Il Sindaco, Stefano Mocio: "Su questo territorio si deve tornare ad investire per superare il gap infrastrutturale di quest'area dell'Umbria che si ripercuote sull'economia".
COMUNICATO STAMPA n. 211/05 G.M.-C.C. del 29.04.05Frana dell’Amerina: Si è insediato questa mattina, presso il Comune di Orvieto, il Comitato Civico Permanente per l’emergenza dell’Amerina e per la soluzione dei problemi di collegamento Orvieto Baschi Perugia.
· Un Comitato interistituzionale di cui fanno parte il Sindaco, la Giunta Comunale, l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale e i Capigruppo Consiliari e a cui hanno aderito i parlamentari Gavino Angius e Katia Bellillo, la Provincia di Terni, l’Associazione degli Industriali, le Organizzazioni sociali.
· L’obiettivo è andare oltre all’emergenza e guardare al medio-lungo periodo;
· Il Sindaco, Stefano Mocio: “tutti dobbiamo prendere atto che su questo territorio si deve tornare ad investire per superare un gap infrastrutturale che si ripercuote sull’economia e sulle relazioni di quest’area con il resto dell’Umbria”;
· Il Presidente del Consiglio Comunale, Evasio Gialletti: “E’ necessaria una svolta a partire dalle Istituzioni Regione, Provincia e Comuni perché si affronti seriamente un fatto che sta sotto gli occhi di tutti, cioè Orvieto non può restare senza infrastrutture”;
· Oggi stesso, il Comitato Civico Permanente ha chiesto un incontro urgente con la Presidente della Giunta Regionale, Maria Rita Lorenzetti, con i vertici dell’ANAS e con il Responsabile Nazionale della Protezione Civile, Giudo Bertolaso;
· Rispetto alla riunione dei vertici tecnici della Commissione Grandi Rischi svoltasi il 27 aprile, si stanno delineando i primi atti ufficiali da parte degli organi preposti.
Presso il Comune di Orvieto, si è insediato questa mattina, il Comitato Civico Permanente per l’emergenza dell’Amerina e per la soluzione dei problemi di collegamento Orvieto Baschi Perugia secondo quanto emerso, il 22 aprile u.s., dalla volontà comune delle forze politiche presenti in Consiglio Comunale.
Alla riunione, presieduta dal Sindaco, Stefano Mocio e dal Presidente del Consiglio Comunale, Evasio Gialletti hanno partecipato, il Vice Sindaco, Carlo Carpinelli, l’Assessore ai Lavori Pubblici, Giuseppe Germani, l'Assessore all'Economia, Carlo Tonelli, i Capigruppo Consiliari e i responsabili della Sezione Tecnica Comunale e della Protezione Civile di Orvieto. Al Comitato interistituzionale di cui fanno parte il Sindaco, la Giunta Comunale, l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale e i Capigruppo Consiliari hanno aderito i parlamentari Gavino Angius e Katia Bellillo, la Provincia di Terni nella persona della Vice Presidente, Loriana Stella, l’Associazione degli Industriali di Orvieto, le Organizzazioni sociali e produttive.
La riunione è stata aperta dal Presidente del Consiglio Comunale, Evasio Gialletti che ha esordito affermando: “Il Consiglio Comunale non può sottacere la gravità della situazione di isolamento che si è determinata per la nostra Città, è necessaria una svolta a partire dalle Istituzioni Regione, Provincia e Comuni dell’area orvietana perché si affronti seriamente un fatto che, ornai, sta sotto gli occhi di tutti, cioè Orvieto non può restare senza infrastrutture. Quella odierna è solo una prima iniziativa per far sentire la voce della nostra comunità, a cui seguiranno azioni anche più plateali”. “La Giunta Comunale - ha affermato il Sindaco, Stefano Mocio ha aderito alla richiesta manifestata dal Consiglio Comunale ritenendo che, attraverso il Comitato Civico Permanente si inizia a compiere una valutazione che vada oltre all’emergenza e guardi al medio-lungo periodo. Rispetto alla riunione dei vertici tecnici della Commissione Grandi Rischi svoltasi il 27 aprile, ci sono degli aggiornamenti e delle novità importanti. Tuttavia, come Amministratori e come componenti sociali economiche e produttive di questa realtà territoriale, dobbiamo tutti prendere atto che su questo territorio si deve tornare ad investire per superare un gap infrastrutturale che si ripercuote sull’economia e sulle relazioni di quest’area con il resto dell’Umbria. E’ necessario farlo subito contestualmente alla gestione della fase dell’emergenza e è necessario farlo insieme alla altre aree dell’Orvietano che sono interessate al grave problema. Dobbiamo costruire un’azione forte in sinergia con le associazioni di categoria presenti sul territorio, nessuno escluso”.
All’appello del Sindaco e del Presidente del Consiglio Comunale hanno dato il loro contributo i capi gruppo consiliari.
Franco Raimondo Barbabella (SDI): “Convengo con il Sindaco sul fatto che l’emergenza del momento, non deve far perdere di vista il problema di fondo che ancora una volta non deve sfuggire. La costituzione del Comitato Civico Permanente interpreta un sentimento diffuso di stanchezza e ripulsa verso un certo modo di intendere il governo dei problemi che non è più tollerabile. Spero che l’emergenza venga affrontata nel modo giusto e cioè che i politici si assumano le responsabilità che competono loro senza troppo delegare ai tecnici. L’emergenza va affrontata da tutti i punti di vista perché l’intera zona è in difficoltà ed occorre fare presto. Sono decine di anni che il problema si pone specie con il capoluogo di regione, senza che la Regione ponesse questa urgenza tra le priorità; c’era sempre stato qualcosa di ancor più prioritario rispetto alla Todi Orvieto! Allora: se è vero che la Regione Umbria deve giocare un ruolo importante in termini di relazioni, allora deve intervenire seriamente assicurando garanzie di comunicazione anche a questo territorio del perimetro regionale. Vale a dire che la priorità da perseguire contestualmente agli interventi di somma urgenza per una minima riapertura dell’Amerina, è quella di agire sulla programmazione degli interventi da parte della Regione Umbria”.
Gianpietro Piccini (C.I.): “In questi giorni dopo il blocco dell’Amerina, si avanzano ipotesi anche fantasiose su come raggiungere Perugia da Orvieto. Il paradosso è che ci si può riuscire allungando di molto il percorso e solo attraversare porzioni di territorio del Lazio! Evidentemente servono le provocazioni anche a livello di progetti e la questione complessa della viabilità sulla Orvieto/Todi non si risolve se non si pensa ad un progetto complessivo della strada del Forello che è anch’esso un’emergenza nell’emergenza. C’è la possibilità di fare progettazioni anche ardite che debbono tenere anche conto delle necessità della viabilità interna del territorio ovvero: Orvieto e l’Umbria, Orvieto e altri territori limitrofi dell’Alto Lazio e della Bassa Toscana”.
Giancarlo Imbastoni (R.C.): “Il rischio che corriamo è quello di vedere protrarsi per decenni questa situazione che è frutto per molti aspetti, delle dismissioni dell’ANAS del recente passato; quindi, anche alla luce dei mutamenti climatici che come abbiamo visto nel periodo autunnale e invernale possono produrre situazioni devastanti, è necessario ripensare anche la questione de presidio manutentivo dei tracciati stradali e del territorio che mostra problemi di carattere antropico”.
Leonardo Mariani (La Margherita): “Serve lungimiranza sulle infrastrutture ma anche un piano di sorveglianza del territorio prevedendo sanzioni che chi lo sfrutta intensivamente”. Sulla questione del monitoraggio delle strade, l’Ing. Mario Angelo Mazzi, Responsabile del Tecnico del Comune di Orvieto ha precisato che “va fatta chiarezza rispetto ai problemi e alle competenze, nel senso che questo va bene per le strade comuni e provinciali, ma per le grandi infrastrutture la competenza p del soggetto gestore. Da almeno trent’anni sono stati elaborati progetti che sono rimasti lettera morta, mentre una città ed un territorio come quello Orvietano dove ricade una viabilità derivante ad esempio dalla grande arteria autostradale, sono stati lasciati senza interventi e ben lontani dal capoluogo di regione”; per il Responsabile della Protezione Civile di Orvieto, Giuliano Santelli è opportuno intervenire sulla questione della riclassificazione delle strade e poi in termini di legislazione precisando le responsabilità dei privati nelle manutenzioni del terreni agricoli e quant’altro possa essere attivato dai Comuni, in termini di prescrizioni e sanzioni, nell’interno dei PRG”.
Mauro Meucci (Associazione degli Industriali): “Assindustria che, già in altre occasioni, si è mossa su sollecitazione degli imprenditori concorda ed aderisce al Comitato Civico Permanete con l’obiettivo della risoluzione del problema dopo l’emergenza. Intendiamo dare un apporto significativo a questa vicenda delle vie di collegamento tra Orvieto e Perugia, soprattutto perché essa è strategica in un momento come questo in cui stiamo cercando di fare insediare nuove attività produttive in questo territorio, per cui è necessario avanzare proposte progettuali”.
Gli elementi di novità
Rispetto alla riunione dei vertici tecnici della Commissione Grandi Rischi svoltasi il 27 aprile, si stanno delineando i primi atti ufficiali di tipo tecnico-politico da parte degli organi preposti: la Presidente della Giunta Regionale, Maria Rita Lorenzetti si è attivata con il Dipartimento della Protezione Civile dando la disponibilità a cofinanziare l’intervento urgente e straordinario necessario alla riapertura della Strada Amerina; Lorenzetti si è inoltre attivata con l’Amministratore Delegato dell’ANAS, Ing. Pozzi relativamente alla accelerazione della presa in carico da parte dell’ANAS della Strada Amerina.