Da domani al 12 giugno la mostra al Palazzo Soliano
COMUNICATO STAMPA n.148/05 G.M.del 24.03.05“Mirò. Le Meraviglie. Opere grafiche dal 1960 al 1981” in esposizione da domani fino al 12 giugno al Museo Emilio Greco - Palazzo Soliano, di Orvieto.
E’ stata presentata questa mattina al Palazzo Soliano di Orvieto sede del Museo Emilio Greco - la mostra “Mirò. Le Meraviglie.Opere grafiche dal 1960 al 1981”, rassegna che comprende più di ottanta opere tra litografie e acqueforti realizzate dall’artista catalano dal 1928 agli anni Settanta.
Alla presentazione il Vicesindaco e Assessore al Turismo, Carlo Carpinelli oltre all’apprezzamento per l’allestimento curato ed elegante valorizzato dalla cornice del Palazzo Soliano, ha sottolineato come “una mostra come questa di Mirò, ben si inserisce nel contesto di Orvieto, la città narrante che con la sua storia, le su arte, la sua gente, vuole proiettarsi nel futuro. In una congiuntura economica difficile come quella attuale, solo iniziative di elevatissimo valore che integrano e completano i percorsi turistici tradizionali, possono rappresentare una strategia di rilancio efficace”.
La mostra, organizzata congiuntamente da Artemisia e Sistema Museo con il patrocinio del Comune di Orvieto / Assessorati alla Cultura e al Turismo, è particolarmente significativa perché comprende tutte opere appartenenti a diverse collezioni private e perciò sconosciute al pubblico.
L’esposizione tratteggia l’intero percorso artistico del pittore catalano: dalle prime influenze cubiste, al passaggio al surrealismo, fino all’approdo ad una forma espressiva astratta.
La straordinaria forza creativa che emerge dalle numerose opere è articolata in quattro serie complete di litografie e acqueforti ritoccate a mano e poi realizzate su carta e altri materiali, dal 1960 al 1981.
La mostra inizia con la serie completa di Ubu Roi, un “Uccello Re” che va in vacanza alle Baleari, nella quale un Mirò ancora surrealista incanta con i suoi giochi di colore e segno, profondità e forma.
La seconda serie, Les penalitees de l’Enfer, affiancata e dedicata all’opera del poeta Robert Desnou, segna il passaggio ad una modalità espressiva in cui il gesto pittorico inizia a prevale sul cromatismo della prima serie.
Nel terzo ciclo, quello delle Maravillas con variaciones acròsticas en el jardin de Mirò che dà il titolo all’intera mostra ed è la trasposizione grafica di un poema di Rafael Alberti, il pittore esprime un surrealismo maturo in cui poema e opera si confondono e l’osservatore non percepisce più così chiaramente quale sia l’opera e quale il poema. La matita litografica traccia figure di cui si comprende la gioiosità mentre l’occhio incontra nello stesso momento uccelli, libellule, donne e volti, formiche e bambini
La mostra si chiude con la serie dei poemi chiamati Les marteau sans maitre in cui Mirò evolve il
surrealismo in una sorta di sintesi tra astrattismo geometrico e cromatismo lirico.
Queste opere, sebbene risalenti agli anni 70 si riferiscono agli anni tra il 37 e il ’44 e sono perciò
contrassegnati dall’esperienza della male e del dolore, provocato dalla guerra.
La mostra è aperta tutti i giorni dalle ore 10,00 alle 19,00.
Per ulteriori informazioni: Tel. 0763 / 344605