato da un anello stradale centrale, all’interno del quale sono contenuti i parcheggi e le aree a verde attrezzato, e da strade private di distribuzione ai lotti. Il piano ha ottenuto i pareri degli Uffici comunali interessati: Ufficio P.R.G., Ufficio Tecnico ed il parere con prescrizioni della Commissione Comunale per la Qualità Architettonica e il Paesaggio relativamente al rispetto delle norme sull’architettura biologica, risparmio energetico, nonché il parere preventivo del SII - Servizio Idrico Integrato, in merito alla nuova rete di adduzione da acquedotto comunale e di smaltimento dei reflui”.
Durante il dibattito, il Cons. Felice Zazzaretta (AN) “pur avendo suddiviso quella zona in tre parti da lottizzare, quei tre pezzi sono a carico della pubblica amministrazione che doveva già prevedere la complessità degli interventi al di là delle proposte del singolo lottizzante. Sono perplesso dal fatto che il SII, pur vista la necessità di integrazione documentale o di modifica degli elaborati progettuali presentati dal richiedente, rilasci parere favorevole. L’aspetto sostanziale è che abbiamo perso l’occasione di studiare organicamente dal punto di vista urbanistico, ambientale e di inserimento un’intera area. Quando affronteremo le altre zone avremo delle situazioni diverse, delle impostazioni diverse. L’Amministrazione Comunale non ha avuto la sensibilità di avere lo sguardo lungo nel tempo”. Il Cons. Marco Frizza (DS): “le valutazioni politiche rispetto alle nuove aree vengono fatte in sede di approvazione del piano operativo, ma oggi siamo in fase di adozione. Il nostro impegno è quello di vigilare affinché siano fatte tutte le verifiche a norma di legge, in modo che il piano sia corrispondente a quanto è previsto. Rinnoviamo la fiducia negli uffici e siamo favorevoli”.
Il Cons. Fabrizio Cortoni (Altra Città): “Imbastoni si chiedeva che differenza c’è fra Sferracavallo e Ciconia, Zazzaretta ha già detto che la differenza sostanziale è che Ciconia già oggi è in una situazione di emergenza rispetto alla distribuzione delle risorse idriche e lo sarà ancora di più con la lottizzazione del Poggente. Le scelte dell’Amministrazione sono scellerate perchè, pur sapendo che la conformazione complessa della città è tale che diventa difficile tenerla sotto controllo con le risorse oggi disponibili, tuttavia continua a compiere scelte penalizzati per il futuro della città e per la sua vivibilità da parte dei cittadini. E’ possibile che dobbiamo ancora intervenire sulla validità tecnica degli atti che arrivano in Consiglio Comunale come se il Consiglio Comunale dovesse prendere solo atto di interventi di questa importanza? La responsabilità politica della validità di un atto, che tecnicamente può anche essere rispondente a certi requisiti, è nostra. Se la città in futuro sarà gestibile o no, è una nostra responsabilità non dei tecnici, quindi non dobbiamo nasconderci dietro i pareri tecnici. Approvare questo atto, senza procedere alle precauzioni che Conticelli ed io abbiamo raccomandato con le nostre pregiudiziali, è un fatto di grave irresponsabilità politica”.
Il Cons. Giancarlo Imbastoni (RC): “una cosa è l’approvazione del piano attuativo, altra cosa sono le valutazioni generali su quello che è stato il PRG dal 1998 al 2006. Potremmo anche trovare dei punti d’incontro su alcune valutazioni in negativo di questo PRG che senz’altro è sovradimensionato per quello che riguarda la politica residenziale. Ma quando siamo in sede di piano attuativo ed io non sono tra quelli che dicono che è un atto dovuto e basta - mi sento guidato dal criterio di dare imparzialità. Le norme di attuazione per me non sono un atto dovuto. Riguardo alle osservazioni su questo piano attuativo, noto che nella relazione tecnica sulla bioedilizia, c’è un solo richiamo alla legge del ’91 e non ai suoi adeguamenti. Come ho detto nel precedente atto in approvazione relativo a Sferracavallo, ribadisco che ci sono delle differenze delle norme sulla bioedilizia, con informazioni lasciate troppo alle discrezione generica del tecnico. Vi sono delle incongruenze che chiedono la messa a fuoco di alcune utilità fondamentali, ci sono troppe cose sospese da definire in sede preliminare e c’è la necessità di integrare con altre prescrizioni. Servono cioè risposte chiare per non rischiare che la questione della bioedilizia sia un fatto simbolico e di facciata, piuttosto che un fatto tecnico da documentare in termini di risparmi energetici ed economici sulle bollette, ad esempio”.
Il Cons. Gianpietro Piccini (PDCI): “nel corso della discussione sulle pregiudiziali è già stato detto quello che c’era da dire - di negativo - sulla lottizzazione specifica, alcune osservazioni possono essere anche opportune, ma non lo sono più nel momento in cui non si prende atto delle risposte date dall’ufficio e dell’Assessore. Non mi atteggerei con riserve pregiudiziali ad ogni costo, nel momento in cui vengono date delle risposte. E’ sì una lottizzazione importante, se ne parla da tanto tempo e non è vero che non c’è stato dibattito ed approfondimento da ogni punto di vista. Questa lottizzazione va trattata con lo stesso metodo imparziale di altre questioni. E’ vero ci sono argomenti a cui vengono fatte le pulci e argomenti che in qualche modo vengono accompagnati da un lasciapassare benevolo negli atteggiamenti anche se con voto contrario; invece in questo contesto si trova un atteggiamento di riserva ostinata ad oltranza che veramente lascia pensare. Naturalmente certe sofferenze ci possono essere, io stesso ho espresso in Commissione delle sofferenze all’interno di un atto importante come questo: ad esempio ho chiesto se questa nuova lottizzazione non metterà in sofferenza i servizi già esistenti sull’abitato di Ciconia. Però cerco di capire l’evoluzione degli atti e le valutazioni e previsioni che sono a monte. Gli enti erogatori di servizi - il servizio idrico, ad esempio - si sono espressi e/o stanno approntando alcune ipotesi per non mandare in sofferenza le lottizzazioni precedenti e quelle nuove. Ci sono ulteriori sviluppi della stessa lottizzazione però le preoccupazioni che ho espresso in Commissione scompaiono se si sa che all’altezza del Ponte dell’Adunata esiste già una colonna idrica già collaudata ma inattiva che, con un piccolo lavoro di bypass idraulico, può portare un potenziamento notevole alle reti idriche che già servono Ciconia. Si tratta di raccomandare di muoversi per tempo. Sulla questione idrogeologica, mi rifaccio alla relazione del geologo che è stata positiva, per cui a questo punto è solo necessario fare emendare l’atto deliberativo nel senso di indicare espressamente: preso atto del parere favorevole del geologo competente’. Credo quindi che si sia trattato di una imprecisione”.
Il Cons. Maurizio Conticelli (Altra Città): “riprendiamo la pregiudiziale sulla RSA: l’area del Poggente nasce come zona destinata ad una RSA a suo tempo non meglio precisata, con imbarazzo per l’impatto urbanistico ambientale che ne sarebbe derivato ma con l’intenzione di dare una risposta nel sociale. Nel febbraio 2000 chiesi al pianificatore il motivo della previsione sul Poggente, allora non c’erano le argomentazioni di tipo politico-morale che dopo sono state rilevate. In quel momento il problema era urbanistico e ambientale e c’era il risvolto della discussione sul Piccolomini. Al Sindaco di allora chiesi, perché favorite tutta una serie di nuove espansioni imbarazzanti per l’impatto sul territorio? Perché prevedete una RSA su zone private quando invece abbiamo un’area come il San Giorgio che, essendo pubblica, potrebbe essere valorizzata’? Fummo accusati di immoralità! Oggi rimane l’imbarazzo di vedere un atto che nasce con una destinazione profondamente sociale e viene trasformato in una speculazione inaccettabile anche per le sovrapposizioni del livello politico, istituzionale e imprenditoriale. Per chiarezza: noi non abbiamo nulla con la persona che ha interpretato questo ruolo così sovrapposto; non c’è in problema personale ma problema morale. Quando un esponente di spicco di un partito di maggioranza è anche imprenditore di grido, non dovrebbe esporsi in questa maniera, specie quando riveste particolari incarichi istituzionali. Più volte ho fatto presente l’imbarazzo per compravendite di terreni avvenute alla vigilia del PRG, argomento sul quale non ho mai inteso sollevare problemi d’ordine giudiziario o penale, essendo per noi solo un problema morale. Se non che il problema giudiziario lo ha sollevato il Sindaco che, dopo la nostra ennesima osservazione, ha portato le carte in Procura. Non conosciamo il risultato di quella iniziativa sappiamo solo che oggi rispetto alla situazione generale del Poggente, il Consiglio delibera la fase attuativa. Sono comprensibili i nostri interrogativi, l’imbarazzo e la nostra denuncia di immoralità che resta tutta, al di là di come si sono poi evolute le questioni. Non vorremmo cadere nell’accusa di moralismo che qualcuno ci ha rivolto, riteniamo che la questione del rigore morale sia elemento centrale della rinascita del sistema politico a livello nazionale. Sulla questione imprenditoriale abbiamo assistito ad una sorta di iniziativa unidirezionale dell’Amministrazione, la prima pratica di zona C nuova sbloccata è stata quella dell’Immobile Green di Sferracavallo, poi c’è stata quella di Canale, la stessa società è impegnata sulla Despina e sul Poggente. Secondo noi la risposta dovrebbe essere più equa, ma questo è un problema di rapporti dell’Amministrazione con l’imprenditoria. Lo sottolineo perché a me pare che ci sia stata eccessiva discrezionalità anche nell’attuazione di queste scelte che, peraltro, non sono andate incontro alla questione sociale del problema casa. L’edilizia residenziale pubblica non ha funzionato mentre progredisce la villettopoli’ diffusa secondo schemi che non appartengono al nostro bagaglio culturale, né a quello della sinistra tradizionale creando disagio in coloro che si aspettavano da questa forza politica di maggiorana, un recupero dell’abitato, un riuso del centro storico. Siamo andati in controtendenza e gli atti che approviamo disegneranno una definitiva cappa sullo sviluppo del territorio, con la mortificazione del centro storico e senza nemmeno le giuste attenzioni per i problemi delle giovani coppie e degli anziani, in quanto, anche i costi delle nuove lottizzazioni saranno esosi. Oggi in realtà non si è discusso di urbanistica. Oggi c’era un problema di tenuta della maggioranza”.
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