COMUNICATO STAMPA n. 206/05 G.M. del 29.04.05Dal 30 aprile al 12 giugno 2005, presso la galleria Zerotre di Orvieto, esposizione fotografica dell’artista australiana, Maree Azzopardi, “Il poeta assassinato”.
· L’inaugurazione, Sabato 30 aprile 2005 ore 18,00.
Con il patrocinio dell’Ambasciata di Australia e del Comune di Orvieto / Assessorato alla Cultura, dal 30 aprile al 12 giugno 2005, Sabato 30 aprile 2005 ore 18,00 presso la Galleria Zerotre di Orvieto (via Magalotti 22/24), verrà inaugurata l’esposizione fotografica dell’artista australiana, Maree Azzopardi, “Il poeta assassinato”, a cura di Jonathan Turner, mostra che propone opere dal 1996 al 2005.
“La mia nuova serie di fotografie, Il poeta assassinato è una parodia del mondo della moda femminile” dice l’artista australiana Maree Azzopardi. “Oggi, siamo abituati a vedere fotografie finte e ritoccate di splendide donne stampate sulle copertine delle riviste, ma avendo l’utilizzato la maschera di un manichino del 1930, il make-up è fisso. Per lo stesso motivo ho sgualcito e danneggiato le mie stampe originali, per poi rifotografarle ed imprimere un’atmosfera antiquata e ironica, quasi come fossero ritratti scattati in un cabaret.”
Ispirato all’uomo senza volto del racconto di Apollinaire, Il poeta assassinato, la nuova serie di fotografie della Azzopardi è basata sulla sua visione della anonima ed omologata società odierna. La maschera femminile priva di espressione trae, in maniera bizzarra, elementi di personalità da ogni modello fotografato. Alcuni ritratti sono erotici o melodrammatici, altri sereni e religiosi. Sebbene il viso da manichino possa apparire come una maschera spettrale, le fotografie di Maree Azzopardi celebrano la complessità della vita.
Questa retrospettiva della Azzopardi alla Galleria Zerotre di Orvieto, che resterà allestita fino al 12 giugno, è la sua prima personale.
Maree Azzopardi è nata in Australia nel 1966. Dal 1992, ha realizzato 20 personali in importanti gallerie e musei (Gallery Michael Carr; Sydney; Chapman Gallery, Canberra; Galleria Il Ponte Contemporanea, Roma; National Museum of Fine Arts, Valletta; Settenella Museum, Gozo).
I suoi lavori sono inclusi in numerose mostre collettive al fianco di artisti noti come Cindy Sherman, Annie Leibovitz, Nino Longobardi, Matteo Basilè, Pierre et Gilles e Tracey Moffatt, in gallerie private e musei pubblici (Powerhouse Museum, Sydney; Art Gallery of South Australia, Adelaide; Museo dell’Arte e dell’Archeologia, Maiori; Museo d’Arte Contemporanea, Gallese; Temple University Gallery, Philadelphia; Benham Gallery, Seattle).