Scambio di esperienze ma anche la proposta di costituire formalmente un circuito nazionale dotato di "carta di obiettivi".
COMUNICATO STAMPA n. 121/05 G.M. del 08.03.05Positivo il bilancio del convegno della rete delle “Città del sorriso”.
Si è conclusa con un bilancio positivo, la due giorni di convegno della “Rete delle Città del Sorriso” che ha visto ad Orvieto la partecipazione delle varie città italiane che ne fanno parte.
Tema in discussione: la costituzione formale del circuito delle Città del Sorriso (di cui Orvieto, quale Comune Capofila dell’ambito territoriale n. 12 è tra i soggetti fondatori), nata a Trento nel 1999, per iniziativa del Dott. De Stefani, responsabile del centro di Salute mentale di Trento, con la Consulenza scientifica del Prof. Morosini (Istituto Superiore di Sanità di Roma) e del Dott. Giuseppe Masanotti (Centro Sperimentale per l’Educazione Sanitaria di Perugia), che hanno ideato e sperimentato il QRI (indice della Qualità delle Relazioni Interpersonali).
Motivazione ed obiettivo della rete, sorta fra diverse città italiane e che sta trovando grande adesione, sono la consapevolezza che “la salute vive e cresce nelle piccole cose di tutti i giorni. A scuola, sul lavoro, in famiglia, nel gioco, nell’amore. La salute si crea avendo cura di se stessi e degli altri, sapendo controllare e decidere dei propri comportamenti, facendo in modo che la comunità in cui viviamo favorisca la conquista della salute per tutti” (Carta di Ottawa 1986).
Partendo da questa considerazione e da quella sostenuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ovvero: “la promozione della salute ed il miglioramento della qualità della nostra vita sono direttamente proporzionali all’assunzione di maggiore responsabilità da parte di ciascuno di noi nei confronti dei nostri comportamenti, della nostra famiglia, della nostra comunità”, le città aderenti alla rete, provano a migliorare la qualità dei rapporti interpersonali delle rispettive comunità attraverso iniziative diverse che hanno come comune denominatore quello di coinvolgere attivamente, rendendoli protagonisti, il maggior numero possibile di cittadini.
Insieme a Trento, Orvieto rappresenta, una tra le realtà più avanzate dal punto di vista organizzativo e progettuale, avendo costituito un gruppo di lavoro particolarmente attivo, coordinato dall’Ufficio di Cittadinanza, di cui fanno parte associazioni di volontariato, uffici pubblici, associazioni di categoria, i servizi specialistici della ASL e singoli cittadini. Tale coordinamento ha già realizzato una prima sperimentazione della misurazione del QRI ed ha elaborato interessanti progetti rivolti allo scambio della memoria intergenerazionale, alla promozione della salute in diversi contesti quali la scuola, i centri giovani e i centri anziani, la valorizzazione e la promozione dei gruppi di auto muto aiuto presenti nel nostro territorio.
I lavori del convegno sono stati aperti dall’Assessore alle Politiche Sociali, Maria Cecilia Stopponi che nel portare il saluto dell’Amministrazione Comunale ha sottolineato il valore che questo progetto riveste nel rafforzamento del senso di appartenenza della comunità cittadina, nel miglioramento della rete di aiuto reciproco nei contesti di vita quotidiana, per la costruzione di una società più solidale, più unita, più sana.
I temi affrontati dal convegno e dai gruppi di lavoro, hanno riguardato lo scambio di esperienze progettate e realizzate dalle diverse città, così come la necessità di costituire formalmente un circuito nazionale, dotato di una “carta di obiettivi” comune, mantenendo una progettualità autonoma dimensionata alle differenti realtà sociali; di realizzare un sito web nazionale ed un forum di discussione, affidato proprio alla città di Orvieto.
E’ stata anche ribadita l’importanza di una relazione costante fra le varie Istituzioni e sottolineato il ruolo fondamentale ricoperto dalla Amministrazione Comunale quale supporto di collegamento verso tutte le altre iniziative presenti sul territorio, ma come ricordato dal Promotore Sociale del Comune di Orvieto, Tonino Ciarlora anche e soprattutto per la capacità di programmazione degli interventi sociali attraverso strumenti specifici quali il Piano di Zona, in cui un ruolo fondamentale riveste proprio la promozione della salute.
Hanno partecipato, oltre ai rappresentati delle città di Savona, Como, Laives, Gubbio, Narni, Bastia Umbra e Frascati anche il Sindaco e l’assessore ai servizi sociali del Comune di Nizza Monferrato che hanno sottolineato l’importanza della disponibilità dell’istituzione comunale.
Al termine dei lavori, il Vice Sindaco di Orvieto, Carlo Carpinelli, ha ribadito l’attenzione dell’Amministrazione Comunale di Orvieto all’iniziativa.