Ambito territoriale n. 12 dell'Orvietano
COMUNICATO STAMPA n. 144/05 C.C. del 23.03.05Approvato il nuovo Regolamento di gestione dei servizi socio-assistenziali dell’Ambito Territoriale n. 12.
Nella seduta del 22 marzo u.s., il Consiglio Comunale ha approvato - all’unanimità - il nuovo Regolamento di gestione dei servizi socio-assistenziali dell’Ambito Territoriale n. 12 che, perfeziona la disciplina di gestione dei servizi socio-assistenziali in relazione alla normativa vigente, ovvero in relazione all’adeguamento monetario (dalla lira all’euro), alle modalità di accesso ai servizi, alla composizione della commissione tecnica ed espletamento incarico; alla funzione del volontariato e ai termini di progettazione.
Il regolamento in questione è strettamente collegato con la recente approvazione (il 9 marzo u.s.) della nuova convenzione tra i Comuni dell’Ambito Territoriale n. 12 dell’Orvietano e l’Azienda ASL n. 4 per la gestione delle attività socio-assistenziali delegate per il periodo 2005-2006, anch’essa adeguata al rispetto della normativa vigente
L’Assessore Maria Cecilia Stopponi ha illustrato le variazioni apportate al regolamento che sono di adeguamento normativo sottolineando tutti i servizi che vengono effettuati in ambito solidaristico, omogeneo e pluriennale da parte dei Comuni dell’Orvietano, in particolare: i contributi a sostegno economico delle fasce deboli della popolazione, i prestito d’onore, l’assistenza alle famiglie di detenuti o vittime del delitto, il sostegno della maternità, i rimborsi spese per cure sanitarie non ricompresse, il soddisfacimento delle esigenze abitative, gli interventi di assistenza economica (contributi finalizzati all’integrazione del reddito), l’assistenza domiciliare, gli interventi socio-assistenziali in favore dei minori a grave rischio di emarginazione sociale, gli interventi socio-assistenziali in favore delle persone disabili, integrazioni rette per inserimento in strutture residenziali e semiresidenziali di anziani.
In particolare il nuovo Regolamento, al fine di una concreta e puntuale applicazione all’art. 433 e successivi del Codice Civile, introduce le modalità ed i criteri per la compartecipazione all’integrazione delle rette per l’inserimento di anziani nelle strutture residenziali da parte degli “obbligati per legge”.
In sede di dibattito tutti i gruppi consiliari hanno sottolineato la bontà del regolamento all’interno del quale tutte le fasce deboli trovano soddisfacimento compatibilmente con le esigenze di bilancio, che denota un evidente impegno e attenzione rispetto ai temi del sociale.