Lunedì 6 giugno ad Orvieto presentazione del libro "Il mestiere del parto".
COMUNICATO STAMPA n. 296/05 G.M. del 04.06.05
Meglio nascere in ospedale o a casa? Ostetriche, operatori sanitari e mamme raccontano la propria testimonianza dal dopoguerra ad oggi
· In Umbria, nella Comunità del Monte Peglia, i bambini nascono ancora in casa
· Ad Orvieto, Lunedì 6 giugno alle ore 16,30 alla Sala dei Quattrocento del Palazzo del Popolo verrà presentato il libro sulla professione delle ostetriche in Umbria: “Il Mestiere del Parto” di Patrizia Mari promosso da Marina Toschi Consigliera di Parità della Regione Umbria.
Oltre sessanta testimonianze d’ostetriche di ieri e di oggi che hanno lavorato prevalentemente in Umbria ma che provengono anche da tante realtà italiane (Piemonte, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana, Abruzzo, Calabria) e che attraverso le proprie storie fanno emergere una professione, che dal Secondo Dopoguerra ad oggi, è mutata con le tante modifiche legislative che si sono susseguite nel tempo: le ostetriche condotte iniziano a perdere la propria autonomia per essere inserite nelle strutture ospedaliere pubbliche; nascono i consultori; le mamme non partoriscono più a casa ma obbligatoriamente nelle strutture pubbliche; con la Legge 194 sull’aborto si scindono tra obiettrici e non obiettrici, battagliano, si confrontano e con il passare degli anni, ecco che in Umbria iniziano a trasferirsi come nell’area del Monte Peglia in provincia di Terni - tante donne dal Nord Italia o da altri Paesi europei che hanno una “cultura del parto” diversa, meno ospedalizzata, ed alcune professioniste ostetriche riprendono a far partorire a casa.
Oltre mezzo secolo di storia di una professione che attraverso gli occhi dell’ostetrica - che del parto è da sempre il naturale custode - fanno ripercorrere usanze, modi, rituali, pratiche del nascere. Nel libro “Il mestiere del parto. Le ostetriche dell’Umbria si raccontano”, si ripercorre l’evoluzione di questa figura professionale, si rivive contemporaneamente il percorso che la donna ha compiuto in Umbria dalla seconda metà del Novecento, sino alla ricerca dell’emancipazione, del riconoscimento sociale, dell’affermazione della specificità femminile che nel parto conosce la sua più grande espressione.
Il volume è arricchito da contributi di altri soggetti che si ricollegano alla figura dell’ostetrica come il pediatra, il ginecologo, lo psicologo, la stessa madre, e che anche per questo si rivolge ad un ampissimo pubblico. Ogni donna, ma anche ogni uomo vi possono trovare spunti di interesse, leggendo gli interventi di chi nel tempo ha assunto molteplici ruoli e funzioni. A parlare sono infatti ostetriche (ma c’è anche un ostetrico) dal carattere determinato, coraggioso, deciso, così da poter gestire circostanze che di volta in volta affidavano loro funzioni sanitarie e sociali diverse.
Voluto dalla Consigliera di Parità della Regione dell’Umbria, Marina Toschi, il libro (432 pagine, edito da Blu Edizioni), è stato scritto dalla giornalista Patrizia Mari (Milano, 1960), già autrice di altri volumi sulle storie delle donne in Umbria e in Toscana, che si è avvalsa della collaborazione delle giornaliste umbre Elena Teatini e Luigina Miccio.
Alla presentazione interverranno tra gli altri: l’Assessore alle Pari Opportunità della Regione Umbria, Maria Prodi e la Presidente della Federazione Nazionale Collegi delle Ostetriche, Maria Antonietta Bianco, l’Assessore alla Cultura del Comune d’Orvieto, Teresa Manuela Urbani e il Presidente del Consiglio della Provincia di Siena, Gianni Resti.
Sono previsti interventi musicali della Scuola di Musica di Orvieto; presenterà il giornalista Massimo Benicchi; letture dell’attrice teatrale Rita Vannuccini.
L’iniziativa è patrocinata della Regione dell’Umbria, dalla Consigliera di Parità della Regione Umbria e dal Comune di Orvieto / Assessorato alla Cultura.