Il pubblico ha molto apprezzato la formula estiva, gli artisti, la musica e le ambientazioni nel Centro Storico.
COMUNICATO STAMPA n. 305/05 G.M. del 08.06.05 Chiusura con successo della 6^ edizione di “ZipOrvietofestival” Orvieto Città del Contatto progetto d’arte e cultura incentrato sul tema della Contact Improvisation.
· Ha avuto successo la formula ed è stata accolta con favore anche la collocazione della manifestazione nel mese di giugno.
Si è conclusa con grande successo, domenica 5 giugno, la sesta edizione di Zip.Orvietofestival, rassegna d’arte e cultura incentrata sul tema della Contact Improvisation cinque giorni (dal 31 maggio al 5 giungo) interamente dedicati alla danza e alla musica dal vivo, all’insegna della performance d’improvvisazione e dei linguaggi delle arti dal vivo, promosso dal Comune di Orvieto / Assessorati alla Cultura e al Turismo, a cura di Rossella Fiumi, in residenza artistica presso la città di Orvieto nella propria sede di Caravajal 15 residenza dinamica e realizzato in collaborazione con la Regione dell’Umbria, l’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, l’Ambasciata del Canada, l’Agenzia Culturale del Quebèc in Italia, l’Ambasciata degli Stati Uniti d’America, l’Associazione Te.Ma., Sistema Museo e Arthemisia.
Il festival, quest’anno, ha subito un cambiamento nel periodo di svolgimento, a giugno anziché a gennaio, concordato tra gli organizzatori ed il Comune di Orvieto allo scopo di ottenere una maggiore visibilità approfittando del periodo estivo. Intuizione che si è rivelata vincente vista la notevole affluenza di pubblico non solo di addetti ai lavori, coinvolgendo la realtà locale e i turisti in visita ad Orvieto, che hanno risposto con una partecipazione fedele e costante agli eventi che hanno animato la città per un’intera settimana.
Si è potuto infatti riscontrare un incremento di spettatori rispetto alla precedente edizione, incuriositi e certamente attratti anche dalla nuova collocazione scelta per il Festival di questo anno. Il Palazzo dei Sette, tanto quanto il Teatro Mancinelli, si sono confermati come luoghi strategici sia per la loro posizione nel cuore della città, che per la loro vicinanza, permettendo al pubblico di vivere consecutivamente i vari momenti spettacolari in programma.
Per gli organizzatori, la struttura di Palazzo dei Sette è risultata particolarmente adatta ad ospitare Zip.Orvietofestival, rivelandosi cuore pulsante della manifestazione, abitato in ogni suo spazio, dalle prime ore del mattino sino a tarda notte, vivificata dalla presenza dai partecipanti del Festival in questi cinque giorni di kermesse. Il Palazzo ha attirato l’attenzione di un pubblico variegato, e riscontrato una grande affluenza di giovani che, grazie agli spettacoli programmati e alle Jam della notte (sessioni di lavoro aperto basato sull’improvvisazione rese in forma spettacolare), hanno avuto la possibilità di entrare in contatto con una realtà culturale viva e coinvolgente, difficilmente visibile sul territorio nazionale.
La presenza di artisti e partecipanti provenienti da tutto il mondo (Danimarca, Svezia, Svizzera, Inghilterra, Argentina, Canada, Germania, Spagna, Olanda, Grecia, Russia) ha rappresentato un grande possibilità di confronto, scambio e convivenza di diverse etnie e culture. Attraverso la collaborazione con le strutture locali (il Comune di Orvieto, l’Assessorato alle Politiche Culturali e del Turismo, l’Assessorato allo Sport che ha messo a disposizione i locali della Piscina Comunale), si è potuta garantire una grande visibilità a questa nuova forma spettacolare, oltre che dare vita ad un progetto di spettacolo totale basato sui linguaggi della performance d’improvvisazione e dei linguaggi delle arti dal vivo. Zip.Orvietofestival si è così rivelato un forte stimolo creativo per la città di Orvieto, divenendo un grande ponte di comunicazione e interazione fra le arti e le popolazioni, e disvelando le sue potenzialità quale “luogo del contatto”.