A norma della Legge Regionale n. 23/2003.
COMUNICATO STAMPA n. 199/05 C.C. del 26.04.05Regolamento per la formazione delle graduatorie e per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica.
Nella seduta del 22 aprile u.s., il Consiglio Comunale ha approvati (11 favorevoli e 4 contrari: Olimpieri, Giardini, Morcella, Piccini) il regolamento attuativo di formazione della graduatoria e di assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica, di assegnazione per le emergenze abitative e di mobilità negli alloggi (è stato invece respinto, a maggioranza, l’emendamento dell’art. 7 comma 5, proposto dai Consiglieri Morcella con Giardini e Olimpieri relativo alle “quote” di assegnazione di alloggi ai cittadini italiani ed europei, ai cittadini extracomunitari e alle categorie speciali, proposta che ha registrato il consenso dei tre consiglieri proponenti e l’astensione del Cons. Piccini).
Il Regolamento attua i contenuti della Legge Regionale n. 23/2003 “Norme di riordino in materia di edilizia residenziale pubblica”, che detta le regole in materia di edilizia residenziale pubblica e ridefinisce in modo sistematico le strategie regionali del settore, le categorie di intervento, il ruolo dei Comuni e degli operatori, i beneficiari ed i loro requisiti per accedere alle agevolazioni regionali. Legge resasi necessaria a seguito del trasferimento dei poteri dallo Stato alle Regioni, maturato da ben trenta anni e non ancora completato, anche per le modifiche avvenute nella società negli ultimi anni (immigrati, invecchiamento della società, aumento delle famiglie monoparentali con o senza figli, famiglie monoreddito ed impoverimento economico della società) abroga la precedente legge regionale n. 33/96, apportando alcune importanti innovazioni sia a livello giuridico che a livello di applicazione ed ai soggetti pubblici e privati che sono chiamati ad essere parte attiva.
La legge regionale applica i principi di trasparenza ed efficacia al fine di favorire il passaggio dalla vecchia amministrazione unilaterale e autoreferenziale alla nuova amministrazione paritaria e coamministrata, creando uno scambio fecondo e vitale tra amministrazione e territorio volto a valorizzare le risorse e le competenze che ogni soggetto pubblico o privato.
Il Regolamento predisposto dall’Ufficio Casa del Comune di Orvieto tiene conto dei seguenti obiettivi:
- studiare e individuare le linee guida condivise anche da altre realtà territoriali dell’Umbria, (il Comune di Orvieto ha contribuito alla costituzione di un Gruppo di lavoro denominato “Gruppo Tecnico Intercomunale per le Politiche Abitative dell’Umbria” che riunisce i tecnici del settore della maggior parte dei Comuni Capofila umbri e dei relativi Comuni di Ambito, iniziativa che ha permesso di creare una struttura regolamentare uniforme, pur basandosi su esperienze diverse per localizzazione, tipologia d’intervento e peculiarità locali specifiche. Ad oggi sono circa cinquanta i Comuni umbri che ha aderito al Gruppo Tecnico tra cui tutti i Comuni dell’ambito Territoriale n. 12;
- effettuare studi basati sull’analisi degli indicatori rilevati dai bandi precedenti al fine di determinare l’andamento della domanda di alloggi popolari nel nostro Comune, l’evoluzione nel tempo delle fasce sociali che con più frequenza si sono rivolte all’Edilizia Pubblica;
- prevedere l’evoluzione delle richieste che in futuro perverranno all’Amministrazione ovvero il target di riferimento per una migliore programmazione degli interventi. Questa metodologia di pianificazione del lavoro estende i suoi benefici anche al settore che si occupa in modo specifico delle Emergenze Abitative e contribuisce a migliorare la collaborazione con l’ATER di Terni.
Tutti i Comuni hanno concordato con il regolamento e con il concetto a cui esso è ispirato: quello di una gestione dei criteri di assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica unitaria a livello di Ambito Territoriale n. 12, comprendenti i Comuni di Orvieto, Allerona, Baschi, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Fabro, Ficulle, Montecchio, Montegabbione, Monteleone d’Orvieto, Parrano e Porano. Nel Regolamento è stata infatti prevista la costituzione di una commissione assegnazioni alloggi che abbia competenze per i Comuni dell’intero ambito Territoriale e con funzioni inerenti la verifica dei requisiti soggettivi di accesso all’Edilizia Residenziale Pubblica, delle condizioni determinanti i punteggi e degli eventuali ricorsi proposti dagli aspiranti assegnatari.
La Commissione è costituita da cinque componenti: il difensore Civico Provinciale, che esercita le funzioni di Presidente; il Responsabile del Procedimento Istruttorio del Comune interessato all’esame della pratica; un Rappresentante designato dalle OO.SS. Provinciali del settore inquilini ed assegnatari; un Dirigente o Responsabile delle Politiche abitative, nominato dai Comuni dell’ambito territoriale n. 12; un esperto in materia giuridica e/o amministrativa e/o sociale nominato dai Comuni dell’ambito Territoriale n. 12-
La stessa Commissione è nominata con atto di Giunta Comunale del Comune Capofila, cioè dal Comune di Orvieto, previa decisione dell’Assemblea dei Sindaci o del Tavolo degli Assessori dell’Ambito Territoriale n. 12 e resta in carica per quattro anni e i membri possono essere riconfermati alla scadenza del loro mandato.
Il Regolamento comunale, composto di trenta articoli, l’ultimo dei quali disciplina le norme transitorie e finali, si articola in tre Titoli:
- Procedimento per la formazione della graduatoria e per l’assegnazione degli alloggi;
- Assegnazione di alloggi ERP per situazioni di emergenza abitativa in attuazione dell’art. 34 della legge regionale 28 novembre 2005 n. 23.
- Mobilità negli alloggi di edilizia residenziale pubblica assoggettati alla legge regionale 28 novembre 2005 n. 23.
Titolo I - Procedimento per la formazione della graduatoria e per l’assegnazione degli alloggi di ERP
È prevista una graduatoria unica, di facile lettura da parte dei cittadini interessati. Aumentano le fattispecie previste per ottenere i punteggi e richiedere la revisione di punteggio o la presentazione dei ricorsi da parte degli aspiranti assegnatari.
I tempi previsti per l’esecuzione dell’intera procedura del Bando sono stati ridotti al minimo. La Commissione per l’assegnazione degli alloggi di ERP è composta da Tecnici che, sotto vari aspetti, sono giornalmente a contatto con le problematiche relative alla casa, ai quali si è ritenuto opportuno affiancare il Difensore Civico Provinciale, in qualità di Presidente e un rappresentante delle Associazioni Sindacali degli inquilini e degli assegnatari, a garanzia dell’equità e uniformità delle valutazioni espresse dalla Commissione stessa.
Titolo II - Assegnazione di alloggi ERP per situazioni di emergenza abitativa in attuazione dell’art. 34 della legge regionale 28 novembre 2005 n. 23.
Sono state elaborate due discipline specifiche per le assegnazioni di alloggi a soggetti fruenti di intervento socio-terapeutico e per gli altri casi di emergenze abitative, meglio individuate dalla legge regionale e dal presente regolamento. E’ prevista una graduatoria unica, aperta, con durata annuale, aggiornata ogni quattro mesi e nella quale sono attribuiti punteggi a tutte le fattispecie previste dalla legge regionale 28 novembre 2005 n. 23.
Titolo III - Mobilità negli alloggi di edilizia residenziale pubblica assoggettati alla L.R. 28.11.2003 n. 23
E’ prevista una graduatoria aperta, aggiornata ogni quattro mesi e con validità biennale. E’ stato stabilito di destinare alla mobilità una percentuale non superiore al 40% degli alloggi che si rendono disponibile per la riassegnazione nonché gli alloggi di nuova realizzazione.
In prima applicazione, vengono privilegiate le situazioni di nuclei familiari di soggetti portatori di handicap motorio e le situazioni di promiscuità abitativa.
In merito al titolo III° del presente regolamento, la stessa legge Regionale prevede che dette norme regolamentari siano predisposte d’intesa con l’ATER che ha dato il proprio atto assenso proponendo alcune piccole modifiche a maggiore chiarimento e senza modificare i concetti basi dello stesso regolamento; modifiche che sono state recepite nel regolamento approvato dal Consiglio Comunale.
Si tratta: dell’inserimento della dicitura “d’intesa con l’ATER” relativamente alla predisposizione dei programmi di mobilità da parte del Comune; relativamente ai tempi concessi agli aventi diritto per prendere possesso del nuovo alloggio assegnato e riconsegnare le chiavi del vecchio, è stato uniformato ed aumentato il tempo a disposizione in 40 giorni anziché 20 e 30; riguardo ai cambi consensuali è stato inserito l’esonero dell’ATER di Terni dall’obbligo di qualsiasi intervento di manutenzione sui due alloggi per almeno due anni a partire dall’effettuazione del cambio, salvo evidenti ipotesi di caso fortuito o per eventi imprevisti ed imprevedibili, ciò al fine di evitare che il cambio di alloggi si trasformi in un mezzo indiretto di pressione sull’ATER per ottenere lavori che in normali condizioni, non sarebbero considerati necessari.
Il dibattito consiliare, che ha registrato un consenso pressoché unanime per il lavoro svolto dagli uffici e dall’Assessorato competente, si è anche incentrato sull’aspetto delle percentuali minime, sollevato dal Cons. Piccini (C.I.) che ha insistito sull’importanza primaria del “criterio dello stato di bisogno” rispetto alle “quote di assegnazione per categorie, che potrebbe produrre uno sbilanciamento lesivo verso i lavoratori europei”; questione che ha dato luogo all’emendamento della minoranza.
Nel corso del dibattito, seppure da diverse angolature, i vari schieramenti di maggioranza e minoranza, hanno affrontato il problema della carenza di case e quello degli sfratti, ma anche i temi dell’accoglienza e dell’integrazione dei cittadini extracomunitari, che sono una ricchezza da accogliere ed aiutare secondo la cultura della legalità e del diritto, senza discriminazioni e non secondo la cultura della pietà.
L’Assessore all’Urbanistica, Nazareno Desideri al termine del dibattito ha sottolineato che “la discussione rispetto al regolamento ha chiarito le volontà di attuazione territoriale nel Comune di Orvieto” ed ha evidenziato che “a dimostrazione che sulla materia c’è la massima attenzione dell’Amministrazione Comunale, il Regolamento è uno strumento che verrà costantemente monitorato per verificarne l’adattabilità alle esigenze dei cittadini i quali si sentiranno sicuramente più garantiti e tutelati rispetto alle diverse tipologie di necessità abitativa”.