I dati del sondaggio effettuato dall'Associazione Te.Ma.
COMUNICATO STAMPA n. 210/05 G.M. del 29.04.05Si chiude con successo la Stagione 2004/2005 al Teatro Mancinelli.
· I primi bilanci ed il risultato del sondaggio effettuato dall’Associazione Te.Ma.
Si tirano le somme della stagione teatrale 2004/2005 al Mancinelli di Orvieto, dove in occasione degli ultimi due spettacoli, “Povero Silvio” con Antonio Cornacchione e “Sabato domenica e lunedì” con Toni Servillo, è stato registrato il record di risate e di applausi in un teatro gremito di pubblico.
Il Direttore Artistico, Enrico Paolini fornisce un primo bilancio sull’andamento della stagione e sul gradimento del pubblico senza nascondere la propria soddisfazione soprattutto per quanto riguarda i dati relativi all’aumento degli abbonamenti e ai giudizi positivi espressi da gran parte degli spettatori.
I risultati del sondaggio telefonico, effettuato nei giorni scorsi dal personale dell’Associazione Te.Ma., hanno infatti evidenziato risultati estremamente interessanti e soprattutto incoraggianti per il futuro. E infatti: gli abbonamenti, che sono passati dai 691 della stagione precedente agli 864 di quest’anno, superando ogni aspettativa e registrando in termini percentuali un aumento pari al 25%.
Quanto al gradimento del pubblico, i dati vanno analizzati sezione per sezione, poiché la programmazione era stata suddivisa in quattro distinti cartelloni tematici.
Per la programmazione di prosa di “Narrazioni senza tempo” l’85% degli intervistati ha dato un giudizio buono o ottimo. Tra gli spettacoli più apprezzati vi sono al primo posto, pari merito, le opere di Eduardo “Napoli Milionaria” e “Sabato, domenica e lunedì”; mentre, tra gli spettacoli meno graditi, si collocano “Bersagli di vetro” e “Victor o i bambini al potere”.
Ottimo il giudizio complessivo anche per il cartellone di teatro-danza “Attrazioni in movimento” dove il 77% degli intervistati ha giudicato la stagione buona o ottima. In questo caso il primato va a “Sun Flower Moon” dei Momix, mentre lo spettacolo che è piaciuto di meno è risultato “Zarathoustra” di Carlotta Ikeda.
Quanto alla sezione di teatro comico “Tentazioni in allegria”, il giudizio buono o ottimo sulla programmazione è stato espresso dal 57% degli intervistati. In vetta alla classifica si trova “Povero Silvio” di Cornacchione, all’ultimo posto “Note nella tempesta”.
Per quanto riguarda, infine, il teatro d’innovazione presentato nella sezione “Migrazioni di memorie”, ai primi posti si collocano gli spettacoli “Braccianti” e “Italiani Cincali”, all’ultimo posto “Zero spaccato”. L’80% degli abbonati ha giudicato la programmazione buona o ottima.
La maggior parte degli intervistati (l’87% contro il 13%) ha riferito inoltre di aver apprezzato molto la suddivisione per generi in quattro cartelloni distinti, suddivisione che ha consentito maggiore libertà di scelta e, secondo alcuni, anche risparmio in termini economici.
Più che soddisfacenti sono poi i dati relativi all’affluenza del pubblico: tra ottobre ed aprile si sono registrate 10.848 presenze, per un corrispettivo di incassi pari a 148.565 euro. Il dato va interpretato anche tenendo conto della capienza degli spazi: infatti, dei 30 spettacoli proposti quest’anno, 21 sono stati allestiti al Mancinelli (560 posti) e 9 alla Sala del Carmine (120 posti).
Interessanti sono anche alcuni risultati che riguardano la tipologia del pubblico, che quest’anno è stato femminile per il 64 % e maschile solo per il 36 %. Molto positiva e incoraggiante per il futuro è infine la risposta dei più giovani, di età compresa tra i 14 e i 19 anni che, nel corso dell’intervista, non hanno esitato a manifestare il proprio entusiasmo soprattutto per la programmazione di prosa “Narrazioni senza tempo”.