Oltre alla sezione "professionali" il Palazzo del Gusto apre la rassegna anche ai produttori "amatoriali" e alle famiglie.
COMUNICATO STAMPA n. 129/05 G.M. del 14.03.05 Al via dal 25 al 30 marzo p.v. la 3^ Rassegna delle Pizze Pasquali dell’Orvietano.
· Il programma della rassegna che si svolgerà nei giorni 25-26-27-28-29-30 marzo con degustazione di pizze pasquali in abbinamento ai vini della Strada dei Vini Etrusco Romana in Provincia di Terni;
· Oltre alla sezione “professionali” (artigiani del pane, pasticceri e forni di tutto l’Orvietano), il Palazzo del Gusto apre la Rassegna anche ai produttori “amatoriali” di pizza: i privati cittadini, le associazioni e le Scuole.
Dopo il successo delle edizioni 2003 e 2004, il “Palazzo del Gusto” / Enoteca Regionale dell’Umbria di Orvieto sta organizzando la 3^ Rassegna dedicata alle Pizze Pasquali, prodotto da forno della tradizione che, ad Orvieto e nell’alto Orvietano, vede uno dei punti di produzione più qualificati dell’Umbria. La manifestazione è realizzata con la collaborazione di panificatori, pasticceri, associazioni, scuole e appassionati di cultura gastronomica dell’Orvietano.
Oltre alla sezione “professionali” cioè artigiani del pane, pasticceri e forni di tutto l’Orvietano, per la seconda volta il Palazzo del Gusto apre la Rassegna anche ai cosiddetti produttori “amatoriali”di pizza, cioè i privati cittadini, le famiglie, le associazioni, le Scuole, le cui pizze o torte di Pasqua saranno esaminate e valutate dalla giuria in una apposita sessione.
La terza edizione della Rassegna delle Pizze Pasquali si svolgerà quest’anno dal 25 al 30 marzo p.v., più precisamente nei giorni 25-26-27-28-29-30 marzo con degustazione di Pizze Pasquali presso il “Palazzo del Gusto” / Enoteca Regionale dell’Umbria di Orvieto (Chiostro di San Giovanni Via Ripa Serancia I°, n. 16) dalle ore 10,30 alle ore 12,30 e dalle 16,30 alle 18,30.
L’ingresso alla manifestazione è libero.
Nella cultura tradizionale di Orvieto e dell’Orvietano, il momento pasquale detiene un posto di primissimo piano, essendo collegato al momento del rinnovo vegetativo e alla fine della Quaresima penitenziale. Le pizze o torte di Pasqua, dolci o al formaggio, rappresentano quindi il “cibo della festa” per definizione, il ritorno dell’abbondanza dopo l’astinenza.
Per questo ad esse era collegato un vero e proprio ciclo rituale che coinvolgeva le fasi della cerca degli ingredienti(prima di tutto le uova, elemento simbolico pasquale per eccellenza), la preparazione e la stessa somministrazione ai membri della famiglia e alla cerchia di amici come scambio bene augurante. Le pizze pasquali sono quindi ancora oggi oggetto di grande attenzione a livello familiare, e costituiscono un vero e proprio relitto vivente di una tradizione che ancora è tramandata e resa attuale in molta parte dell’Umbria.
La prima colazione pasquale iniziava verso le 11 e andava avanti per ore, non vi era una successione particolare nei cibi, era una specie di grande brunch. La tavola rimaneva apparecchiata per tutto il giorno, per accogliere parenti e vicini che venivano in visita. Sulla tavola non mancavano mai il vino e il vino santo. Tutto era stato rigorosamente benedetto il Sabato santo e perciò gli avanzi (briciole, gusci d'uovo) non venivano buttati via ma gettati nel focolare. Proprio per diffondere alle nuove generazioni e mettere in valore i significati di questo cibo tradizionale, Il Palazzo del Gusto da tre anni rimette al centro dell’attenzione le pizze come cibo simbolico e reale della Pasqua, promuovendo una Rassegna giunta alla terza edizione, che premia di fatto la “migliore pizza di Pasqua dell’Orvietano”, portata in concorso dagli artigiani del pane e del dolce del territorio; una sezione del premio è aperta anche alle pizze “familiari”, che spesso risultano estremamente interessanti per ricetta e piacevolezza organolettica.
“Il rapido decadere degli stili e dei modelli di vita tradizionalmente orientati secondo il Prof. Giancarlo Baronti dell’Università di Perugia - ha avuto tra le altre innumerevoli conseguenze anche quella di far dimenticare’ assieme alle cadenze festive o rituali che costellavano la vita comunitaria tradizionale, anche i cibi che vi erano intimamente connessi”.
Proprio per diffondere alle nuove generazioni e mettere in valore i significati di questo cibo tradizionale, il Palazzo del Gusto da tre anni rimette al centro dell’attenzione le pizze come cibo simbolico e reale della Pasqua, promuovendo questa Rassegna che, prima di tutto, è una sfida culturale.