Cadeau per l'edizione 2005: fischietto artigianale in terracotta
COMUNICATO STAMPA n.203/05 G.M. del 27.04.05Sedicesima edizione del Premio Giornalistico “Luigi Barzini”: presentati in Conferenza Stampa relatori e programma.
L’inviato speciale, figura avventurosa ben rappresentata da Luigi Barzini e che sembrava irrimediabilmente compromessa dalle nuove tecnologie, è invece una professionalità insostituibile.
Questo in sintesi quanto emerso dalla conferenza stampa di presentazione della sedicesima edizione del Premio Giornalistico Luigi Barzini tenutasi questa mattina alle 9,30 presso la Sede Comunale. Alla conferenza stampa sono intervenuti l’Assessore al Turismo, Carlo Carpinelli, il Sindaco di Orvieto, Stefano Mocio e Giudo Barlozzetti, giornalista e coordinatore del Premio.
L’Assessore al Turismo Carlo Carpinelli ha sottolineato come “ i fatti recenti anche dolorosi quali il rilascio di Giuliana Sgrena hanno evidenziato come la funzione di chi può verificare sul campo e portare verità sui fatti è in sostituibile. Questo è il significato del premio Barzini, il suo valore culturale sostanziale sul quale s’intende continuare. Accanto a questo aspetto però, il Premio riveste, per la città, anche un ruolo promozionale altrettanto significativo. Non a caso, infatti, attorno a questo evento nel corso degli anni si è consolidata una vasta presenza di amici, che sono ormai amici della città.”
Il Sindaco Stefano Mocio ha ampiamente ringraziato “tutti coloro che da sedici anni contribuiscono alla riuscita del Premio. Oltre a Giudo Barlozzetti un ringraziamento particolare va alla famiglia Barbini, nella persona di Ludina che ogni anno con grande passione fa conoscere alle nuove generazioni questa straordinaria figura di giornalista. Ludina Barzini si è costantemente spesa per far assumere al premio quella rilevanza nazionale e internazionale di cui gode oggi. E’ perciò essenziale, per noi, continuare a lavorare insieme e attorno alla famiglia Barzini. Quanto al Premio basta vedere la caratura dei giornalisti e compongono la giuria e il fatto che i vincitori delle edizioni precedenti abbiano deciso di farne stabilmente parte per evidenziare l’attenzione e la stima di cui gode questo Premio.
Giudo Barlozzetti, ha affermato che “ che queste sedici edizioni, molte per una città come Orvieto, sono il frutto di una serie di rapporti cresciuti nel tempo e di un buon equilibrio tra sforzi e risorse. E se la figura dell’inviato speciale sembrava essere sul punto di scomparire a causa di tecnologie sempre più sofisticate in realtà si è dimostrato che “l’occhio” è insostituibile. E’ interessante perciò, capire dove va l’informazione”. Dopo aver illustrato il programma, a proposito del rapporto tra il Premio Barzini e la città di Orvieto e del tentativo di rafforzare e stabilizzare il legame tra i due, ha aggiunto “che questo Premio non è calato dall’alto è come un fungo nato non artificialmente, ma che anzi ha la radice nel giardino comunale, da quale si vede la casa in cui e nato il giornalista. Questo premio è un dolcissimo ovolo da gustare ogni anno.”
E’ stato svelato il cadeau scelto quest’anno: un fischietto in terracotta realizzato da un artigiano orvietano.
Il Premio Barzini è organizzato dal Comune di Orvieto e dal Corriere della Sera, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Consiglio Regionale dell’Umbria e della Provincia di Terni, con la collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto ed coordinamento di Ludina Barzini e Guido Barlozzetti.
La Giuria del Premio Barzini è presieduta da Gaetano Afeltra ed è composta da: Erik Amfitheatrof, Giulio Anselmi, Enzo Biagi, Rodolfo Brancoli, Mimmo Càndito, Paolo Granzotto, Alberto La Volpe, Arrigo Levi, Miriam Mafai, Monica Maggioni, Stefano Malatesta, Igor Man, Ettore Mo, Piero Ostellino, Alberto Ronchey, Paolo Rumiz, Barbara Spinelli, Gian Antonio Stella, Bernardo Valli, Demetrio Volcic.
La premiazione verrà preceduta dalla Orazione Civile di Monica Maggioni vincitrice dell’edizione 2004 del Premio Barbini e dalla tavola rotonda sul tema: “Global news: l’informazione e i nuovi protagonisti del mondo” coordinata da Stefano nella quale si confrontati: Antonio Di Bella, Arrigo Levi, Lucia Annunziata, Monica Maggioni, Pierluigi Magnaschi, Andrea Margelletti, Federico Rampini, Dennis Redmont nella quale verranno interpretati i segni del presente per tentare di definire un possibile identikit del futuro e comprendere meglio come il flusso della comunicazione accompagna questo passaggio.