I vincitori del Concorso per cortometraggi.
COMUNICATO STAMPA n. 315/05 G.M. del 13.06.05Successo di pubblico anche per la seconda edizione di ORVIETOCORTOFEST.
Un numeroso ed appassionato pubblico ha applaudito, nelle scorse serate al Palazzo dei Sette, i 52 cortometraggi presentati per la seconda edizione di ORVIETOCORTOFEST, manifestazione organizzata dall’Arci Nuova Associazione di Orvieto e dal Circolo Cinematografico Armata Brancaleone, con la collaborazione della Sezione Soci di Orvieto di Coop Centro Italia e con il patrocinio del Comune di Orvieto / Assessorato alla Cultura.
La selezione, quest’anno, è stata veramente dura secondo gli organizzatori - perché i quasi 300 video che sono stati inviati rispondendo al bando di concorso, si sono rivelati per
la maggior parte di elevata qualità.
Diversi i nomi di attori conosciuti (Ricky Tognazzi, Paolo Ferrari, Milena Vukotic, Luigi Lo Cascio, Lillo e Greg, Marco Marzocca tra gli altri), interpreti delle opere, ma soprattutto una schiera di giovani professionisti non così famosi, ricchi di tanta fantasia e capacità tecniche.
La gara è stata avvincente e la giuria, composta da professionisti del settore cinematografico e da rappresentanti dell’organizzazione, è stata combattuta fino all’ultima proiezione, decretando i seguenti vincitori:
- Miglior corto della Sezione Cortolibero: per il racconto di dolore e crescita, i paesaggi, le sensazioni rese, la fotografia e le musiche, CHORA di Lorenzo Adorisio;
- Miglior corto Sezione Cortosumira (tema la strada): per la forza del ricordo e i simbolismi, ANDARE di Antonio Bellia e Martino Lo Cascio;
- Miglior documentario: per la capacità rievocativa, lo stile essenziale, la durezza delle immagini,
LA CITTA' DEL SILENZIO, di Riccardo De Cal;
- Miglior soggetto: per l’originalità, l'ironia, i toni delicati, NON RIESCO A SMETTERE DI
VOMITARE, di Adriano Ercolani.
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Novità di questa edizione, è stato il premio della giuria popolare, che ha dato al
pubblico in sala - attento e divertito dalla situazione - la possibilità di esprimersi sulle opere proiettate, permettendo inoltre una valutazione sull’orientamento e sui gusti dei partecipanti. Ed il pubblico ha voluto premiare il realismo, le atmosfere, la semplicità di RICCIO, di Andrea Di Bari.