La manifestazione è promossa dalla Regione Umbria / Assessorato allo Sviluppo Economico. Visite guidate nei laboratori de "Il merletto di Orvieto" e la "Tessitura moderna".
COMUNICATO STAMPA n. 139/05 G.M. del 21.03.05“Sulla Strada del Merletto, Ricamo e Tessuto in Umbria” ad Orvieto dal 28 al 30 marzo.
E’ un itinerario alla scoperta delle città del merletto, del ricamo e del tessuto dell’Umbria, l’iniziativa “Sulle Strade del Merletto, Ricamo e Tessuto in Umbria” che si svolgerà nei giorni 28, 29 e 30 marzo 2005, promossa dall’Assessorato Regionale allo Sviluppo Economico, dove Orvieto è presente con “Il merletto di Orvieto” - visita guidata al laboratorio con dimostrazione della lavorazione, corso intensivo su prenotazione a cura del Laboratorio “Il merletto di Orvieto” di Lovisa Loretta, e con “Tessitura moderna” - dimostrazione della lavorazione a telaio a cura del Laboratorio “Il Crogiolo”. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Orvieto.
Dal 26 marzo al 3 aprile p.v., inoltre, sempre a cura del Laboratorio “Il merletto di Orvieto” in Via della Cava, si terrà la mostra “I merletti ieri e oggi”.
“Laboratori aperti sulla strada del merletto, ricamo e tessuto in Umbria” è una proposta turistica volta alla riscoperta dei principali laboratori artigianali di produzione; nei giorni 28-29 e 30 marzo viene offerta la possibilità agli umbri e ai turisti presenti nella regione, di conoscere i segreti della lavorazione artigianale attraverso la visita guidata di laboratori, scuole, collezioni e musei, dei Comuni aderenti all’iniziativa.
Il progetto dei “laboratori aperti” che coinvolge pressoché tutti i centri della regione, vuole esaltare il profilo creativo dell’artigianato artistico, accompagnando il visitatore all’interno del laboratorio, nella conoscenza delle varie fasi produttive e, laddove possibile, coinvolgendolo nella creazione diretta del manufatto; essa offre la possibilità di conoscere i segreti della lavorazione artigianale attraverso la visita guidata di laboratori, scuole, collezioni e musei.
Un progetto che presuppone un percorso non statico, ma in movimento, che può attivare una nuova forma di turismo, sullo stile di quello legato all’arte e all’enogastronomia rivolto però all’artigianato artistico del merletto, del ricamo e del tessuto, settori che si caratterizzano per l’alto rischio di estinzione e si collocano quindi tra le attività meritorie di tutela.