Approvato dal Consiglio Comunale un ordine del giorno teso al riconoscimento del valore e dell'unicità del masso tufaceo di Orvieto.
COMUNICATO STAMPA n. 333/05 C.C. del 16.06.05Ordine del giorno per l’inclusione della Città di Orvieto nel patrimonio mondiale dell’UNESCO.
Nella seduta del 15 giugno u.s., il Consiglio Comunale ha approvato (11 favorevoli, 1 astenuto: Conticelli) l’ordine del giorno proposto dal Consigliere Gianpietro Piccini (Comunisti Italiani) finalizzato all’inclusione della Città di Orvieto nella lista dei siti facenti parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO.
Nello specifico, il documento invita il Sindaco e la Giunta ad attivarsi per raggiungere questo obiettivo al quale la Città di Orvieto può ambire a pieno titolo. L’iniziativa secondo il proponente è mirata al riconoscimento del masso tufaceo (la Rupe) e le pendici sulle quali si erge come elemento unico dalle rilevanti caratteristiche fisiche, biologiche e geologiche tali da ritenerla un’area di particolare valore scientifico ed estetico che può essere proposta all’umanità per ricerche e studi di particolare valore scientifico.
Nel corso del dibattito è stato sottolineato il valore meritorio di evidenziare la particolarità di Orvieto e la sua possibilità di stare tra le città definite patrimonio dell’umanità, concetto che, peraltro, è stato alla base del Progetto Orvieto; altrettanto realisticamente, però, è stato da più parti ricordato, che in altre occasioni il Comune di Orvieto ha avanzato una simile richiesta (più recentemente il 18 maggio 2000 il Consiglio Comunale sostenne all’unanimità una analoga proposta formulata dall’allora Cons. Sergio Ercini) sottoposta all’attenzione di tutti i livelli del Governo e della Farnesina, senza però ottenere gli esiti sperati.
Ciò nonostante, il Consiglio Comunale ha ritenuto che vale la pena di insistere, costruendo con convinzione una proposta credibile intorno al concetto di unicità dell’elemento Rupe, sul quale ricercare utili approfondimenti in relazione al fatto che il riconoscimento dell’UNESCO potrebbe convogliare su Orvieto un’attenzione particolare e risorse adeguate a precisi progetti.