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Adottato piano attuativo di iniziativa privata a Sferracavallo, zona C3 del PRG.


Ampio dibattito in Consiglio Comunale.
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COMUNICATO STAMPA n. 383/06 C.C. del 13.07.06

Approvato piano attuativo di iniziativa privata in Loc. Sferracavallo, zona C3 del PRG.

Nella seduta del 12 luglio u.s., il Consiglio Comunale dopo un’ampia discussione ha approvato (12 favorevoli, 4 contrari: Cortoni, Conticelli, Olimpieri, Zazzaretta) il piano attuativo di iniziativa privata ad uso residenziale promosso dalla Società Terra Srl, in località Sferracavallo, zona C3 del PRG, ovvero per una tipologia di abitazioni unifamiliari e plurifamiliari e le relative opere di urbanizzazione primaria, strade, marciapiedi, parcheggi, verde attrezzato e reti.

Illustrando l’argomento in Consiglio, l’Assessore all’Urbanistica, Nazareno Desideri ha evidenziato che il “piano rispecchia le condizioni e le soluzioni previste dalle norme del PRG; un piano attuativo di limitata sostanza, circa 5.400 metri cubi, sul quale si sono espressi con parere favorevole sia la commissione comunale, sia i responsabili  che dell’Ufficio Tecnico e dell’Ufficio Urbanistica per la qualità architettonica. Sono state espresse delle condizioni e prescrizioni che dovranno essere formulate dettagliatamente in sede di progetto fra cui il rispetto dei parametri ecologici-ambientali previsti dal nostro regolamento edilizio comunale. Il piano ha tutte la caratteristiche tecniche e amministrative per essere approvato”. 
In sede di dibattito, il Cons. Felice Zazzaretta (AN) pur non entrando nel merito del “piano che risulta conforme alle verifiche d’ufficio” ha evidenziato che “quello che più volte è stato affermato sia in Commissione che in Consiglio è rimasto nel vuoto. Viste le difficoltà da parte della pubblica amministrazione di gestire la miriade di appezzamenti di verde in tutto il territorio comunale, si poteva trovare una soluzione in base alla quale, per un certo numero di anni, il verde doveva restare a carico del lottizzante ed evitare il rischio che, per situazioni contingenti, il verde non possa essere gestito”. Il Cons. Giancarlo Imbastoni (RC) ha rimarcato invece alcune “preoccupazioni già sollevate anche in commissione riguardo alla mancanza di chiarezza sulle norme di bioedilizia che si debbano precisare già nella fase di adozione. Ci troviamo di fronte alla trattazione di una serie di lottizzazioni ed in presenza di relazioni diverse che citano norme sulla bioedilizia ognuna diversa dall’altra, che approfondiscono degli aspetti e ne trascurano degli altri. Sarebbe quindi importante che il regolamento relativo alle norme sul risparmio energetico, poiché lascia troppe pieghe di interpretazione, venisse irrobustito al più presto con tutte le norme di indirizzo. A quasi un anno dall’approvazione del regolamento non è più derogabile una applicazione puntuale di quello che è previsto, altrimenti siamo di fronte a diversità interpretative che inficiano ogni sforzo finora fatto”.
Il Cons. Maurizio Conticelli (Altra Città) ha argomentato che “si tratta di uno dei punti che riguardano l’attuazione del PRG/Operativo. Sono i piani attuativi collegati alla famosa decisione del Consiglio di sbloccare tutte le previsioni di nuove lottizzazioni – nuove porzioni di città – sul territorio comunale. La nostra posizione in materia urbanistica fa segnare dei punti a sfavore e pesanti rispetto all’operato dell’Amministrazione Comunale che ha previsto nuove aree urbane in zone non condivisibili dal punto di vista urbanistico, territoriale, ambientale, paesaggistico e che soprattutto confliggevano con l’idea forte di un’ipotesi di sviluppo della funzione abitativa anche nel centro storico. Abbiamo sostenuto sempre che le decisioni legate all’attuazione del PRG se attuate avrebbero determinato una ulteriore pesante marginalizzazione del centro storico e una ulteriore crescita disordinata delle periferie. Gli atti stanno andando in questa direzione. Non accettammo neanche l’ipotesi che a fronte delle nuove previsioni di aree urbanizzate si interessassero zone delicate da un punto di vista territoriale. Nel caso specifico dicemmo che si procedeva a ridosso del quartiere di Sferracavallo aggredendo pericolosamente la zona di  Monte Rotondo, così come a Ciconia quelle di Poggente e San Giorgio. I fatti danno ragione alle nostre preoccupazioni di allora perché la risposta secca dell’Amministrazione Comunale e dal pianificatore fu quella che le nuove aree venivano indicate a livello di PRG/Strutturale e costituivano una riserva di aree per future nuove esigenze legate a previsioni di aumenti demografici; si ipotizzava uno sviluppo demografico fino a 30.000 mila abitanti. Poiché questa cosa fu sbandierata anche quando ci fu l’espansione della nuova città a Ciconia, sostenemmo che quella era solo la volontà di fare nuove lottizzazioni in tempo breve. Al di là delle rassicurazioni che ci vennero date, il fatto nuovo che ha portato a sbloccare le lottizzazioni è contenuto nella relazione che accompagna la variante al PRG/Operativo, e cioè: a seguito della crisi del mercato finanziario, il cittadino ha pensato di rivolgere la propria domanda di investimento nel mattone. Una relazione che abbiamo giudicato insufficiente, non degna di una amministrazione che si colloca nel centro-sinistra, ispirata ad una visione speculativa e inaccettabile, che provoca un’aggressione al territorio. La sensazione è quella che si colgano singoli bisogni non nel quadro generale di un progetto di città. In questo siamo stati confortati anche dalle espressioni di alcuni consiglieri della maggioranza che, in commissione, hanno ammesso che alcune di queste previsioni potevano non essere condivisibili. Ci chiediamo allora a quale titolo sono state votate queste nuove previsioni e perchè oggi che siamo ancora in tempo per svolgere una riflessione, non ci fermiamo e verifichiamo caso per caso le ipotesi di fattibilità. Gli atti che andiamo a compiere confliggono direttamente con il nuovo programma del Sindaco, in particolare con la questione della residenzialità del centro storico. Purtroppo, recentemente, abbiamo votato un atto strumentale, solo di facciata, un atto inutile. Rispetto alle dichiarazioni di alcuni componenti della maggioranza che riallacciavano le loro decisioni a decisioni del passato, diciamo che questo è un comportamento pusillanime: questa maggioranza ha approvato il nuovo PRG, ha sbloccato il PRG/Operativo, quindi non c’è alcun rimando a fatti del passato; al tempo stesso è assurdo sostenere che, a fronte di titoli acquisiti dal lottizzante, oggi ci si troverebbe nella necessità di affrontare una serie di ricorsi. Questo fatto è da smentire e va motivato caso per caso. La nostra linea politica è critica sulle scelte di piano fatte nel passato. Spiace che l’occasione per dare una svolta alla politica urbanistica e dare coerenza a quegli slanci innovativi contenuti nel programma aggiornato del Sindaco, sia fallita. Il nostro voto contrario è condizionato da questa visione complessiva”.
Il Cons. Gianpietro Piccini (PDCI): “quella in esame è una delle pratiche urbanistiche in discussione da parte del Consiglio Comunale e alcune valutazioni ed osservazioni possono essere ripetitive essendovi degli elementi comuni tra le pratiche in approvazione. L’area in questione è situata sulla parte destra (a salire) della strada della Rocca, nei pressi del convitto religioso di Sferracavallo. E’ un’area di ridotte dimensioni per la realizzazione di 10-12 appartamenti, con strade e marciapiedi. Una lottizzazione normale che non ha impatto ambientale sul territorio. Osservazioni come quella di Zazzaretta sul verde sono condivisibili ed io mi associo alla sua richiesta che ritengo migliorativa della strategia edificatoria del Comune. Condivisibili anche le valutazione di Imbastoni sulla bioedilizia che è uno dei passaggi fondamentali per conseguire il risparmio energetico. Di Conticelli condivido la preoccupazione legata ai rischio dello spopolamento, quantunque il centro storico di Orvieto è molto appetibile. Oggi però servono anche lottizzazioni per la realizzazione di case che diano un minimo di comfort e servizi al cittadino. Non sono d’accordo invece sul suo giudizio di lottizzazioni disordinate, non studiate e non rispettose dell’ambiente. Sferracavallo negli ultimi anni ha migliorato il suo aspetto proprio per le lottizzazioni che valorizzano e migliorano il territorio. C’è un divenire continuo che impone lo sviluppo e la lettura del futuro delle scelte. Probabilmente andrà rivisto il PRG/Strutturale e quello Operativo e questo  è già  all’attenzione dell’Amministrazione. In seguito discuteremo”.

Per replica l’Assessore Desideri ha affermato che “il dibattito permette di entrare nei dettagli di un atto. Zazzaretta ha parlato della presa in carico delle zone a verde, posso dire che nel momento in cui l’Amministrazione Comunale prende in carico tutte le opere urbanizzate, non si possono lasciare soluzioni alterne e cioè una parte sì e una parte no. Non solo per queste lottizzazioni ma anche per altre situazioni è allo studio un documento che permetterà di convogliare le opere di manutenzione del verde su tutte le strutture che ne avranno la necessità. A proposito della bioedilizia, Imbastoni sa che l’inserimento delle tecnologie del risparmio energetico sono descritte ma non posizionate nella parte attuativa del progetto. Cosa che avverrà in una fase successiva e confermo l’attenzione in questa direzione; mentre il disfattismo del Cons. Conticelli francamente appare smodato, specie in relazione alle previsioni connesse per il centro storico. Condivido l’intervento del Cons. Piccini e soprattutto la parte finale relativa alle lottizzazioni che se eseguite con le soluzioni giuste, non smembrano la zona anzi concorrono all’abbellimento territoriale, obiettivo su cui l’Amministrazione Comunale intende procedere”.
In sede di dichiarazioni di voto, il Cons. Conticelli ha rafforzato “l’incertezza dell’Amministrazione Comunale nel modo di gestire l’urbanistica: con lo sblocco dei piani operativi si daranno risposte all’esigenza delle seconde case legate al fenomeno dell’investimento nel mattone con la realizzazione di villette mono o bifamiliari che costano 800 milioni / 1 miliardo. Questa è la politica urbanistica dell’Amministrazione Comunale. Dico questo, per sottolineare che il centro-sinistra manca nella sua missione attenta al sociale che avrebbe dovuto imporre una edilizia agevolata per giovani coppie, facendosi carico semmai di azioni sul patrimonio edilizio comunale. Questo significa essere una città inospitale dal punto di vista economico-finanaziario, significa trascurare la povera gente a fronte dell’indice di povertà in aumento. Ribadiamo la nostra critica all’impianto urbanistico del Comune di Orvieto. Questo piano come altri denota profonde debolezze, ed è da respingere. L’appello è quello di ricollocare su un binario corretto le scelte e l’attuazione di politiche urbanistiche rispettose dell’ambiente e attente al sociale”. Il Cons. Zazzaretta ha detto che “la risposta dell’Assessore sul problema sollevato a proposito del verde, è da sempre la stessa ed è ormai è inaccettabile. Se è vero che si condivide il problema è ora ormai di porvi mano. Le convenzioni sono atti bilaterali all’interno delle quali le parti pongono le loro condizioni. Per le opere di urbanizzazione c’è il termine di sei anni, alcune opere potrebbero essere diversificate con un tempo inferiore. Secondo me non c’è stata la volontà di mettere a posto questa cosa. Il mio è un discorso pratico. Per questa inerzia voterò contro questa lottizzazione che, peraltro, è una zona che va a completamento, è una tessera che si chiude, dove, semmai ,la violenza era stata fatta in passato!”. Infine, il Cons. Imbastoni “rispetto alla bioclimatica e alla salubrità sarebbe il caso che l’Amministrazione Comunale si dotasse di uno studio per il fenomeno del radon essendo Orvieto città del tufo; questo aspetto, già da solo impone un adeguamento del quadro normativo con delle prescrizioni nelle costruzioni. Ribadisco il fatto che queste lottizzazioni fanno riferimento a norme ambientali diverse e che inevitabilmente si deve andare a normare l’intera materia con passaggi certi in Consiglio Comunale. Il voto è favorevole”.


 

 










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