Si tratta della realizzazione di un percorso ciclopedonale fra Ciconia e l'area archeologica di Pagliano e della ristrutturazione dell'ex Scuola Elementare di Prodo quale futuro centro di "torrentismo" e monitoraggio del territorio.
COMUNICATO STAMPA n. 137/05 G.M. del 18.03.05Approvati ai fini dell’ammissione al finanziamento regionale nell’ambito del DOCUP - i progetti preliminari relativi alla realizzazione di un percorso ciclo pedonale fra Ciconia e l’area archeologica di Pagliano (1° stralcio) e alla ristrutturazione della ex Scuola Elementare di Prodo quale centro di torrentismo e monitoraggio del territorio.
La Giunta Comunale ha approvato - ai fini dell’ammissione al finanziamento regionale nell’ambito del DOCUP Obiettivo 2 2000/2006 “Valorizzazione delle risorse naturali e culturali” i progetti preliminari relativi alla realizzazione di un percorso ciclo pedonale fra Ciconia e l’area archeologica di Pagliano (1° stralcio) per un importo di 200.000,00 Euro e alla ristrutturazione della ex Scuola Elementare di Prodo quale centro di torrentismo e monitoraggio del territorio ovvero: monitoraggio della idrologia, e dell’assetto geologico e della vegetazione dei fossi che portano l’acqua al lago di Corbara, nonché archivio storico del luogo e dei monumenti per l’informazione integrata organizzata in rete con i musei, in coerenza e ad implementazione del “Sistema Informativo Regionale della filiera Turismo Ambiente Cultura”, per un importo di 105.000,00 Euro.
In caso di ammissione ai finanziamenti regionali gli interventi saranno inseriti nel Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2005/2007, nell’elenco annuale dei lavori e nel Bilancio comunale e relativo piano degli investimenti, inoltre, saranno cofinanziati dal Comune di Orvieto con la quota minima di compartecipazione nella misura del 19,5% del costo totale dei progetti.
· Realizzazione di un percorso ciclo pedonale fra Ciconia e l’area archeologica di Pagliano (1° stralcio).
Il progetto per la costruzione del percorso, ha lo scopo quindi di valorizzare le risorse territoriali ed integrarle con la promozione dell’offerta turistica secondo i seguenti obiettivi: assegnare visibilità a tutti i beni culturali e ambientali e diversificare ed ampliare le attuali tipologie di frequentazione turistica.
Nel progetto è prevista la costruzione di un percorso ciclo/pedonale alberato (largo 1.80 e lungo circa 7 Km e di cinque passerelle il legno lamellare), in grado sia di aumentare l’accessibilità dell’area archeologica di Pagliano, sia di rendere fruibile un’area a forte valore naturalistico; esso si sviluppa, infatti, per la maggior parte lungo le sponde del fiume Paglia, risorsa sinora sottratta alla piena fruizione.
L’idea guida del progetto è quella del “corridoio verde” integrato nel contesto e fortemente inserito all’interno del sistema di percorsi in fase di progettazione e/o di realizzazione (quelli previsti nel Parco Archeologico Ambientale dell’Orvietano e quelli in fase di progettazione da parte del Consorzio per la Bonifica della Val di Chiana Romana e Val di Paglia. Nel primo stralcio è prevista la costruzione del percorso che dall’area archeologica di Pagliano arriva sino alla strada comunale, per una lunghezza di circa ml. 1.500. Per un corretto inserimento nel contesto, saranno utilizzati materiali a basso impatto ambientale in grado di dare un’adeguata risposta qualitativa e delle prestazioni.
Nel primo stralcio è prevista la costruzione del percorso che dall’area archeologica di Pagliano (porto fluviale - insediamento romano) arriva sino alla strada comunale, per una lunghezza di circa ml. 1.500; sono previsti i seguenti interventi: scorticatura del terreno e adeguamento delle pendenze mediante il riporto di terreno in parte rilevato e in parte vegetale, realizzazione di percorsi pedonali, installazione di segnaletica e pannelli didattici; installazione degli arredi (panchine, fontane, portabiciclette, cestini, tavoli pergolati; realizzazione di balaustre in legno; piantumazione di essenze arboree e costruzione rete raccolta acqua meteorica.
· Progetto per la trasformazione della ex scuola elementare di Prodo in Centro di torrentismo e monitoraggio del territorio (I° stralcio funzionale)
L’obiettivo del progetto è quello di ristrutturare la ex scuola elementare di Prodo e funzionalizzare i percorsi intorno al borgo di Prodo al fine di disporre di una struttura di utilità pubblica valorizzando altresì il borgo di Prodo per promuovere il turismo naturalistico che caratterizza il luogo.
Il progetto in questione prevede la ristrutturazione dell’ex scuola elementare quale Centro di torrentismo e monitoraggio del territorio, nonché il restauro dei ponti di notevole interesse storico (XVII sec) e del fontanile lungo la ex strada comunale oggi sentiero gestito dalla Comunità Montana Monta Peglia e Selva di Meana.
Il torrentismo è uno sport che viene svolto in palestre naturali, cavità scavate dall’acqua come le forre e consiste nel ridiscendere e/o risalire corsi d’acqua; è uno sport praticato in luoghi di eccezionale importanza e con diversi gradi di difficoltà. In questo senso la forra di Prodo viene considerata con un elevato grado di difficoltà ed è perciò di eccezionale bellezza (la fruizione della forra è progressiva e va dal mese di febbraio fino al mese di giugno).
Il progetto muove dall’analisi del turismo che si va sviluppando in quell’area, ovvero il borgo di Prodo posto al limite del Parco Fluviale del Tevere è inserito in un contesto naturalistico, storico-archeologico di rilevante importanza, pertanto tale caratteristica lo rende adatto a tipologie quali: il turismo delle feste del borgo svolte nel periodo estivo quando gli ex abitanti della frazione tornando alle vecchie abitazioni d’origine e si ritrovano nelle attività più varie, il turismo naturalistico specie nei periodi primaverili e autunnali e che favorisce la visita del luogo e a ricerca di informazioni sulla natura del territorio e il turismo naturalistico degli appassionati del torrentismo che ridiscende la Forra di Prodo, un sito di interesse nazionale e il turismo del Parco fluviale del Tevere che giunge a Prodo alla ricerca dei sentieri da percorrere.
Questo tipo di turismo, spesso di passaggio, ha bisogno di una struttura che ne favorisca l’accoglienza. Oggi, la popolazione del borgo che ha una propria vocazione all’accoglienza turistica, ha la necessità di avere una nuova spinta propulsiva data dal fatto di godere della presenza di turismo coordinato e gestito dagli stessi abitanti del borgo Prodo; è molto attiva la presenza di aggregazioni culturali che promuovono azioni di valorizzazione storico-ambientale-culturale del borgo come l’Associazione culturale “L’Elce de la Pica”, o quelle come il Circolo A.N.S.P.I, ma anche più propriamente attive nel campo della pratica del torrentismo (“Umbria Outdoor” e Associazione culturale “Towaed skj” di Todi)
Il progetto di ristrutturazione della ex scuola di Prodo prevede il rifacimento del tetto, l’utilizzo degli ambienti del primo piano come sala didattica, info-point, cucina e sala mensa; l’adeguamento dei servizi igienici e degli impianti elettrica e termica.
Il progetto è inserito nella rete dei Sentieri dell’Umbria da valorizzare con il recupero, il restauro e la riqualificazione di beni ambientali nelle aree di pregio naturalistico ed anche attraverso la riscoperta dei monumenti storici minori realizzazione di interventi.
In questo senso, il progetto evidenzia il percorso dal bivio di Osa a Prodo con il restauro del ponte sul Fosso Rotalpero nel Comune di Orvieto (di particolare bellezza architettonica e paesaggistica di cui risultano documenti del XVII secolo), il ripristino e la messa in sicurezza in collaborazione con la comunità montana Monte Peglia, del ponte sul Brescaro (manutenzione del fontanile e restauro dell’affresco della Madonnina) ed il ripristino della massicciata della strada con opere di ingegneria naturalistica nei punti di frana.